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Doraemon
Trama
La trama segue le avventure del giovane e sfortunato Nobita Nobi, il quale, con l'aiuto di un gatto robot di nome Doraemon, cerca di cambiare il suo futuro e diventare una persona migliore.
Stato
Returning Series
Rete
tv asahi
Stagioni & Episodi

Stagione 1
Episodi

Il profumo magico
Doraemon vuole far riflettere Nobita riguardo alla sua proverbiale pigrizia, e per fare ciò utilizza lo speedy-profumo e il rallenta-profumo, capaci di velocizzare o rallentare i movimenti di una persona. Tuttavia, per sbaglio, Doraemon fa utilizzare a Nobita il rallenta-profumo, che rende il giovane un vero e proprio bradipo; al contrario, Doraemon spruzza su di sé lo speedy-profumo ed è costretto a compiere innumerevoli giri della città.

La moglie di Nobita
Nobita, dopo essere stato deriso da Gian e Suneo, teme che Shizuka in futuro non abbia intenzione di sposarlo. Dopo aver scoperto che riuscirà a sposare l'amica, il ragazzo si consola rapidamente, tuttavia nel frattempo viene interrotto dal suo futuro figlio, Nobisuke: quest'ultimo, caratterizzato da un'estrema forza e temendo che Nobita sia un alieno che ha intenzione di sostituirlo, lo insegue e lo picchia.

Il pulsante non c'è più
Nobita è stanco delle prepotenze di Gian, e inizia a desiderare che il bullo sparisca dalla faccia della Terra. Doraemon mostra così all'amico il pulsante non c'è più, un chiusky utilizzato dai dittatori del futuro per sbarazzarsi di chi li contesta, facendo sparire nemici e avversari nel nulla. Dopo che per l'ennesima volta Gian insegue Nobita per picchiarlo, il giovane utilizza il pulsante, per poi accorgersi che nessuno si ricorda minimamente del ragazzo. A seguito di un incubo, Nobita per sbaglio preme il pulsante ed "elimina" tutte le persone del mondo: inizialmente felice per l'accaduto, il ragazzo si rende infine conto del suo egoismo; appare così Doraemon, che abbraccia l'amico e gli confida che in realtà il chiusky era servito solo a renderlo consapevole dell'importanza degli altri, riportando ogni cosa alla normalità.

L'oscillatore sonico
Per far fuggire dalla propria casa alcuni topi, Doraemon decide di usare un particolare chiusky chiamato oscillatore sonico e capace di amplificare le onde sonore. Doraemon e Nobita utilizzano così il canto di Gian come "suono da amplificare", e il ragazzo - all'oscuro di ciò - è ben felice di poter cantare le proprie canzoni. In seguito, i due decidono di dare vita a una vera e propria società di disinfestazioni, con ottimi risultati; tuttavia, anche Gian viene a conoscenza della questione, e chiede così a Nobita di disinfestare la sua abitazione.

Il free pass
Doraemon presta a Nobita un chiusky chiamato Free Pass, capace di far entrare chiunque in ogni luogo e gratuitamente; Nobita usa il chiusky per divertirsi insieme a Shizuka, e per sorprendere l'amica il ragazzo decide di recarsi a casa della celebre cantante Sumire Hoshino. L'effetto del chiusky tuttavia svanisce, e così Nobita e Shizuka non solo devono rapidamente lasciare l'abitazione della cantante, ma anche percorrere un lungo tragitto a piedi.

Il panno avvolgitempo
La madre di Nobita è stanca per il fatto che la lavatrice non funzioni a dovere; similmente, il padre di Nobita vuole comprare una nuova fotocamera, mentre Nobita avrebbe intenzione di acquistare un nuovo televisore. Doraemon, grazie al panno avvolgitempo, riesce a riportare tali oggetti "indietro nel tempo", facendoli tornare nuovi. Suneo, venuto a conoscenza dell'esistenza del chiusky, decide di rubarlo, con pessime conseguenze: Gian infatti finisce per essere trasformato in un neonato, mentre la madre di Suneo fa ritornare la propria borsetta di alligatore un coccodrillo vero e proprio.

Mamma dente di leone
Doraemon fa a Nobita un accorato discorso riguardo all'amore per la natura, dicendogli: "Devi rispettare tutte le forme di vita del mondo e dimostrare amore anche per un filo d'erba o per un insettino, solamente se avrai a cuore la natura potrai diventare una persona molto buona e gentile, altrimenti il tuo cuore resterà arido come una pietra". Per fargli comprendere ancora meglio il senso delle sue parole, Doraemon presta a Nobita degli occhiali che mostrano i sentimenti delle piante, e il ragazzo si appassiona alla storia di un piccolo dente di leone che deve abbandonare il suo fiore/mamma per riprodursi.

Le bambole spia
Nobita rompe un vaso appartenente al maestro, e Suneo, avendolo visto, decide di ricattarlo. Nobita si confida allora con Doraemon, che per prima cosa ripara il vaso e poi, mediante l'aiuto delle bambole spia (aventi la forma di una telecamera e di un microfono) cerca delle informazioni compromettenti su Suneo. Il piano riesce alla perfezione, tanto che alla fine è Suneo a essere "ricattato" da Nobita.

C'è vita su Marte!
Suneo, per farsi offrire gratis la merenda da un anziano appassionato di ufologia, finge di aver visto un disco volante. Ritenendo la cosa disonesta, Nobita e Doraemon decidono di creare realmente delle forme di vita sul pianeta rosso. I "marziani" si sviluppano rapidamente e creano una propria civiltà, tanto da andare - all'insaputa dei due amici - in avanscoperta sulla Terra. Ritenendo il posto troppo pericoloso, decidono però di allontanarsene il più possibile e di abbandonare Marte alla volta di un altro pianeta.

Un mondo solo per bambini
Stanco per non avere un posto in cui poter fare tutto quello che desidera, Nobita - insieme a Shizuka, Gian, Suneo e Dekisugi - decide di creare con l'aiuto di Doraemon un regno sotterraneo, "un mondo solo per bambini". Giunti nel luogo, Gian si comporta tuttavia da prepotente, tanto da costringere Doraemon a usare i poliziotti-robot con distintivo. Malgrado le buone intenzioni, Nobita si lascia prendere la mano, dà al regno il nome di Nobitalandia e lo trasforma in una vera e propria dittatura, tanto da portare i suoi amici a rivoltarsi in massa contro di lui.

La corda scambia corpo
Nobita vuole sapere cosa si prova a essere nei panni di una ragazza, e per fare ciò decide di usare la corda scambia corpo: se Nobita rimane deluso dell'esperienza, al contrario Shizuka è completamente soddisfatta, tanto da avere intenzione di rimanere nel corpo di Nobita ancora per un po' di tempo. Tuttavia, temendo che Nobita faccia il bagno nei panni di Shizuka, cambia però rapidamente idea.

Jaiko la disegnatrice di fumetti
Gian mostra ai suoi amici un fumetto comico disegnato da Jaiko; in seguito arriva anche Nobita, che ignaro dell'autore lo deride, facendo arrabbiare Gian. Jaiko sente i commenti negativi, ma decide di non arrendersi e di continuare a disegnare. Nobita così si fa prestare un chiusky per ridere a comando, ma gli viene rapidamente sottratto da Suneo; quando perciò legge il nuovo lavoro di Jaiko si mette a piangere, senza sapere che il manga era un'opera drammatica. Suneo invece ride a crepapelle, facendo infuriare Gian.

Doraemon in gran quantità
Nobita, non sapendo come terminare tutti i propri compiti per il giorno seguente, decide di offrire a Doraemon numerosi dorayaki, per poi "obbligare" l'amico a ricambiargli il favore. Doraemon è costretto così a stare sveglio tutta la notte e, data l'enorme mole di lavoro, decide di chiamare ad aiutarlo altri quattro Doraemon, provenienti dal futuro; con il passare delle ore, i vari Doraemon sono tuttavia sempre più esasperati e nervosi, dato che ognuno di loro è costretto a ripetere la medesima azione più volte.

La pozione bei ricordi
Shizuka trova una bambola e vuole restituirla alla proprietaria, pur non sapendo chi sia; Doraemon decide di usare la pozione bei ricordi, un chiusky capace di modificare l'espressione della bambola in base ai sentimenti che prova. In seguito i tre scoprono che la padrona aveva volontariamente gettato via la bambola, perché "vecchia e sporca"; decidono così di usare la pozione anche su di lei, così da farle ricordare i bei momenti condivisi con la bambola.

La dichiarazione d'amore
Doraemon è innamorato di Mi-chan e cerca di fare in ogni modo colpo su di lei, ma dato l'imbarazzo non sa come agire. Nobita decide così di aiutarlo e di mostrargli come deve comportarsi con la persona che ama (facendo anche una "prova" insieme a Shizuka). Doraemon riesce così a dichiararsi e a fare innamorare di sé la gattina.

La collezione di Nobita
Suneo si vanta delle proprie collezioni di oggetti unici e introvabili, e Nobita si sente per questo giù di morale. Doraemon decide così di usare il virus crea moda per rendere la collezione di tappi di bottiglia di Nobita estremamente ricercata, con inoltre l'idea di venderla e di ricavare una grande quantità di denaro. I due trovano anche un collezionista interessato, tuttavia l'effetto del chiusky finisce prima che i due siano riusciti a terminare la vendita.

Ombrelli spassosi
Nobisuke è bloccato alla stazione a causa della pioggia, così Tamako chiede a Nobita di andargli incontro con un ombrello. Lungo il tragitto il ragazzo incontra Shizuka, e gli presta l'ombrello destinato al padre; l'ombrello che stava usando gli viene invece sottratto con la forza da Gian e Suneo. Doraemon decide così di aiutare Nobita prestando a Nobisuke alcuni ombrelli spassosi presenti nel suo gattopone, ma finendo per combinare numerosi guai e facendo infine perdere a Nobisuke completamente la pazienza.

Il bastone camomilla
Dopo essere stato per l'ennesima volta rimproverato da sua madre, Nobita dice a Doraemon che desiderebbe un chiusky per poter calmare facilmente le persone: Doraemon gli presta il bastone camomilla, che permette di far passare la rabbia se posto nella bocca di qualcuno. Venuto a conoscenza del chiusky, Suneo lo sottrae a Nobita e lo usa per vendicarsi su Gian. In seguito, Doraemon spiega a Nobita che il bastone placa solo esteriormente la rabbia, ma in realtà la fa accumulare: di conseguenza, Gian finisce per esplodere letteralmente dinnanzi a Suneo.

I biscotti muta-forma
Tamako chiede a Nobita di procurarsi dei dolci da offrire a un ospite appena arrivato; salito nella sua cameretta, Nobita trova per terra una scatola piena di biscotti a forma di animale, e decide di portare a Tamako quella. In seguito, tornato a casa Doraemon, Nobita scopre di aver fatto mangiare all'ospite i biscotti muta-forma, che trasformano per cinque minuti un uomo in un animale. Insieme a Doraemon, Nobita cerca di evitare in ogni modo che sua madre venga a conoscenza dell'errore, ma alla fine l'ospite se ne va via spazientito.

Addio Shizuka
Nobita è innamorato di Shizuka, ma si convince che con lui la ragazza non avrà alcun futuro: decide così di spezzare tutti i legami presenti fra loro due, restituendogli i libri che gli aveva prestato e chiedendo alla madre di Shizuka di dire da parte sua "Addio per sempre!" all'amica. Shizuka prova a parlare con Nobita ma lui riesce a mandarla via alzandogli la gonna. Tuttavia Shizuka, insospettita dal ragazzo, non demorde e intende parlare a tutti i costi con Nobita; per allontanare l'amica, Nobita ingerisce allora la pozione-repulsione, con lo scopo di farsi odiare da lei. Nobita e Shizuka riescono infine a chiarire, tanto che poco dopo il ragazzo confida a Doraemon: "In pratica mi ha fatto una dichiarazione, ma se voglio che continui a volermi bene, sarà meglio mettersi d'impegno".

L'orchestra cambia umore
Doraemon mostra a Nobita l'orchestra cambia umore, con lo scopo di amplificare i sentimenti del ragazzo, che intento a guardare un telefilm western non aveva degnato di alcuna considerazione Tamako; l'orchestra accompagna Nobita mentre fa una passeggiata, facendolo tuttavia ridere dopo aver visto Gian essere sgridato dalla madre e di conseguenza essere inseguito da Gian. Dopo aver parlato con Shizuka, l'orchestra suona una musica capace di infondere coraggio in Nobita, tanto da farlo andare incontro a Gian e da far fuggire terrorizzato il bullo.

Il cerchio dell'amicizia
Nobita incontra una ragazza che lo affascina, ma non può rivolgerle la parola poiché è la nipote del signor Kaminari, ancora arrabbiato con lui e con i suoi amici per i continui vetri rotti. Nel frattempo, Doraemon usa il cerchio dell'amicizia per entrare in confidenza con una gattina che non aveva intenzione di rivolgergli la parola, e scoperto il funzionamento del chiusky se lo fa prestare; Nobita riesce così a diventare amico del signor Kaminari, ma con la ragazza fallisce il suo obiettivo.

L'agente che stende
Per vendicarsi di Gian, Nobita decide di usare un chiusky di Doraemon, l'agente che stende, una bambola che spara aria compressa dal braccio e che insegue il suo bersaglio fino a non averlo completamente steso. In seguito anche Suneo gli gioca un brutto scherzo, ma a causa di un errore la bambola riceve il compito di colpire Nobita; con l'aiuto di Doraemon, Nobita riesce infine a evitare la minaccia, ma si fa ugualmente male scendendo le scale.

La sorgente dei taglialegna
Nobita ha un guanto da baseball praticamente nuovo, mentre Gian uno ormai logoro, e il bullo obbliga il ragazzo a scambiarsi i guanti. Per aiutare Nobita, Doraemon racconta allora all'amico la favola de L'ascia d'oro, nella quale un taglialegna onesto riceve, dopo aver detto la verità a una dea emersa dal lago, un'ascia d'oro e una d'argento. Doraemon mostra poi a Nobita la versione moderna della fiaba, un chiusky simile a un laghetto chiamato sorgente del taglialegna. Gian finisce tuttavia per cadere nel laghetto, e di conseguenza dal chiusky emerge una dea che offre una versione generosa e onesta del ragazzo.

La grande previsione
Sewashi torna nel passato per avvertire Nobita che, se uscirà per andare a casa di Shizuka, finirà vittima di un terribile incidente legato alle macchine. La soluzione sarebbe rimanere nella propria camera, ma Doraemon convince il giovane a uscire sapendo che Shizuka ha preparato anche degli ottimi biscotti. Nobita finisce così vittima di numerose disavventure, ma grazie all'aiuto di Doraemon riesce a evitare il peggio. Giunto a casa di Shizuka, un ragazzino lo colpisce alla testa con una macchinina giocattolo, di conseguenza Nobita è comunque vittima di un incidente (seppur estremamente meno grave di quello potenziale)

La ragazza giglio bianco
Nobisuke racconta che, in tempo di guerra, la situazione era per lui davvero difficile e - come molti altri ragazzi - era costretto a stare per lungo tempo senza cibo. In un momento di grave difficoltà, aveva tuttavia incontrato una ragazza che, senza dire una parola, gli aveva offerto una tavoletta di cioccolata per poi volatilizzarsi: con il passare degli anni, Nobisuke non si era scordato di quell'evento, tanto da ribattezzare la giovane "ragazza giglio bianco". Nobita e Doraemon, incuriositi, decidono di tornare indietro nel tempo, salvo poi scoprire che - per una serie di circostanze - la "ragazza giglio bianco" era proprio Nobita.

L'acchiappa ombra
Spossato dall'estate, Nobita è anche costretto a svolgere dei lavori domestici; per aiutare l'amico, Doraemon gli propone un chiusky capace di rendere l'ombra del ragazzo indipendente dal suo corpo, così da impiegare lei. Doraemon avverte però Nobita che non dovrà lasciare l'ombra troppo tempo scollegata dal suo corpo, altrimenti quest'ultima cercherà di prendere il posto del vero Nobita. Il ragazzo si scorda dell'avviso, e di conseguenza per riportare la situazione alla normalità i due saranno costretti a impiegare l'ombra di Tamako.

Il pane memorizzante
Nobita è disperato per il compito in classe che deve affrontare, consapevole delle proprie difficoltà nel ricordarsi le cose. Doraemon fa così usare all'amico il pane memorizzante, fette di pane tostato che, poste su un foglio, permettono di far ricordare il suo contenuto. Nobita passa il pomeriggio a mostrare il chiusky agli amici, mangiando numerose fette di pane, e di conseguenza la mattina dopo è costretto ad andare urgentemente in bagno, "espellendo" di conseguenza tutte le informazioni contenute nel pane.

Il tempofono
Suneo si vanta con i propri amici dei numerosi oggetti antichi che possiede, prendendo in giro Nobita. Doraemon permette allora a Nobita di utilizzare il tempofono, chiusky capace di far arrivare dal futuro degli oggetti d'antiquariato e di scambiarli con quelli del presente. Nobita ingaggia una vera e propria gara con Suneo, che lo porta a trasformare l'intera sua abitazione in una capanna dell'età della pietra e a finire "vestito" con una foglia di fico. Doraemon riporta infine alla normalità la situazione, sebbene per una settimana la famiglia Nobi sia costretta a convivere con scomodi oggetti ultrafuturistici.

La fiamma della paura
Gian ha organizzato una festa dell'orrore, consistente nel raccontarsi di notte storie di paura, e Nobita per non sfigurare chiede l'aiuto di Doraemon. Quest'ultimo gli mostra la fiamma della paura, che permette di trasformare in realtà le storie dell'orrore narrate. La storia di Nobita non è particolarmente originale, e anzi consiste in una rielaborazione di quelle raccontate dai suoi amici, ma grazie al chiusky di Doraemon è quella che risulta più spaventosa di tutte.

La campanella dei sogni
Nobita vuole essere un vincente e, come Gian, vorrebbe poter comandare i propri amici. Poiché Doraemon ritiene che ciò sia possibile solo se questi ultimi sono addormentati, fa usare al ragazzo la campanella dei sogni, un chiusky capace di chiamare a raccolta delle persone mentre sono addormentate e di fargli eseguire i propri comandi. Tutti i tentativi di Nobita risultano però infruttuosi, tanto che il giorno seguente i suoi amici si raccontano a vicenda di alcuni strani "sogni", in cui Nobita faceva la figura dello stupido.

La fotocamera cambia-abiti
Nobita ha la necessità di un cambio d'abito, così Doraemon gli mostra la fotocamera cambia-abiti, un chiusky capace di trasformare un vestito modificandone il tessuto sulla base di alcuni disegni. Il ragazzo usa la fotocamera per rendere felice la madre, Jaiko e Shizuka, oltre che per fare uno scherzo a Gian e Suneo; questi ultimi gli sottraggono tuttavia la fotocamera e organizzano una loro sfilata. Per vendicarsi, Doraemon e Nobita scambiano allora i disegni: Gian è così costretto prima a indossare vestiti da donna, e poi a rimanere nudo, facendo scappare a gambe levate tutte le ragazze accorse.

Ritorno al passato
Nobita si domanda se ha mai avuto degli antenati famosi come quelli di Suneo, e per saperne di più chiede a suo padre; quest'ultimo tuttavia gli risponde che le origini della famiglia Nobi sono umili, e che i loro antenati erano cacciatori. Doraemon e Nobita effettuano così un vero e proprio "ritorno al passato" per aiutare il loro avo a svantaggio di quello di Suneo, e modificare così il loro futuro, e incontrando nel frattempo anche gli antenati di Gian e Suneo. Tutti i tentativi sono però vani, anche perché l'antenato di Nobita utilizza i chiusky che gli vengono affidati non per migliorare la propria condizione sociale, ma, in maniera estremamente rudimentale, per catturare di sorpresa degli animali.

La cavalletta scusatrice
Per ottenere delle scuse da Gian e Suneo, che lo avevano accusato ingiustamente, Nobita chiede aiuto a Doraemon; quest'ultimo utilizza la cavalletta scusatrice, un chiusky che entra nel naso delle persone e le costringe a scusarsi e a dire completamente la verità. Tutte le cavallette sono contenute in un contenitore che però per sbaglio si apre, facendole uscire tutte; nella città iniziano così a verificarsi numerose situazioni paradossali. Doraemon e Nobita riescono infine a ristabilire la normalità usando del pepe, che porta a starnutire e a "espellere" le cavallette.

Il fidanzamento di Nobita
Nobita ha la strana sensazione di essere da alcuni giorni osservato da qualcuno, e i suoi sospetti sono confermati quando scopre che la persona in questione è Jaiko. Gian confida a Nobita che sua sorella si sta comportando in modo strano, e che ha trovato persino una foto di Nobita nel suo cassetto; ritenendo che la ragazza si sia innamorata di Nobita, lo vuole inoltre obbligare a fidanzarsi con lei. In realtà, Jaiko non era innamorata del ragazzo, bensì lo aveva soltanto preso come modello per il personaggio di un suo nuovo fumetto.

L'angelo del consiglio
Temendo di compiere sempre le scelte sbagliate, Nobita prova l'angelo del consiglio, un chiusky a forma di pupazzo da indossare su una delle mani capace di elargire consigli. Le previsioni dell'angelo si rivelano tutte corrette, tuttavia la presenza del chiusky inizia a essere ben presto opprimente, considerato anche il fatto che per Nobita è impossibile rimuovere il pupazzo dalla mano. In seguito, Gian sottrae prepotentemente il chiusky a Nobita, salvo poi supplicarlo a sua volta qualche giorno dopo di aiutarlo a liberarsene.

I bocconcini per cani abbandonati
Doraemon lascia per un momento nella stanza di Nobita un chiusky che intende buttare via, i bocconcini per cani abbandonati, che impediscono a chi li ha mangiati di ritrovare la strada di casa. Nobita assaggia uno dei bocconcini, e ben presto il chiusky comincia a fare effetto: Nobita è costretto a uscire di casa, e da lì una serie di disavventure lo portano estremamente lontano dalla sua abitazione. Quando tutto sembra ormai perduto, Nobita riesce a vomitare il bocconcino e a ritornare dalla propria famiglia.

Le frecce di Cupido
Nobita vuole fare amicizia con una ragazza del quartiere, che tuttavia non lo considera particolarmente; per aiutare l'amico, Doraemon usa la freccia di Cupido, freccia che permette di rendere una certa persona innamorata di chi ha scagliato il chiusky. Doraemon e Nobita compiono numerosi tentativi, tutti con esito negativo; casualmente, proprio quando Nobita intende rinunciare e getta via la freccia, colpisce la ragazza, per poi scoprire che in realtà la giovane vive negli Stati Uniti ed è costretta a tornare laggiù.
Il cuscino ninna nanna
Nobita è invidioso di Dekisugi, che in ogni campo risulta sempre il migliore, e per questo chiede a Doraemon un chiusky che renda svogliato il ragazzo. Doraemon avverte Nobita che la sua azione è profondamente sbagliata, ma con l'inganno il giovane riesce comunque a ottenere ciò che desidera: il cuscino ninna nanna, un chiusky che permette a chi ne viene in contatto di addormentarsi all'istante. Nobita non riesce nel suo tentativo di mettere in difficoltà Dekisugi, tuttavia decide di fare i compiti che gli erano stati assegnati, e per questo viene elogiato dal maestro.

Attenti a Lion Mask
Il volume di uno dei fumetti preferiti di Doraemon e Nobita, Lion Mask, presenta una situazione nella quale l'eroe sembra irrimediabilmente sconfitto. Curiosi di conoscere il seguito della vicenda, Doraemon si reca dall'autore del fumetto, per poi scoprire che neanche lui ha la minima idea di come salvare l'eroe. Per aiutare l'artista, Doraemon si reca nel futuro e mostra al mangaka i successivi numeri del fumetto, che tuttavia terminano sempre con situazioni ancora più intricate di quella di partenza. Estremamente stressato dalla vicenda e dalle numerose storie da terminare, il fumettista è infine costretto a riposare, e Doraemon di conseguenza lo sostituisce disegnando Lion Mask.

La mamma è sempre la mamma
Nobita è insoddisfatto di sua madre, che a suo parere lo rimprovera troppo spesso; per farle capire cosa si prova a non avere più un figlio, Nobita decide di fuggire di casa, e Doraemon lo aiuta usando il raggio di luce allunga tempo, capace di far percepire la durata di un evento sei volte più lunga del normale. La madre inizialmente è arrabbiata per la scomparsa del figlio, per poi risultare dopo due ore (che per lei equivalgono a dodici) disperata, e denunciare la scomparsa del figlio alla Polizia. Dopo tre ore (per la madre di Nobita diciotto) il ragazzo torna infine a casa, venendo abbracciato dalla madre in lacrime: il ragazzo piange a sua volta, avendo capito che "la mamma è sempre la mamma".

Il chiacchierino
Tamao, fratello di Tamako, fa visita alla sorella e a Nobisuke per avere qualche suggerimento: infatti, ogni volta che si trova insieme all'amata Sachiko, non riesce neanche a dire una parola. Doraemon e Nobita decidono così di aiutare lo zio usando il chiacchierino, un pupazzo che ripete i pensieri di chi lo porta con sé. Casualmente, Sachiko entra in contatto con il chiacchierino, e Takao sente cosa la giovane pensa realmente di lui, e a sua volta si dichiara. I due si confidano così i loro sentimenti su un'altalena, l'uno accanto all'altro.
Il serpente pietrificante
Per punizione per non avere fatto i propri compiti, Nobita deve costantemente rimanere in piedi in corridoio; per provare meno dolore alle gambe, Doraemon gli fa usare il serpente pietrificante, un chiusky capace di pietrificare qualsiasi oggetto, capace di muoversi autonomamente. In seguito Doraemon e Nobita perdono il controllo del serpente, che finisce sulla collina dietro la scuola e inizia a pietrificare autonomamente il maestro, e poi lo stesso Doraemon, Gian e Suneo. Grazie a un colpo di fortuna, Nobita riesce infine a catturare il serpente e a riportare la situazione alla normalità.

La pistola ad aria
Il talento naturale di Nobita consiste nel tiro al bersaglio, e per incoraggiare l'amico Doraemon gli fa usare la pistola ad aria, gocce di liquido che, poste sulla dita, fanno partire proiettili d'aria che colpiscono il bersaglio e lo fanno addormentare sul colpo. Nobita organizza un vero e proprio torneo a cui partecipano tutti i ragazzi del quartiere, alcuni dei quali cercano di allearsi per sopraffare Nobita, consapevoli della sua abilità. Per vincere, Gian si nasconde e fa esaurire i proiettili di Nobita con l'inganno; il giovane riesce comunque a battere il bullo, diventando il "re pistolero".

La crema licantropica
Tamako legge un tema di Nobita in cui il ragazzo afferma di temere molto i lupi mannari, ma ancor di più il viso di sua madre quando è arrabbiata. Per far decidere Nobita, Doraemon gli mostra la crema licantropica, con la quale una persona - se vede un qualsiasi oggetto a forma di cerchio - si trasforma in un lupo mannaro. La madre prova senza saperlo la crema, per poi visitare una sua amica; Doraemon la accompagna, cercando di limitare al minimo gli effetti del chiusky, ma finisce per infastidire Tamako. Tornando a casa, la notte stessa, quando un ladro cerca di derubarla, Tamako si trasforma in un lupo mannaro alla vista della sua torcia rotonda, facendo fuggire il malvivente terrorizzato.

La spilla quattro stagioni
Nobita vorrebbe poter modificare le stagioni a proprio piacimento, così Doraemon gli fa usare la spilla quattro stagioni. Nel frattempo, Suneo si reca con la famiglia in montagna a raccogliere funghi, e si vanta con Nobita. Insieme a Doraemon, il ragazzo si reca allora nello stesso luogo di Suneo e si diverte usando la spilla, modificando considerevolmente il clima della zona e stupendo la famiglia Honekawa, ignara dell'uso del chiusky.

La candela del sì
Gian si lamenta con la propria squadra di baseball, di conseguenza Doraemon lo sprona a impegnarsi per migliorare. Tuttavia, dato che Tamako non intende restituire a Nobita il guantone e la palla, per farlo concentrare sullo studio, Doraemon gli fa usare la candela del sì, un chiusky capace di fare dire sì a ogni richiesta. Nobita utilizza la candela per non essere escluso dalla squadra, tuttavia finisce per essere costretto ad allenarsi da Gian sotto la pioggia.

Il miso-addio sorriso
Nobisuke si lamenta per l'indolenza del figlio e gli ricorda che "vivere è come scalare una montagna con un grosso peso sulle spalle", spronandolo ad affrontare le difficoltà e ad impegnarsi al massimo. Tuttavia, Nobita non è assolutamente convinto delle parole del padre e lo spinge a provare un chiusky che precedentemente Doraemon gli aveva fatto usare, il miso addio sorriso, una salsa capace di attirare su di sé innumerevoli difficoltà. Nobisuke tuttavia non si arrende, ritenendo che gli esseri umani abbiano bisogno anche della sfortuna.

Le invincibili insetto-pillole
Per difendere Nobita da Gian e Suneo, Doraemon gli fa usare le invincibili insetto-pillole, capaci di dare all'uomo alcune specifiche qualità degli animali. Nobita riesce quindi a mettere realmente in pratica la celebre frase "leggero come una farfalla, pungente come un'ape", e a vendicarsi di Gian e Suneo. La nuova trasformazione di Nobita ha tuttavia anche degli svantaggi, come il fatto che Nobita inizia a temere la presenza di retini e insetticidi.

La ragazza robot
Nobita è deluso da un comportamento di alcune sue compagne di classe, Shizuka compresa, e Doraemon, per incoraggiare l'amico, gli mostra una ragazza che avrà attenzioni soltanto per lui: Roboko, una ragazza robot proveniente dal futuro. Nobita prende rapidamente una cotta per Roboko, ma il robot si mostra rapidamente iperprotettivo e pericoloso per chiunque sgridi o si comporti in maniera sgarbata con Nobita, costringendo Doraemon a disattivarla.

Il barattolo mille-voci
Per aiutare Nobita a prendersi una rivincita su Gian, Doraemon gli fa usare il barattolo mille-voci, un chiusky capace di solidificare le lettere delle esclamazioni uscite dalla bocca. Nel corso della giornata, Nobita si ritrova tuttavia a fare numerose azioni e a perdere completamente la voce, di conseguenza al momento della resa dei conti con Gian non riesce a "combattere". Dopo aver ricevuto dal bullo il ragazzo fa tuttavia un forte urlo, creando di conseguenza delle gigantesche lettere e riuscendo a colpire Gian, che si arrende.

I poli magnetici
Gian è entusiasta delle sue scoperte riguardo al magnetismo (due poli uguali si respingono, mentre due poli diversi si attraggono) e mostra le sue conclusioni a Shizuka, Suneo e Nobita. Quest'ultimo tuttavia afferma che ciò che Gian ha notato non è affatto rivoluzionario, facendo infuriare il bullo. Nobita si ritrova così a dover cercare di non incontrare Gian, ma allo stesso tempo intende stare un po' con Shizuka; Doraemon mostra così all'amico i poli magnetici, adesivi che si basano appunto sulle proprietà di attrazione e repulsione. Nel porre gli adesivi Nobita compie tuttavia degli errori, finendo lontano da Shizuka e incollato a Gian.

La nuova casa di Nobita
Stanco dei rimproveri della madre, Nobita inizia a desiderare una casa tutta per sé, e Doraemon gli fa usare la casa della lumaca, uno spazioso guscio in cui Nobita si può rinchiudere a suo piacimento. Nobita è rapidamente entusiasta della sua nuova casa, ma quando la madre gli chiede scusa per aver dubitato di lui decide di rinunciare al chiusky. Tuttavia, poco dopo, Tamako scopre una verifica di Nobita con voto zero, costringendo nuovamente Nobita a rifugiarsi nel guscio per sfuggire all'ira della madre.
Il genio-robot
È Capodanno e Doraemon vorrebbe riposarsi, ma viene disturbato da Nobita. Il gatto-robot dà quindi al ragazzo la lampada di Aladino contenente un genio robot; se la lampada viene strofinata esso fuoriesce ed esaudisce i desideri del padrone. Ciò però non funziona come sperato: il genio infatti non è in grado di usare la magia e, per dare a Nobita ciò che desidera, è costretto a chiedere aiuto o a rubare dagli altri. Dopo che Doraemon ha fermato il genio dalla rapina di una banca, Gian, Suneo e il maestro scoprono il responsabile dei loro furti e se la prendono con Nobita.

La casa sul poster
Nobita è stato selezionato per dare la festa di Capodanno con i suoi amici a casa sua, ma la mamma dissenta. Doraemon decide di far svolgere la festa nella casa sul poster, situata in una dimensione parallela alla camera di Nobita. Dopo che Doraemon ha appeso altri poster al muro, essi vengono rimossi da Tamako. I ragazzi sono pertanto intrappolati, finché Nobisuke riapre il poster.

Il trasferisci influenza
Nobisuke vorrebbe andare al lavoro, ma ha l'influenza ed è costretto a stare a casa. Doraemon tira fuori il trasferisci influenza, grazie a cui una persona che ha l'influenza può trasferirla a qualcun altro. Utilizzando il chiusky, Nobita si prende l'influenza del padre e poi esce per trasferirla a qualcun altro, ma ogni volta non riesce. Infine incontra un uomo che vorrebbe ammalarsi pur di farsi visitare da un'infermiera di cui è innamorato e Nobita usa il chiusky su di lui per poter finalmente guarire.

Gita alle terme
Per accontentare Tamako, Doraemon usa l'oloviaggio per proiettare dentro casa delle immagini di un hotel di lusso con terme. Tamako e Nobisuke si godono la finzione, finché Doraemon e Nobita fanno arrabbiare i genitori con uno scherzo.

La macchina sforna dolci
Tamako porta a Nobita e Doraemon dei dolcetti di riso; dopo averne mangiati quattro a testa, i due si mettono a litigare su chi spetta l'ultimo snack, che viene mangiato da Tamako. Nobita e Doraemon allora decidono di preparare altri dolcetti: dopo essersi dati da fare per coltivare il riso, lo raccolgono e lo mettono nella macchina sforna dolci, che preparerà 259 dolcetti, inducendo i due a litigare su chi spetta il 130º pezzo.

La giacca avventurosa
Nobita non vuole uscire di casa perché non succede mai niente, così Doraemon gli fa indossare la giacca avventurosa in grado di far vedere la realtà in modo più spaventoso (ad esempio uno scarafaggio può diventare uno scorpione). Shizuka e Nobita decidono poi di fare un giro con entrambi la giacca addosso, vivendo un'avventura al parco abbandonato.

Il libro delle figure reali
Dopo essere stato preso in giro da Suneo, Nobita vuole sapere che aspetto ha un tarsio spettro e Doraemon glielo mostra sul libro degli animali della collana figure reali e da cui inoltre è possibile far fuoriuscire e rientrare le immagini. In seguito Nobita mostra i libri agli amici, che però glieli rubano. Dopo essersi fatto restituire i libri, Nobita rimane intrappolato nel libro degli animali preistorici.

Il kit crea terra
Gian e Suneo prendono in giro Nobita per il suo aeroplano in miniatura; in un impeto di ira quest'ultimo sostiene di aver costruito un modellino molto bello e grande. Cercando un chiusky nel gattopone di Doraemon, Nobita trova il kit della terra, grazie a cui è possibile costruire un pianeta Terra in miniatura. Dopo una serie di disavventure, il modellino si disintegra proprio quando Nobita sta per mostrarlo a Gian e Suneo.
Il raggio moderno-antico
Nobita è convinto che il padre abbia un modo di fare antiquato. Doraemon dà pertanto all'amico il raggio moderno-antico, grazie al quale è possibile trasformare un oggetto o un essere vivente in una versione più vecchia o più nuova. Tutto sembra andar bene finché Nobita trasforma un topo e un gatto in antenati dei mammiferi, che creano disordine in città. Fortunatamente riesce a risolvere il problema.

Avventura d'altri tempi
Nobita non crede alla teoria della tettonica delle placche e decide di verificare personalmente con Doraemon. Mentre i due amici si divertono nella preistoria di 100 milioni di anni fa, si trovano bloccati sul carapace di una tartaruga preistorica e Doraemon non ricorda più dove sia l'accesso alla macchina del tempo. Fortunatamente riescono a trovarlo prima che il rettile li mangi.

Il sogno-televisore
È notte e Nobita non ha sonno; Doraemon, che vorrebbe dormire, dà al ragazzo il sogno-televisore, grazie al quale è possibile sbirciare i sogni altrui. Dopo aver visto i sogni di Gian Suneo e Shizuka, Nobita si ritrova inseguito dai personaggi dei sogni degli amici, finché si scopre che è stato tutto un incubo.

La macchina misura età
Nobita vorrebbe trovare un fossile e, accompagnato da Doraemon, torna al cretaceo. Qui i due amici cercano di far sì che un dinosauro lasci le impronte su un chiusky in grado di fossilizzarle, ma falliscono. Infine Nobita cade sul chiusky e la sua impronta diventa fossile, inducendo gli scienziati a credere che sia di una scimmia anche se all'epoca ancora non esistevano.

I modellini viventi
Nobita è invidioso di Suneo, che possiede un raro modellino di dinosauro, e ne chiede uno a Doraemon. Quest'ultimo dà al ragazzo i modellini viventi, che una volta montati si animano in modo verosimile alla realtà. Suneo tuttavia è invidioso a propria volta di Nobita e ruba un modellino di dinosauro da Doraemon, ma il tutto finisce per ritorcerglisi contro, perché l'animale arriva a distruggere la casa della famiglia Honekawa.

I mostri dell'isola disabitata
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L'uovo pensa-diventa
Shizuka desidera cavalcare un cavallo alato; per aiutarla a realizzare il suo sogno, Doraemon dà a Nobita l'uovo pensa-diventa che consente di trasformarsi in qualunque cosa per massimo 10 minuti in modo abbastanza complicato. Dopo che Nobita - diventato un cavallo alato - viene brevemente cavalcato da Shizuka, il chiusky fa fuori controllo ed esaurisce il potere con Nobita diventato un iguanodonte.

Un re dell'età della pietra
Nobita torna all'età della pietra con l'intento di diventare re e insegnare ai cavernicoli le innovazioni tecnologiche. Raggiunta la preistoria, Nobita viene accolto in una tribù di uomini primitivi e cerca di mostrare loro le innovazioni tecnologiche, ma ogni volta fallisce. Dopo essere stato catturato da un mammut, il protagonista viene salvato da Doraemon, che i cavernicoli scambiano per una divinità.

Visite dal futuro
Dopo essersi separato da Doraemon dopo un litigio, Nobita ripensa a quando il suo pronipote Sewashi e il gatto-robot vennero nella sua stanza per la prima volta e gli dissero che si sarebbe sposato con Jaiko. Dopo che due previsioni di Doraemon su Nobita si sono avverate, Sewashi rivelò che Nobita lascerà nel futuro un debito enorme, che impoverirà i suoi discendenti, e che i due vennero per avvertirlo di questo brutto futuro. Doraemon in particolare spiegò che sarebbe rimasto sempre al fianco di Nobita. Alla fine Doraemon decide di tornare nel presente, ma Nobita non apprezza molto la cosa e i due riprendono a litigare.

La mini-città
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Un padre perfetto
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Spray cancellante
Nobita pensa di avere dei poteri telecinetici e viene per questo deriso da Suneo e Gian. Doraemon e Nobita decidono quindi di far credere a Suneo di essere un telecineta, dopo essere diventati invisibili. Quando però Suneo decide di esibirsi, i suoi "poteri" non funzionano e, per evitare di essere picchiato da Gian, tenta ripetutamente di far muovere invano un robot.
Il berretto aumenta stima
Sunetsugu, il fratello minore di Suneo, va a far visita al ragazzo. Quest'ultimo tuttavia gli ha sempre dato sue notizie false e non vuole dirgli la verità. Doraemon decide quindi di far indossare a Sunetsugu il berretto aumenta stima, grazie a cui chi lo indossa fa dire agli altri quello che si aspetta di sentire. Alla fine Doraemon e Nobita convincono Suneo a dire la verità al fratello; tuttavia, quando sembra dirla, chiede a Sunetsugu se vuole stare lì ancora un po', con delusione di Doraemon e Nobita.

La macchina apri-corpo
Shizuka ha ingoiato un opale e, per recuperarlo, Doraemon e Nobita decidono di rimpicciolirsi con un sottomarino ed entrare nel corpo della ragazza (parodia di Viaggio allucinante). Dopo una serie di contrattempi riescono nell'intento e a uscire dal corpo di Shizuka. Decidono poi di farle uno scherzo, che però rende furiosa la ragazza, che inizia a lanciare a Nobita e Doraemon vari oggetti, tra cui l'opale stesso, che viene ingoiato dal ragazzo. Doraemon è quindi costretto a entrare nel corpo di Nobita nello stesso modo di prima.

Pero, torna in vita!
Shizuka è triste per la morte del suo cane Pero, deceduto per una malattia, e Nobita gli promette che lo riporterà in vita. Nobita e Doraemon tornano allora indietro di un giorno per dare a Pero una medicina per farlo guarire. Il tentativo ha esito positivo, con grande gioia di Shizuka.

Le spillette del fan club
Gian desidera avere un fan club, come Tsubasa Ito; Nobita e Doraemon sono costretti ad aiutarlo distribuendo in giro delle spille che costringono chi le indossa a partecipare a un fan club. Ben presto però i "fan" inseguono Gian, che dopo essere scappato decide di chiudere il fan club.

Strategia di conquista
Gian è innamorato di una ragazza e decide di ordinare a Nobita e Suneo di avvicinarla: chi non ci riuscirà verrà picchiato dal bullo. Mentre Suneo descrive Gian alla ragazza in modo positivo dicendo una serie di bugie, Doraemon decide di smascherarlo con il rigira bugie, grazie a cui non può mentire, venendo inseguito dal bullo. Doraemon dà poi a Gian l'arco e frecce di Cupido, con cui può far innamorare la ragazza, ma fallisce. Suneo però raccoglie una freccia, con cui colpisce la ragazza, che si innamora di lui, rendendo furioso Gian, che prende a inseguire di nuovo il ragazzo.

L'adesivo sbirciatina
Per vedere se Nobita ha firmato correttamente una lettera che sta per spedire, Doraemon usa un adesivo che permette di spiare dentro la busta senza dover aprirla. Nobita usa gli adesivi di Doraemon per compiere varie azioni scorrette, tra cui scarabocchiare un diario segreto tra Shizuka e Dekisugi. Doraemon scopre però quanto fatto da Nobita e, dopo aver sistemato tutto, si arrabbia con il ragazzo.

Il narralibro
Il maestro di Nobita assegna agli alunni il compito di leggere un libro e di farne una relazione scritta. Nobita, a causa della sua pigrizia, non riesce a leggere neanche una pagina, così Doraemon gli mostra il narralibro, con cui chi lo indossa può recitare gli avvenimenti descritti in un libro. Dopo aver fatto vedere a Dekisugi il futuro, Doraemon e Nobita gli fanno indossare il gadget e il giovane inizia a recitare Paul Clifford. A un certo punto Dekisugi non ce la fa più a recitare il libro e Nobita, desideroso di sapere il resto della storia, decide di chiedere Paul Clifford in prestito a Dekisugi, che accetta felice.

Il microfono parlo io
Jaiko si è innamorata di un ragazzo di nome Moteo Mote e, per aiutarla a dichiarare i sentimenti, Doraemon usa il microfono parlo io, con cui è possibile far dire a una persona quello che si vuole. Grazie all'intervento di Gian, Nobita e Doraemon, Jaiko e Moteo si incontrano al parco, ma Nobita fa fare una figuraccia alla ragazzina, che scappa in lacrime. Quella sera Moteo va a trovare Jaiko, rivelandole di disegnare anch'egli manga; le propone pertanto di pubblicare un manga insieme e di diventare amici.
In cerca di nuove idee
Jaiko è disperata perché è a corto di idee per il manga da pubblicare con Moteo. Gian chiede perciò aiuto a Nobita e Doraemon: i due amici si recano prima nell'Antico Egitto e poi nell'Europa medievale per scattare foto dell'epoca e darle a Jaiko, ma invano. Jaiko vuole piuttosto un ambiente tranquillo per pensare alle sue storie: Doraemon allora la fa entrare in una lattina enorme, che si apre solo quando la ragazzina ha finito di disegnare il manga. Quando la lattina si apre, Gian dà a Moteo il manga dal titolo Il mio fratellone, che parla del rapporto tra Gian e Jaiko.

Il calendario crea vacanze
Grazie a un chiusky in grado di modificare i giorni di festa dei calendari giapponesi, Doraemon e Nobita aggiungono una festa il giorno dopo - il 1º giugno - che chiamano festa degli scansafatiche, in cui nessuno dovrà lavorare. Ciò però non è piacevole come sperato: infatti prima nessuno vuole giocare con Nobita e poi quest'ultimo e Doraemon vorrebbero mangiare qualcosa, ma non c'è cibo in casa e nessun esercizio commerciale è aperto. Così Nobita decide di annullare l'effetto del chiusky.

Il muta uovo
Nobita trova in strada un gattino e lo porta a casa, pur sapendo che la mamma non sarà d'accordo. Tuttavia, dopo che il gattino ha sventato un incendio, Tamako cambia opinione sull'animale e decide di accettarlo in famiglia. Intanto il padrone del gattino si fa vivo e Doraemon glielo riporta. Tamako cade in depressione per questo e Nobita è costretto a diventare un gatto, per far contenta la donna.
Scambio di mamme
Credendo che le loro madri siano eccessivamente severe, Nobita, Suneo e Shizuka decidono di scambiarsele tra di loro con un chiusky di Doraemon. Dopo un primo momento di felicità con le nuove famiglie, i tre amici decidono di tornare dalle loro vere madri.

Papà pittore
Nobisuke racconta a Doraemon e Nobita che desiderava fare il pittore quando era ragazzo, ma che a causa della sua indecisione perse l'occasione. I due amici decidono di tornare indietro nel tempo per convincere il padre a realizzare il suo sogno. Dopo aver convinto Nobisuke con un chiusky, i due amici scoprono però che se l'uomo diventerà pittore finirà per sposare Kaneko Kanemitsu, una donna che si è offerta di finanziargli gli studi, così cercano di fermarlo, ma invano. Alla fine scoprono che Nobisuke non vuole sposare Kaneko e che decide piuttosto di rinunciare agli studi. Nobita e Doraemon sono sollevati e, tornati nel presente, fanno da modelli al padre, che decide di dipingere un quadro.

Nobita da solo nel futuro
Doraemon va nel futuro e Nobita lo segue di nascosto. Dopo una serie di contrattempi, Nobita incontra Sewashi, il quale rivela al bisnonno di essere l'unico essere umano sopravvissuto da un attacco UFO e dà anche a lui una pistola per combattere gli extraterrestri. Dopo un breve combattimento, viene rivelato che in realtà gli essere umani sono andati nello spazio e che Doraemon è andato a farsi sostituire gli ingranaggi consumati.

L'orologio promemoria
Per aiutare Nobita a organizzare la sua giornata, Doraemon gli fa usare l'orologio promemoria, che impone di fare quanto prefissato una volta stilato il programma. Ciò però non funziona quanto previsto, siccome, per un errore, Doraemon finisce con dover fare il programma scritto da Nobita ed è costretto a nascondersi.

La pastiglia "volere è potere"
Dekisugi, Gian e Suneo invitano Nobita a venire in piscina con loro. Nobita però non sa nuotare e vorrebbe imparare; Doraemon allora gli dà la pastiglia "volere è potere", che se mangiata farà diventare i pensieri realtà. Grazie al chiusky il ragazzo e Doraemon si fanno una nuotata - anche se Nobita continua a immaginare cose sbagliate - e alla fine si aggiungono anche Shizuka, Dekisugi, Gian e Suneo. Tornati a casa, Doraemon suggerisce a Nobita di immaginarsi in spiaggia a rilassarsi: lui lo fa, ma finisce per scottarsi in tutto il corpo.

La poltiglia crea-diffidenza
Dopo che Gian ha imbrogliato Nobita, Doraemon fa mangiare all'amico la poltiglia crea diffidenza in grado di creare diffidenza in chi la mangia. Nobita va quindi dal bullo per farsi valere, ma il chiusky si rivela troppo potente: infatti prima Nobita cerca di cambiare l'accaduto a suo vantaggio e poi crede che Suneo, Shizuka, Doraemon e la mamma di Gian stiano proteggendo quest'ultimo. Dopo essere caduto in una buca a causa della sua diffidenza, Doraemon riesce ad annullare l'effetto del chiusky.

L'isola deserta
Ispirato da Robinson Crusoe, Nobita vorrebbe andare a vivere su un'isola deserta. Raggiunta l'isola, Nobita è inizialmente eccitato, ma si dispera quando non ci sono le comodità di casa e ogni volta Doraemon lo aiuta di nascosto. Alla fine Doraemon decide di riportarlo a casa e Nobita è contento.

La fotocamera smaterializzante
Nobita chiede un chiusky per evitare che la madre gli butti via i fumetti e Doraemon scatta una foto con una fotocamera in grado di trasformare gli oggetti tridimensionali in bidimensionali, finché non viene versata dell'acqua calda sulle foto. Dopo aver usato la fotocamera per aiutare Tamako, Nobita la usa - di nascosto da Doraemon - per aiutare le persone con problemi di spazio. Ben presto Tamako e Doraemon scoprono la marachella di Nobita e si arrabbiano con lui, che per sfuggire si scatta una foto. Doraemon è costretto ad andare a cercarlo e lo trova - tornato a tre dimensioni - sporco di urina.

Il mini-timer chiudi il becco
Per azzittire Tamako da un rimprovero verso Nobita, Doraemon le lancia un mini-timer chiudi il becco, grazie al quale la persona smette di parlare per poi fare un balletto infantile. Dopo essersi fatto dare alcuni timer da Doraemon, Nobita ne vuole usare uno per far fare a Dekisugi una figuraccia davanti a Shizuka, ma, oltre a non riuscire nell'intento, il tutto finisce per ritorcersi contro.
Il diario del futuro
Con il diario del futuro di Doraemon è possibile far avverare quello che si scrive. Suneo sottrae però il diario a Nobita e scrive che quest'ultimo verrà mangiato da un leone. Nobita è pertanto costretto a fuggire, finché l'animale viene catturato.

La squadra di fantasmi
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Il laser convincente
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Buon compleanno, Nobita!
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Polverine acqua-modellanti
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La bomba dell'uguaglianza
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La pillola aiuta-tutti
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Le pillole acquavolo
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Sogno o realtà
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Un cantante insopportabile
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Lo sceneggia-realtà
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Incredibile, Nobita ha preso 100!
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Sempre più in basso
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La dieta impossibile
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La macchina chiama-ufo
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La foglia cambia o scompari
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Il robottino divino
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L'airone delle tasse
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Episodio 112
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Lo sciogli sicurezze
Viene indetto un concorso per scegliere lo studente più bravo del Giappone e Gian e Suneo decidono di parteciparvi. Nobita, non sopportando la loro arroganza, vorrebbe dar loro una lezione: tornato a casa, Doraemon gli mostra lo sciogli sicurezze, un chiusky composto da un'antenna trasmittente e varie antenne riceventi più piccole che, una volta messe in testa a una persona, fanno perdere a quest'ultima la fiducia in se stessa. Nobita lo utilizza prima su sua madre per farle tagliare l'erba del prato e poi sullo stesso Doraemon per convincerlo a dargli altre antenne riceventi, che utilizza prima su Suneo e sua madre che per farli diventare meno vanitosi, poi su Gian che diventa timido e insicuro tanto da aver paura dei pugni di Nobita e poi su Shizuka che intendeva rimproverare quest'ultimo per il suo comportamento.

Il diamante passa guai
Nobita torna a casa lamentandosi per l'ennesima volta della propria sfortuna: Doraemon acquista nel futuro il diamante scaccia guai per proteggere l'amico dalla malasorte, ma per errore gli viene consegnato il diamante passa guai, che ha lo stesso funzionamento con la differenza che la persona che lo trova subirà le conseguenze della sfortuna altrui. Abbandonato il diamante in strada affinché venga raccolto dalla prima persona che passa, i due amici si accorgono però che si tratta di Shizuka e riescono a evitare appena in tempo che quest'ultima lo raccolga; successivamente viene raccolto da Suneo, che però in seguito lo restituisce inaspettatamente a Nobita.

L'implacabile corda della giustizia
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La mini mongolfiera
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Il crea-piani quadridimensionale
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Il filo magnetico
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Il passaporto cento ne fa
Nobita è disperato dopo essere stato rimproverato dalla madre, per aver rubato dei soldi nel cassetto e decide di usare il passaporto cento ne fa di Doraemon; un chiusky pericoloso che il gatto-robot si è dimenticato di bruciare. Così lo usa su Doraemon e anche sulla mamma, che gli dà dei soldi per comprarsi il giornalino. Così il ragazzo decide di usare su tutti quanti, per essere più cattivo. Ma al rientro a casa, Nobita si sente in colpa per essere stato malvagio con il resto della popolazione e decide di restituire il passaporto a Doraemon e darsi da fare per rimediare alla sua precedente condotta, venendo aiutato dal robot.

La pomata cucciolosa
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L'esaudifono
Nobita non è bravo a far volare gli aquiloni, pitturare e giocare con le trottole, così Doraemon utilizza l'esaudifono, una cabina telefonica che rende la realtà chiesta dalla persona dentro. Nobita chiede di avere un mondo senza aquiloni e così tutti i suoi amici non li hanno mai visti e non li sanno usare, perciò Nobita insegna a loro come farli volare. Tuttavia, con pessimi risultati.
Riconquistare Shizuka - Prima parte
In classe, Dekisugi ha cucinato un uovo che aveva un aspetto eccellente e afferma che chi sposerà Shizuka sarà un ragazzo fortunato. Nobita crede che sarà lei la sua futura moglie avendo un figlio di nome Nobisuke (il nome del padre di Nobita). Ma il ragazzo afferma che le donne cucinano meglio degli uomini rendendo Shizuka furiosa. Nobita si rende conto del suo errore e con la TV del futuro scopre che Shizuka sposerà Dekisugi e chiameranno il loro figlio Ideo. Il ragazzo disperato, corre a casa di Shizuka.

Riconquistare Shizuka - Seconda parte
Una volta arrivati, la madre di Shizuka informa a Nobita che la figlia era andata a casa di Dekisugi. Lui ha il sogno di andare su Marte e cucina dei piatti buonissimi. Nobita decide di fare le faccende domestiche e Doraemon gli presta il grembiule tuttofare, non funzionante. Poco dopo arriva Dorami che presta al ragazzo quello in funzione e Nobita decide di sfidare Dekisugi nel cucinare un risotto fritto. Il risotto di Dekisugi era delizioso, mentre quello di Nobita era un disastro a causa di un surriscaldamento del chiusky. Shizuka, da vera amica, decide di mangiare anche il risotto di Nobita e, perdonandolo, lo esorta a migliorare.

Doraemon si innamora
Doraemon si è innamorato di una gattina di nome Mii. Nobita pensa che la gattina sia un giocattolo robot, ma Doraemon vuole conoscerla a tutti i costi e, molto timidamente, si presenta. In realtà Mii è di proprietà di una famiglia che non vuole lasciarla andare. Poco dopo, il figlio scoppia a piangere perché un cane feroce rapisce la gattina e Doraemon riesce a salvarla, diventando così amici. Infine, Doraemon scopre che Mii era un maschio e rende il gatto robot disperato.

Nobita guru del sonno
Nobita adora dormire. Usa l'esaudifono per creare un mondo in cui più si dorme più si viene apprezzati. Da dormiglione diventa presto un esperto del sonno e dà perfino lezioni su come dormire bene e in fretta. Quando però arriva l'ora di cena e scopre che la mamma ha dormito tutto il giorno e non ha neanche fatto la spesa, impara, a spese del suo stomaco, che il suo mondo non è perfetto.

Il kit di Robinson Crusoe
Mentre Nobita e Shizuka giocano a badminton, arrivano Gian e Suneo notando le doti pessime di Nobita, a differenza di Gian che è molto bravo. Doraemon presta a Nobita il kit di Robison Crusoe ed il ragazzo decide di provarlo con Shizuka. I due partono all'avventura con una barca affrontando molti pericoli e mangiando del buon cibo. Tuttavia, tornati al molo, arriva il proprietario della barca facendo pagare alla famiglia Nobi la tariffa del noleggio della barca.

Il trasforma bugie in realtà
Suneo ha preso a mentire spudoratamente. Quando in seguito ad una bugia si mette nei guai con Gian, corre da Doraemon in cerca di aiuto. Il gatto gli presta un chiusky che trasforma le bugie in realtà. Avendo un gadget che lo salva dalle bugie che dice, Suneo continua a mentire spudoratamente, finché le menzogne e il chiusky stesso gli si ritorcono contro.

Il finto segreto
Suneo prende 100 in una verifica di matematica e, confrontandosi con i suoi amici che hanno preso un voto basso, scappa fingendo di essere disperato. Suneo decide di seppellire la sua verifica sulla collina e Gian e Nobita, curiosi, lo seguono ma vengono scoperti dal maestro. Nobita chiede a Doraemon un chiusky che rivela le carte nascoste. In seguito Suneo decide di dire a sua madre di aver preso 100 nella verifica e Nobita e Gian si pentono di quel che hanno fatto e così il segreto non sarà più svelato.

Nobita, salvatore del mondo
Nobita usa un chiusky che permette di vedere cosa accadrà in futuro e vede una terribile inondazione che pare presagire la fine del mondo. Cerca di allertare tutti, ma nessuno gli crede. Lui e Doraemon costruiscono perfino una barca per salvare tutti, ma quando arriva l'ora designata Nobita si rende conto che ciò che ha visto non era davvero la fine del mondo.

Nobita si sposa
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Alla scoperta del mondo sotterraneo - Prima parte
Doraemon, Dorami, Nobita, Shizuka, Gian e Suneo scoprono un'antica città sotterranea. Mentre sono all'esplorazione trovano un sarcofago che dovrebbe contenere il tesoro, ma è vuoto. Decidono quindi di tornare indietro nel tempo per saperne di più. Qui Gian, Nobita e Doraemon vengono imprigionati da un gruppo di indigeni della città di Bakaru, che li credono spie della città di Botaru. Inoltre Dorami, Suneo e Shizuka vengono ospitati a casa di una donna di Botaru. Poco dopo il gruppo apprende la verità tra le due città: esse prima avevano buoni rapporti ma ora non più perché, durante un rituale solenne, il giaguaro di giada (il tesoro sacro) scomparve, e ogni paese accusò l'altro come responsabile del furto; chiunque ritrovi il giaguaro diventerà sovrano delle due città.
Alla scoperta del mondo sotterraneo - Seconda parte
Doraemon, Dorami, Nobita, Gian e Suneo vanno nelle "sacre zone sotto terra" in cerca del giaguaro di giada. Dopo aver schivato numerose trappole, il gruppo riesce a ritrovare il tesoro sacro, così le due città fanno pace e Shizuka viene liberata.

Un mondo senza specchi
Nobita è deluso ogni volta che si guarda allo specchio, così esprime con l'esaudifono il desiderio che il mondo sia senza specchi. Ciò però crea una serie di problemi alle persone e alla fine Doraemon è costretto a riportare il mondo come prima.

Il buco senza fondo
Tamako è preoccupata per il fatto che Nobita (avendo mangiato tanto durante il pomeriggio) non ha fame per la cena, così Doraemon gli fa inghiottire il buco senza fondo, un chiusky costituito da un buco nero di piccole dimensioni che attira a sé per poi inghiottire tutto quello che si trova intorno. In seguito Gian e Nobita decidono di fare una gara di abbuffata e, per evitare figuracce, quest'ultimo inghiotte un buco senza fondo gigante. Dopo aver vinto la gara, Nobita torna a casa e si addormenta, ma finisce per inghiottire tutto quello che si trova nella camera da letto a causa del buco senza fondo, e Doraemon è costretto a risolvere il problema.

Nobita supereroe cinematografico
Suneo si vanta con gli amici che intende realizzare un film d'animazione nel suo studio cinematografico, per poi reclutare Gian e Shizuka come aiutanti. Arrabbiato per essere stato escluso, Nobita decide di realizzare anche lui un film d'animazione con l'aiuto di Doraemon. La realizzazione è però molto più difficile del previsto, e Doraemon è costretto a ricorrere ad alcuni chiusky pur di far contento Nobita. Quando il film Le avventure di Nobita-man è pronto, il ragazzo invita Shizuka, Gian e Suneo a vederlo. I tre sono deliziati dalla visione, ma scoprono poi che nei titoli di coda non c'è il nome di Nobita.

Squadra speciale di salvataggio
Dopo essersi fatto rimpicciolire, Nobita gioca sul suo aeroplano radiocomandato, finché il motore si guasta e precipita sulla collina dietro la scuola. Doraemon, Gian, Shizuka e Suneo vanno al suo salvataggio e, dopo essersi rimpiccioliti, vivono un'avventura in stile esploratori. Alla fine Nobita incontra i quattro, e tutti riescono a tornare a casa grazie al panno del tempo, con cui riparano il motore dell'aeroplano.

L'aureola della saggezza
Gian e Suneo appioppano a Nobita il compito di consegnare a casa loro i loro zaini con l'attrezzatura da baseball. Doraemon dà quindi a Nobita l'aureola della saggezza, che se messa in testa fa sì che tutti gli altri ascoltino quella persona e facciano tutto quello che chiede. Nobita finisce però per approfittarne, finché l'aureola cade dalla testa del ragazzo e finisce su quella di Muku (il cane di Gian) che inizia a ipnotizzare Nobita.

La stanza del rivedersi
Dopo che Nobita ha avuto una divergenza con Shizuka, Nobisuke vorrebbe ringraziare un suo amico che si è trasferito e Doraemon lo aiuta con il chiusky la stanza del rivedersi. In seguito Nobita vorrebbe ringraziare una bambina che durante una gita all'asilo lo salvò dalle processionarie, ma non riesce a ricordarne il nome; tramite il chiusky chiede alla maestra il nome e apprende che è Botako. Infine si scopre che il salvatore di Nobita è Shizuka e i due si scusano.

La maga Shizuka
Shizuka vorrebbe usare la magia per aiutare le persone bisognose. Doraemon le fornisce quindi una scopa magica, dei vestiti adatti e un cappello in grado di trovare la gente in difficoltà. La ragazza, dopo aver aiutato una serie di persone, decide di ritirarsi momentaneamente. Infine anche Nobita prova a diventare mago e scopre che Shizuka è rimasta chiusa fuori casa.

Il regalo più bello
È il compleanno di Shizuka, ma Nobita non sa cosa regalarle. Tramite dei chiusky Nobita e Doraemon apprendono che la ragazza vorrebbe dei regali costosi. Dopo aver chiesto a Suneo, Dekisugi e Gian quali regali le faranno, i due amici decidono di regalarle delle patate dolci da loro coltivate, facendo però adirare la ragazza, che li allontana dalla festa.
Super Gian, paladino della giustizia
Nobita gioca con un mantello da supereroe di Doraemon, ma Gian glielo ruba. Quest'ultimo, indossandolo, ha la capacità di volare e si fissa di essere un supereroe. Presto però si stufa di dover aiutare gli altri e intende picchiare Nobita e Doraemon, che riescono però a superarlo in astuzia.

Nobita nei panni del supereroe
Nobita desidera essere un supereroe, così Doraemon gli dà un costume da supereroe. Tuttavia il ragazzo-supereroe viene scambiato per un ladro da varie persone finché, sentendo un grido d'aiuto, irrompe in una casa, ma in realtà la richiesta d'aiuto era parte di un film.

Il gatto portafortuna
Nobita e Doraemon trovano un gattino abbandonato, ma nessuno sembra volerlo. Nel mentre si imbattono nel proprietario di un ristorante disperato perché a corto di clienti. Doraemon decide quindi di far mangiare al gattino un chiusky in grado di attirare la gente, e lo spaccia per un gatto portafortuna. Il chiusky però un ha effetto temporaneo e il gatto-robot va a scusarsi con il proprietario del locale. Questi gli risponde che intende tenerlo lo stesso e il ristorante si riempie di gente, essendo stato pubblicizzato da un critico gastronomico.

Il sacchetto della pazienza - Prima parte
È il 15 giugno 2007, ossia il giorno del compleanno di Gian, a cui Doraemon, Nobita, Shizuka e Suneo sono obbligati a partecipare. I festeggiamenti tuttavia terminano presto a causa dell'egoismo di Gian, che chiede quindi a Doraemon un chiusky per fare in modo che la gente abbia voglia di festeggiare il suo compleanno. Il robot gli dà il sacchetto della pazienza, in cui soffiarci per sbollire la propria arrabbiatura, e porta indietro il tempo di sette giorni.
Il sacchetto della pazienza - Seconda parte
Il sacchetto si rompe a causa dei numerosi soffi di Gian; Doraemon cerca perciò in ogni modo di non far perdere la pazienza al bullo. Alla fine Doraemon, Nobita, Suneo e Shizuka acconsentono di festeggiare il compleanno di Gian, durante cui tuttavia il festeggiato si mette a cantare stonatamente.

Gian, difensore dei più deboli
Uno zio di Gian va a fargli visita e il ragazzo gli chiede di insegnargli il judo (di cui lo zio è cintura nera) per poter sconfiggere anche le persone più forti di lui. L'uomo gli spiega però che il judo richiede il rispetto per l'avversario, così Gian decide di far da guardia del corpo a Nobita, ma con esiti scarsi.

Lo spray prodigioso
Gian dà a Nobita senza troppo successo lezioni di canto, così Doraemon mostra a Nobita lo spray prodigioso che fa sembrare migliore ogni cosa. Grazie a ciò riesce a disfarsi di Gian, a far sembrare che Shizuka suoni meglio il violino e che un suo disegno semplice sia un'opera d'arte. Lo spray però ha un effetto solamente di 24 ore e il giorno dopo a scuola Nobita viene deriso per il disegno.
Prima risparmiare e poi spendere!
Nobita non ha abbastanza soldi per acquistare un robot e accetta di aiutare il padre per 10 ¥ al giorno. Decide poi di andare sei mesi nel futuro e scopre che è riuscito a guadagnare abbastanza denaro per il giocattolo. Torna poi al presente portandosi dietro il salvadanaio, potendo acquistare il robot. Tuttavia, durante il montaggio, finisce per romperlo completamente.
Episodio 149
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L'orizzonte nella stanza di Nobita
Nobita non ha mai "visto" l'orizzonte, così Doraemon gli mostra il super orizzonte, un chiusky composto da del nastro adesivo che permette di entrare in un'altra dimensione dove poter vedere l'orizzonte. Più tardi, mentre Doraemon e Nobita sono dentro l'altra dimensione, Tamako rompe il nastro e i due sono intrappolati lì. Riescono però a fuggire grazie a un pezzo di nastro che avevano in precedenza dato a Shizuka.

L'uovo dell'imprinting
Nobita è geloso per il fatto che Dekisugi e Shizuka passino del tempo insieme, così Doraemon gli dà l'uovo dell'imprinting, che funziona come l'imprinting dei pulcini all'atto della schiusa delle uova: se una persona entra nell'uovo gigante, dopo tre minuti esso si aprirà e la persona che era dentro vorrà stare sempre con la prima cosa che vedrà in quel momento. Al suo interno entrano però Gian e Suneo; e quando Shizuka entra vede per prima Dekisugi, peggiorando la situazione per Nobita.

Una collezione insolita
Nobita è invidioso di Suneo che ha un'incredibile collezione di autografi e impronte di mani di personaggi famosi. Grazie ad un chiusky di Doraemon, riesce a prendere di nascosto addirittura l'impronta dell'intero corpo di numerose celebrità. Gian vuole prendere in prestito il chiusky ma Doraemon, invece di dargli il mantello dell'invisibilità gli consegna un semplice sacchetto di plastica. E prendere l'impronta di un lottatore non sarà un'esperienza piacevole.

Episodio 153
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Il timer pronti via
Nobita è geloso per il fatto che Dekisugi e Shizuka passino del tempo insieme, così Doraemon gli dà l'uovo dell'imprinting, che funziona come l'imprinting dei pulcini all'atto della schiusa delle uova: se una persona entra nell'uovo gigante, dopo tre minuti esso si aprirà e la persona che era dentro vorrà stare sempre con la prima cosa che vedrà in quel momento. Al suo interno entrano però Gian e Suneo; e quando Shizuka entra vede per prima Dekisugi, peggiorando la situazione per Nobita.

L'atleticometro
Arrabbiato per la pigrizia di Nobita, Doraemon trasforma con un chiusky la casa in una palestra. Poco dopo, mentre Nobita esce per giocare a baseball, entrano Tamako e la madre di Suneo, le quali sono costrette a svolgere una serie di esercizi fisici, finché Doraemon, con l'aiuto delle due donne, riesce a spegnere il chiusky.

Nobita diventa famoso
È il compleanno di Nobita, ma nessuno se ne ricorda o gli riserva delle attenzioni particolari. Doraemon usa un chiusky che rende tutte le persone interessate a Nobita e alla sua vita. Nobita non ne è affatto felice, ma mentre fugge dai giornalisti incontra per caso l'attrice famosa Sumire Hoshino e trascorre con lei una giornata meravigliosa, ricevendo un inaspettato ma gradito regalo di compleanno.

Una piscina tra le nuvole
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L'anziano e l'elefante
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Il berretto dell'obbedienza
Gian intende abbandonare Muku, perché non esegue gli ordini. Doraemon decide quindi di far indossare al cane il berretto dell'obbedienza e scopre - insieme a Nobita - che Gian ordinava a Muku di fare cose letteralmente impossibili per i cani. In seguito il berretto finisce su un leone, che costringe Nobita a fargli da pasto. Proprio quando il leone sta per mangiare Nobita e Gian, Muku riesce a salvare i due; Gian decide quindi di riportare a casa il suo cane.
L'anello perduto
La mamma di Nobita vede una foto di quando era piccola con sua madre, con un anello tempestato di diamanti al dito di quest'ultima, e vorrebbe averlo, perché varrebbe milioni di yen; Tamako però non lo possiede perché ricorda che due ladri lo rubarono. Nobita e Doraemon decidono quindi di tornare indietro nel tempo per evitare che ciò avvenga. Dopo una serie di contrattempi, l'anello cade dal dito della piccola Tamako - che l'aveva preso momentaneamente - e i due lo restituiscono a sua madre. La donna però rivela loro che il diamante è fasullo e decide di cederlo ai due, per dare una lezione sull'importanza del riordinare alla figlia (che lei non vuole fare).

Il futu-catalogo dei vostri sogni
Doraemon lascia incustodito un catalogo del futuro, che passa nelle mani di Nobita. Grazie a esso, il ragazzo acquista una bicicletta nuova e delle cose nuove per i genitori e per gli amici. Doraemon però spiega a Nobita che gli articoli ordinati vanno pagati e infatti poco dopo arriva dal futuro un uomo volante, che esige il pagamento di quanto acquistato. Infine l'uomo rivela che è venuto a ritirare la bicicletta acquistata da Nobita, in quanto ha un difetto di fabbrica, e decide di non far pagare il conto al ragazzo.
Riavviare il sistema!
Doraemon sta per guastarsi irreparabilmente; Nobita allora si rimpicciolisce e cerca di raggiungere il pulsante di riavvio dentro il gatto-robot. Alla fine ci riesce, anche grazie all'aiuto di un Minidora.

Il bambolotto scomparso
Shizuka ha perso un bambolotto di nome Jack. Mentre Dekisugi l'aiuta a ritrovarlo, Nobita usa un chiusky per animare Jenny, il compagno di Jack, la quale però finisce per allontanarsi dalla casa di Shizuka. Alla fine Jenny trova Jack, che si è intanto innamorato anche di una bambola di nome Patty. Quando Nobita anima le bambole affinché possano chiarirsi, il tutto culmina in una rissa.
La principessa della luna
Nobita acquista dal futuro il set principessa della luna, composto da un uovo con all'interno un seme, che occorre inserire in una pianta di bambù. Nobita lo mette dentro la scopa di bambù e dal suo interno nasce la principessa, che cresce molto in fretta e diventa una sorella adottiva per Nobita e si guadagna l'amicizia di Shizuka, Gian, Suneo e Doraemon. Come nella fiaba, la principessa è costretta poco dopo a tornare a casa sulla Luna, ma non dimenticherà mai Nobita e gli altri.
Super mega uova letterarie
Per aiutare Tamako a recuperare un sigillo finito sotto un mobile, Doraemon usa le super mega uova letterarie: da tali uova, se rotte, fuoriuscirà un personaggio della letteratura, che svolgerà il compito assegnato, per poi sparire. Mentre Tamako affibbia i lavori domestici ai personaggi letterari, Nobita evoca Arsenio Lupin per recuperare il suo kendama, rubato da Gian e Suneo. Il ragazzo evoca quindi quattro personaggi, a cui dice di andare con lui da Shizuka, per farle vedere le sue abilità con il kendama. Nobita però non riesce a far entrare la sfera nella coppa, ma è costretto a provarci fino a tarda sera, per l'effetto del chiusky.

Nobita l'eremita
Arrabbiato per un rimprovero del maestro e per non aver potuto andare in campeggio con gli amici, Nobita vorrebbe vivere come un eremita. Ruba pertanto da Doraemon un chiusky che consente in un corso per diventarlo, ma la cosa è molto più difficile del previsto e, durante un volo su una nuvola, Nobita finisce per ricongiungersi con gli amici in campeggio.

Il piccolo tifone
Nobita vorrebbe prendersi cura di un uccello appena uscito dall'uovo. Doraemon gli dà quindi un chiusky consistente in un uovo, che Nobita deve covare per un'ora. Dal suo interno fuoriesce tuttavia un tifone, a cui Nobita si affeziona e che chiama Fuuko. Ben presto il ciclone crea dei danni in casa e i genitori si arrabbiano con Nobita. Più tardi però Fuuko riesce a fermare un tifone gigantesco; anche se non è più con esso, Nobita è contento, certo di non dimenticarlo mai.

Il fiore di Pinocchio
Nobita si becca la colpa per aver scarabocchiato la cinta dell'abitazione del signor Kaminari. Per capire se il ragazzo dice o meno la verità, Doraemon utilizza il fiore di Pinocchio: se si annusa tale fiore e si dice una bugia si allungherà il naso. Dopo aver smascherato i colpevoli, il chiusky però fa scoprire delle bugie di Shizuka e Suneo dette a fin di bene. Subito dopo Gian prende il fiore e, dopo averlo fatto annusare a un gruppo di ragazzi, si mette a cantare stonatamente. Quando il bullo chiede agli spettatori se è piaciuta la sua canzone, essi mentono rispondendo affermativamente: i loro nasi si allungano talmente tanto da sollevare Gian a mezz'aria.
Il nobile del ventunesimo secolo
Doraemon guarda sulla passato-TV un nobile arrogante che intende arrestare un suo suddito per aver fatto scappare un fagiano. Nobita e Doraemon decidono quindi di tornare indietro nel tempo per liberarlo; una volta fatto scoprono che il portale d'accesso alla macchina del tempo è scomparso - essendo stato usato dal nobile - ma riescono a tornare al presente grazie all'aiuto di Dorami. Mentre Nobita, Doraemon e Dorami cercano il nobile, quest'ultimo - ignaro di quanto accaduto - si mette nei guai a causa della sua superbia. Quella notte viene ospitato da una famiglia, grazie alla quale capisce l'umiltà. Il giorno dopo Doraemon e Nobita trovano l'uomo e decidono di riportarlo alla loro epoca; questa volta il nobile si comporta umilmente.
La tovaglia magica
Tamako deve andare a trovare sua madre e non può cucinare per Nobisuke, Nobita e Doraemon. Quest'ultimo allora tira fuori la tovaglia magica in grado di far apparire qualunque cibo: i tre mangiano un abbondante pranzo. Quel pomeriggio Suneo si vanta con Gian e Shizuka di aver mangiato in un lussuoso ristorante francese; Nobita e Doraemon origliano il discorso e usano la tovaglia per far provare agli amici l'esperienza di Suneo. Alla fine Tamako torna a casa, ma si arrabbia quando sente Nobisuke dire che il cibo del chiusky è buonissimo.

Un lavoro part-time come Yeti
Doraemon, Nobita e i suoi amici decidono di scattare una foto dello Hibagon, ma scoprono che in realtà è solo una persona travestita. Mentre Suneo e Gian spiegano alla TV quanto visto, Nobita, Shizuka e Doraemon cercano di fotografare lo yeti sull'Himalaya. A causa di un incidente, però, lo yeti raggiunge il monte dello Hibagon; i tre amici decidono di spacciare la creatura per lo Hibagon, cosicché nessuno venga accusato per truffa.

Un maxi serpente per un Minidora
Un Minidora, Nobita, Suneo e Gian sono a caccia di serpenti. Dopo che i bulli si sono allontanati, Nobita e il Minidora trovano un serpente enorme, che riescono a imprigionare allo zoo dopo diverse peripezie, ma Gian e Suneo non gli credono.

Bello, forte o intelligente?
Nobita si sente diverso da Dekisugi, che è più bello, intelligente e atletico di lui. Doraemon dà quindi a Nobita lo sviluppa qualità, che serve per modificare forza, aspetto e intelligenza. Nobita usa il chiusky prima per diventare più intelligente per fare i compiti con più facilità, poi più bello per tentare di far colpo su Shizuka e infine più forte quando Gian intende picchiarlo.
Nei panni dell'altro
Nobita ritiene che Doraemon trascorra una vita più piacevole rispetto alla sua, così i due decidono di mettersi per un giorno "nei panni dell'altro", scambiandosi mediante un chiusky le personalità. Doraemon si reca così a scuola e affronta i rimproveri di Tamako; al contrario, Nobita ha un po' più di tempo libero. In seguito a una scommessa con Gian e Suneo, Doraemon afferma di poter giocare a baseball in modo perfetto, e dopo un duro allenamento, riesce nell'impresa. Shizuka, che aveva assistito agli sforzi di Doraemon - nei panni di Nobita - si complimenta così con lui; i due amici decidono infine di scambiarsi nuovamente i ruoli.

La fattoria dei dolci
Nobita vorrebbe avere una riserva infinita di dolci e Doraemon decide di accontentarlo, creando una vera e propria "fattoria dei dolci". L'allevamento acquista sempre maggiori proporzioni, così viene informata del progetto anche Shizuka; decidono però di tenere all'oscuro Gian e Suneo, conoscendo la loro ingordigia. I due bulli si accorgono però di tutto e rubano di nascosto tutti i dolci; Nobita e Doraemon predispongono di conseguenza un sistema di difesa e, quando i due tentano nuovamente di sottrarre i dolci, rimangono "intrappolati".

Operazione: Nobita puntuale a scuola
Il maestro è infuriato per i continui ritardi di Nobita e gli annuncia una punizione esemplare, nel caso avesse continuato con lo stesso atteggiamento. Tuttavia, la mattina seguente, Nobita si sveglia di nuovo in ritardo; aiutato da un Minidora, inizia così una corsa contro il tempo per arrivare a scuola. I tentativi dei due non riescono però ad avere buon fine, tanto da ritrovarsi sulla collina dietro la scuola a un minuto dall'inizio delle lezioni; il Minidora, usando una fune e una carrucola, fa infine arrivare il giovane a destinazione.

Un incantesimo per sconfiggere Gian
Nobita guarda un cartone animato la cui trama è molto simile alla sua stessa vita; prendendo spunto da esso, inizia così a cercare un incantesimo per sconfiggere Gian. Poiché la ricerca ha esito vano, Doraemon presta all'amico un libro di incantesimi: Nobita diventa rapidamente un mago e ha anche l'occasione di divertirsi con Shizuka. Il ragazzo trova infine Gian, e inizialmente riesce a vendicarsi, ma in seguito si scorda l'incantesimo e la situazione si capovolge a suo svantaggio.

La colla fusione
Doraemon si mostra a Nobita con un aspetto particolare, quello di un cane. Poiché il ragazzo è stupito, gli rivela di avere usato la colla fusione e di essersi unito a un cagnolino; usando lo spray annulla fusione ritorna al suo naturale aspetto e presta il chiusky a Nobita. In seguito i due si recano a fare un'escursione con Gian, Suneo e Shizuka e hanno l'occasione di trasformarsi in vari animali; tutti si trasformano infine in pesci, per poi accorgersi di avere perso lo spray annulla fusione e rischiare di essere pescati. Nobita riesce però a risolvere sia la prima che la seconda difficoltà, così il gruppo può tornare a casa.

La roccia dei propositi
Doraemon, non sopportando la pigrizia di Nobita, lo sfida a usare la roccia dei propositi, un chiusky a forma di pietra che colpisce in testa le persone con lo scopo di far mantenere loro gli impegni presi. Nobita promette di fare jogging per un'ora; la roccia si mostra estremamente inflessibile e neppure Doraemon può intervenire. Dopo un'ora, Doraemon si accorge però che Nobita ha impostato il timer in modo errato, regolandolo su un anno; il giovane è quindi costretto a fuggire e persino a travestirsi con gli abiti di Shizuka, fino a quando Doraemon - usando il panno del tempo - riesce a porre fine all'incubo.

Il super scoop
In occasione del compleanno di Suneo, suo cugino Sunekichi gli propone di recarsi dal parrucchiere delle celebrità per rifarsi l'acconciatura; il giorno seguente, Suneo appare però con una sciarpa avvolta intorno alla testa, causando in Nobita e Gian un'estrema curiosità. I due iniziano così una vera e propria "caccia all'uomo", con lo scopo di fotografare l'amico e rivelare il "super scoop". Scoprono infine che Suneo aveva reagito in modo esagerato: il parrucchiere aveva infatti effettuato un taglio a quattro punte e non a tre.

Addio Suneo
Uno stilista vede alcuni disegni di Suneo e parla al ragazzo di una prestigiosa scuola in Italia, tanto che il giovane annuncia a tutti gli amici il suo imminente trasferimento. Il gruppo organizza così una festa per Suneo, dove però il ragazzo inizia a comportarsi in modo dispotico, tanto da arrivare a offendere Gian, che si allontana piangendo. Suneo scopre infine che in realtà la scuola che avrebbe frequentato non era affatto lontana, così Gian lo aspetta fuori da essa per vendicarsi.

Nobita, il pistolero del cosmo - Prima parte
Nobita finisce nel Far West e, dopo essersi trovato in una cittadina minacciata dai banditi, cerca di fare l’eroe ma si spaventa subito di fronte al pericolo. Quando Doraemon e gli altri iniziano a essere coinvolti, la situazione diventa sempre più caotica e Nobita capisce che non basta la posa da pistolero per cavarsela.

Nobita, il pistolero del cosmo - Seconda parte
Grazie alle sue abilità, Nobita riesce finalmente a mettere fuori gioco i banditi.

Sissignore, comandante!
Nobita pensa di non contare nulla per gli amici e i genitori, così Doraemon gli mostra gli adesivi del comando, delle strisce adesive simili ai gradi militari che consentono a chi possiede un grado superiore di farsi ubbidire senza discutere a chi ne ha uno inferiore. Nobita usa il chiusky per dare ordini ai genitori, a Doraemon, agli amici e al maestro. Tuttavia finisce per esagerare e i ragazzi si tolgono gli adesivi, per potersi vendicare verso Nobita, che disperato chiede invano aiuto a Doraemon.
La navetta spaziale
Doraemon e Nobita si divertono con le cannucce razzo, delle cannucce che permettono di avere la spinta di un motore a razzo soffiandoci dentro. In seguito Dekisugi ha l'idea di usare le cannucce per far volare un dirigibile e, una volta fatto il progetto e costruito il velivolo, Doraemon, Nobita, Dekisugi e Shizuka si dirigono con esso sulla collina dietro alla scuola. Mentre sono all'esplorazione, il dirigibile viene rubato da Gian e Suneo, i quali finiscono per schiantarsi al suolo.

Nobita e la collina
Per ritrovare la serenità interiore dopo i rimproveri della mamma o del maestro o dopo i soprusi di Gian, Nobita si reca sulla collina dietro la scuola. Doraemon gli presta quindi un chiusky grazie al quale Nobita e la natura possono comunicare. Il ragazzo inizia a trascorrere il suo tempo sulla collina, trascurando gli amici e la famiglia. Dopo essere stato sgridato dai genitori, Nobita decide di vivere definitivamente sulla collina. Doraemon, Shizuka, Gian e Suneo vanno quindi a cercarlo per convincerlo a tornare a casa. Alla fine ci riescono e Nobita chiede scusa ai genitori; la mattina seguente, il ragazzo decide di piantare nel suo giardino un seme preso dalla collina.

Episodio 187
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Prova di addio
Credendo che gli amici siano insensibili, Nobita esprime all'esaudifono il desiderio di trasferirsi in America. Dopo essere stato salutato da Gian, Suneo, Dekisugi, il maestro e Shizuka, Nobita vorrebbe annullare il desiderio, ma il chiusky si è rotto. Il giorno dopo numerose persone vanno a salutare Nobita e i genitori, quando Doraemon riesce a riparare l'esaudifono e a far tornare tutto come prima.

L’invasione dei vampiri robot - Prima parte
Nel XXII secolo uno scienziato pazzo crea un robot con le sembianze di Dracula, il quale diffonde un virus che fa diventare i robot dei vampiri al suo servizio. Dorami viene infettata dal virus e, su ordine di Dracula, deve infettare a propria volta Doraemon. Dopo che Nobita, Shizuka, Gian e Suneo cercano di evitare che ciò avvenga, Dorami sparisce: i ragazzi e Doraemon partono per il XXII secolo e raggiungono la casa di Sewashi, secondo il quale Dorami è nel castello di Dracula. I cinque si dirigono quindi lì.

L’invasione dei vampiri robot - Seconda parte
Nel castello di Dracula, Doraemon, Nobita, Shizuka, Gian e Suneo sono in cerca di Dorami, quando trovano un uomo prigioniero. Egli rivela di essere il creatore di Dracula e di averlo fatto per debellare i robot dei suoi avversari, ma è stato imprigionato dallo stesso Dracula, che ora vuole conquistare il mondo. Subito dopo Doraemon viene condotto da Dracula, che vuole infettarlo personalmente. I ragazzi lo raggiungono in tempo e, grazie al canto di Gian e alla musica di Shizuka, riescono a sconfiggere Dracula e i suoi sottoposti.

Lo spray emozionale
Doraemon spruzza su Nobita uno spray in grado di fargli provare una giornata speciale. Successivamente Tamako affida una commissione al figlio che, grazie allo spray, riesce a portarla a termine dopo aver superato vari ostacoli.

Il ri-video
Il maestro fa dei complimenti a Nobita, ma Doraemon non gli crede e, per capire se dice o meno la verità, decide di utilizzare il ri-video in cui, inserendo il tempo e le persone coinvolte in un determinato evento, esse replicano esattamente quanto accaduto. Il ragazzo però sottrae il chiusky al robot e, dopo essersi fatto fare di nuovo i complimenti davanti alla mamma e Shizuka, trova una collana perduta. Nobita e Doraemon usano quindi il chiusky per rintracciare il proprietario della collana, che si rivela essere Gian: lui e Jaiko vorrebbero regalarla alla madre per il compleanno. La collana è però caduta nel frattempo nel fiume, facendo andare in bestia Gian, finché Doraemon non la recupera. In seguito Nobita vuole far vedere al papà il maestro che gli fa i complimenti; tuttavia il ragazzo imposta l'orario sbagliato e viene sgridato pesantemente dai genitori e dal docente.

Un regalo per Shizuka
Dopo la festa di compleanno di Shizuka, Nobita decide di mostrarle il suo futuro sposo. In quel frangente un uomo del futuro entra in camera di Nobita. Egli rivela di essere Nobita del futuro e di essere tornato indietro nel tempo perché, essendosi dimenticato dell'anniversario di nozze con Shizuka, ha cercato di spedirle una collana con un biglietto di scuse, ma ha finito per inviarla nel tempo presente. Temendo la reazione della ragazza Doraemon e i due Nobita decidono di intercettare il pacco prima che Shizuka lo veda.

Dentro a un videogame
Nobita è arrabbiato perché Gian non vuole restituirgli un videogioco (simile al Nintendo DS) che gli ha prestato. Doraemon quindi usa un chiusky per fare di Gian il protagonista di un videogioco. Dopo averne subite di ogni, il bullo scopre tutto e decide di vendicarsi usando Nobita, Doraemon e Suneo come personaggi, ma vengono salvati dalla madre di Gian.
Uno strano caso
Suneo riesce a indovinare quello che è successo poco prima a Nobita, il quale desidera diventare un investigatore e chiede un chiusky a Doraemon. Quest'ultimo gli dà la lente di ingrandimento risolvi casi, in grado di risolvere ogni mistero, ma non funziona come sperato. In seguito Doraemon e Nobita vedono un uomo che chiede a Suneo di ritrovare una moneta d'oro che gli è stata rubata. Quando il ragazzo accusa Doraemon del furto, quest'ultimo e Nobita decidono di tornare indietro nel tempo per scoprire la verità, ma nessuno ruba la moneta. Doraemon decide di prenderla per restituirla all'uomo nel presente, per poi realizzare con orrore di essere lui il ladro.
Una metropolitana per la festa del papà
Nobisuke è stufo di dover prendere l'affollata metropolitana per andare al lavoro e tornare a casa. Nobita e Doraemon decidono di costruirgli una metropolitana personale per la festa del papà del giorno seguente; riescono nel loro intento dopo una serie di inconvenienti. Il giorno dopo i due mostrano a Nobisuke la metropolitana, ma i binari si interrompono poco dopo, siccome intersecano una linea metropolitana in costruzione. I tre sono costretti a scavare una galleria a mano, con il papà di Nobita che esclama che è stato il più bel regalo che sperava di ricevere.

Gian innamorato - Prima parte
Gian è innamorato di una ragazza, ma non è sicuro di sé e chiede aiuto a Nobita e Suneo per diventare sua amica. Doraemon aiuta i ragazzi con vari chiusky, ma ogni tentativo fallisce. In seguito la ragazza dice a Nobita di chiamarsi Minami e lo invita alla sua festa, a cui Gian decide di auto-invitarsi.

Gian innamorato - Seconda parte
Minami invita alla sua festa anche Shizuka e Suneo, ma non Gian. Quando però il cane di Minami scompare, Gian lo trova e riesce a salvarlo, facendo cambiare alla ragazza l'opinione su di lui. Nobita propone di invitare anche Gian alla festa, che però è stata annullata perché Minami deve partire il giorno dopo per l'Africa. Gian decide quindi di spedirle una lettera di auguri e un'audiocassetta con registrate le sue canzoni.

Al mare col sottomarino
Suneo invita Shizuka e Gian alle isole a sud di Okinawa. Doraemon e Nobita decidono di andarci con un sottomarino in grado di cambiare dimensione a seconda della quantità d'acqua che ha intorno e di teletrasportarsi da uno specchio d'acqua all'altro. Dopo essersi teletrasportati in molteplici specchi d'acqua, i due raggiungono la meta finendo dentro la ciotola della minestra in brodo di Suneo.

Il pianeta dei desideri
Grazie a un chiusky di Doraemon, Nobita riesce a catturare un frammento di una stella cadente, che poco dopo parla. Doraemon scopre poi che in realtà è una capsula per mandare messaggi SOS dallo spazio e decide di andare in soccorso di chi ha lanciato l'allarme insieme a Nobita. I due scoprono che il messaggio è stato lanciato da Pigomon, un'aliena con le orecchia da coniglio, e la riportano sul suo pianeta, che si chiama Desiderio e che è inaridito, per colpa degli attacchi degli abitanti del pianeta Invidia; per far diventare il pianeta più rigoglioso gli abitanti di Desiderio devono far avverare i desideri degli abitanti degli altri pianeti. Dopo che Nobita e Doraemon riescono a sventare alcuni attacchi del pianeta Invidia, il ragazzo si sveglia e scopre che era tutto un gioco.

Finalmente un amico pasticcione!
In classe arriva un nuovo compagno di nome Tame, ancora più scarso di Nobita e questi decide di approfittarne per sembrare più bravo. Quando però Doraemon mostra al ragazzo quello che ha fatto al nuovo arrivato, Nobita si pente e decide di essere un buon amico per Tame. Egli però deve trasferirsi e saluta Nobita, che a propria volta si scusa con Tame.

Lo spirito guardiano
Nobita vorrebbe avere uno spirito guardiano e Doraemon gliene dà uno robot. Lo spirito finisce però per essere fin troppo invadente e Nobita è costretto a isolarsi fino alla fine dell'effetto del chiusky.
Il moltiplicsir
Nobita ha un solo dorayaki e vorrebbe mangiarne di più, così Doraemon tira fuori il moltiplicsir un elisir che fa raddoppiare ogni cinque minuti la cosa su cui viene messo. Dopo averne mangiati un po', Nobita però ne getta uno in un bidone della spazzatura. Doraemon tuttavia gli spiega che, a furia di raddoppiare, gli snack potrebbero coprire il mondo nell'arco di un giorno; il gatto-robot decide quindi di spedire i dorayaki nello spazio, ma non si accorge di averne dimenticato uno.

Un cucciolo per Nobita
Nobita desidera avere un animale domestico e Doraemon gli dà la selva-porta, grazie a cui è possibile prendersi cura di una creatura selvatica nel suo habitat. Utilizzando il chiusky, i due si imbattono in un cucciolo di elefante smarrito, che decidono di chiamare Hana. Nobita e Doraemon iniziano ad accudirlo, finche non trovano la madre di Hana e sono costretti a lasciare andare il cucciolo.
Ma c'è davvero un fantasma!
Doraemon, Nobita, Shizuka, Gian e Suneo vanno in montagna a un tempio buddhista che si dice infestato da fantasmi. Gian e Suneo approfittano quindi della facile impressionabilità di Nobita per giocargli degli scherzi, finché non scopre la verità e decide di vendicarsi. I cinque vengono poi spaventati da un fantasma, che però si scopre essere un chiusky di Doraemon.

I regali di compleanno
È il compleanno di Nobita, che però è impaziente di scoprire i regali che riceverà; Doraemon gli dà il saltatempo, tramite cui è possibile andare nel futuro ma non tornare nel passato. Dopo alcuni inconvenienti con il chiusky, Nobita riceve in regalo un'enciclopedia e ci rimane male. Utilizzando il chiusky, scopre che negli anni successivi riceverà sempre regali deludenti, fino a diventare adulto e non poter ritornare ragazzino. Riesce fortunatamente a tornare indietro nel tempo distruggendo il saltatempo e questa volta è contento del regalo.

Nobita il bambino prodigio
Nobita desidera essere un bambino di quattro anni e saper tutto quello acquisito nella sua vita. Con un chiusky Doraemon fa tornare indietro il tempo, con Nobita che sa più cose dei piccoli Gian, Suneo e Shizuka. Nobita però è costretto a tornare nel presente, dopo che Doraemon gli spiega che avrà un futuro più difficile rispetto a quello attuale.

Un giorno da cavernicoli
Nobita, Shizuka, Gian e Suneo sono stufi delle regole della società odierna, così Doraemon li porta all'età della pietra. Dopo che Nobita e Gian convincono Doraemon a lasciare il gattopone nell'armadio dell'"albergo" in cui alloggiano, esso viene distrutto dalla lava di un'eruzione vulcanica, insieme al tunnel temporale. I cinque devono quindi raggiungere un altro "albergo" per poter tornare a casa. Dopo una serie di inconvenienti (tra cui la cattura da parte di una tribù di uomini primitivi), raggiungono il secondo "albergo", che offre loro un soggiorno nella preistoria di cinque milioni di anni fa.

Battiamo i Gian’s!
Mentre Shizuka e le sue amiche giocano nel parco abbandonato, Gian arriva sul posto e pretende di occupare la zona per giocare a baseball con la sua squadra, così Shizuka decide di sfidarlo in una partita di baseball. Shizuka, Nobita e Doraemon formano pertanto una squadra di baseball composta da ragazze. Durante gli allenamenti, Shizuka si arrabbia per la severità di Nobita e decide - insieme a tutta la squadra - di far giocare solamente il ragazzo e Doraemon nella sfida contro Gian. Dopo che Nobita ha realizzato due punti grazie a dei chiusky, la squadra di Gian inizia a rimontare e, quando Nobita non ce la fa più, le ragazze decidono di perdonarlo e giocare al suo posto. Nonostante la squadra di Shizuka perda, le ragazze sono contente di aver giocato come una squadra.

La tavolozza cambia colore
Per rimuovere una macchia sul pavimento, Doraemon usa la tavolozza cambia colore, che consente di cambiare colore a qualunque cosa. Il chiusky viene poi rubato da Nobita, che lo usa per fare una serie di scherzi, finché non finisce per dipingere tutto di nero e disperarsi. Dopo che un temporale riporta tutto come prima, Doraemon decide di dare al ragazzo una lezione.

Un giorno libero per Doraemon
Nobita decide di concedere un giorno di ferie a Doraemon, che gli dà un pulsante per essere richiamato in caso di emergenza. Nonostante gli capitino una serie di incidenti, Nobita decide di non premere mai il pulsante.

Il tè dell’avventura
Doraemon fa bere a Nobita il tè dell'avventura, grazie a cui è possibile trascorrere un'indimenticabile avventura. Dopo essere salito su un albero, il ragazzo fa bere il tè a Nobisuke, che però finisce per vivere un incubo.

La lingua la dice lunga
Nobita si vanta di poter predire il futuro e svela agli amici quello che accadrà da lì a breve (in realtà perché l'ha visto andando avanti nel tempo). Un uomo però assiste alla scena e vuole sapere se diventerà o meno uno scrittore; Nobita e Doraemon sono costretti ad andare nel futuro, solo per scoprire che l'uomo finirà per rovinarsi la vita diventando scrittore. Dopo avergli svelato la verità, l'uomo trova lavoro in una società di catering, pur continuando a scrivere, grazie a cui riesce a vincere il premio Nobel per la letteratura.

Nobita si trasferisce su un’isola deserta!
Arrabbiato per i rimproveri dei genitori, Nobita decide di fuggire di casa e trasferirsi su un'isola in mezzo all'oceano, dopo aver rubato svariati chiusky da Doraemon. Dopo aver superato alcune difficoltà, Nobita vorrebbe tornare a casa, ma non può, avendo perso il copter. Trascorsi dieci anni sull'isola, Nobita viene portato a casa da Doraemon e i due tornano indietro nel tempo per evitare che Nobita fugga di casa.
Il robot istantaneo
Non riuscendo a fidarsi di Nobita, Doraemon costruisce un robot istantaneo di sé stesso in grado di sostituirlo. Nobita decide poi di costruire un robot istantaneo di sé stesso e degli amici per far fare loro i compiti ed estirpare le erbacce in giardino al suo posto. Il robot di Suneo tuttavia si ribella e fa scoprire ai ragazzi quanto sta facendo fare a loro Nobita, il quale viene malmenato da Gian. Al rientro a casa, Nobita scopre che Doraemon ha ritirato i robot ed è costretto a sradicare le erbacce.

Il catalogo delle possibili fidanzate di Nobita
Nobita scopre che in futuro incontrerà due ragazze: Sakiko e Maruko. Cerca di fare amicizia con loro, tuttavia ciò non va come sperato.

Indiscrezioni d’amore
Suneo diffonde dei pettegolezzi su una donna e su un fioraio; Nobita vorrebbe fare la stessa cosa e ruba da Doraemon l'informatutto, grazie a cui può scoprire la vita privata delle altre persone. Dopo che Nobita ha raccontato un pettegolezzo sul fioraio, la situazione inizia a degenerare e il chiusky diventa invadente, finché il fioraio lo distrugge.
L’orologio tempostop
Nobita è arrabbiato per essere troppo lento a far le cose e Doraemon gli mostra l'orologio tempostop, grazie a cui è possibile bloccare momentaneamente il tempo. Dopo averlo rubato, Nobita ne approfitta per vendicarsi di Gian e Suneo. A un certo punto, dopo aver bloccato il tempo, l'orologio si rompe e non riesce a far ripartire il tempo; Nobita è pertanto costretto a tornare nel passato per rimediare all'errore.

Ops, ci siamo ristretti!
Nobita sottrae a Doraemon la luce che riduce per poter guidare un'automobile in miniatura insieme a Gian e Suneo. Quando però i tre vogliono tornare alle loro normali dimensioni, devono recarsi alla casa di Nobita. Dopo una serie di disavventure, riescono a raggiungere la destinazione e a tornare normali, poiché gli effetti del chiusky spariscono dopo un certo lasso di tempo.

Episodio 220
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La bacchetta dell'anima
Tamako vuole buttare via degli oggetti vecchi, ma Nobita non è d'accordo, così Doraemon gli dà la bacchetta dell'anima, grazie a cui è possibile dare un'anima agli oggetti. Nobita finisce però per esagerare e gli oggetti iniziano ad attaccare lui, Doraemon e i genitori. La famiglia è quindi costretta a resistere all'assedio, fino allo spegnimento del chiusky.

Un fratellino dal passato
Nobita desidera avere un fratello minore e decide di portare nel presente il sé stesso del passato. Ma avere un fratello minore comporta delle responsabilità e alla fine Nobita decide di farlo tornare nel passato.

Nobita e le buone azioni
Ispirato dal libro Storia di un grande uomo, Nobita vuole compiere delle buone azioni; tuttavia finisce per causare dei danni a due donne. Dopo aver rubato il denaro di Tamako per risarcire la seconda signora, il giovane decide di compiere solo cattive azioni, così Doraemon gli dà la fascetta del bravo ragazzo, grazie alla quale è possibile fare solo buone azioni. Dopo aver fallito a compiere una cattiva azione su di Gian e una sulla seconda signora di prima, Nobita torna a casa, dove la madre gli rivela che se avesse avuto in casa i soldi avrebbe finito per acquistare dei gioielli falsi. Tuttavia, poco dopo, Tamako rimprovera il figlio per la sua azione.
Un regalo sudato
È il compleanno di Dorami, a cui Doraemon decide di regalare un melonpan. Dopo una lunghissima attesa, i melonpan finiscono, ma il venditore decide di prepararne altri due apposta per Dorami. Nobita, Doraemon e Dorami possono finalmente festeggiare.

Scambio di tasche
Doraemon e Dorami lavano i loro gattoponi. Successivamente, mentre Doraemon è impegnato in affari, Dorami va ad accudire Nobita, ma ogni volta che cerca di aiutarlo non riesce a trovare il chiusky giusto. Si scopre alla fine che Dorami e Doraemon si sono scambiati i gattoponi dopo il lavaggio.

Il super-mega robot di Nobita
Nobita viene preso a pugni da un robot giocattolo di Suneo, così Doraemon gli dà un modellino di super mega robot, un robot da costruire alto 10 metri. Dopo la costruzione, Nobita riesce a distruggere il robot di Suneo, ma ben presto il super mega robot apparentemente va fuori controllo. In seguito Nobita e Doraemon vedono tre bambini congelati nella neve e decidono di aiutarli. Si scopre poi che quei bambini per andare a scuola devono camminare tre ore al giorno su una montagna e che il robot vuole solo scavare un tunnel nella roccia per aiutare i pargoli. Alla fine riesce nel suo intento, sebbene finisca per esaurire le batterie.

Salite e discese
Dopo aver fatto arrabbiare Gian e Suneo, Nobita prende in prestito da Doraemon il bastone su e giù, grazie a cui è possibile modificare l'inclinazione di una strada solamente per la persona che lo sta utilizzando. Grazie al chiusky riesce a far finire Gian e Suneo nel fiume, ma poco dopo esso rimane bloccato in una fessura di un tombino e Nobita non riesce a raggiungerlo, finché Doraemon riesce a risolvere il problema.

Per non prendere di nuovo zero!
La mamma di Nobita è furiosa con il figlio, avendo preso molti zeri nei compiti in classe. Siccome il ragazzo ha un compito in classe il giorno successivo e non ha voglia di studiare, decide di usare la macchina del tempo per spiare le risposte giuste. Ogni tentativo fallisce e alla fine si scopre che è tutto un piano dello stesso Nobita, per dare una lezione a sé stesso. Nobita decide quindi di mettersi d'impegno e studiare, prendendo 65 come voto e rendendo fieri Tamako e Doraemon.

Il tesoro di Nobizaemon
Il padre di Nobita organizza una caccia al tesoro per il figlio, alla quale partecipano anche gli amici di quest'ultimo; essi rimangono tuttavia delusi quando scoprono che il "tesoro" è un semplice regalo di Capodanno. Nobita chiede allora al padre se possiede una mappa di un vero tesoro e lui gli mostra la mappa di Nobizaemon. Doraemon e Nobita tornano così nel passato, dove ritrovano l'antenato di Nobita, Nobisaku (e quelli di Shizuka, Gian e Suneo), anch'essi impegnati nella ricerca del tesoro. Tuttavia tale tesoro viene cercato anche da alcuni banditi, che prendono in ostaggio l'antenato di Nobita e lo obbligano a collaborare. Doraemon e Nobita riescono però a sconfiggere i banditi e ad aiutare Nobisaku a trovare il "tesoro", per poi scoprire che anch'esso era un semplice regalo di Capodanno: questo rende furiosi gli amici di Nobisaku, che se la prendono con lui.

Il lettore di sogni
I genitori si arrabbiano con Nobita per il suo comportamento e lo mandano a dormire; per rendere Nobita felice Doraemon gli mostra il lettore di sogni, un chiusky che permette di scegliere l'argomento del proprio sogno. Nobita decide di avere un sogno istruttivo, tuttavia dopo poco si annoia e decide di cambiare argomento. Ripete tuttavia questa operazione troppe volte, tanto da creare un malfunzionamento nel chiusky, che intrappola Nobita nel mondo onirico. Solo in seguito il ragazzo capisce che tutto ciò era stato un espediente che il sogno istruttivo aveva adottato per non far annoiare Nobita: il messaggio finale era infatti quello di essere coerenti con la decisione presa.

Nobita si fa in quattro
Nobita e Doraemon vogliono guardare due programmi televisivi differenti così, tramite una speciale spada, quest'ultimo divide la televisione in due. In seguito Nobita riceve una telefonata da Shizuka: volendo sia recarsi dall'amica che guardare la televisione, usa la spada su sé stesso: ottiene così due Nobita, entrambi più piccoli dell'originale. In seguito incontra sia Gian che lo zio: il primo lo obbliga a giocare a baseball, il secondo gli chiede di aiutarlo a cercare una lente a contatto che aveva smarrito; per accontentare entrambi, si deve dividere altre due volte. Nobita, seppur piccolissimo, riesce comunque ad arrivare a casa di Shizuka.

La bambola daruma
Nobita perde un prezioso anello appartenente alla madre; grazie all'aiuto di Doraemon riesce a ritrovarlo, tuttavia Gian e Suneo informano Tamako dell'accaduto, rendendola furiosa. Nobita, stufo dei rimproveri, si mette a ripensare ai momenti in cui era piccolo, nei quali la nonna lo aiutava: si ricorda così che lei gli aveva regalato una Daruma, insegnandogli che, anche dopo un errore, deve sempre trovare la forza di rialzarsi (come la bambola, che non cade mai a terra). Toccato dal ricordo, Nobita chiede così scusa alla madre e si mette a studiare.

Il giorno di San Valentino
Nobita è invidioso di Dekisugi, poiché tutte le ragazze - tra cui Shizuka - gli hanno fatto dei regali per la festa di San Valentino, mentre lui non ne ha ricevuto nessuno. Doraemon posiziona allora nel parco abbandonato una speciale abitazione che riesce a far innamorare le persone che stanno al suo interno. Nobita invita Shizuka e inizialmente riesce nell'intento; in seguito Shizuka è costretta ad assentarsi, tuttavia entra nell'abitazione Jaiko (che si innamora di Nobita) e in seguito Gian, che si innamora di Suneo. Doraemon riesce infine a riportare la situazione alla normalità, tuttavia Shizuka rimane furiosa per il trucco usato da Nobita.
Nobita l'invincibile
Nobita gioca a Othello con Suneo, tuttavia due ragazze che assistevano alla partita parteggiavano per quest'ultimo e gli davano suggerimenti. Doraemon mostra allora a Nobita i guanti supporter, capaci di far supportare agli spettatori una persona e di portarla così alla vittoria. Nobita ottiene così la sua rivincita a Othello, tuttavia Suneo lo sfida prima nella corsa, a sumo e poi a lottare contro Gian; Nobita - grazie ai guanti - risulta sempre vincitore. In seguito Nobita viene inseguito da Gian e Suneo, furiosi, e si ritrovano a correre in una maratona: Shizuka indossa i guanti e supporta Nobita, tanto da farlo arrivare primo nella competizione. Non appena torna a casa tuttavia Nobita viene rimproverato da Nobisuke per non aver studiato però il ragazzo fa indossare a Tamako i guanti che incita così il figlio a sgridare a sua volta il padre.
Episodio 235
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Il parco safari degli animali fantastici
Suneo si vanta di essere stato in un ranch e dice, in presenza di Gian e Shizuka, che Nobita non sarebbe capace di cavalcare; quest'ultimo rivela invece di aver cavalcato un unicorno. Il gruppo si reca così da Doraemon, che mostra a tutti una speciale navetta per giungere nel Parco safari degli animali fantastici, costruito nel XXII secolo. La navetta ha tuttavia solo quattro posti e, dopo un sorteggio, Suneo viene escluso; quest'ultimo tuttavia - desideroso di visitare il parco - entra al posto di Doraemon. Il ragazzo perde in seguito il controllo della navetta e si ritrova in una zona del parco isolata; Nobita, Gian e Shizuka riescono invece a cavalcare un unicorno e a osservare numerose creature fantastiche. Infine, grazie all'aiuto di Doraemon - nel frattempo sopraggiunto - e dell'unicorno Suneo viene ritrovato sano e salvo.

Un furto esplosivo dal ventiduesimo secolo
Doraemon, Nobita, Shizuka e Suneo scoprono che Gian possiede numerosi chiusky e che li usa per fare scherzi; tali gadget provengono da una borsa che aveva trovato per caso. I quattro incontrano in seguito una misteriosa figura che dice di essere un agente segreto che deve trovare la borsa; vengono poi a conoscenza del fatto che la persona in questione è uno spietato ladro proveniente dal futuro e che la borsa contiene una pericolosissima bomba. Gian e il resto del gruppo riescono a fuggire in tempo, ma sono rapidamente inseguiti dal ladro e costretti ad arrendersi. Casualmente, la madre di Gian incontra il figlio, il quale fugge per evitare di essere rimproverato e si nasconde dietro al ladro; la donna colpisce così il ladro, facendogli perdere i sensi, per poi punire Gian per l'accaduto.

Episodio 238
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Il mondo al centro della Terra - Prima parte
Nobita e Shizuka trovano una profonda buca sulla collina dietro la scuola e si chiedono a cosa serva; Nobita ipotizza che conduca verso una civiltà sotterranea, tuttavia Suneo - sopraggiunto in quel momento - lo smentisce dicendo che in realtà era un vecchio pozzo. Doraemon usa allora le spille e il microfono del club dei dissidenti, con il quale si possono far accettare alle persone teorie riconosciute come false e tramite cui è possibile modificare la realtà. I due creano così un vero mondo al centro della Terra e plasmano delle creature affinché possano vivere là. In seguito insegnano loro come accendere un fuoco o come costruire un'abitazione; possono quindi osservare la rapida evoluzione della civiltà dei Sottoterranei e mostrare a Shizuka tale mondo.
Il mondo al centro della Terra - Seconda parte
Poiché Gian e Suneo prendono in giro Nobita per la sua teoria del mondo al centro della Terra, il ragazzo decide di mostrare anche a loro la civiltà sotterranea; ritornato nel mondo scopre che si sono evoluti ancora di più e che hanno appreso l'uso della parola. Gian e Suneo trovano nel sottosuolo un lingotto d'oro e lo portano in superficie, tuttavia un malvagio signore li scopre e li obbliga a condurli nel mondo sotterraneo; tornato in superficie l'uomo dichiara che il sottosuolo è pieno di ricchezze e decide di ritornare con altre persone. Per evitare che la quiete del mondo dei Sottoterranei venga turbata, Nobita decide di gettare il microfono nella buca: così facendo il popolo sarebbe continuato ad esistere, ma gli umani non sarebbero riusciti ad entrare nel loro mondo. Nobita è comunque soddisfatto della propria scelta, sapendo che il popolo non lo avrebbe mai dimenticato.

Shizuka e la pozione trasformati
Nobita si appresta ad andare al compleanno di Shizuka e anche sua madre gli dà un regalo da offrire; contemporaneamente Doraemon mostra a Nobita la scatola della pozione trasformati, per farlo diventare un gatto e fargli scacciare un topo che lo aveva spaventato. Poco dopo Doraemon dà all'amico la pozione dall'effetto opposto e Nobita si reca da Shizuka, tuttavia per sbaglio insieme al suo regalo offre all’amica la scatola contenente il chiusky. La ragazza, all’insaputa di tutti, beve la pozione e – poiché stava osservando un gatto – si trasforma in una gattina. In seguito, non venendo riconosciuta, è costretta a vagare per la città e per sbaglio cade in un fiume; viene salvata da un gatto randagio di nome Blacky, che odia gli umani per averlo abbandonato. In seguito Blacky si affeziona alla “gattina” e, dopo aver scoperto che Shizuka è una ragazza, cambia la sua opinione sul genere umano.

La proposta di matrimonio
Il giorno dell'anniversario di matrimonio di Nobisuke e Tamako, durante la cena, Nobita chiede ai genitori chi abbia fatto la proposta di matrimonio. I due danno due versioni completamente differenti e anche Doraemon, con un rivelatore di bugie, non riesce a stabilire chi menta, poiché entrambi sembrano dire la verità. Doraemon e Nobita tornano così indietro nel tempo, tuttavia scoprono che Nobisuke era arrivato in ritardo all'appuntamento e che i loro genitori avevano di conseguenza litigato. A causa di una serie di equivoci, i genitori di Nobita cominciano a pensare di non volersi più sposare e Nobita inizia lentamente a scomparire. Usando dei robot capaci di prendere l'aspetto di una persona, Doraemon e Nobita provano a far riappacificare Nobisuke e Tamako. Il loro tentativo ha esito positivo e i genitori di Nobita si dichiarano amore eterno.
Tutti in forma!
Doraemon crede che Mii-chan trovi buffa la sua testa rotonda, così decide di usare un chiusky per perdere peso, consistente in un tunnel che - se percorso - permette di ingrassare o dimagrire; a causa di una svista, Doraemon però ingrassa e quando prova a rientrarci esso si rompe. Nobita decide così di aiutare l'amico a perdere peso e, insieme a un maialino-robot con funzione di allenatore, dà inizio a una lunga serie di esercizi. Alla fine della giornata, Doraemon così non solo recupera il proprio peso, ma scopre anche che era stato vittima di un equivoco, poiché Mii-chan in realtà ama il suo aspetto.

Il mistero della busta perduta
Nobisuke torna dal lavoro, ma scopre di avere perso lo stipendio; poiché ha un vuoto di memoria, Nobita si reca indietro nel tempo con Doraemon per scoprire cosa è accaduto realmente. Mentre i due aspettano sono aggrediti da un cane randagio, che li costringe a fuggire e a effettuare un secondo tentativo, nel quale si fanno consegnare subito da Nobisuke il denaro; sono tuttavia nuovamente inseguiti dal cane, e nella fuga perdono lo stipendio. Tutto però si risolve, poiché un poliziotto trova la busta e la fa avere a Nobisuke, il quale non riesce però a comprendere la dinamica dei fatti.
Self-Mask, un paladino su misura
Dopo avere visto un programma televisivo, Nobita sogna di avere un paladino della giustizia capace di aiutarlo nel caso si trovi in difficoltà; la mattina seguente, si accorge di non avere svolto i propri compiti, ma viene aiutato da Self-Mask, un misterioso supereroe avvolto in un turbante. Durante la giornata Self-Mask aiuta così Nobita, tanto che il ragazzo decide di approfittarsi di lui, mettendosi nei guai anche nel caso possa evitarlo. In seguito Doraemon svela a Nobita la verità: Self-Mask è lo stesso Nobita, che aveva deciso di tornare indietro dal futuro per auto-aiutarsi; oltre a ciò, Nobita - nei panni di Self-Mask - ha anche l'occasione di aiutare Tomoyo, un bambino con la paura delle altezze.
Torna a casa, Gian
Gian, dopo essere fuggito di casa, chiede aiuto a Doraemon e Nobita, obbligandoli a farlo rimanere in casa loro. La presenza di Gian si rivela però presto ingombrante, a causa dell'estrema prepotenza del ragazzo; i due amici tentano così di cacciare Gian dalla loro abitazione, invano. La sera stessa, il bullo chiede a Doraemon un chiusky per sapere cosa sua madre pensi di lui: scopre così che, anche se a volte si mostra severa, sua madre gli vuole veramente bene. Il ragazzo, dopo aver ringraziato Doraemon e Nobita mentre dormono, decide così di ritornare a casa.
Il ciuffo trova contatti
Doraemon e Nobita vengono a sapere che nel parco del loro quartiere si svolgeranno le riprese di un film con la loro stella preferita, Tsubasa Ito; tuttavia, Gian e Suneo hanno l'occasione di seguire l'evento in prima fila, a causa di alcune conoscenze del padre del ragazzo, mentre i due amici no. Sfruttando il ciuffo trova contatti, un chiusky basato sulla Teoria dei sette contatti - secondo la quale due persone nel mondo sono sempre collegate tra loro mediante sei intermediari - decidono di realizzare il loro sogno e riescono così a conoscere Tsubasa. Insieme a Shizuka, Gian e Suneo, provano quindi a mettersi in contatto con una famosa celebrità di Hollywood, ma dopo varie peripezie a causa di un'omonimia il tentativo non riesce.

L'uomo della pioggia
Il padre di Nobita è triste, poiché il suo capo e i suoi colleghi preferiscono che lui non si rechi con loro a giocare a golf, visto che è un "uomo della pioggia". Per evitare che il padre di Nobita faccia una brutta figura, Doraemon usa il sun-rain, per scoprire se il padre è veramente un "uomo della pioggia"; appurata tale situazione, i due cercano un "uomo del sole" capace di bilanciare l'effetto negativo di Nobisuke e lo trovano in Gian. Per mantenere il bel tempo lo convincono a tenere un concerto nei pressi del luogo in cui il padre di Nobita gioca a golf; in seguito il ragazzo - tenuto all'oscuro di tutto - è costretto ad andarsene, e inizia conseguentemente a piovere. Il diluvio non scoraggia tuttavia il padre di Nobita, che riesce a giocare un'ottima partita, rendendo felici Nobita e Doraemon.

Il pianeta opposto
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Il rapimento di Suneo
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Doraemon se ne va
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Viaggio a bordo di un insetto
Suneo si vanta con gli amici dicendo che avrebbe comprato un piccolo aereo, tuttavia anticipa a Nobita che non l'avrebbe fatto salire su di esso. Doraemon e Nobita usano allora il tunnel di Gulliver per rimpicciolirsi e, tramite una speciale cloche, riescono a pilotare veri e propri insetti. In seguito i due invitano Shizuka, ma anche Gian e Suneo, invidiosi, li costringono a fare usare anche a loro il chiusky. Mentre vola, l'insetto di Gian viene tuttavia attaccato da un calabrone: il ragazzo è così costretto a fuggire e il resto del gruppo si mette alla sua ricerca. Alla fine la compagnia riesce nell'intento ed impedisce che Gian fosse divorato dal calabrone.

Una passeggiata sottomarina
Suneo invia a Nobita numerose foto della sua vacanza, nella quale ha invitato anche Gian e Shizuka. Poiché Nobita desidera andare al mare, Doraemon usa la dokodemo porta per recarsi nel luogo in cui anche Suneo si trova. Poiché Nobita non sa nuotare, Doraemon usa una speciale corda che permette di allontanare l'acqua: i due riescono così a fare letteralmente una "passeggiata sottomarina". Per sbaglio lo yacht di Suneo finisce tuttavia nello spazio senza acqua creato da Doraemon e Nobita, ed affonda: i due ragazzi, senza farsi vedere, soccorrono gli amici. Al ritorno Suneo viene tuttavia rimproverato dal padre, che aveva invitato dei giornalisti per far fotografare lo yacht.

Il calendario variabile
Nobita, stanco del caldo, chiede a Doraemon di usare un chiusky per cambiare il clima: gli viene mostrato il calendario variabile, con il quale Doraemon trasforma il clima estivo in quello di febbraio. Nobita tuttavia abusa del chiusky, cambiando più volte la data per ottenerne vantaggio. A un certo punto il calendario tuttavia si rompe e Doraemon, infuriato, gli spiega che, usando il gadget impropriamente, ha scombussolato l'asse di rotazione terrestre, la quale avrebbe dopo poco distrutto la terra. Tutti fuggono, compreso Doraemon e la famiglia di Nobita; il ragazzo invece resta per aiutare Shizuka, ma non la trova. Solo alla fine Doraemon rivela di aver fatto uno scherzo al ragazzo, affinché tramite lo spavento imparasse la lezione.
Il mistero del fantasma
Suneo invita i suoi amici in vacanza con lui, tuttavia dopo essere arrivato a destinazione terrorizza Nobita organizzando una prova di coraggio. Durante lo svolgimento della prova, il gruppo vede tuttavia un fantasma e, spaventato, decide di controllare meglio il giorno successivo: scoprono così una scuola abbandonata nella quale si ritrovano tre ragazzi e dove sembra si aggiri il fantasma di una ragazza pianista. La pace del luogo è tuttavia minacciata da tre vandali, che il gruppo aveva già incontrato in precedenza: cercano così di cacciarli e, grazie a un chiusky di Doraemon, riescono a trasformare in realtà numerosi fantasmi e personaggi magici. I vandali, dopo aver visto tali creature, fuggono così terrorizzati.

Prigioniero dei sogni
Apparentemente, nessuno si ricorda del compleanno di Nobita: né Doraemon, impegnato a cercare un suo chiusky; né la madre, che lo rimprovera per il suo scarso rendimento scolastico; né infine gli amici, con Gian che anzi se la prende con Nobita. Preso dallo sconforto, il ragazzo decide allora di usare un chiusky che permette di fare sogni "su misura", sebbene Doraemon gliel'avesse espressamente vietato, dicendogli che avrebbe rischiato di fare sogni così belli che l'avrebbero intrappolato nel mondo onirico. Accade infatti come previsto da Doraemon, che insieme agli amici di Nobita è costretto ad entrare nel sogno dell'amico per farlo svegliare: dopo aver rivisto personaggi delle loro passate avventure e superato alcuni contrattempi, riescono infine nell'impresa. Nobita riesce così a svegliarsi e scopre che i suoi amici e la madre avevano solo finto di dimenticare il suo compleanno, per fargli una sorpresa.

Un lieto fine
Un'amica di Tamako porta la figlia Pesoko a casa di Nobita; quest'ultimo, che però non la sopporta, lascia Doraemon da solo ad intrattenere la bambina. Sotto richiesta di quest'ultima, Doraemon legge la fiaba La sirenetta: tuttavia la piccola piange per la tragica fine del racconto (La Sirenetta si getta nell'oceano per non essere riuscita a sposare il principe) e viene così rimproverato. Doraemon decide allora di entrare nella fiaba e modificarla radicalmente per giungere ad un lieto fine, con la Sirenetta che riesce a sposare il principe. Dopo vari tentativi e inconvenienti (fra i tanti, la Sirenetta si innamora di Doraemon) riesce nell'impresa e, tornato a casa Nobita, fa leggere a lui il finale della storia. Pesoko si mette però nuovamente a piangere, poiché preferiva il finale tragico della fiaba facendo punire ingiustamente Nobita da Tamako.

Doraemon innamorato
Doraemon si innamora di una gattina di nome Lia, e decide di sposarla. Le fa molti regali, e la porta a fare delle escursioni all'aperto. Il suo sogno viene tuttavia messo in discussione dalla presenza di Black, un gatto randagio che sembra essere innamorato di Lia. Nobita e i suoi amici decidono allora di aiutare Doraemon: grazie a degli speciali biscotti, si trasformano in gatti e fingono di minacciare Lia: Doraemon può così fare la parte dell'eroe; tuttavia per sbaglio Lia e Black cadono in acqua. Doraemon riesce a salvarli e Black, riprese le forze, decide di andarsene. Tuttavia Doraemon, che ha compreso i sentimenti dei due, rinuncia a sposare Lia e invita i due a mettersi insieme: inoltre, con la dokodemo porta, li fa giungere in una zona caraibica, dove non soffriranno né il freddo né la mancanza di cibo. Oltre ai due gattini, anche Nobita e i suoi amici sono colpiti dalla bontà d'animo di Doraemon, e lo invitano a non scoraggiarsi nella ricerca dell'amore.

Un fiuto quasi infallibile
Dopo aver visto a casa di Suneo un video sull'addestramento dei cani poliziotto, anche Gian crede che il suo cane, Muku, abbia un fiuto infallibile. Tuttavia, quando provano a cercare il canarino di Shizuka, Muku li porta ad una tavola calda, suscitando l'ira di Gian, che decide di abbandonarlo. Nobita e Doraemon posizionano allora sul naso di Muku un chiusky invisibile capace di accrescere le capacità olfattive del cane, e fargli trovare dei tesori: riescono così a scoprire dei fossili sulla collina dietro la scuola. Un ricercatore assiste alla scena, e si reca da Gian per chiedergli di affidargli il suo cane: inizialmente acconsente, tuttavia, gli riaffiorano successivamente degli ottimi ricordi passati con Muku. Insegue allora il taxi del ricercatore e gli chiede di poter tenere Muku; i due, così, si riconciliano.

Gli gnomi-robot
La madre di Nobita intima al figlio di fare i compiti, ma lui non ne ha voglia e chiede a Doraemon se esista un chiusky capace di fare il suo lavoro mentre dorme, come nella fiaba del calzolaio stanco aiutato dagli gnomi (Gli Gnomi, Fratelli Grimm). Doraemon mostra quindi all'amico gli gnomi robot, un chiusky costituito da una casetta con all'interno degli gnomi che si comportano in modo analogo a quelli della fiaba. Nobita vuole usare il chiusky per far fare agli gnomi i suoi compiti, ma Doraemon glielo impedisce. Per passare il tempo, Nobita decide di usare il chiusky per aiutare la madre e tutti i ragazzi del quartiere che hanno qualche difficoltà. Tornato a casa, cerca di addormentarsi per lasciare lavorare gli gnomi: tuttavia, avendo dormito tutto il pomeriggio, non ha più sonno, ed è costretto a fare i compiti da solo.

C'è un solo Nobita al mondo
Nobita, dopo aver visto un documentario sulle specie protette, rimane affascinato dall'argomento: Doraemon gli mostra così uno spray usato nel futuro per segnalare e proteggere quelle specie. Nobita prova così a cercare animali in via d'estinzione con lo spray, tuttavia si imbatte in Gian e Suneo, che come al solito lo trattano male. Per proteggersi da loro e diventare inoltre famoso, Nobita decide di usare lo spray su sé stesso: entra così nella lista delle specie protette, e diventa una celebrità. Tuttavia, deve sopportare anche gli svantaggi della scelta: tutti lo rincorrono per fargli interviste, gli scienziati lo sottraggono alla famiglia per effettuare degli studi e lo "imprigionano" in un museo, dove ricostruiscono casa sua, ma in modo che tutti possano osservare cosa fa Nobita all'interno di essa.

Un esserino terribile
Nobita decide di usare una macchina per creare creature fantastiche, sebbene Doraemon gliel'abbia vietato. Trova così, anche con l'aiuto di Shizuka, tutti gli ingredienti necessari, e dà vita al processo di creazione. Tornato a casa, Doraemon racconta a Nobita che la macchina è difettosa e che gli animali da essa creati hanno poteri paranormali, che potrebbero usare per sottomettere l'umanità. Nobita ha infatti creato una specie di alieno, e Doraemon non riesce in alcun modo a riportare alla normalità la situazione. Insieme a Shizuka, Nobita accudisce il piccolo alieno e, sotto richiesta di quest'ultimo, lo portano persino in biblioteca, dove legge rapidamente tutti i libri a sua disposizione.

Il labirinto fai da te
Nobita si perde nella gigantesca villa di un'amica della madre. Per esercitarsi con l'orientamento, convince così Doraemon a trasformare la propria abitazione in un labirinto, tramite una ruota che - girata in un senso o nell'altro - può modificare o riportare alla normalità la disposizione delle stanze di un ambiente. Tuttavia, esagera e crea un labirinto troppo grande e ci si perde. Tornata a casa, la madre gira incuriosita la ruota, rendendo ancor più complessa la precedente situazione. Doraemon non sa come riportare la situazione alla normalità, ma il ritorno del padre dal lavoro risolve la situazione: gira infatti la ruota nel senso inverso, riportando tutto alla normalità. Quando tutto sembra risolto, il padre fa però girare per sbaglio la ruota, e la casa si modifica di nuovo.

Violetta degli arcobaleni
Gian obbliga Nobita a comprare il manga di sua sorella Jaiko, Violetta degli arcobaleni; gli altri ragazzi, tuttavia, fuggono quando lo vedono per non comprare il fumetto. Gian supplica allora Doraemon e Nobita di aiutarlo, per evitare che la sorella si deprima e pensi che non sia una fumettista di talento. Doraemon usa delle speciali caramelle che mescolano alle parole di una persona il prodotto da sponsorizzare e convincono l'ascoltatore ad acquistare il prodotto in questione. I due vendono così quasi tutte le copie del fumetto, tuttavia vengono a scoprire da un appassionato che i disegni sono ottimi e che il fumetto avrebbe acquistato valore in futuro. Ciò attira l'attenzione di altri ragazzi, così Nobita e Doraemon sono costretti a fuggire per non vendere le ultime preziose copie.

Una finestra sul mondo
Nobita si è slogato una caviglia ed è costretto a stare a casa: sta perciò continuamente a osservare ciò che accade dalla finestra. Doraemon usa allora un chiusky per permettere all'amico di cambiare visuale, e Nobita la usa per osservare ciò che si vede dalle finestre dei suoi amici, oltre a numerosi altri paesaggi. Fra i tanti, notano un ragazzo, Hideki, che si reca alla finestra dell'amata per dichiararsi, sebbene sappia che non ci sia nessuno dietro ad essa, visto che sta per partire per lavorare a Tokyo. Al ritorno della ragazza, Momoe, Doraemon proietta la registrazione della dichiarazione del ragazzo sulla finestra: Momoe comprende i sentimenti del ragazzo, e capisce di ricambiarli. Con l'aiuto del fratello, riesce infine a salutare Hideki mentre è in treno, ad augurargli buona fortuna e a dirgli che si sarebbero tenuti in contatto. Nobita e Doraemon piangono quindi commossi per essere riusciti a dare un lieto fine alla storia dei due ragazzi.
La gomma toglitutto e la penna tuttonuovo
Nobita è invidioso di Goro, un ragazzo che per la sua abilità nella pittura riesce ad impressionare positivamente Shizuka. Doraemon presta allora a Nobita una gomma e una matita speciali capaci di cancellare i tratti della faccia, così da ridisegnarli. Doraemon cerca di aiutare Nobita, ma non riesce nell'intento: il ragazzo torna così, scusandosi, da Goro, che gli disegna una faccia migliore della precedente. Quando però i suoi amici lo vedono, sono invidiosi di lui e gli scarabocchiano la faccia con la matita: si mettono così a litigare scarabocchiandosi la faccia l'un l'altro. Tornano così tutti da Goro per fargli risolvere la situazione, tuttavia il ragazzo ha la mano ingessata, e non può quindi aiutarli.

I soldatini
Nobita è inseguito da Gian che, dopo aver visto un film sulle arti marziali, vuole provare le mosse su Nobita. Doraemon, che non può aiutare Nobita perché deve finire un puzzle, manda in soccorso dell'amico un gruppo di cinque soldatini, che difendono Nobita dalle grinfie di Gian e lo proteggono dai numerosi pericoli che incontra lungo la strada. Questi iniziano però ad esagerare, aggredendo anche Suneo, Shizuka, il maestro e Doraemon, che perde persino i sensi. Mentre Nobita cerca di far riprendere l'amico, i soldati inseguono però la madre di Nobita, che per salvarsi è costretta a salire sull'antenna del tetto.

La corsa del millepiedi
Mentre il maestro incoraggia la classe a partecipare alla corsa del millepiedi, una competizione fra le classi quinte della scuola di Nobita, quest'ultimo è addormentato. Il maestro cerca un volontario che guidi il gruppo: svegliandosi, Nobita alza la mano e, sentendo una frase del maestro, dice "Sì!". Il professore, così, equivoca, e crede che Nobita voglia creare la squadra. Doraemon aiuta Nobita nel suo ruolo offrendogli uno speciale dolcetto per far ardere il giovane di entusiasmo. Grazie a ciò, riesce a convincere tutti i suoi compagni di classe a partecipare alla corsa e ad allenarsi, impegnandosi duramente. Anche Gian, che inizialmente non vuole partecipare perché deve aiutare la madre malata, decide infine di dare il suo contributo.

Qualcuno a cui piace lo zero
Nobita inciampa su un chiusky per chiamare gli alieni che Doraemon aveva lasciato nella sua cameretta: ne arriva infatti uno (simile ad una capra) dal pianeta Yugigi, estremamente irritato perché stava per cenare. L'alieno minaccia di distruggere la terra, così, per calmarlo, Nobita e Doraemon fanno vari tentativi: scoprono infine che ama la carta, e più precisamente i compiti in cui Nobita prende 0. L'alieno se ne va soddisfatto, tuttavia racconta la sua esperienza, e il giorno dopo arrivano numerosissimi extraterrestri per assaggiare compiti con brutti voti, che tuttavia Nobita non ha, poiché la madre gliel'ha confiscati. Il giorno stesso, Nobita ha un compito, e cerca di prendere zero, dando le risposte a caso: tuttavia accade il contrario e prende 100, il voto massimo.

La cena-concerto di Gian
Gian obbliga Nobita a vendere i biglietti per il suo spettacolo, che consiste in un'esibizione canora seguita da una cena. Nessuno vuole però partecipare allo spettacolo e ognuno fa in modo di non farsi trovare, così Nobita riesce a vendere solo un biglietto, a Dekisugi. Tutto si risolve però per il meglio: infatti, dopo aver assaggiato il piatto che aveva preparato per lo spettacolo, Gian si sente male per il sapore orribile. L'evento viene così annullato.

I dischetti delle abilità
Nobita deve studiare per la verifica di matematica, tuttavia la madre gli affida una commissione. Doraemon gli mostra allora dei dischetti capaci di fargli avere, per un'ora, una determinata qualità: grazie a quella da maratoneta, riesce a tornare a casa velocemente. Scoperto il potenziale dei dischetti, Nobita usa però i rimanenti per eccellere nelle varie materie scolastiche, nello sport e nei giochi di prestigio, con il grande disappunto di Doraemon. Alla fine della giornata, decide di usare l'ultimo dischetto che gli era rimasto, quello del "pensatore". Nobita capisce così che deve iniziare a cavarsela da solo e comprende anche la precedente reazione di Doraemon. Tornato a casa, gli restituisce i dischetti: Doraemon si commuove per la decisione dell'amico e anche Nobita è felice della scelta fatta.

Amico robot a quattro zampe
Poiché Nobita è stanco di essere trattato male da tutti e chiede un amico fedele, Doraemon gli affida un cane robot chiamato Chuken-Pa, affettuosissimo nei confronti del suo padrone: evita infatti che la madre lo sgridi, che Suneo lo prenda in giro e che Gian lo picchi. Tuttavia, Nobita capisce che il cane ha bisogno di un addestramento: lo porta così in un'area isolata tramite la Dokodemo porta. Quando ad un certo punto il cane sembra rivoltarsi contro il padrone, Nobita fugge spaventato; scopre solo dopo che in realtà dietro le sue spalle si trovava un orso pronto ad attaccarlo, e che il cane gli aveva salvato la vita. Nobita inizia allora a cercare Chuken-Pa, senza sapere che anche quest'ultimo, non trovandolo, si era messo sulle sue tracce.

Il buco nero e il buco bianco
La madre di Nobita deve riportare una pesante sacca da golf e Nobita si offre di aiutarla, per evitare di essere rimproverato a causa del suo pessimo rendimento scolastico. Visto che ciò che deve fare è veramente faticoso, chiede aiuto a Doraemon, che gli presta due penne: una capace di creare un buco nero (per risucchiare oggetti) e una per creare un buco bianco (per far ritornare gli oggetti nella realtà). Con questa penna Nobita aiuta Suneo e Shizuka; disegnati i buchi neri, il ragazzo si dimentica però di cancellarli e varie persone vengono così risucchiate da essi. Oltre a ciò, Nobita perde l'altra penna, che verrà trovata dal suo maestro. Questi, nel correggere compiti, usa la penna per tracciare uno 0 (ossia un cerchio): le persone precedentemente risucchiate sono così sane e salve.
La penna sei così
Il maestro di Nobita dà come compito a casa quello di descrivere un compagno. Nessuno però vuole descrivere Gian per paura della reazione di quest'ultimo, così Gian obbliga Nobita. Il ragazzo non sa però cosa scrivere: il suo tema deve essere infatti vero, ma deve anche piacere a Gian. Doraemon gli presta così una speciale penna capace di rendere vero ciò che viene scritto tramite essa. Successivamente, quando alcuni bulli circondano Nobita, Gian, sebbene sappia che non ha possibilità di vittoria contro di loro, decide di aiutare l'amico. Nobita è così commosso, e decide di rompere la penna per poter parlare francamente a Gian, il quale si arrabbia. Tuttavia Nobita ha comunque scritto sul quaderno che, malgrado i tanti difetti, Gian è "un amico con la A maiuscola".

L'orologio adesivo triplica tempo
Nobita è triste per la fine delle festività legate a Capodanno. Di conseguenza, Doraemon presta a Nobita un orologio adesivo capace di triplicare la realtà: indossando l'orologio, un'ora ne equivale a tre, e via dicendo. Grazie ad esso, Nobita riesce a divertirsi: stupisce i suoi amici giocando perfettamente a volano e risolvendo velocemente un gioco di carte. Tuttavia, il ragazzo ha moltissima fame: invece di aspettare 5 ore per la cena, è costretto ad aspettarne 15, ma, alla fine dell'attesa e per colpa dell'orologio, non riuscirà a mangiare. Nobita così perde la pazienza e chiede così a Doraemon di prestargli un orologio per accelerare il tempo: vuole infatti, tramite numerosi chiusky simili a quello, giungere rapidamente al Capodanno dell'anno successivo.

Nobita, babysitter nei guai
La madre di Nobita deve badare al bambino della sua amica, tuttavia deve uscire per una commissione: lo affida così a Doraemon e Nobita. Quest'ultimo, per intrattenere il bambino, gli fa mangiare una caramella: solo dopo scopre che essa - detta caramella power - è capace di aumentare smisuratamente la forza di chi la mangia. Di conseguenza, per cercare di tenere fermo il bambino, i due finiscono per distruggere l'intera casa. Sopraggiungono anche Gian e Suneo, ma neppure il loro aiuto è risolutivo. Oltre a ciò, due ladri cercano di svaligiare l'abitazione: l'intervento del piccolo li mette tuttavia in fuga e, con l'aiuto finale di Nobita che insegue i malviventi, fuggono terrorizzati. Tornando, incontrano la mamma che si complimenta per come hanno badato al bambino: solo dopo si accorge dei giganteschi danni alla loro casa, e decide di punirli.
Il robot-critico positivo
Nobita e i suoi amici mostrano i loro disegni allo zio di Shizuka, un importante critico d'arte. Esso loda quelli di tutti, tranne quello di Nobita, tanto che il ragazzo torna a casa sconsolato: Doraemon gli presta così un chiusky capace di convincere tutti che una data opera è meravigliosa: grazie ad essa, sorprende con un brutto disegno i suoi genitori, tuttavia, nel recarsi dallo zio di Shizuka, perde il chiusky. Lo trova il gatto di Suneo, che lo accende, proprio mentre la madre del ragazzo stava osservando una macchia che il figlio aveva fatto sulla tovaglia, che diventa rapidamente un'opera d'arte.

La strada migliore
Nobita vuole andare da Shizuka, tuttavia, consapevole della sua sfortuna, non sa quale strada prendere. Doraemon gli presta un chiusky per prevedere gli eventi futuri, ma capitano comunque numerose disavventure al ragazzo, tanto che ad un certo punto sembra essere sul punto di arrendersi. Doraemon racconta allora che anche Oiwa, un pugile giapponese di cui gli aveva precedentemente parlato, era diventato famoso non solo con la fortuna, ma anche grazie all'impegno. Nobita decide così di arrivare a tutti i costi da Shizuka, sebbene sia ostacolato dal vento, dal maestro, da un cane che lo vuole mordere e dai suoi amici/nemici Gian e Suneo.

Il cerchietto scaccia-freddo
Nobita vuole uscire per far volare il proprio aquilone, tuttavia Doraemon è riluttante a causa del freddo. Per aiutare l'amico a superare il problema, Nobita gli propone di usare uno dei suoi chiusky: indossa così un cerchio che si stringe ogni volta che sente la parola "freddo" o "gelo", anche se detta da una persona che non indossa il cerchio. Per il tempo, moltissime persone pronunciano però quelle due parole, portando Doraemon a soffrire dolori atroci. Passate tre ore, Doraemon può togliersi il cerchio: lo lancia così in aria dalla felicità, ma per sbaglio ricade sulla sua testa, riportandolo così alla situazione di partenza.

La macchina realizza desideri
Poiché il maestro ha detto a Nobita che, se non avesse preso almeno 50/100 nella verifica del giorno dopo, lo avrebbe bocciato, Nobita è disperato. Doraemon gli mostra una macchina per realizzare desideri, che tuttavia si dimostra inaffidabile, data la difficoltà nel regolarla. Doraemon chiede un dorayaki, ma la sorella gliene porta uno troppo grande. Nobita invece cerca di vendicarsi per un torto fattogli da Gian e di mangiare del ramen, con pessimi risultati in entrambi i casi: nel primo, il chiusky sta quasi per far investire Gian da una macchina; nel secondo, la famiglia di Nobita rischia di essere trasferita nel luogo in cui il ramen è un piatto tipico. Decide tuttavia, sebbene Doraemon glielo sconsigli, di utilizzare la macchina per non effettuare la verifica: inizialmente la regola al massimo, per scoprire poi che la città sarebbe stata distrutta da un tornado; regola così il chiusky al minimo.

Un regalo per Suneo
Suneo invita i suoi amici alla propria festa di compleanno, tuttavia questi non sanno che regalo fargli, poiché il ragazzo ha già praticamente tutto. Così, Nobita gli regala un salvadanaio; Shizuka dei biscotti fatti in casa; Gian dei buoni "animo", da usare se non vuole essere picchiato. Tuttavia Suneo dimostra di avere già quei regali, ma migliori, suscitando così l'ira degli amici che se ne vanno. Suneo chiede allora a Doraemon di poter vivere una vita senza soldi, per essere al pari degli altri: la famiglia del ragazzo, dopo un momento d'incertezza, riesce però ad ambientarsi perfettamente e Suneo riserva agli amici, ritornati da lui per festeggiare, lo stesso precedente trattamento, cosa che fa infuriare nuovamente Nobita, Shizuka e Gian. In seguito, questi ultimi gli concedono un'altra possibilità: tuttavia Suneo, a causa della superbia, offende di nuovo - senza accorgersene - i sentimenti dei tre, che si arrabbiano duramente con lui.

Lo scivolifero
La madre di Nobita deve trasportare un grosso pacco, ma non sa come fare. Doraemon usa quindi lo scivolifero, un chiusky a forma di scopa capace di rendere sdrucciolevole il terreno su cui viene passato. Nobita inizialmente lo usa a fin di bene, liberando la strada da una macchina che impediva l'accesso al parco. Tuttavia, sapendo che il maestro ha intenzione di recarsi a casa sua per parlare con i genitori, decide di usare il chiusky per ostacolarlo: i suoi tentativi risultano però vani e viene così rimproverato duramente.

Nobita milionario
Lo zio di Nobita regala al ragazzo un fumetto, con all'interno una banconota da 10.000 yen. Dopo essere venuto a sapere che nel passato si potevano comprare più cose con meno soldi, Nobita chiede a Doraemon di usare l'esaudifono per abbassare i prezzi di mercato, mantenendo tuttavia invariato il valore della banconota e diventando di conseguenza milionario. Riesce così a rendere felici i propri amici, tuttavia Suneo gli dice che "i soldi portano guai": l'affermazione dell'amico risulta vera quando, tornato a casa, la scopre letteralmente "assediata" da numerose persone che vogliono convincere i genitori di Nobita a spendere i loro soldi. Il ragazzo decide così di annullare tramite il chiusky la sua precedente richiesta.

Il trasloco
Nobita, Suneo e Gian vengono invitati dal cugino di quest'ultimo a mangiare una torta: essa è tuttavia un pretesto per costringerli ad aiutarlo a traslocare. Tuttavia egli è costretto ad assentarsi per un impegno, e anche Gian e Suneo si defilano, lasciando Nobita da solo; grazie ad un chiusky capace di trasformare gli oggetti tridimensionali in semplici immagini, Doraemon riesce però ad aiutare l'amico rendendo il trasloco veloce e divertente. Ore dopo, Gian e Suneo decidono di verificare il lavoro di Nobita ma, trovando l'appartamento vuoto, credono di avere sbagliato casa: riportano così tutto l'arredamento nell'appartamento precedente, scatenando l'ira del cugino.

Il chiusky che ti prende alla lettera
Doraemon, per mostrare a Nobita le conseguenze della sua pigrizia, usa un chiusky capace di trasformare i detti in realtà. Nobita porta con sé il chiusky e ha modo di sperimentarlo in numerose situazioni, tuttavia - credendo di avere preso 0 in un compito in classe - viene rapidamente avvolto da una nuvola nera di pessimismo; il maestro si congratula però con Nobita per il buon voto che ha preso, rendendo il ragazzo di nuovo felice.
Episodio 286
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Una gita avventurosa
Il maestro di Nobita porta i suoi alunni a fare una gita in montagna con l'obiettivo di esplorare, divisi in gruppi, la natura. Per aiutare Nobita, Doraemon gli presta uno spray capace di potenziare persone, animali e cose; tuttavia, dopo aver combinato vari scherzi, il chiusky viene rubato da alcune scimmie. Esse usano il gadget per potenziarsi e cercare di rubare a Nobita e ai suoi amici (Dekisugi, Shizuka, Gian e Suneo) il cibo che avrebbero dovuto mangiare arrivati sulla vetta. Dopo varie peripezie tra cui la perdita accidentale del cibo, il gruppo riesce comunque a vincere le scimmie e ad arrivare in cima alla montagna.
La bambola ridarella
Nobita, Gian, Suneo, Yasuo e Haruo giocano al gioco del non ridere; Nobita però sbaglia sempre e viene per questo deriso. Tornato a casa, Doraemon gli presta una bambola capace di far ridere le persone: Nobita la usa per vendicarsi, facendo in particolare sgridare Gian e Suneo dal maestro. Successivamente, Nobita incontra un ragazzo giù di morale che è stato inoltre lasciato dalla sua fidanzata: facendolo ridere, Nobita ridà fiducia al ragazzo, che supera i suoi problemi. Nobita si reca infine da Shizuka, con la quale aveva precedentemente litigato; per sbaglio la bambola fa però ridere Nobita, facendo ri-arrabbiare Shizuka.

Una corda per amico
I genitori di Nobita si devono assentare da casa per due giorni, per andare ad un matrimonio. Poiché anche Doraemon deve tornare nel futuro per risolvere una questione urgente, questo affida a Nobita una corda capace di badare a lui. La corda riesce a badare alla casa, ad aiutare il ragazzo a giocare a baseball e a far divertire sia lui che i suoi amici, oltre che a cucinare benissimo. Doraemon, preoccupato per l'amico, decide di tornare prima del previsto: scopre però che Nobita non sente la sua mancanza e che si trova benissimo, rimanendo così deluso.

La scatola del tesoro
La madre di Nobita butta via delle cose che reputa inutili, tra cui una vera e propria 'scatola del tesoro' nella quale si trovano oggetti vecchi e rotti ai quali Nobita è però affezionato. Grazie al megafono torna indietro tutti gli oggetti ritornano a Nobita, ma Tamako decide di buttarli via di nuovo per far imparare al figlio l'importanza dell'ordine. Per scoprire se anche sua madre era ordinata da piccola, Nobita decide di tornare indietro nel tempo. Il ragazzo arriva nel giorno in cui Tamako deve salutare la sua amica Michiko e deve restituirle un libro, che però ha gettato via per sbaglio: con l'aiuto di Nobita e Doraemon - che aveva scambiato all'inizio per due ladri - riesce a ritrovarlo e ad arrivare in tempo dall'amica, che decide di lasciarle il libro come ricordo.

I punti deboli
Gian e Suneo prendono in giro Nobita a causa dei suoi punti deboli; sebbene Doraemon ritenga che le paure debbano essere affrontate, decide di prestare a Nobita un chiusky per farlo vendicare, capace di far temere a una persona una certa cosa. Nobita rende così ridicoli Gian e Suneo, facendo avere loro paura, rispettivamente, di un cagnolino e di un gatto. Tuttavia i due si impossessano del chiusky e rendono a sua volta ridicolo Nobita davanti a Shizuka e alle sue amiche. Quest'ultimo decide allora di vendicarsi definitivamente contro i due bulli, ma a causa di un errore di ortografia l'effetto del chiusky non funziona e viene picchiato.

Sempre il migliore
Nobita è invidioso della bravura di Dekisugi, che è sempre il migliore. Decide così di utilizzare lo stesso chiusky con cui voleva vendicarsi di Gian e Suneo: fa temere a Dekisugi la palla da baseball, l'aranciata e un cagnolino, ma grazie ad alcuni colpi di fortuna il ragazzo riesce a cavarsela. Insoddisfatto, Nobita fa in modo che tema il compito in classe e lo sfida a chi tra i due avrebbe preso il voto migliore: seppur rispondendo a caso, Dekisugi riesce a prendere 100 anche nel compito in classe, rendendo Nobita completamente ridicolo davanti a tutti.

L'albero dei bambini
Shizuka scopre che il vecchio albero di ciliegio sulla collina dietro la scuola, a cui tutti i ragazzi e gli adulti della zona sono affezionati, sta per essere abbattuto: con l'aiuto di Nobita e Doraemon decide così di impedirlo, prendendo tempo con vari espedienti. Grazie ad uno speciale liquido Doraemon riesce a far muovere da solo l'albero, con lo scopo di farlo arrivare in un luogo adatto a lui; tuttavia quest'ultimo, dopo aver girato la città per ringraziare a suo modo tutte le persone che avevano giocato con lui da piccole, decide di tornare sulla collina. I tre decidono, tramite un chiusky, di comunicare con lo spirito dell'albero: esso confida che è arrivato per lui il momento di farsi da parte e per ringraziarli fiorisce un'ultima volta. Il mattino successivo il ciliegio viene abbattuto; Shizuka, Nobita e Doraemon notano però che dal tronco è già nato un germoglio e questo li rende felici.

Il contrariomatico
Doraemon mostra a Nobita una speciale freccia capace di tramutare persone e cose nel loro opposto e il ragazzo ne approfitta per fare scherzi, tuttavia colpisce involontariamente Doraemon e causa in lui un malfunzionamento; quest'ultimo inizia così a girare per la città colpendo varie persone con il chiusky e causando numerosi problemi. Nobita riesce però a riprendere il controllo della situazione e a riportare tutto alla normalità.

Nobita eroe involontario
Tamako, che deve uscire per una commissione, ordina a Doraemon e Nobita di rimanere in casa per fare la guardia: il loro quartiere è stato infatti preso di mira da un ladro. Tuttavia, Shizuka invita i due a casa propria; grazie ad un chiusky, Doraemon crea una copia tridimensionale di Nobita, che lascia a fare la guardia. Mentre i due sono da Shizuka, il vento fa però vagare per la città la copia: essa evita che il signor Kaminari subisca un grave incidente, aiuta un poliziotto ad arrestare il ladro e salva un bambino dall'annegamento. Quando la madre torna a casa e non trova nessuno è furiosa, tuttavia i numerosi complimenti fatti a Nobita eviteranno che Tamako lo rimproveri.

La fuga di Cenerentola
Mentre Doraemon svuota il suo gattopone Nobita nota un interessante chiusky per entrare nel mondo delle fiabe e lo sottrae, per poterlo provare con Shizuka. Quest'ultima decide di entrare nella fiaba di Cenerentola, tuttavia a causa di un inconveniente quest'ultima entra nel varco spazio-temporale aperto dal chiusky e finisce nel mondo reale. Doraemon, Nobita e Shizuka iniziano così a cercare la ragazza, per scoprire infine che un produttore televisivo l'aveva notata e ingaggiata per diventare una stella del cinema. Nel frattempo il principe azzurro, con il suo fidato granduca, decide di entrare anche lui nel varco per trovare Cenerentola; nel frattempo, il granduca fa provare la scarpa a varie persone tra cui Jaiko, il cui piede calza a pennello e la quale crede che si tratti di un film.

Il nonno in sogno
Il nonno di Nobita appare in sogno a Nobisuke, rimproverandolo per il comportamento bonario che ha nei confronti del figlio. Preoccupato per il mutamento di carattere del padre, Nobita torna con Doraemon nel passato per incontrare il nonno; scopre così che Nobisuke veniva trattato in maniera estremamente severa e che non riceveva mai dimostrazioni d'affetto dal padre. Quando, dopo un combattimento con il bullo Tadashi, Nobisuke perde la sua spada di bambù e una scarpa, decide di non ritornare a casa; suo padre, preoccupato, si mette a cercarlo premurosamente, mostrando di volere in verità molto bene al figlio. Infine, Nobita e Doraemon parlano con il nonno per rimediare al sogno, lo conducono nel futuro e gli fanno dire che è necessario educare i figli tramite la gentilezza.

Amici del cuore
Suneo invita a casa sua Doraemon e gli offre numerosi dorayaki, con lo scopo di "corromperlo" e di farlo diventare il suo amico del cuore; Doraemon, indignato, rifiuta. Suneo si reca allora da lui chiedendogli un chiusky per avere un vero amico; gli viene dato il cuore dell'amicizia con telecomando, composto da un piccolo cuore che - quando viene attaccato a qualcuno - riesce a modificare i suoi pensieri. Suneo usa il chiusky per controllare Doraemon, tuttavia a causa di vari inconvenienti il telecomando si danneggia: riacquistata la lucidità, Doraemon fugge e si reca da Nobita. Trovato il cuore, i due ritorcono l'azione contro Suneo e, felici, discutono della loro grande amicizia.

Un aspirapolvere da Formula Uno
Suneo mostra a Nobita, Shizuka e Gian l'auto di lusso di suo cugino Sunekichi e invita tutti a provarla, tranne Nobita. Quest'ultimo si reca allora a casa per distrarsi, ma la televisione è rotta e i suoi fumetti sono stati buttati via; Doraemon usa il megafono ipnotizzatore per consolare l'amico e per fare vari scherzi a Tamako. Decidono poi di sfidare Suneo con un aspirapolvere, che trasformano in auto da corsa. Il cugino di Suneo non vuole però essere battuto dai rivali e, durante la sfida, compie varie manovre scorrette: Nobita trasforma così l'auto in un camion della spazzatura e riesce a vincere la competizione. Tuttavia l'auto di Sunekichi viene rapidamente circondata da numerose casalinghe, che vogliono depositare all'interno i loro rifiuti.

L'amo che ingrandisce
Un collega di Nobisuke ama vantarsi delle sue abilità nella pesca. Nobita e Doraemon usano allora uno speciale amo per ingrandire gli oggetti: grazie a un pesciolino del loro acquario ottengono così un'impronta gigantesca. Il collega, incredulo, sfida Nobisuke; Nobita e Doraemon rimangono nascosti in acqua per cercare pesci e ingrandirli, tuttavia ogni loro tentativo risulta vano. Infine, per sbaglio, l'amo finisce su Doraemon stesso, che viene enormemente ingrandito: ciò spaventa Nobisuke e il collega, a cui sembra un mostro marino.

La casa-robot
Mentre Nobita si reca da Shizuka a fare i compiti incontra Gian, che lo obbliga a pulire casa sua mentre rimane fuori a giocare. Tramite un chiusky Doraemon trasforma l'abitazione in un robot ed essa diventa rapidamente tecnologica e pulitissima; Gian la definisce tuttavia "una catapecchia", con il conseguente risentimento di lei, che lo caccia e non gli permette di rientrare. Poiché nessuno dei suoi amici lo vuole accogliere nella propria abitazione, Gian è costretto a dormire in giardino. Quando arriva un acquazzone la casa perdona Gian e lo fa entrare; quest'ultimo si rende così conto della bellezza del luogo in cui vive.

La torcia cambia-pelle
Suneo si complimenta con Gian, dicendogli che è un grande pittore; il bullo decide così di costringere Shizuka a fargli da modella, ma Nobita decide di prendere il suo posto. Gian è tuttavia insoddisfatto del risultato dell'opera e incolpa Nobita, che torna a casa piangendo. Grazie alla torcia cambia-pelle, che sfrutta il principio della muta, il ragazzo ottiene una nuova pelle che in seguito gonfia: ottiene così una copia di sé stesso, che viene usata come modello da Gian. In seguito quest'ultimo scopre che Suneo aveva mentito per evitare di ascoltare uno dei suoi concerti, considerati da tutti orribili: il ragazzo se la prende così con l'amico.

Jaiko e Dorami innamorate
Doraemon e Gian notano che le loro sorelle stanno nascondendo qualcosa e Shizuka suppone ironicamente che siano innamorate. Inizialmente mandano Nobita (coperto dal mantello dell'invisibilità) a osservare la situazione, ma - sentendo le voci da dietro una porta - suppone che Dorami sia innamorata di Sunekichi, mentre Jaiko di Suneo. Infuriati, Doraemon e Gian decidono di intervenire e se la prendono con i "pretendenti". Scoprono però che in realtà i quattro stavano doppiando un cartone animato, Violetta degli arcobaleni[19], e che doveva essere una sorpresa. Dispiaciuti, Doraemon e Gian decidono di rimediare ri-doppiando loro stessi l'anime, tuttavia ciò avviene con pessimi risultati.

Benvenuti alla locanda stregata
Il padre di Nobita organizza per il figlio e Doraemon una vacanza in una famosa località balneare, dove si trovano anche Shizuka, Gian e Suneo. I tre alloggiano però in un albergo di lusso, mentre Nobita e Doraemon devono pernottare in un'antica locanda: essa era un tempo famosa, ma in seguito era decaduta poiché ritenuta infestata. Per controllare che non ci siano fantasmi, i due amici usano a loro volta dei fantasmi in scatola: grazie ad essi riescono anche ad attirare clienti nell'albergo e a preparare un'ottima cena. Gian e Suneo, per sbaglio, fanno uscire dal contenitore dei fantasmi (che ha la forma di un piccolo portachiavi) altri spiriti e creano il panico nella locanda; tutti fuggono, tranne un cliente, che il giorno dopo si allontana soddisfatto.

Sei grande, Nobita!
Sebbene sia il suo compleanno Nobita è triste, poiché Shizuka loda sempre Dekisugi; si prefigge così come obiettivo quello di farsi dire da Shizuka: "Sei grande, Nobita!". Doraemon mostra così il gioco Porta, apriti!, nel quale Nobita dovrà superare con Shizuka varie prove per poter avere il regalo di compleanno della ragazza, racchiuso in uno scrigno; tuttavia si intrufolano anche Gian e Suneo. Durante le varie prove (trasportare una giara all'altro lato di un ponte; risolvere operazioni matematiche) Nobita non riesce così a fare bella figura. In seguito un topo crea un malfunzionamento all'interno del gioco: nella sfida finale si viene così a creare una gigantesca onda e lo scrigno contenente il regalo di Shizuka finisce sott'acqua e, anche se non sa nuotare, Nobita cerca a tutti i costi di recuperarlo.

Lo scambia parti del corpo
Nobita non ha ancora iniziato i suoi compiti delle vacanze e la madre lo rimprovera: pensa così che, per terminarli velocemente, avrebbe bisogno di una testa intelligente come quella di Shizuka e che sarebbe bello se riuscissero a scambiarsele. Shizuka, inizialmente riluttante, accetta: grazie ad un chiusky Doraemon scambia i loro corpi (ma, per errore, non le teste). In seguito Doraemon vuole da Nobita le gambe di Shizuka, Suneo le mani e Gian il fisico: i cambiamenti causano però degli inconvenienti, portando tutti a litigare per riavere il proprio corpo.
La cipria nuoto dappertutto
I vari "amici" di Nobita lo invitano in piscina, pur sapendo che lui non sa nuotare; Doraemon lo cosparge così con una speciale cipria - capace di permettere dovunque il nuoto - per farlo allenare. Il ragazzo si stanca però degli esercizi e decide di usare il chiusky per avere la sua vendetta su Gian e Suneo: questi però lo scoprono e lo costringono a nuotare per lungo tempo, facendogli infine perdere i sensi. Doraemon, Gian e Suneo intervengono allora in aiuto dell'amico: scavando una buca nel terreno lo ritrovano, poco prima che "affogasse" nella terra.
Il tesoro dell'Isola del Teschio
Nobita, Shizuka, Gian, Suneo e Dekisugi desiderano scoprire un antico tesoro, così Doraemon procura loro la mappa di un pirata che aveva il suo covo nell'Isola del Teschio. Il gruppo si reca sul luogo e in seguito si divide per fare un'autentica caccia al tesoro: Doraemon, Nobita e Shizuka sono nella prima squadra; Gian, Suneo e Dekisugi nella seconda. Quest'ultimo risolve brillantemente tutti gli enigmi presenti nella mappa, mentre la squadra di Doraemon si affida ai chiusky: infine tutti si ritrovano in una grande caverna dove è presente lo scheletro del pirata e un forziere, che si rivela però vuoto.

La pozione trasformati
Nobita, per sfuggire da Gian, chiede a Doraemon di avere la velocità di un cavallo e la forza di un elefante: l'amico gli procura così delle boccette contenenti una pozione che permette al corpo di trasformarsi nell'animale desiderato. Nobita cerca così di ottenere la sua vendetta su Gian, ma non ci riesce poiché il suo corpo si trasforma troppo tardi; beve allora anche il liquido di altre boccette (sebbene Doraemon gliel'avesse sconsigliato) e grazie a ciò ottiene l'effetto desiderato; in seguito perde però il controllo delle sue trasformazioni e, prima di riuscire a tornare a casa, Nobita è costretto a trasformarsi in ogni animale che intravede.

La casa sull'Isola di Ghiaccio
A causa dell'estate particolarmente afosa Nobita non riesce a studiare e l'unico sollievo gli viene dato dal mangiare granite. Doraemon lo conduce perciò su un'Isola di Ghiaccio presente nell'Oceano Atlantico, dove gli costruisce una casa e gli permette di invitare tutti i suoi amici, per potersi divertire insieme. Nobita si sente però male per le troppe granite mangiate: il contrattempo lo costringe così a studiare durante la notte.
A cavallo del suono
Nobita, poiché arriva sempre tardi a scuola, cerca un sistema per rimediare. Per caso trova una fialetta contenente un liquido capace di solidificare i suoni della voce e, dopo vari tentativi, Nobita riesce a cavalcare una lettera. Insieme a Shizuka il ragazzo si reca così sul Monte Takao per esercitarsi e giocare, tuttavia - a causa di uno starnuto di Nobita - i due vengono catapultati in cima ad un'alta vetta. Doraemon, preoccupato, si mette alla ricerca di Nobita e lo trova: il ragazzo aveva infatti urlato numerose volte il nome di Doraemon, creando delle vere e proprie tracce.

Ricordi scomodi
Suneo racconta una paurosa storia su Dracula a Gian, Shizuka e Nobita, tuttavia quest'ultimo scappa terrorizzato dalla stanza dimenticando le scarpe e mostrandosi di conseguenza ridicolo agli occhi dei tre. Doraemon mostra allora a Nobita un chiusky capace di trasformarlo in un pipistrello/vampiro: il ragazzo può così succhiare ed eliminare i ricordi scomodi dalle menti degli amici. Nobita decide però di usare il chiusky anche per far scordare agli altri le proprie malefatte, causando l'ira di Doraemon: dopo un "combattimento" tra i due Doraemon ha però la meglio e riesce a cancellare dalla memoria di Nobita il ricordo del chiusky.
Gli occhiali super 3D
Suneo mostra il suo nuovo televisore 3D a Gian e Nobita, tuttavia non presta a quest'ultimo gli occhiali necessari per vederlo: li usa infatti per il suo gatto. Doraemon, vedendo triste Nobita, gli fa usare perciò gli occhiali super 3D: grazie ad essi le immagini saltano fuori dallo schermo, ma se vengono toccate giungono nel mondo reale. Doraemon usa il chiusky per mangiare un dorayaki, mentre Shizuka - dalla quale si erano nel frattempo recati - lo usa per avere l'autografo di un famoso cantante; infine, Suneo e Gian si accorgono della vicenda e sottraggono ai tre il chiusky. Come previsto da Doraemon, i due si ritrovano però nei guai e sono costretti a chiedergli aiuto.

Il giorno in cui tutti diventarono topi
Dopo aver visto per l'ennesima volta un topo, Doraemon decide di superare la propria fobia usando un chiusky per eliminare tale animale. Per sbaglio digita però la richiesta in modo errato e il chiusky inizia a trasformare ogni persona in un topo. Ordina così nel futuro un dischetto per resettarne il sistema, tuttavia il pacco è ritirato da Nobita: Doraemon è quindi costretto a cercare l'amico e ad affrontare le proprie paure. I due riescono infine ad annullare l'effetto del chiusky, facendo tornare tutto come era prima.

Il mondo dei dolci
Nobita e Doraemon si accorgono che tutti i loro dolci sono spariti; in seguito si recano con Gian e Suneo da Shizuka per mangiare una torta, tuttavia essa viene improvvisamente attratta da un buco nero. Gian la afferra, ma viene a sua volta risucchiato: si ritrova così in un vero e proprio "mondo dei dolci" (insieme ai restanti amici, che avevano cercato di aiutarlo). Mentre il gruppo cerca delle risposte è improvvisamente aggredito da alcuni dolci; in seguito, arrivato alla torre di controllo del luogo, scopre che il creatore del mondo, un ragazzo con la passione dei dolciumi pieno di carie, aveva intenzione di radunare là più dolci possibili. In seguito i ragazzi fanno pentire il ragazzo delle sue azioni e riescono a riportare la situazione alla normalità.

Un cagnolino per Nobita
Nobita trova un cane randagio, che chiama One; si affeziona così ad esso e decide di occuparsene. In seguito adotta anche un gattino con il quale One aveva fatto amicizia, tuttavia la madre, venuta a conoscenza di ciò e seppur a malincuore, non permette a Nobita di tenerli. Doraemon decide così di portare i due animali in montagna, ma scopre che là sono stati abbandonati molti altri cani e gatti; per evitare che gli animali, non trovando cibo, siano costretti ad affrontare pericoli nei centri abitati, decide di portarli tutti indietro nel tempo. Grazie al raggio dell'evoluzione accresce inoltre l'intelligenza di One, che diventa la guida del gruppo; per un effetto collaterale, il cane si dimentica però di Doraemon e Nobita.
Indietro nel tempo
Nobita e Doraemon, tornati indietro nel tempo, cercano di avvisare la popolazione dell'imminente pericolo, tuttavia i cani e i gatti evoluti li temono molto; in seguito riescono a parlare con One, divenuto Presidente, il quale non si ricorda però di loro. Mentre Doraemon e Nobita sono conseguentemente arrestati e condotti in prigione, al ragazzo cade il collare di One, che fa riaffiorare alla memoria del cane i bei momenti vissuti e che lo porta a convincere tutti i suoi concittadini sulla necessità di un'emigrazione verso un pianeta nello spazio, possibile grazie ai chiusky di Doraemon. Dopo le prime perplessità e diffidenze vari animali si ricordano dell'affetto che gli umani avevano donato loro e decidono di partire; in seguito Nobita e Doraemon scoprono che l'operazione ha avuto successo e questo li rende felici.[33]
Il centro benessere
Suneo racconta di quanto sia meraviglioso stare in un centro benessere; esso è anche un grande desiderio di Shizuka, così Nobita e Doraemon cercano di renderla felice. Grazie a delle speciali pale i due creano prima una sorgente nel parco abbandonato e poi un'altra sulla collina dietro la scuola, dove tuttavia Shizuka non riesce a trovare intimità. Decidono allora di mettere in tazzine l'acqua dalle principali sorgenti termali e di rimpicciolirsi: a causa di un imprevisto Nobita rovina però l'atmosfera che si era venuta a creare.
Una mamma per Doraemon
La madre di Nobita è costretta ad allontanarsi da casa, così Doraemon decide di usare un gigantesco uovo nel quale si trova una mamma-chioccia che accudirà come un figlio per otto ore la prima persona che vedrà; per errore, la chioccia vede Doraemon. Quest'ultimo non apprezza però le sue eccessive premure, che spesso lo mettono in imbarazzo. Quando il tempo dell'animale sta per scadere Doraemon si rende conto del suo comportamento e, commosso, le chiede scusa.
Il campione del mondo di ripiglino
Poiché nessuno apprezza l'abilità di Nobita nel ripiglino, il ragazzo decide di usare l'esaudifono portatile per rendere le persone interessate a tale gioco. In breve Nobita diventa sia celebre che molto ricco e si assicura un promettente futuro, tuttavia Doraemon non apprezza affatto tutto ciò. Infatti, essendo un gatto-robot, il vedere uno spago risveglia in lui l'istinto felino e lo trasforma in un vero e proprio gatto. Stufo della situazione Doraemon decide di annullare l'effetto del chiusky, rendendo però l'hobby di Nobita nuovamente inapprezzato.
La zuppa spaventosa
Gian decide di organizzare un'escursione per far assaggiare agli amici la zuppa al curry di sua sorella Jaiko; tuttavia, sapendo che Gian è assolutamente negato in cucina, essi sono riluttanti. Arrivati nel luogo stabilito, Doraemon cerca di migliorare la zuppa con chiusky, ma invano: lui, Nobita e Shizuka devono quindi mangiarla. Contrariamente alle loro aspettative, la zuppa si rivela deliziosa e anche un famoso critico che passava di là elogia il piatto, tanto da invogliare Suneo - che aveva finto un mal di pancia - a chiedere di assaggiarla. Tuttavia Gian, ritenendo che alla zuppa mancasse qualcosa, aggiunge ingredienti che la rovinano: Suneo è così costretto a mangiare un piatto disgustoso.

La castagna avanti e indietro
Nobita non vuole andare a scuola, poiché si è dimenticato di fare i compiti; Doraemon gli presta allora la castagna avanti e indietro, la quale permette di anticipare o posticipare un evento (ma solo per una volta). Nobita usa però il chiusky nel modo errato e viene così morso da un cane, colpito da una palla e picchiato da Gian; inoltre si ritrova la sera stessa senza aver terminato i propri compiti. Rimproverato da Doraemon, il ragazzo usa la castagna per "ripetere il domani", così da avere tutto il tempo per organizzarsi.
Il ballo delle rape giganti
Doraemon mostra a Nobita un chiusky con il quale si possono modificare gli elementi genetici di piante e animali; il ragazzo decide quindi di usarlo per organizzare un grande ballo al quale invita Shizuka. Tra le piante modificate Nobita crea anche delle rape che riescono a muoversi da sole, tuttavia, quando la madre di Nobita cerca di afferrarne una per cucinarla, esse fuggono e rapiscono Shizuka. Dopo vari tentativi Doraemon, Nobita, Gian e Suneo (accorsi anch'essi in aiuto dell'amica) capiscono che le rape hanno paura delle grattugie e grazie a ciò liberano Shizuka; scoprono inoltre che le rape avevano agito così poiché non volevano che Shizuka fosse cucinata, reputandola una di loro (le sue gambe avevano infatti la forma di due rape). La situazione viene così riportata alla normalità e le rape tornano ad essere inanimate.
Episodio 324
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Episodio 325
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Episodio 326
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Episodio 327
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Il cagnolino di carta
Doraemon presta a Nobita la pet-pen, un chiusky per poter disegnare animali sulla carta e il ragazzo lo usa per creare un cane (il quale, data la sua somiglianza con un coccodrillo, viene chiamato Cocco). Il cane si mostra fin da subito affettuoso, tuttavia i genitori di Nobita sono restii a tenerlo in casa. Quando Cocco aggredisce un ladro che aveva tentato di svaligiare la casa e che finge in seguito di essere un normale passante, Nobita è costretto a rimproverarlo. Il cane, rattristato, scappa così via. Doraemon e Nobita iniziano allora a cercarlo, tuttavia, per sbaglio, Nobita cade in un fiume e rischia di affogare. Il cane - sebbene, essendo fatto di carta, tema l'acqua - salva il suo padrone, tuttavia il disegno rimane profondamente danneggiato. Nobita tuttavia si impegna e il cane torna ad essere come prima.

Neve a domicilio
Nobita, Gian e Shizuka si esercitano nello sci approfittando di una recente nevicata, tuttavia Suneo li deride dicendogli che avrebbe fatto pratica in un esclusivo chalet. Doraemon cerca allora - tramite un chiusky capace di scambiare porzioni di luoghi - di far esercitare Nobita nella sua camera, tuttavia il tentativo risulta vano; in seguito, Nobita e Gian si recano da Suneo e cercano di vendicarsi, senza risultato. La notte stessa Doraemon sveglia Nobita e lo conduce in un parco, che fa diventare una montagna innevata: dopo alcuni problemi iniziali, Nobita impara così a sciare.
Lavori in corso
Gian è triste poiché sua madre vuole chiudere il negozio di famiglia, dato che è vecchio; Doraemon lo aiuta con un robot capace di effettuare velocemente ristrutturazioni. Gian si mostra però maleducato con il chiusky, che decide così di effettuare l'incarico solo a patto che anche il ragazzo intervenga eseguendo un apprendistato. Gian si impegna e - dopo aver effettuato ristrutturazioni a casa di Suneo e Shizuka - il robot acconsente ad eseguire la sua richiesta: nota tuttavia che il negozio è ben fatto e non ha bisogno di riparazioni, tranne per una mensola che Gian sistema. Quest'ultimo è infine soddisfatto, anche perché la madre decide di non chiudere l'attività.
Gli adesivi cambia aspetto
Gian e Suneo vogliono che Nobita restituisca a loro un fumetto, che però il ragazzo ha perso: Doraemon usa allora gli adesivi cambia aspetto, con i quali rende simile a un manga un vecchio elenco telefonico. Il ragazzo usa però il chiusky per fare scherzi, rendendo Doraemon, Shizuka, Gian e Suneo furiosi. Dopo essere stato inseguito a lungo, Nobita usa un adesivo per dare a una cassetta della posta il suo aspetto e poter fuggire; la sera stessa il ragazzo non può però tornare a casa, perché sia i genitori che Doraemon credono che la cassetta postale sia proprio Nobita.
Viaggio nel periodo Cretaceo
Suneo decide di fuggire dalla propria casa e, approfittando di un momento di assenza di Doraemon, decide di fuggire nel lontano periodo Cretaceo; Doraemon, Nobita, Shizuka e Gian sono quindi costretti a cercarlo. Suneo viene così ritrovato, tuttavia il ragazzo è a un certo punto costretto a nascondersi tra alcune uova di Tirannosauro e, quando l'animale ritorna, scambia Suneo come proprio figlio e lo protegge da altri animali che cercano di aggredirlo. Infine il tirannosauro ritrova il suo vero cucciolo e il gruppo può ritornare nel presente.
Doraemon il severo
Dorami ritiene che Doraemon sia troppo poco severo con Nobita e gli fa così usare una pozione per accrescere tale caratteristica; in breve Doraemon diventa così "quadrato", sia nel comportamento che nell'aspetto. Il modo di fare rigido del robot crea però problemi a Nobita, ai suoi genitori e anche agli amici; Dorami capisce quindi di aver commesso un errore e riporta tutto alla normalità.
Le elezioni
Nobita, stanco delle continue prepotenze di Gian, decide di indire delle elezioni per il nuovo capo dei bambini: lui viene sostenuto da Doraemon, mentre Gian da Suneo. Entrambi i candidati vogliono però vincere a tutti i costi: dopo aver tentato di persuadere gli elettori con discorsi e con regali, passano così a vere e proprie minacce. Shizuka cerca di far ragionare i due sfidanti, ma invano, e si mostra per questo sdegnata: i bambini apprezzano però questo suo comportamento e decidono di eleggerla anche se non si era candidata.
Il primo giorno di scuola di Nobita
Gian sottrae un fumetto a Nobita ricordandogli una promessa che gli era stata fatta durante il loro primo giorno di scuola; Nobita, non ricordandosi dell'evento, decide così di ritornare indietro nel tempo. Scopre così che quel giorno aveva combinato vari guai e si era fatto da subito notare per la sua goffaggine. Durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno scolastico, il piccolo Nobita si reca in bagno; al suo ritorno non trova però nessuno (nel frattempo era infatti suonato l'allarme d'evacuazione) e, spaventato, fugge via. In seguito si perde, e smarrisce sia una delle scarpe che lo zaino: Doraemon e Nobita lo trovano, mentre il piccolo Gian, preoccupato, recupera dopo una lunga corsa lo zaino.
Ospiti inattesi
Il capo di Nobisuke chiede a quest'ultimo senza preavviso di trovare un hotel di lusso e badare alla figlia di un importante dirigente arrivato dall'America. Doraemon trasforma così la casa in un albergo grazie a degli speciali proiettori, tuttavia vari problemi (tra cui la preparazione del pranzo) rischiano di far scoprire alla bambina la verità. Alla fine, per sbaglio, i proiettori vengono spenti e la casa di Nobita riacquista il suo normale aspetto; la bambina è tuttavia soddisfatta dell'esperienza, tanto da far complimentare con Nobisuke e con la sua famiglia sia il capo che suo padre.
La pillola della sincerità
Suneo, per evitare di essere picchiato da Gian, gli propone di organizzare un concerto; in seguito, rattristato dalla troppa facilità con cui riesce a dire bugie, chiede a Doraemon un rimedio: gli viene data la pillola della sincerità, con la quale è impossibile mentire. Nobita e Doraemon, preoccupati per quello che potrebbe accadere se Suneo rivelasse a Gian cosa pensa del concerto, decidono di prendere (e di dare agli amici) anche loro una pillola. In seguito il concerto viene annullato, tuttavia Gian viene comunque a conoscenza di ciò che tutti pensano e si arrabbia furiosamente.
Il clone di Shizuka
Nobita è triste poiché tutti i suoi amici hanno comprato ottimi regali per il compleanno di Shizuka, mentre lui le ha preparato solo un vaso di fiori fatto a mano. Decide così, tramite il satellite spia, di scoprire cosa desidera l'amica; viene a conoscenza del fatto che vorrebbe "sdoppiarsi" per poter fare ogni cosa con tranquillità. Doraemon e Nobita le regalano un robot clone, che però in seguito batte la testa e inizia ad alternare numerosi comportamenti diversi: aggressivo, sensibile, euforico. Quando il robot sembra essere tornato normale, lo lasciano a Shizuka, che vuole un aiuto per preparare la sua torta di compleanno. In realtà il malfunzionamento era rimasto e il clone, geloso delle attenzioni che Shizuka avrebbe ricevuto, la rinchiude in un armadio e decide di prendere il suo posto.
Lo stagno degli oggetti smarriti
Nobita va a pescare con Gian e Suneo, ma al contrario di questi non riesce a prendere alcun pesce. Appena torna a casa, scopre che il secchio che aveva preso era della mamma, allora Doraemon gli mostra lo stagno degli oggetti smarriti in modo che può pescare ogni cosa che si è persa e che si vuole riottenere. Nell'usare il chiusky i due pescano però i pantaloni di Gian, che - seppur non conoscendo il colpevole - diventa furioso. In seguito Suneo sottrae a Nobita lo stagno, ingannandolo, e lo usa per riprendersi giochi che Gian gli aveva sottratto; Gian però lo scopre e Suneo si prende così anche la colpa delle azioni commesse da Nobita e Doraemon.

Il dispositivo ringrazia-tutto
Nobita preferisce lasciare nel piatto il cibo preparato dalla madre, pur di mangiare delle merendine: Tamako prova così - senza successo - a spiegare al figlio l'importanza del cibo, mentre Doraemon gli mostra un chiusky capace di privare una persona di una qualsiasi cosa per farle comprendere quanto essa sia importante. Il ragazzo rinuncia al cibo e durante la giornata ogni suo tentativo di mangiare risulta vano, tanto da farlo tornare a casa estremamente stanco e affamato. Nobita impara così la lezione, tuttavia, desiderando un po' di libertà, decide di usare il chiusky per far assentare da casa sua madre per qualche giorno.
Gulliver combina guai
Nobita rimane profondamente affascinato dal romanzo I viaggi di Gulliver e chiede a Doraemon di poter vivere tale avventura in prima persona. I due si recano così in un pianeta lontano, simile alla terra ma abitato da esseri piccolissimi, che si mostrano fin da subito diffidenti nei confronti dei "giganti". Nobita e Doraemon cercano allora di rendersi utili, ma ogni loro azione si rivela dannosa per gli abitanti del pianeta. Infine questi ultimi organizzano una grande manifestazione di protesta, tanto da costringere i "giganti" ad andarsene e lasciando Nobita deluso.

Nobita sulla bocca di tutti
Suneo parla male di Nobita alle sue spalle, causando l'ira del ragazzo; Doraemon gli presta così un ventaglio capace di far circolare per settantacinque giorni voci positive o negative su una persona. Nobita usa il ventaglio per vendicarsi e in seguito per ottenere una buona reputazione, facendo circolare voci secondo le quali è intelligente, abile negli sport e forzuto. Tutto ciò si ritorce però contro di lui: viene infatti prima assediato dai giornalisti e poi inseguito da una spia che vuole rapirlo. Il ragazzo è quindi costretto a far circolare voci d'effetto opposto, che lo portano ad essere deriso da tutti.
Avventura al fiume
Mentre sono a pescare, Gian e Suneo chiedono a Nobita una foto ricordo; il ragazzo però inciampa e nel cadere scatta una foto a un esemplare di lontra di fiume giapponese, ritenuta estinta. Suneo capisce il grande valore della scoperta e contatta subito dei giornalisti, che iniziano una vera e propria "caccia alla lontra". Doraemon è però scettico e torna con Nobita nel periodo Edo, durante il quale le lontre erano numerose; una di esse entra però nel tunnel spazio-temporale che si era creato e arriva nel futuro, più precisamente nel luogo in cui Nobita aveva scattato la foto.
La stella dei desideri
Doraemon decide di sotterrare numerosi chiusky che ritiene inutili, tra cui una stella capace di realizzare desideri, che Gian e Suneo decidono di rubare. Poiché anche Nobita voleva usare tale stella, Doraemon gli rivela che essa ha il difetto di combinare guai nell'esprimere desideri, tanto da causare problemi sia a Gian che a Suneo. Quest'ultimo vuole allora vendicarsi facendo piovere nella camera di Nobita una "pioggia a catinelle"; la richiesta si trasforma però in "pioggia di caramelle", rendendo Nobita e Doraemon estremamente felici.
Il profumo del successo
Shizuka non vuole aiutare Nobita a fare i compiti, così il ragazzo chiede a Doraemon aiuto per diventare più popolare: l'amico gli dà il profumo del successo, che rende rapidamente Nobita al centro delle attenzioni di tutte le ragazze del quartiere. Recatosi nuovamente da Shizuka osserva però che il profumo non ha effetto sull'amica e, per rimediare, se lo spruzza ripetutamente: il suo effetto diventa quindi incontrollato e Nobita, avendo offeso involontariamente le varie ragazze che lo circondavano, viene picchiato. Doraemon annulla l'effetto del chiusky e Shizuka esce per aiutare l'amico: aveva infatti precedentemente resistito, poiché desiderava per Nobita il meglio, ossia che facesse da solo i compiti per migliorare.
La canzone perfetta
Gian organizza un concerto, con il disappunto di tutti i ragazzi che lo trovano estremamente stonato. Alla fine dell'esibizione, una ragazza si complimenta con lui e gli chiede di esibirsi nuovamente; l'insolita richiesta suscita la curiosità di tutti. In seguito Nobita e Doraemon scoprono che la ragazza si chiama Takako e che si deve allenare per una gara di salto in alto; Gian e la ragazza decidono quindi di fare una promessa: lui si impegnerà a vincere un concorso canoro per incoraggiarla con la sua voce, mentre lei vincerà la gara. Sebbene Doraemon voglia aiutare Gian con uno dei suoi chiusky, il ragazzo preferisce non barare e così non passa le selezioni; corre comunque allo stadio, dove cantando la sua canzone incoraggia Takako, che vince la gara e segna un record. Tempo dopo Shizuka chiede alla ragazza come faccia ad apprezzare la voce di Gian: essa risponde che le ricordava la voce di un cane che aveva avuto.

La ridi bomba
Gian e Suneo fanno uno scherzo a Nobita e Doraemon, ridicolizzandoli davanti a tutti. I due decidono così di vendicarsi e per farlo usano la ridi bomba, piccoli congegni a tempo che fanno effettuare a chi è colpito una danza ridicola, "il balletto degli stupidoni". I due riescono nell'intento, tuttavia una bomba - con il timer regolato all'ora successiva - finisce sulla testa di Shizuka, la quale stava per partecipare a un importante concerto e si sentiva insicura. Nobita si precipita per togliere a Shizuka la bomba, tuttavia prende il congegno mentre esso esplode ed effettua il balletto: ciò serve però a sdrammatizzare la situazione, così Shizuka ringrazia l'amico.
Nobita contro Nobita
Lo zio di Nobita regala al ragazzo dei soldi: quest'ultimo è indeciso se comprare un modellino di un robot o dei noodles; poiché è affamato compra dieci vasetti di noodles, tuttavia non riesce a mangiarli tutti e scopre di aver fatto la scelta sbagliata. Ritorna così indietro nel tempo per chiedere a sé stesso di comprare un modellino, tuttavia un altro Nobita, proveniente dal futuro, racconta che non è riuscito a completarlo e preferisce i noodles. I vari Nobita iniziano così a litigare e solo Doraemon riesce a riportare la situazione alla normalità grazie ad un chiusky. Esso fa però confusione tra il modellino e i noodles, così Nobita è costretto a montare un "modellino di noodles".
Ricordi della nonna
Nobita ritrova un pupazzo che la sua nonna aveva ricucito per lui e, commosso, ripensa ai tempi in cui essa era ancora viva. Si reca così nel passato per reincontrarla, tuttavia scopre che, da piccolo, era molto viziato: prova così a rimproverare il piccolo Nobita, tuttavia ciò causa soltanto l'ira di sua madre. Si deve così nascondere e sua nonna lo aiuta: sebbene sappia che non è teoricamente possibile, lei ammette infatti che appena lo ha visto ha sentito che lui era veramente il Nobita del futuro e che avrebbe desiderato vedere il piccolo Nobita il primo giorno di scuola[20] e sapere chi avrebbe sposato: Nobita si reca così da Shizuka, chiedendole frettolosamente di sposarlo. Intanto, nel passato, il piccolo Nobita dimostra alla nonna di volerle molto bene.
La notte delle costellazioni cadenti
Dekisugi conosce la storia delle varie costellazioni, al contrario di Nobita, che si sente umiliato; grazie al trova miti e costellazioni Doraemon le fa così osservare all'amico e - grazie ad un'apposita funzione - ne fa giungere alcune nel mondo reale. In seguito Nobita chiama i suoi amici per far osservare loro le costellazioni, tuttavia per errore molte di esse vengono catapultate nel mondo reale e devono essere conseguentemente catturate. Fra di esse ci sono Vega e Altair, due stelle che in realtà sarebbero una principessa e un mandriano innamorati che si possono vedere solo una volta l'anno (il 7 luglio, durante la festa di Tanabata); essi inizialmente vorrebbero rimanere sulla terra, tuttavia, dopo aver incontrato i genitori di Nobita, capiscono che il loro amore sarà rafforzato dalla lontananza e decidono quindi di ritornare in cielo.
Il sashimi gigante
Il padre di Nobita decide di comprare un sashimi molto costoso, tuttavia arrivato a casa un gatto entra in cucina e ruba metà della pietanza. Doraemon propone allora di usare il tunner di Gulliver per rimpicciolirsi e poter mangiare ognuno più sashimi; in seguito il tubo dell'aspirapolvere cade a terra, ostruendo l'ingresso del tunnel. Inoltre, il gatto ritorna per mangiare anche l'altra parte del sashimi. Inizialmente Nobita e la sua famiglia è costretto a nascondersi, tuttavia decidono infine di passare al contrattacco, riuscendo a far fuggire il gatto e a spostare l'aspirapolvere. Il gruppo può così mangiare il sashimi.
Doraemon per un giorno
Doraemon mostra a Nobita il suo gattopone di scorta, che aveva appena lavato; Nobita decide di usarlo, a insaputa di Doraemon, per svolgere azioni quali fare i compiti o buttare via la spazzatura. In seguito incontra Suneo, che si vanta con lui e Shizuka di avere l'autografo di un famoso cantante; decide così di recarsi con Shizuka da quest'ultimo, per ottenere anch'essi l'autografo. In seguito Doraemon si accorge però che Nobita aveva usato la tasca e si arrabbia con lui; il ragazzo si nasconde nel gattopone, che viene però messo in lavatrice: il ragazzo esce così scombussolato, dopo la centrifuga.

A scuola su una nuvola
Nobita, mentre guarda un programma televisivo, pensa che sarebbe bello poter arrivare a scuola su una nuvola; insieme a Doraemon si reca così alla ricerca di alcune nuvole speciali, dette nuvole kinto, le quali possono muoversi da sole. Sebbene sia riuscito a catturarne una, Nobita non riesce inizialmente a cavalcare tale tipo di nuvola; quando si impratichisce, le usa sia per aiutare Shizuka che per fare un dispetto a Gian. A un certo punto la nuvola però scappa: Nobita ne trova così un'altra, dal colore diverso, che però lo colpisce con una scarica elettrica.
La mia casa è un treno
Suneo si vanta di aver viaggiato in un treno esclusivissimo, troppo costoso per i suoi amici. Doraemon decide allora di trasformare la casa in un vero e proprio treno, che la notte stessa si sarebbe mosso in uno spazio quadri-dimensionale (sarebbe quindi passato attraverso gli oggetti) fino a giungere al mare. Arrivato alla meta, Nobita - sebbene sappia che nessuno gli potrà credere - è comunque felice e fa un bagno con Doraemon.

L'anello della forza
Doraemon presta a Nobita un anello che gli consente di avere una forza smisurata; in seguito il ragazzo incontra la madre, che sta cercando un anello simile al suo. Poiché Nobita sa di aver perduto tale oggetto al parco abbandonato, lascia alla madre tale chiusky, per poi mettersi alla ricerca dell'anello smarrito. Tamako tuttavia esce di casa e l'anello gli procura inconvenienti con tutte le cose con cui interagisce. Infine Doraemon e Nobita le spiegano la situazione, ma Tamako non riesce a togliersi l'anello, così sono costretti a stare temporaneamente lontani da lei.
Scherzi telefonici
Doraemon usa un chiusky per prendere e passare oggetti da un lato all'altro del telefono, aiutando così il padre di Nobita che si era scordato importanti documenti. In seguito Nobita telefona a Shizuka, la quale racconta al ragazzo che Dekisugi ha un problema: da varie notti riceve misteriose telefonate minatorie, che non lo fanno dormire e che fanno calare il suo rendimento scolastico. Doraemon e Nobita decidono di aiutarlo e, la notte stessa, afferrano tramite il chiusky il colpevole: egli è il secondo ragazzo più bravo della classe, invidioso di Dekisugi. Quest'ultimo decide però di perdonarlo, e chiede ai due amici di non diffondere la notizia.
Il fantasma di Nobita
Gian picchia ingiustamente Nobita, così quest'ultimo decide di vendicarsi; grazie a un chiusky di Doraemon crea così un fantasma contenente tutta la sua rabbia che riesce a vendicarsi con successo di Gian. In seguito decide di usare il fantasma anche con Suneo, tuttavia quest'ultimo non ne ha paura e lo sfrutta come fenomeno da baraccone. attirando numerosi spettatori. Tuttavia essi non rimangono impressionati dal fantasma, che sa pronunciare solo "Me la pagherai cara", coprendo Suneo di ridicolo. Il fantasma però si è sentito offeso, così decide di sfogare la sua rabbia tormentando Nobita.
Giornata di pesca
Suneo organizza con Gian una gita per pescare, nella quale esclude Nobita; Shizuka - anche se era stata invitata - decide di non andare con loro, non apprezzando tale comportamento. Nobita, dopo essersi fatto prestare da Doraemon il suo gattopone, si reca con Shizuka nello stesso luogo di Gian e Suneo; in seguito viene deriso, poiché si era messo a pescare in un laghetto che in realtà era una semplice pozza d'acqua. Usando i chiusky di Doraemon, Nobita riesce comunque a risolvere la situazione e a divertirsi con Shizuka. Gian e Suneo, dopo aver visto uscire dei pesci dal laghetto, rimangono a pescare là per molto tempo, non sapendo che Doraemon aveva riportato la situazione dello stagno alla normalità.
Il caricabatterie umano
Suneo è triste poiché Gian consuma costantemente le batterie della sua automobile radiocomandata, e non gli permette di usarla. Con l'aiuto di Nobita e Doraemon ottiene così un dispositivo capace di trasformare le emozioni in energia; per riempire il chiusky è tuttavia costretto a rendere furioso Gian. Il primo tentativo va a buon fine, tuttavia recandosi verso il parco i tre incontrano varie persone che necessitano di energia, così il dispositivo torna rapidamente vuoto. Suneo decide allora di far arrabbiare Gian da solo: l'energia di Gian riempie il dispositivo, ma rimane in lui così tanta rabbia che picchia Suneo. Nobita e Doraemon usano comunque l'energia raccolta per giocare con la macchinina di Suneo.

Un sasso per amico
Dopo aver visto un film, Nobita inizia a desiderare un cane, tuttavia la madre non gli permette di tenerne uno. Doraemon gli presta quindi una crema che rende affettuoso l'oggetto che con essa viene strofinato. Con un piccolo sasso nero Nobita crea il suo cane personale, Fuffi, e in seguito presta la crema anche ai suoi amici; Suneo, in particolare, la usa su una delle rocce del suo giardino e la chiama Sansone. Poiché quest'ultimo "cane" è troppo ingombrante, la madre di Suneo obbliga il figlio ad abbandonarlo; pur non volendolo, il ragazzo usa così la dokodemo porta per lasciare Sansone in montagna. Alcuni giorni dopo Sansone riesce comunque a ritrovare la strada di casa, e può riabbracciarsi con Suneo.

Gian è in TV
Gian chiede a Suneo di farlo cantare in televisione, tuttavia il ragazzo non sa come soddisfare la richiesta dell'amico; Nobita e Doraemon decidono così di aiutarlo, tuttavia Suneo se ne approfitta e promette a Gian più del dovuto. Nobita e Doraemon dicono a Gian che la sua esibizione sarebbe avvenuta alle tre, tuttavia - al contrario delle previsioni di quest'ultimo - l'orario indicato è le tre del mattino. Viene così condotto negli studi televisivi, dove Doraemon permette a Gian di poter fare al meglio il suo concerto. Nobita e Doraemon decidono infine di non svegliare i ragazzi del loro quartiere, ma di far girare la voce che il concerto era stato favoloso; tuttavia Suneo, rigirandosi nel sonno, accende per sbaglio la televisione e sente l'orribile concerto.

Storie da brivido
Poiché è un'estate veramente torrida, Dorami invia a Nobita un regalo: esso consiste in alcune spille che permettono di vivere "storie da brivido". Il ragazzo inizialmente pensa che quelle spille lo avrebbero rinfrescato; solo in seguito scopre che esse facevano rivivere, seppur senza alcun pericolo, delle storie spaventose. Anche Gian decide di usare una di quelle spille, tuttavia a causa di una sua disattenzione la madre, infuriata per il suo comportamento, lo punisce sculacciandolo.
Il trasforma bugie
Poiché i suoi amici si vantano delle qualità dei loro padri, Nobita dice che il suo è capace di frantumare un masso con un pugno. Non credendo alle affermazioni di Nobita, gli amici si recano a casa sua per vedere Nobisuke all'opera; Doraemon presta quindi all'amico il trasforma bugie, uno speciale becco capace di rendere vere delle affermazioni false. Nobita riesce così a dimostrare agli amici la forza di suo padre, tuttavia in seguito esagera, affermando persino che esso è un supereroe; tuttavia, quando dice che egli ha il compito di dare la caccia ai furfanti e agli imbroglioni, viene steso con un pugno dal padre, poiché Nobita stesso faceva parte di quella categoria.

Quel che è mio è tuo
Doraemon è indaffarato e Nobita, desiderando ricevere dei regali, chiede all'amico un chiusky che spinga a donare. Doraemon fraintende la richiesta e presta a Nobita la cravatta della generosità: la persona che la indossa viene spinta così a donare a coloro che hanno bisogno. Passeggiando per la città, Nobita incontra varie persone necessitanti di qualcosa, tuttavia, donazione dopo donazione, rimane letteralmente in mutande. Sotto l'effetto del chiusky invita poi numerose persone a casa sua, per donare anche a loro qualcosa, tra cui la sua abitazione e lo stesso Doraemon. Quest'ultimo, tagliando la cravatta, riporta la situazione alla normalità; si ripresentano infine a casa di Nobita le persone che aveva precedentemente aiutato, ringraziandolo di cuore.

Un appuntamento per Doraemon
Doraemon si è innamorato della gattina Mii-chan, famosa stella televisiva. Nobita, per rendere felice l'amico, decide perciò di usare il diario del futuro: scrivendo su esso è possibile infatti trasformare un determinato fatto in realtà. Nobita scrive che Doraemon e Mii-chan si incontrano, tuttavia dopo poco questi ultimi iniziano a litigare; oltre a ciò, a causa di un errore di ortografia di Nobita, la gattina viene rapita. Doraemon si precipita a salvare Mii-chan, riuscendo nell'impresa: dopo un po' di tempo passato insieme, i due diventano così amici. Doraemon e Mii-chan sono infine costretti a separarsi, tuttavia alla fine dell'appuntamento la gattina ringrazia Doraemon con un tenero bacio.
Re Nobita
Nell'assegnazione dei ruoli per la recita scolastica il ruolo del principe è affidato a Dekisugi, mentre quello della principessa a Shizuka; Nobita, desideroso di passare molto tempo vicino all'amica, decide di recitare il ruolo del re, tuttavia alla fine è Gian a ottenerlo. Tornato a casa, il ragazzo scopre nella sua cameretta il trono del re, grazie a cui gli ordini della persona seduta sul trono devono essere obbligatoriamente eseguiti da chi li sente. Nobita usa il chiusky per riottenere il ruolo del re, ma Gian - approfittando di un momento di assenza di Nobita - sale a sua volta sul trono e inizia a dare ordini; il trono viene infine distrutto, a causa di un'incauta frase del bullo, che lo fa colpire da un fulmine.
La parte migliore di te
Nobita è stanco di venire deriso da tutti per la sua assenza di qualità, così Doraemon gli mostra uno speciale rubinetto capace di estrarre dalle persone le essenze delle abilità che hanno. Nobita usa il rubinetto a scuola, riuscendo ad eccellere nella corsa, nelle attività culinarie e in quelle musicali. Decide infine di ottenere un buon voto in una verifica ottenendo l'essenza di Dekisugi. Nobita viene tuttavia ingannato da Suneo, il quale si impadronisce dell'essenza di Dekisugi e la usa per effettuare il compito. Convinto di essere Dekisugi, Suneo si firma tuttavia con il nome del compagno e ottiene per questo una pessima valutazione.
Corri Cavallambù!
Gian e Suneo sfidano Nobita a una corsa con i trampoli, tuttavia il ragazzo non li sa affatto usare. Mentre parla del suo problema con Doraemon, il ragazzo viene ascoltato dal padre che decide di fabbricargli un paio di trampoli. Nobita ritiene tuttavia troppo difficile imparare a usare i trampoli, così Doraemon gli procura due Cavallambù, un maschio e una femmina, degli ibridi tra un cavallo e una canna di bambù provenienti dal futuro. I due bulli si impadroniscono tuttavia dei Cavallambù, così Nobita è costretto a impratichirsi realmente. Giunta la gara Nobita riesce a usare i trampoli, mentre Gian e Suneo, non essendo montati correttamente sugli animali, ne causano la furia e - non riuscendo a gareggiare - sono squalificati da Doraemon per abbandono.
Il concerto dei grilli
Suneo invita Doraemon, Nobita e Shizuka ad ascoltare il canto dei suoi grilli, rivelando poi che avrebbero dovuto pagare. Nobita e Doraemon decidono allora di ritornare nel passato per catturare dei grilli, non essendocene molti nel presente, e creare un concerto al quale invitare Shizuka, Gian e lo stesso Suneo. In seguito i due decidono di lasciare i grilli nel loro habitat, per non turbare la magica atmosfera del luogo; per creare il concerto usano così l'animalofono, uno spray che fa cantare ogni insetto come un grillo. Suneo, invidioso dei due amici, decide di impadronirsi di tutti i "grilli" con un aspirapolvere, per scoprire solo dopo che in realtà gli animali in questione erano scarafaggi.
La lampada scegli genio
Nobita non riesce a terminare i propri compiti, così Doraemon gli mostra la lampada scegli genio: tale lampada ha la capacità di risucchiare la persona di cui viene pronunciato il nome, la quale sarà obbligata a eseguire un desiderio del possessore della lampada. In seguito Nobita si appropria della lampada e la usa in modo improprio, ordinando a Doraemon di rimettere a posto la sua cameretta; a Tamako di fare la spesa; a Suneo di prestargli dei fumetti; a Gian di spazzare nel giardino di Shizuka; al maestro di fare i compiti per Shizuka; a quest'ultima di fare ciò che preferisce. Quando questi ultimi terminano le loro mansioni e si accorgono di essere stati ingannati, se la prendono tuttavia con Nobita.
Nobita aspirante ninja
Nobita rimane affascinato dall'arte dei ninja, così Doraemon gli mostra uno speciale kit capace di allenare nella corsa, nel salto e nel camminare sull'acqua, le abilità tipiche di tali guerrieri. Poiché l'addestramento è faticoso, Nobita rinuncia al suo desiderio e chiede a Doraemon un chiusky che richieda meno sforzi. L'amico gli mostra allora una speciale pergamena, capace di trasformare o di rendere invisibile chi la possiede. Anche in questo caso Nobita non ha affatto fortuna, tanto da fargli desiderare nuovamente di diventare ninja.
La collezione di conchiglie
Nobita propone a Shizuka di fare insieme i compiti, tuttavia viene deriso da Gian e Suneo, i quali affermano che in realtà solo Shizuka avrebbe risolto gli esercizi. Avendo perso la fiducia in sé stesso, Doraemon mostra all'amico la conchiglia della motivazione, grazie a cui il ragazzo riesce rapidamente a terminare i suoi compiti. La conchiglia gli viene tuttavia sottratta da Gian, così, con la complicità di Doraemon, decide di ottenere la sua rivincita: grazie all'uso di ulteriori conchiglie causa infatti al bullo e a Suneo numerosi problemi nello studio e negli sport. Nobita si reca infine da Shizuka per prestargli la conchiglia della motivazione, tuttavia per errore gli lascia la conchiglia del fantasma, che fa trasformare la ragazza in una creatura spaventosa.

Una cena indimenticabile
Suneo si vanta con gli amici del sommelier assunto da suo padre e Nobita, infuriato, afferma che anche lui ne possiede uno. Doraemon mostra allora all'amico il volantino di un robot sommelier in prova gratuita e ne ordina uno, tuttavia - poiché si tratta semplicemente di una demo - i cibi scelti dal sommelier non hanno alcunché di speciale. Nobita è in seguito costretto a invitare i suoi amici per la cena, ma il sommelier prima della degustazione fa compiere a tutti un estenuante viaggio: al termine di esso, sebbene il pasto sia estremamente frugale, ognuno è soddisfatto; il sommelier afferma infatti che per apprezzare al massimo un cibo è necessario avere lo stomaco vuoto.
Vasca da bagno con vista
Poiché Shizuka desidera fare un bagno in un luogo panoramico, Nobita e Doraemon le procurano un chiusky capace di trasportare la sua vasca da bagno nei luoghi del mondo che hanno la vista migliore. A causa di uno sbaglio Shizuka preme tuttavia un tasto che fa cambiare alla vasca località ogni trenta secondi; non sapendo la ragazza come disattivare tale funzione, rimane "prigioniera" all'interno della vasca. Doraemon e Nobita iniziano così a inseguire Shizuka in varie località del mondo, per poi riuscire infine a risolvere la situazione.
Nobita presidente
Suneo invita i suoi amici al ricevimento organizzato da suo padre, il quale è diventato presidente di una società. Nobita decide così di diventare presidente e Doraemon gli mostra un chiusky capace di fargli fondare un'azienda in miniatura, nella quale lavorano dei dipendenti-robot; il ragazzo inizia a pubblicizzare un "servizio di risoluzione compiti", che acquisisce rapidamente popolarità fra i ragazzi del quartiere. I dipendenti dell'azienda tuttavia si ribellano a Nobita, per il suo carattere dispotico, ed eleggono un nuovo presidente: il giovane è così degradato e costretto a eseguire ordini altrui.

Il telecomando tuttofare
Doraemon mostra a Nobita il telecomando tuttofare, un chiusky capace di trasferire sulle persone le capacità degli oggetti. In seguito Doraemon si addormenta e il ragazzo ne approfitta per trasformarlo in un aereo telecomandato, tuttavia mentre fa volare il suo "giocattolo" si scontra per errore con un aereo pilotato da Gian. Quest'ultimo, venuto a conoscenza delle potenzialità del telecomando, decide di usarlo per trasformare Nobita nel suo servo. Nobita e Doraemon riescono tuttavia a riportare la situazione alla normalità e a ottenere una rivincita sul bullo.

Lo spray giù le mani
Nobita è stanco di farsi sottrarre ciò che ha a cuore dagli altri: Gian gli ha infatti rubato un fumetto, mentre Shizuka ha ricevuto un invito da Dekisugi. Doraemon mostra così all'amico lo spray "giù le mani", un chiusky che dona vita agli oggetti e permette loro di ritornare da chi li possiede; nel caso sia usato sulle persone, lo spray infonde invece un sentimento di improvviso affetto e amicizia nei confronti di chi abbia spruzzato il gas. Nobita riesce così a riottenere sia il fumetto che Shizuka, tuttavia per sbaglio spruzza lo spray sul proprio maestro ed è quindi costretto a studiare insieme a lui.
Un gioco da ragazze
Nobita, stanco di essere maltrattato da Gian, chiede a Doraemon un chiusky per potersi trasformare in una ragazza. Grazie al cerchietto della trasformazione, Nobita assume così l'identità di Nobiko e sia Suneo che Gian diventano estremamente gentili con "lei", tanto da eseguire qualsiasi cosa chieda. In seguito Gian confida a Suneo di essersi innamorato di Nobiko e decide di dichiararsi a lei; tuttavia, poco dopo aver fatto la proposta, il cerchietto cade e Nobita torna a essere un maschio, causando l'ira di Gian.

Battaglia navale
Nobita ha elaborato il progetto di un'astronave e vorrebbe trasformare la sua idea in un oggetto reale; grazie a un chiusky di Doraemon crea così un'astronave, la Nobita Enterprise. Gian e Suneo rimangono impressionati e quest'ultimo, per poter usare il chiusky, promette a Doraemon un gran numero di dorayaki; i due bulli, costruita la loro astronave, non mantengono tuttavia la parola data e distruggono la Nobita Enterprise. Tali azioni causano l'ira di Doraemon, che costruisce un nuovo modello di astronave di eccezionale grandezza e resistenza; grazie a esso, i due amici riescono così a ottenere la loro rivincita sui bulli.

Suneo superstar
Suneo, per far desistere Gian dal diventare cantante, consiglia al ragazzo di diventare un produttore discografico; Gian decide così di mettersi alla ricerca di nuovi talenti e sceglie come esordiente lo stesso Suneo. Poiché i testi e le musiche prodotte da Gian sono di qualità scadente, Doraemon mostra ai due un chiusky capace di scrivere canzoni di successo e presta a Suneo uno speciale microfono che avrebbe notevolmente migliorato la sua esibizione. Il brano cantato dal ragazzo, Il mambo di Suneo, diventa rapidamente famoso; ciò suscita tuttavia l'ira e la gelosia di Gian, il quale annuncia pubblicamente che Suneo si sarebbe ritirato dal mondo della musica e che lui lo avrebbe sostituito. Tale tentativo non ha tuttavia successo.
Lo specchio bugiardo
Nobita trova nella sua camera uno specchio che lo adula, mostrandogli un'immagine idealizzata di sé, e che gli dà consigli per diventare più bello. Doraemon avverte invano il ragazzo del fatto che lo specchio è in realtà bugiardo e che seguendo i suoi consigli avrebbe potuto trovarsi in gravi problemi; Nobita, "ipnotizzato" dallo specchio, fugge tuttavia da casa: lo specchio riesce così a ingannare Tamako, Shizuka, Gian e Suneo. In seguito Doraemon riesce a rientrare in possesso dello specchio e, dopo aver minacciato quest'ultimo, riporta la situazione alla normalità.
La minaccia del gigante Suneo
Suneo, stanco delle prepotenze di Gian, chiede a Doraemon un chiusky capace di ingrandire gli oggetti, senza tuttavia rivelargli le sue vere intenzioni. Suneo aumenta la sua grandezza tanto da diventare un gigante e ottiene così la sua rivincita su Gian; il ragazzo inizia tuttavia a creare problemi per la sua enorme statura e a seminare il panico tra la popolazione. Suneo si rifugia così sulla collina dietro alla scuola, mentre Nobita e Doraemon cercano una soluzione; poiché Suneo aveva precedentemente distrutto la luce che riduce, per risolvere temporaneamente la situazione Nobita decide di ingrandire l'intera città con la torcia d'ingrandimento.

Sfida all'ultimo pisolino
Nobita, ritenendo di poter vincere un campionato di pisolini, chiede tramite l'esaudifono portatile di far esistere tale gara. Il ragazzo diventa rapidamente un campione, tanto da essere chiamato a rappresentare il Giappone nei campionati mondiali di tale disciplina. Nobita ha la meglio e riesce a battere i suoi avversari, facendo un tempo record. Tornato a casa, numerosi criminali cercano tuttavia di rapirlo per carpire il segreto della sua bravura; il ragazzo è quindi costretto ad annullare la sua precedente richiesta.
Il cannone va' dove vuoi
Il padre di Nobita è in ritardo per un'importantissima riunione; grazie al cannone va' dove vuoi, Doraemon gli permette tuttavia di raggiungere il treno che lo potrà condurre a destinazione. Nobita, affascinato da questo mezzo di trasporto, decide di mostrarlo a Shizuka, Gian e Suneo. Il cannone viene però notato anche da un rapinatore che si trovava nelle vicinanze e che stava cercando un modo per fuggire dal paese; Doraemon, ingannandolo, riesce comunque a inviarlo in un commissariato di polizia, dove il criminale sarà arrestato.
Lo spirito del Natale
Nobita incontra un ragazzo di un'altra classe, Ichiro Abaraya, e gli propone di festeggiare insieme a lui e ai suoi amici il Natale. Dopo aver giocato a morra cinese per scegliere chi avrebbe dovuto ospitare i festeggiamenti, viene stabilito che essi si sarebbero svolti proprio a casa di Abaraya. Il ragazzo è tuttavia imbarazzato, poiché la sua famiglia è povera, ha molti fratelli e la sua casa è estremamente piccola. Nobita e Doraemon, con l'aiuto degli altri ragazzi, decidono allora di mostrare ad Abaraya cosa sia lo spirito del Natale, ampliando grazie a un chiusky la superficie della casa. La festa si svolge quindi magnificamente, nell'allegria generale.
Un ospite sgradito
Il presidente dell'azienda in cui il padre di Nobita lavora chiede al dipendente di poter trascorrere il Capodanno a casa sua, dove spera di poter trovare tranquillità. Tuttavia la presenza dell'ospite si rivela ben presto sgradita sia per i genitori di Nobita, sia per il ragazzo stesso, poiché all'uomo viene data per dormire la camera di Nobita. Con l'aiuto di Doraemon, cercano di far tornare il presidente nella propria abitazione con una scopa, con uno spray , con un nastro e con un carillon, ma ogni tentativo risulta vano. A causa di Nobita, i due amici fanno allontanare l'uomo proprio quando quest'ultimo stava per consegnare loro una cospicua mancia di Capodanno.
Il pane memorizzante
Nobita è preoccupato poiché il giorno successivo avrà due verifiche; Doraemon gli presta così il pane memorizzante, un pane che, se mangiato, permette di far ricordare a memoria specifici testi. Il ragazzo inizia tuttavia a studiare tardi, dopo aver fatto merenda da Shizuka; la sera stessa la madre di Nobita prepara una cena speciale per incoraggiare il figlio, cosicché Nobita si ritrova ad avere lo stomaco pieno. Il giorno dopo il ragazzo è costretto ad andare in bagno e di conseguenza a espellere tutto il pane: con l'aiuto di Doraemon, è così costretto a "studiare" nuovamente.
Il giro del mondo in un quiz
Gian inventa il SuperBernoccolo Quiz, gioco nel quale chi pronuncia la risposta errata riceve un pugno. Nobita chiede così aiuto a Doraemon per ottenere un gioco alternativo; l'amico riesce a procurargli uno speciale quiz nel quale si riceve una medaglia per ogni risposta corretta e un fulmine per ogni risposta errata. Nobita non trova alcuna soluzione del quiz, così decide di utilizzare una funzione del gioco che permette di chiedere l'aiuto di un compagno di classe; Gian, essendo venuto a conoscenza del fatto, decide di aiutare Nobita. Non essendo entrambi riusciti a risolvere gli enigmi, per evitare di essere nuovamente colpiti, decidono di fuggire in Antartide con la dokodemo porta; casualmente risolvono l'enigma e ricevono quindi una medaglia.
Peperoni in soffitta
Nobita non ama mangiare i peperoni, così Doraemon prova a fargli cambiare idea facendogli coltivare un vero e proprio orto nella soffitta. I due amici si occupano così di tutte le fasi necessarie per la coltivazione dei peperoni, tuttavia in seguito a un momento di sconforto il ragazzo abbandona la coltivazione e si reca da Shizuka. In seguito, pentito per la sua azione, Nobita si impegna con tutte le sue energie; arrivato il momento della raccolta, il giovane non ha tuttavia intenzione di staccare i peperoni dalla pianta, poiché si è a loro affezionato.

La toppa del cuore caldo
Nobita non sopporta il gelo invernale, di conseguenza Doraemon gli presta la toppa del cuore caldo. Tale chiusky, se posto su un vestito in prossimità del cuore, riesce a trasformare in temperatura le sensazioni provate; allegria e felicità equivalgono di conseguenza al caldo, mentre la tristezza e la disperazione al freddo. Poiché l'effetto del chiusky si ripercuote anche sulle persone che stanno intorno al ragazzo, Doraemon consiglia ai suoi amici di lodarlo anche se fa degli errori. Nobita si reca infine da Shizuka, dove cerca di copiare i suoi compiti; questo comportamento non viene però apprezzato dalla ragazza, che lo caccia e lo fa "congelare" dalla tristezza.
Mamma contro mamma
Nobita ha preso un voto insufficiente nel compito in classe e Doraemon pensa che il motivo sia l'assenza di uno spirito di competizione nel ragazzo. Doraemon decide così di dare all'amico la bistecca della rivalità, tuttavia a causa di un errore tale cibo viene mangiato da Tamako. Quando la donna è costretta a uscire per fare la spesa, incontra la madre di Suneo: le due iniziano a scambiarsi battute velenose, tanto da decidere di sfidarsi. Il duello delle madri giunge però a un pareggio, così le due decidono di sfidarsi in cucina. A un certo punto le due capiscono di cucinare per i loro cari e decidono di unire ciò che avevano preparato per ottenere un piatto migliore. Le due madri rimangono tuttavia rivali e decidono di far gareggiare al loro posto i figli nello studio.
Il Super Mixer
Shizuka è preoccupata poiché il cane e il gatto dei suoi vicini si azzuffano costantemente; Doraemon usa quindi il Super Mixer, chiusky con il quale è possibile ottenere una cosa sola da due oggetti. Insieme a Nobita, Doraemon inizia a mixare numerosi oggetti presenti in casa e in città, creando numerosi problemi. Giunta l'ora della merenda e rimasto un solo dorayaki, i due amici decidono di unirsi per gustare al meglio tale cibo, tuttavia in seguito si mettono a litigare e perciò sono costretti ad "autopicchiarsi".
A colpi di starnuto
Nobita, Shizuka, Gian e Suneo notano che Doraemon cammina stranamente e che ha uno strano colore rosso; in seguito il robot inizia a delirare, così, preoccupati, decidono di avvertire Dorami. Quest'ultima comprende che la causa del malessere di Doraemon è un particolare chiusky che ha attirato numerosi microbi all'interno del fratello; per risolvere la situazione, il gruppo è quindi costretto a risucchiare personalmente i batteri con un apposito macchinario. Il tentativo in seguito fallisce, tuttavia il virus è debellato grazie al raffreddore di Gian; egli, infatti, riesce a debellare la malattia "a colpi di starnuto" e a far guarire completamente Doraemon.
I fagioli del teletrasporto
Suneo è disperato, poiché Gian ha iniziato a recarsi a casa sua per cantare ogni giorno; Nobita decide così di chiedere aiuto a Doraemon. Tra i vari chiusky posseduti dall'amico, Nobita individua i fagioli del teletrasporto, fagioli capaci di spostare una cosa o una persona dall'interno all'esterno. I due amici si recano così a casa di Suneo e usano il chiusky su Gian, teletrasportandolo numerose volte in strada. Il ragazzo si accorge infine del trucco e inizia a inseguire in strada Suneo, Doraemon e Nobita; quest'ultimo usa tuttavia nuovamente i fagioli sul bullo, facendolo uscire dai vestiti.

Addio Shizuka
Dopo essere stato rimproverato dal maestro, Nobita inizia a credere che il suo futuro sarà caratterizzato dalla più completa infelicità e che deve quindi separarsi da Shizuka in anticipo; il ragazzo si reca quindi a casa di Shizuka per restituirle tutto ciò che lei gli aveva prestato. Shizuka non comprende tuttavia il comportamento dell'amico e decide di ritornare da lui: per allontanarla definitivamente, Nobita decide così di sollevarle la gonna, facendola arrabbiare[5]. Dopo aver riflettuto, la ragazza decide comunque di ritornare da Nobita; il giovane, per allontanarla, usa la pozione repulsione, ma a causa di un errore inizia anch'esso a stare male. Shizuka dimostra così la sua amicizia, aiutando Nobita ed esortandolo a migliorare.
La zuppa di Gian
Gian, credendo di possedere ottime doti culinarie, decide di invitare Nobita, Shizuka e Suneo a mangiare la sua zuppa; immaginando che il piatto dell'amico sarà disgustoso, i tre preferirebbero non recarsi da lui, ma sono obbligati a farlo. La zuppa si rivela realmente immangiabile e Gian si accorge delle reazioni degli amici; Doraemon, per aiutare Nobita, versa di nascosto nel suo piatto una speciale polvere capace di rendere invitante anche il cibo più disgustoso. Gian si accorge tuttavia del trucco e Doraemon, spaventato, lascia cadere la polvere su Gian: quest'ultimo diventa così improvvisamente succulento agli occhi di tutti i suoi amici, che lo rincorrono per mangiarlo.
L'incantatore di animali
Shizuka mostra a Nobita il pappagallo che è riuscita ad addomesticare e il ragazzo rimane profondamente affascinato, tanto da voler diventare anch'esso un incantatore di animali. Doraemon, usando degli speciali bocconcini, riesce a far addomesticare al giovane numerosi animali; Nobita decide inoltre di aprire una propria attività per soddisfare le richieste delle persone. Tra i vari clienti è tuttavia presente anche Gian, il quale usa i bocconcini sul suo cane Muku e gli fa compiere numerosi lavori domestici; mentre il cane è costretto a lavare dei piatti per il padrone, ne rompe alcuni per errore. La madre di Gian diventa così furiosa, così il bullo, per evitare di essere rimproverato, usa un bocconcino per "addomesticarla".

Giochi d'inverno
Doraemon desidera che Nobita esca dalla propria camera, tuttavia il ragazzo afferma che l'unica cosa che sarebbe riuscita a farlo muovere sarebbe stata la neve. Doraemon usa così un chiusky per far nevicare in giardino, ma il ragazzo non si dimostra soddisfatto e continua a lamentarsi con Doraemon, tanto da farlo allontanare. Nobita decide allora di provare a usare da solo il chiusky e invita Shizuka: i due riescono a creare un castello e dei vestiti di neve; sfidano inoltre Gian e Suneo in una battaglia con le palle di neve, dove riescono a vincere. In seguito Shizuka è costretta ad andarsene e Nobita decide di testare altre funzioni del chiusky; per errore fa tuttavia apparire una donna delle nevi, ossia una creatura mitologica che inizia a causargli numerosi problemi.
Apprendisti commessi
Suneo desidera diventare commesso nel negozio di una famosa stilista, tuttavia gli viene detto che per realizzare il suo sogno deve per prima cosa crescere. Il ragazzo decide così di chiedere aiuto a Doraemon, il quale gli mostra un chiusky capace di far effettuare a una persona un apprendistato; mentre Suneo seleziona il luogo in cui desidera svolgere la sua esperienza lavorativa, a causa di Nobita sceglie per sbaglio il negozio di Gian. Doraemon e Nobita decidono così di aiutare il ragazzo nel suo apprendistato da commesso: dopo alcune difficoltà iniziali, il ragazzo comprende l'importanza del rapporto con il cliente e riesce anche a incontrare la celebre stilista da cui voleva essere assunto, poiché essa si reca nel negozio di Gian per effettuare un acquisto.

TeleNobita
Suneo si vanta con gli amici per essere riuscito ad apparire in televisione, così Nobita decide di chiedere aiuto a Doraemon. Quest'ultimo ha tuttavia appena litigato con la sorella Dorami e per questo si allontana da entrambi; Dorami rende la televisione del salotto di Nobita una vera emittente televisiva: il ragazzo fonda così TeleNobita. Il canale diviene rapidamente popolare tra i ragazzi del quartiere e ciò causa in Gian e Suneo una forte gelosia: dopo essere riusciti a convincere Doraemon ad aiutarli, danno infatti inizio a una vera e propria gara di ascolti. I palinsesti dei due nuovi canali deludono tuttavia gli spettatori, che infine si recano a casa di Nobita per protestare.

Il concerto di Gian
Gian ha organizzato un concerto, tuttavia Doraemon e Nobita non vogliono assistere ad esso: fingono così di non aver ricevuto alcun invito. Quando Shizuka si reca tuttavia a casa loro per mostrare il volantino dell'evento, i due la bloccano con il ferma-attimo e sostituiscono il foglio con una pubblicità. In seguito si recano sulla collina dietro alla scuola per provare il chiusky, ma Nobita si sente in colpa: decidono quindi di tornare nel luogo in cui si stava svolgendo il concerto e di bloccare Gian con il chiusky. Il concerto non ha così luogo, tuttavia la sera stessa i due sono costretti a sbloccare Gian: accortosi dell'inganno, il bullo si vendica quindi su Doraemon e Nobita.

Lo scettro della devozione
Nobita ritiene che le femmine trattino meglio Dekisugi di lui, così chiede a Doraemon un chiusky per poter essere maggiormente considerato dalle persone. Grazie allo scettro della devozione Doraemon, Gian, Suneo e Shizuka diventano quindi improvvisamente gentili con il ragazzo, iniziando persino a lottare tra loro per assicurarsi il suo benvolere. Tale eccesso di premure inizia tuttavia a infastidire Nobita, che è quindi costretto a scappare da loro.

Le caramelle più tardi
Gian ha deciso di organizzare un nuovo concerto. Temendo la reazione di Gian nel caso di una loro assenza, i due amici decidono di usare le caramelle più tardi, un chiusky che permette a chi lo ingerisce di ritardare la propria voce di dieci minuti. Giunto il momento del concerto, i due offrono al bullo l'intero barattolo di caramelle; il pubblico non sente quindi la voce di Gian ed è per questo estremamente soddisfatto. La sera stessa il chiusky ha tuttavia effetto, riproducendo "in ritardo" la voce di Gian; tale suono sveglia l'intero quartiere e turba i due amici, i quali temono la reazione del bullo.

Una risata di troppo
Nobita è triste, così chiede a Doraemon un chiusky per permettergli di affrontare la giornata con maggiore allegria; l'amico gli presta uno speciale auricolare, il quale riesce a rendere divertente ogni frase che viene sentita tramite esso. L'auricolare si incastra tuttavia nell'orecchio di Nobita, portandolo a compiere numerose gaffe con Jaiko e Gian; lo stesso giorno era stata organizzata a scuola una lezione aperta, alla quale avrebbero assistito anche i genitori, di conseguenza il ragazzo rende furiosi sia la madre che il maestro. In seguito l'auricolare finisce nell'orecchio di Shizuka, ma l'incidente ha un risvolto positivo, poiché con le sue risate Shizuka incoraggia un duo di comici.

Il figlio del futuro
Nobisuke, figlio di Nobita, torna indietro nel tempo per fare visita al genitore e confidargli che è fuggito di casa a causa del pessimo comportamento di suo padre. Nobita e Doraemon cercano di convincere il figlio a tornare a casa, ma ogni tentativo risulta vano; i due decidono così di recarsi dal Nobita del futuro e domandargli il motivo del suo comportamento; alla fine della conversazione, i due comprendono che Nobita, da adulto, sarebbe stato un padre severo per non far compiere al figlio i suoi stessi errori. Doraemon fa infine incontrare Nobisuke e suo figlio, il quale a sua volta si lamenta del carattere dispotico del padre.

Un bagno delizioso
Tamako dice a Nobita che non avrebbe potuto fare merenda, se non avesse prima fatto un bagno. Poiché il ragazzo non desidera affatto lavarsi, Doraemon gli mostra uno speciale rubinetto, dal quale possono uscire ogni genere di cibi e bevande; Nobita decide così di fare un bagno nella cioccolata. In seguito si reca da Shizuka per mostrarle il chiusky, tuttavia il rubinetto gli viene sottratto da Gian e Suneo; i due non usano tuttavia il chiusky nel modo appropriato, rendendo così il loro bagno un incubo. Shizuka riesce infine a usare il rubinetto, ma a causa della troppa gola viene "sommersa" dal suo cibo preferito: le patate dolci.

La caccia al tesoro
Dopo aver letto un libro, Nobita decide di mettersi alla ricerca di un tesoro. Doraemon mostra al ragazzo un kit per la creazione di cacce al tesoro, comprendente un vero forziere; esso contiene tuttavia oggetti di bigiotteria e, per rendere il gioco più avvincente, il giovane decide di inserire tra i gioielli la preziosa collana di perle della madre. Il ragazzo si mette così alla ricerca del baule, tuttavia anche Gian e Suneo vengono a conoscenza della loro ricerca e tentano di ostacolarsi; inoltre, un'altra misteriosa persona tenta di recarsi nel luogo in cui si trova il "tesoro" dei due ragazzi. Questi ultimi scoprono infine che nello stesso posto erano sepolti due tesori: il loro e quello cercato dal "rivale".

La capsula dei cent'anni
Gian, Suneo e Shizuka decidono di inserire alcuni loro oggetti in una capsula del tempo che Nobita è riuscito a procurarsi; in seguito il ragazzo scopre che la capsula era in realtà un chiusky e che per errore gli oggetti erano stati spediti nel passato. Dopo aver recuperato con l'aiuto di Doraemon la capsula, Nobita decide nuovamente di usare il chiusky; il giovane invia quindi a Doraemon, al momento della sua nascita (3 settembre 2112), un messaggio di auguri e una foto di loro due insieme. Tuttavia Doraemon teme che nel vedere nella foto il "sé stesso" del futuro avrebbe avuto un trauma psicologico, scoprendo che sarebbe diventato di colore blu. Nobita e Doraemon, dopo varie peripezie, riescono a evitare che la foto raggiunga il destinatario; Doraemon, appena nato, legge tuttavia il messaggio di auguri ed è per questo estremamente felice.

La bussola scaccia persone
Nobita vuole fare una gita in montagna, tuttavia Gian glielo sconsiglia, poiché il luogo scelto da Nobita era sempre affollato dai turisti. Per non turbare l'atmosfera del luogo, Doraemon decide di usare la bussola scaccia persone, un chiusky capace di influenzare le decisioni della gente e di farla allontanare da uno specifico luogo. Giunto in montagna insieme a Doraemon e Shizuka, il ragazzo inizia tuttavia a essere spossato per la stanchezza, tanto da convincere Doraemon a scegliere una scorciatoia; i tre in seguito perdono l'orientamento. Nel frattempo, la madre di Nobita entra nella camera di Nobita e urta la bussola scaccia persone, annullando l'effetto del chiusky e permettendo ai tre di ritrovare la via del ritorno.
Voglia di indipendenza
Nobita è stanco dei continui rimproveri della madre, così decide di andare a vivere da solo. Doraemon procura al ragazzo un germoglio che, dopo essere stato piantato, crea automaticamente un'abitazione sotterranea. Il ragazzo invita insieme a lui Shizuka, Gian e Suneo, i quali trasportano all'interno numerosi loro oggetti. In seguito Nobita decide di non ritornare a vivere con i suoi genitori, ma a causa delle numerose stanze perde l'orientamento. Il profumo del cibo preparato dalla madre gli permette tuttavia di raggiungere la cucina; Nobita chiede quindi scusa ai genitori per il suo comportamento e afferma che non esiste alcun posto meraviglioso quanto la propria casa.
Bufala aliena
Gian e Suneo, tramite una foto, fanno credere a Nobita di aver visto un UFO; il ragazzo, incuriosito, decide di recarsi nel parco abbandonato e di rimanere là per l'intera notte, con lo scopo di fare anche lui un avvistamento. In seguito Doraemon scopre che quella di Gian e Suneo era una vera e propria "bufala aliena", e che la foto era truccata, così organizza insieme a Nobita un piano per vendicarsi. Tramite uno speciale robot, i due creano quindi un vero e proprio incontro ravvicinato: ai bulli viene chiesto di far incontrare l'alieno con il primo ministro, pena la loro disintegrazione. Nessuno crede tuttavia a Gian e Suneo, e il giorno seguente i due sono rimproverati dal maestro per il loro comportamento.
Un giorno di libertà
Nobita legge una favola sulle doti ingannatorie dei cani procioni, giudicandola sciocca; Doraemon mostra allora al ragazzo la foglia Tanuki, con la quale un cane - nel caso si senta in pericolo - può trasformarsi in un'altra creatura. Nobita non sa tuttavia dove trovare un cane in cattività, così chiede aiuto a Shizuka: la ragazza gli mostra Beso, il cane del suo vicino di casa, un ragazzo che lo tratta sempre male. I tre testano quindi il chiusky e il cane si scambia con il suo padrone; Beso riesce così a vivere un giorno di libertà, nel quale diviene rapidamente popolare. Nel frattempo il suo padrone ha compreso i suoi errori e, tornato a casa e riottenuto il suo corpo, si riappacifica con Beso.

L'eclissi
Tutti sperano di poter vedere un'eclissi solare e anche Nobita ne rimane incuriosito. Doraemon gli spiega quindi cosa sia il fenomeno, rendendo ancora più eccitato il ragazzo. Il giorno seguente il cielo è tuttavia nuvoloso, causando in Nobita un profondo disappunto; Doraemon decide allora di salire oltre le nuvole per ammirare l'eclissi "in prima fila". Gian e Suneo, invidiosi, cercano tuttavia di evitare che ciò accada: ritardano quindi l'arrivo dei due, facendogli perdere l'eclissi. Doraemon, per non rivelare a Nobita l'accaduto, decide quindi di ingrandire la sua testa con la torcia d'ingrandimento, facendo avvenire una seconda eclissi.
Jaiko l'artista
Nobita decide di fare uno scherzo a Gian e Suneo, mostrando ai due che una sua storia è stata pubblicata su una famosa rivista; i due non credono tuttavia al ragazzo, che è quindi costretto a rivelare la verità, ossia di avere usato un chiusky. Gian decide quindi di usare lo stesso chiusky per poter avverare il sogno di sua sorella Jaiko, quello di vedere una sua storia pubblicata: con la collaborazione di Doraemon e Nobita stampa quindi numerose riviste, crea lettere di ammiratrici, intercetta le sue chiamate per farle credere di parlare con l'editore del fumetto. Dopo aver sentito anche il parere di Suneo, la ragazza comprende tuttavia che le sue storie erano di qualità scadente: decide quindi di impegnarsi per creare opere migliori, rendendo Gian felice.

Destini incrociati
Nobita si rammarica del suo destino, ritenendosi estremamente sfortunato. Doraemon mostra quindi al ragazzo il dispositivo di scambio, con il quale è possibile scambiare la propria vita con quella di un'altra persona. Il ragazzo inizia quindi a "incrociare" vari destini: si scambia con il maestro, divertendosi con i suoi compagni di classe per l'intera giornata scolastica; con Suneo, per mangiare un'ottima merenda e vedere un film; con Gian, per giocare a baseball; con Shizuka, incuriosito dalla vita dell'amica. Il ragazzo comprende infine di aver esagerato e promette di cambiare; scambia tuttavia nuovamente il suo destino con quello di Doraemon, per obbligarlo a fare i suoi compiti.
Una Shizuka tascabile
In occasione del compleanno di Shizuka, Nobita cerca di fare un regalo all'amica. Quando lei gli mostra il vestito per le bambole regalatole dalla sua piccola vicina di casa, Chica, decide di chiedere a Doraemon un chiusky per farla entrare in quell'abito. A causa di un errore, non è tuttavia il vestito a ingrandirsi, bensì Shizuka a rimpicciolirsi. Nobita decide allora, aspettando di risolvere l'inconveniente, di aiutare Shizuka con i preparativi della festa; scopre poi che Chica ha perso i soldi che le erano stati affidati da sua madre. Poiché la bambina è disperata, decide di darle i soldi destinati al regalo per Shizuka; la ragazza, che di nascosto ha visto tutto, rivela in seguito a Nobita che ha dimostrato a lei e a Chica di essere veramente un grande amico.
Un salto nei fumetti di Jaiko
Jaiko, malgrado non sappia se i suoi fumetti avranno successo, decide di partecipare a un concorso. Gian tuttavia è preoccupato e perciò, approfittando di un momento di assenza della sorella, cerca nella stanza di Jaiko dei fumetti da lei disegnati. Il ragazzo trova infine in una scatola Sono la numero uno! e I cavalieri della Rosa di Versailles e, con l'ausilio di un chiusky di Doraemon, decide di entrare all'interno di tali opere. Poiché Jaiko si era mostrata incerta soprattutto riguardo al finale, Gian decide di intervenire personalmente modificando il corso degli eventi. In seguito Jaiko rivela a Gian che lei aveva inviato per il concorso un altro fumetto, pur essendo felice per il comportamento premuroso del fratello.
Il computer del tempo
Nobita, Shizuka, Gian e Suneo hanno organizzato una scampagnata. Sebbene il meteo preveda pioggia il ragazzo afferma che il giorno successivo sarà dominato dal bel tempo e inizia a causa di ciò una discussione con Suneo; quest'ultimo sfida Nobita e afferma che il perdente sarà "strapazzato" dall'altro. Per vincere la scommessa Doraemon mostra a Nobita il computer del tempo, tuttavia a causa di una svista i due perdono la carta del sole e non riescono a farlo funzionare. Mentre Nobita sta per essere picchiato da Suneo per avere perso, Doraemon ritrova la carta del sole, che tuttavia è bagnata e per questo funziona in modo difettoso: si crea quindi una situazione divisa tra pioggia e sereno, cosicché nessuno dei due ragazzi può affermare di avere vinto la scommessa.

Le caramelle musicali
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La torcia dell'origine
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Il cilindro crea-occasioni
Nobita è stanco della sua vita poco movimentata, così Doraemon gli mostra il cilindro crea-occasioni, uno speciale chiusky capace di proporre varie sfide: Nobita, prima da solo e poi con l'aiuto della famiglia, inizia a mettersi in gioco: i Nobi riescono così a ottenere una nuova automobile e un grande giardino. Decidono infine di sfidare la sorte per ottenere una casa più grande, ma non riescono nell'impresa: come penalità essi perdono la loro abitazione. In attesa di risolvere la situazione sono quindi costretti a vivere in una casa giocattolo procurata da Doraemon.
Il tappeto cambiaumore
Nobita è triste per il suo pessimo risultato nel compito in classe; similmente anche Shizuka è insoddisfatta, poiché sperava di prendere il massimo. In seguito il ragazzo incontra un venditore porta a porta depresso a causa degli insuccessi nel suo lavoro, cosa che lo rattrista ulteriormente. Per rendere i tre nuovamente felici, Doraemon usa così il tappeto cambiaumore, un chiusky capace di mutare lo stato d'animo di chi lo percorre. Dopo averlo usato con successo anche sul signor Kaminari e sul maestro, Nobita e Doraemon per sbaglio lo percorrono al contrario: ottengono così l'effetto inverso, deprimendosi improvvisamente.
Sosia per amore
Dopo aver scoperto che Shizuka è una grande ammiratrice di un celebre attore, Nobita decide di diventare per amore sosia di quest'ultimo. Doraemon riesce ad accontentarlo, tuttavia la trasformazione ha una durata di solo trenta minuti e, a causa di vari inconvenienti, Nobita non riesce a mostrare a Shizuka il suo "nuovo aspetto". In seguito Gian, venuto a conoscenza della questione, decide di trasformare Nobita in un suo sosia; Suneo incita tuttavia Nobita a sfidare Gian e a sconfiggerlo, ma il loro tentativo non ha successo. Nobita prova infine nuovamente a mostrarsi a Shizuka come "sosia" ma, per uno sbaglio, il suo aspetto diventa tuttavia quello del cane dell'attore, spaventando la ragazza.
Un mago... col trucco
Malgrado abbia fatto i compiti, Nobita scopre di averli dimenticati a casa; Doraemon decide allora di aiutare l'amico, teletrasportando i compiti nel suo zaino. Poiché Suneo si vanta delle sue abilità di mago, Nobita decide - con l'aiuto di Doraemon - di sfidarlo. I numeri di Nobita hanno un grande successo, tanto da farlo persino esibire davanti ai bambini del quartiere; Suneo, invidioso, cerca tuttavia di mettere in difficoltà l'amico chiedendogli di far apparire oggetti sempre più complicati. Doraemon, stanco della situazione, si arrabbia infine con Nobita per avere esagerato.
Un giorno da supereroe
In occasione della Festa delle stelle, Nobita esprime il desiderio di diventare un supereroe; per rendere felice l'amico, Doraemon mostra così a Nobita una speciale cintura capace di far ottenere a un umano per tre minuti i poteri di un insetto. Nobita cerca così di fare delle buone azioni, ma nessuna di esse va a buon fine; in seguito aiuta un ragazzo inseguito da un uomo a scappare, per poi scoprire che in realtà egli era un ladro. Grazie ai poteri della formica riesce però ad assicurare il criminale alla giustizia e, soddisfatto, racconta a Doraemon la sua impresa.
Nobita in miniatura
Gian aspetta Nobita fuori da una gelateria e, con l'inganno, gli ruba il ghiacciolo che aveva comprato con i soldi di Doraemon. Quest'ultimo presta allora al ragazzo un cappello capace di rimpicciolire chi lo indossa, con lo scopo di costringere Gian a comprare un nuovo ghiacciolo; in seguito Nobita non riesce più a togliersi il cappello e deve continuare la sua ricerca "in miniatura". Il ragazzo incontra Suneo e gli chiede aiuto, tuttavia quest'ultimo decide di usarlo come esca per pescare; dopo aver ottenuto la sua vendetta, Nobita riesce a trovare Gian e a impedire che rubi il gelato a Shizuka. Mediante l'aiuto delle sue dimensioni riesce ad avere il sopravvento su Gian e a tornare a casa sano e salvo, con un nuovo gelato.

Nessuno disturbi Nobita!
Nobita, stanco delle continue incursioni della madre all'interno della sua cameretta, chiede a Doraemon un chiusky per impedirle di entrare. Quest'ultimo usa il kit sorveglia stanza, a causa del quale è possibile entrare nella stanza solo se in possesso della parola d'ordine; in caso di codice errato, la persona sarà invece colpita da una scossa elettrica. Nobita usa il chiusky per fare scherzi alla madre e a Gian e Suneo; infine, per evitare i rimproveri di Doraemon, decide di cambiare la password. Dopo essere andato in bagno scopre tuttavia di essersi dimenticato la parola d'ordine e viene così colpito da una scarica elettrica.
Un'assicurazione contro Gian
Nobita, essendo costantemente preso di mira da Gian, giunge alla conclusione che potrebbe stipulare un'assicurazione contro di lui e ottenere del denaro come "risarcimento danni" per le botte ricevute. Il comportamento di Gian tuttavia cambia e Nobita, pur avendo l'assicurazione, non viene picchiato: il ragazzo cerca così di far arrabbiare il bullo e persino di ingannare l'assicurazione. Stanco dei vari tentativi, Nobita decide infine di stracciare il contratto; in quel momento arriva tuttavia Gian, furioso, che decide di picchiarlo.

La ghirlanda spiritella
Nobita, Shizuka, Suneo e Doraemon cercano di tenere lontano Gian dalla collina dietro la scuola, poiché hanno creato una base segreta e temono che lui abbia intenzione di volerla solo per sé, cosa che infatti avviene quando il ragazzo scopre la verità. I quattro amici decidono allora di usare la ghirlanda spiritella, un chiusky con il quale avrebbero potuto trasformarsi in spiriti e spaventare Gian. I vari tentativi non hanno tuttavia buon esito poiché Gian si dimostra difficile da spaventare; sarà infine la faccia di Nobita, punto da un'ape, a farlo fuggire a gambe levate.

La roccia dei record
Nobita deve giungere velocemente a casa di Shizuka, ma non sa come fare; Doraemon gli mostra così la roccia dei record, capace di far compiere a chi la indossa i primati compiuti dai grandi atleti. Usando il chiusky si attira tuttavia le ire di Gian e Suneo, i quali iniziano a dargli la caccia; quando infine crede di aver fatto finalmente perdere le sue tracce, imposta per sbaglio la modalità maratona ed è costretto a subire la loro vendetta.

A caccia di ostriche
Suneo invita Gian e Shizuka nella sua casa al mare, mentre esclude Nobita con il pretesto che quest'ultimo ha l'influenza. Poiché anche Nobita vorrebbe mangiare delle ostriche, diffuse nel posto in cui sono andati i suoi amici, Doraemon mostra a Nobita un sottomarino telecomandabile a distanza: grazie al chiusky i due ottengono una rivalsa su Suneo, che viene spaventato mediante vari ologrammi. Il ragazzo tuttavia, notando che il sottomarino stava raccogliendo le ostriche, cercando di prenderle rompe la rete: la sera stessa Nobita e Doraemon mangiano così solo un'ostrica.

Un lavoro divertente
Tutti nella classe di Nobita hanno in mente cosa vorranno fare da grandi, tranne quest'ultimo; Doraemon presta così al ragazzo una speciale fascetta con la quale è possibile provare vari lavori. Nobita prova così a fare l'insegnante, il gestore di un negozio di fumetti, il cuoco e il poliziotto, ma i suoi tentativi non vanno a buon fine. Il ragazzo prova così a fare il disegnatore di fumetti, per poi scoprire che la persona alla quale aveva preso il posto possedeva molto lavoro arretrato.
Nobita è un fantasma!
Dopo essere stato picchiato da Gian, Nobita cerca di vendicarsi: Doraemon gli permette così di diventare durante la notte un fantasma, per farlo andare a spaventare Gian. Dopo un iniziale insuccesso, il ragazzo riesce a ottenere la sua vendetta e, scoperte le potenzialità del chiusky, decide di usarlo per spaventare anche gli altri ragazzi del quartiere e fare loro degli scherzi. Casualmente anche Gian e Suneo scoprono però il modo in cui diventare fantasmi, così decidono di punire Nobita.
Botta e risposta
La madre di Nobita aspetta con impazienza la risposta alla lettera che aveva inviato a una sua cara amica, tuttavia suo padre si è scordato di inviarla; Doraemon gli fa usare una cassetta postale capace di far ricevere al mittente la risposta alla sua lettera, pur senza averla inviata. Nobita fa usare il chiusky a Gian, Suneo e Shizuka; decide infine di scoprire quale sarebbe la risposta a una sua appassionata lettera d'amore. La madre di Nobita tuttavia la spedisce, credendo che il figlio volesse realmente inviare la lettera, così - per evitare la terribile reazione della ragazza - Nobita e Doraemon sono costretti ad aspettare la lettera davanti alla casa di Shizuka.

Uno scivolo gustoso
Nobita è orgoglioso del suo scivolo per servire gli spaghetti, tuttavia Suneo lo deride mostrandogli che lui ne possiede uno migliore. Poiché ha intenzione di sorprendere Shizuka, Nobita chiede l'aiuto di Doraemon: quest'ultimo usa un chiusky capace di creare automaticamente scivoli servi-spaghetti, ma il primo tentativo non ha l'esito sperato. In seguito Shizuka è costretta a partire in treno con la sua famiglia, ma Nobita non desiste. A causa di vari inconvenienti, gli spaghetti non riescono tuttavia ad arrivare a destinazione; quando Shizuka riesce infine ad assaggiarli ne sono così rimasti pochi, ma la ragazza è comunque soddisfatta e ringrazia Nobita per la sua gentilezza.
A scoppio ritardato
Nobita vuole sviluppare dei poteri paranormali, così Doraemon gli mostra lo scrigno dei superpoteri, un chiusky che fa ottenere abilità quali la telecinesi, la supervista e il teletrasporto. Pur sapendo che sono necessari tre anni di allenamento per dominare tali poteri, Nobita non ha intenzione di aspettare; il ragazzo scopre in seguito di riuscire a gestire le varie abilità, le quali tuttavia avvengono "a scoppio ritardato", dopo dieci minuti. Nobita cerca così di vendicarsi su Gian e Suneo, ma invano, anche se grazie a essi riesce comunque a far arrestare un pericoloso criminale.

Un gioco mozzafiato
Doraemon mostra a Nobita il fantalibro delle avventure, "un gioco mozzafiato" capace di far vivere avventure in prima persona. Il ragazzo decide di provarlo insieme a Shizuka, tuttavia a sua insaputa la ragazza invita anche Dekisugi; i due decidono così di gareggiare tra loro per salvare Shizuka, la quale sarebbe rimasta "imprigionata" al termine del libro. Da un lato Dekisugi procede risolvendo i vari enigmi, secondo le regole del gioco; dall'altro Nobita, temendo di non riuscire nell'intento, cerca di barare usando i chiusky di Doraemon e viene per questo punito.
Il rimedio antinoia
Nobita si annoia, così Doraemon decide di proporgli un "rimedio antinoia" per movimentare le sue giornate. Grazie a una speciale sfera, composta da un cavo rosso e uno blu, il ragazzo potrà conoscere in anticipo alcuni pericoli che lo riguarderanno: tagliando il cavo corretto, il pericolo verrà evitato, altrimenti accadrà. Dopo una serie di disavventure, Nobita e Doraemon scoprono che esse erano causate dal chiusky, il quale era stato concepito come "gioco di sopravvivenza".
L'incantatore di pesci
Suneo si vanta con gli amici di possedere nel suo giardino un grande laghetto, contenente molti pesci. Nobita si fa allora dare da Doraemon uno speciale mangime per diventare un "incantatore di pesci" e sorprendere i suoi amici; grazie al mangime, i pesci possono volare in aria, così Doraemon, Nobita, Shizuka e Gian trascorrono un meraviglioso pomeriggio divertendosi. Al contrario Suneo, invidioso, si fa prestare del mangime e chiede a un suo parente di gettarlo in mezzo all'oceano; il cibo viene però mangiato da specie spaventose, quali squali e piovre, così alla loro vista il ragazzo è terrorizzato.

Una spilla davvero speciale
Nobita e Gian sono stanchi del comportamento di Suneo, che tramite bugie e falsità riesce a farsi benvolere dagli adulti; con l'aiuto di Doraemon decidono così di dargli una lezione. I due ottengono la spilla del cocco di mamma, un chiusky capace di rendere chi la indossa il "preferito" di ognuno, facendo così rimproverare Suneo numerose volte. In seguito Nobita decide di utilizzare la spilla per sé stesso, ma non ne ottiene alcun vantaggio: è infatti costretto ad ascoltare Shizuka mentre suona il violino e ad effettuare un maggior numero di compiti per casa.
A spasso col lupo
Gian e Suneo consigliano alla madre di Nobita di leggere il tema che suo figlio ha scritto; la donna scopre così che - secondo Nobita - quando è arrabbiata è più spaventosa persino di un lupo mannaro. Doraemon decide allora di usare una crema per trasformarsi in un lupo mannaro e far ricredere Nobita; per sbaglio anche la madre tuttavia se la applica, poco prima di uscire per visitare un'amica. Poiché la crema ha effetto solo quando la persona osserva un oggetto rotondo, Doraemon accompagna Tamako per allontanare da lei tutto ciò che abbia questa forma, al punto da diventare invadente. Al ritorno i due vengono aggrediti da un ladro, ma quest'ultimo fugge a gambe levate grazie all'effetto del chiusky.

Dal tramonto all'alba
Nobita è stanco di dimenticarsi i suoi impegni, così chiede a Doraemon di aiutarlo; quest'ultimo gli fa usare l'orologio sempre in tempo, capace di fargli rispettare un programma prestabilito. Nobita per errore imposta però male l'orologio, così è costretto a compiere di notte ciò che avrebbe voluto fare di giorno: di conseguenza si trova in varie situazioni imbarazzanti, fra cui svegliare un negoziante e intrufolarsi in casa di Shizuka. Quando il programma dell'orologio termina è però già l'alba, e Nobita è estremamente stanco.

Corri Nobita corri
Nella classe di Nobita viene effettuata un'estrazione per determinare i partecipanti all'annuale staffetta, e Nobita - insieme a Shizuka, Gian e Suneo - viene sorteggiato. Malgrado il ragazzo non voglia in alcun modo partecipare, Doraemon lo incoraggia con vari espedienti: i pantaloni corri-corri, capaci di stimolare Nobita nell'atletica; il bastone su e giù, che inclina la realtà facendo apparire la salita o la pianura come discese; la roccia delle promesse, un chiusky che obbliga a far rispettare a una persona la parola data. Giunto il momento della staffetta, Nobita fa una buona prestazione e giunge terzo: gli altri componenti della squadra, avendo compreso il suo impegno, si complimentano così con lui.

Uno spray combina guai!
Nobita viene deriso da Gian e Suneo per la sua scarsa abilità nel disegno, così Doraemon decide di usare lo spray del proseguimento, un chiusky che mostra ciò che viene in seguito a un determinato fatto. Nobita usa il chiusky sia per migliorare i suoi disegni, sia per scoprire se Shizuka e Dekisugi sono realmente innamorati; inoltre, insieme a Gian e Suneo, si reca in un'abitazione contenente numerose copie di opere d'arte, per scoprire gli eventi successivi all'azione rappresentata. La sera stessa Nobita decide di usare lo spray sui compiti, effettuando solo la prima risposta; poiché il risultato è errato, il ragazzo prende però nuovamente zero.
Gian e Suneo un duo eccezionale
Suneo fa uno strano sogno, in cui una volpe e un gorilla cantano insieme, e teme che si realizzi; lo racconta così a Nobita, Doraemon e Shizuka. In seguito Gian si presenta per chiedergli di partecipare con lui a una competizione di karaoke, e il ragazzo comprende che quello era stato un sogno premonitore. Poiché non riesce però a ricordarsi il testo della canzone, Nobita e Doraemon decidono di entrare nel sogno che aveva fatto, e registrare il brano. Gian e Suneo, aiutati da Doraemon e Nobita, decidono così di impegnarsi a fondo per partecipare: la loro canzone, L’armonia tra una volpe e un gorilla, descrive infatti il loro rapporto di amicizia, fatto di alti e bassi. La canzone non ha però il successo sperato, così Gian se la prende con Suneo.
L'incubo del rischiacarte
Nobita trova nella sua cameretta uno strano mazzo di carte e decide di usarlo; poiché desidera giocarci con Shizuka esprime il desiderio ad alta voce, e stranamente lei appare nella sua cameretta. Tornato a casa, Doraemon spiega al ragazzo che aveva usato il mazzo del rischiacarte: il chiusky permette al possessore di realizzare vari desideri, e ogni volta scompare una carta; l’ultima però, il Jolly, porterà al contrario estrema sfortuna. Nobita impaurito decide di sbarazzarsi del mazzo, ma quando scopre che tutti i suoi amici avevano realizzato un desiderio, fa in modo di riaverlo; solo in seguito si accorge di essere rimasto con il Jolly, ma un ladro gli ruba la carta, ottenendo conseguentemente la sfortuna e venendo arrestato.
Il ciak del grande attore
Nobita vuole recitare nello spettacolo di fine anno insieme a Shizuka, ma teme che il suo sogno venga infranto a causa di Dekisugi; poiché le sue doti recitative sono pessime, Doraemon gli presta il ciak del grande attore, un chiusky capace di rendere ogni frase ricca di emozione e sentimento. Nobita riesce così a evitare l'ira di Gian e a salvare Shizuka da una rapina. Infine, arrivato il momento della recita e malgrado il suo ruolo sia estremamente breve, riesce a ottenere le lodi dell'intero pubblico.

Pigro come un bradipo
Nobita è stanco della sua vita frenetica e afferma che preferirebbe essere un bradipo; Doraemon lo accontenta e gli fa usare un costume che lo trasforma in un vero bradipo, credendo che dopo poco si sarebbe stancato. Nobita si abitua rapidamente alla sua "nuova vita" e all'assenza di responsabilità, causando un profondo disappunto in Doraemon; quest'ultimo, approfittando di un momento in cui il ragazzo non indossa il costume, decide infine di riprenderselo, per obbligare Nobita a impegnarsi.
Le caramelle delle buone maniere
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La tromba di Hamelin
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La diffusione del liquore
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Le razzomatite
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Le scarpe balla-balla
Shizuka si complimenta con Dekisugi per le sue abilità nella danza, così anche Nobita decide di diventare un ballerino provetto; il ragazzo non ha tuttavia alcun talento, così Doraemon gli fa usare le scarpe balla-balla, capaci di far ballare la persona che le indossa al ritmo della musica circostante. Per sbaglio le scarpe sono tuttavia indossate dal padre di Nobita, che il giorno stesso ha un'importante riunione con il presidente della sua compagnia; Nobita e Doraemon cercano così di riprendersi le scarpe, ma alla fine Nobisuke riesce comunque a ottenere le lodi del suo superiore. Nobita, successivamente, userà il chiusky facendo bella figura davanti ai suoi amici al punto che Gian lo invita a ballare mentre lui si esibirà.
Problemi di cuore
Gian vuole catturare un procione, così anche Nobita decide di tentare la stessa impresa. In seguito il ragazzo si ravvede e decide, insieme a Doraemon, di proteggere da Gian e Suneo l'animale, una femmina che soprannominano Prociotta. Quest'ultima tuttavia si innamora di Doraemon, il quale tuttavia si arrabbia con lei per averlo considerato un procione. Poiché aveva notato che Mii-chan, la gattina di cui Doraemon era innamorato, veniva corteggiata da un altro, Prociotta decide infine di intervenire facendo apparire Doraemon come un eroe; i due così si riconciliano.
La terribile pizza di Gian
Suneo si vanta con gli amici del pizzaiolo al suo servizio; Gian, invidioso, chiede così a Doraemon di poter intraprendere lo stesso mestiere. Il ragazzo riesce così ad avere una propria pizzeria, ma i piatti che prepara sono estremamente disgustosi, tanto da allontanare ogni potenziale cliente. Nobita e Doraemon sono così costretti a fare i fattorini del locale, ma nessuno è intenzionato ad acquistare una pizza; Doraemon scopre però che nello spazio esistono degli alieni dai gusti particolari, ai quali i cibi preparati da Gian sarebbero piaciuti, e li invita nella pizzeria del ragazzo. Gian è così soddisfatto.
I No-Beatles!
Suneo fonda una propria band, i Rolling Suneos, ma esclude Nobita; quest'ultimo, mediante l'aiuto di Doraemon, decide allora di crearne una rivale, chiamata No-Beatles. Poiché Suneo non lasciava minimamente spazio agli altri, Gian e Shizuka entrano nella band di Nobita; in seguito anche lo stesso Suneo, pentitosi delle proprie azioni, si unisce ad essa. Il gruppo inizia così a cercare uno stile per partecipare al concerto di Natale e alla fine prevale la proposta di Shizuka, la quale fa suonare gli amici vestiti da renne; ciò causa tuttavia il disappunto degli amici, i quali volevano diventare stelle della musica rock.

L'arte del risparmio
Nobita è triste, poiché ha sperperato i soldi delle mance di Capodanno e non può più comprare ciò che desidera. Doraemon decide così di aiutarlo, tornando indietro nel tempo e donandogli tre speciali salvadanai per custodire il suo denaro, che lo aiuteranno a comprendere l'arte del risparmio: il primo è "a incastro", il secondo "a ipnosi", il terzo ha invece la forma di un cane aggressivo. Ritornati nel presente, Doraemon scopre che nel frattempo Nobita aveva trovato il modo di aprire i vari salvadanai, ma dà una seconda possibilità al ragazzo e, tramite un chiusky, trasforma Tamako in salvadanaio e associa come codice il numero 1529. In seguito la madre di Nobita pronuncia però casualmente il numero e ottiene così, senza saperlo, tutti i soldi del figlio.

Le avventure del detective Nobita
Nobita, dopo aver letto un libro dedicato a Sherlock Holmes, decide di diventare come quest'ultimo e si mette alla ricerca di nuovi misteri. Doraemon presta così all'amico il kit da detective e l'occasione adatta arriva quando Shizuka afferma di non riuscire più a trovare un libro che doveva restituire in biblioteca. Poiché il chiusky incolpa lo stesso Nobita, il ragazzo decide di mettersi alla ricerca del volume; scopre così che si trattava del libro riguardante Sherlock Holmes, che lo aveva preso sovrappensiero, e che in un attimo di euforia lo aveva perso: Nobita risolve così il mistero e restituisce all'amica il libro.

Vita da granchi
Suneo si vanta con gli amici di poter mangiare dell'ottimo granchio reale, tanto che anche Nobita afferma di poter fare lo stesso; poiché il costo del granchio reale è troppo elevato e Gian è intenzionato a scoprire se l'amico aveva detto la verità, Doraemon fa usare a Nobita uno spray per trasformare la forma di un oggetto. Per sbaglio lo spray viene spruzzato su Doraemon e Nobita, che si trasformano in granchi. Poiché nessuno sembra riconoscerli, dopo aver evitato di essere cucinati da Gian e salvato Shizuka da un leone in fuga, riescono finalmente con l'aiuto di quest'ultima a recuperare il loro aspetto.
Acquisti nel passato
Nobita desidera acquistare una macchina fotografica, ma non ha abbastanza soldi; in seguito trova nella sua stanza uno strano distributore automatico, utile per fare acquisti nel passato. Dopo averlo usato per fare delle commissioni per i genitori, il ragazzo capisce che in passato era possibile comprare un numero maggiore di oggetti ad un costo minore. Vendendo alcuni vecchi articoli di cancelleria agli amici ottiene del denaro che decide di spendere per assaggiare un cibo del futuro; dopo aver mangiato, si accorge però che i soldi da lui posseduti non bastano per il pagamento.

I maki della fortuna
Nobita ha litigato con Shizuka e desidera riconciliarsi con lei; Doraemon mostra così all'amico i maki della fortuna, speciali dolcetti capaci di avverare il desiderio di chi li mangia. Affinché il desiderio si realizzi, devono però essere mangiati senza interruzioni. Al primo tentativo, Nobita viene interrotto dalla madre, mentre al secondo tentativo il ragazzo esprime il desiderio sbagliato, chiedendo di poter terminare il maki senza essere disturbato. Dopo ulteriori contrattempi, il ragazzo riesce infine a fare pace con Shizuka; pur essendo satollo, è costretto però a mangiare dell'ulteriore cibo preparato dall'amica.

Una crema speciale
Gian e Suneo deridono Nobita, poiché non sopporta le basse temperature; Doraemon e Nobita si spalmano allora la crema caldo-freddo, capace di far percepire come caldo ciò che è freddo e viceversa. Inizialmente non sorge alcun problema, ma quando inizia a nevicare i due amici sentono improvvise ustioni; per evitarle sono costretti a ripararsi all'interno di un camion e si addormentano, per poi scoprire che la destinazione del mezzo era una località montana. Nobita e Doraemon cercano allora di tornare a casa, ma si accorgono che un escursionista è rimasto intrappolato fra la neve e decidono di aiutarlo. Il gruppo trova infine una sorgente termale: l'escursionista trova così calore, mentre i due amici al contrario possono "raffreddarsi".

Colpo di fulmine
Suneo ha avuto un "colpo di fulmine" per la sua vicina di casa inglese, Susy; il ragazzo, dopo aver mostrato del cibo invitante, chiede a Nobita, Doraemon e Gian di aiutarlo a conquistare il cuore della ragazza. La situazione si mostra però più difficile del previsto, poiché la giovane apprezza le persone alte, e inoltre sembra preferire Nobita, che invita persino a casa sua. Il ragazzo spinge però Susy ad invitare anche Suneo e a fare con lui amicizia, poiché entrambi condividono la passione per gli animali. Suneo raggiunge così il suo obiettivo, per poi scoprire che la ragazza possiede nella sua stanza numerosi serpenti, rimanendo così terrorizzato.
Bagno sotto le stelle
Suneo si vanta con gli amici di aver potuto fare un meraviglioso bagno sotto le stelle, così anche Doraemon e Nobita, tramite una speciale corda e un proiettore, decidono di ricreare la stessa ambientazione nella loro cameretta e invitare Shizuka. I due in seguito cercano numerosi pretesti per entrare nella stanza mentre la ragazza fa il bagno, tanto che alla fine le promettono di trovarle un posto in cui stare in tranquillità, permettendole un bagno sulla Luna. Nobita cerca allora di osservare l'amica tramite un telescopio, ma vede un disco volante e si precipita per salvarla; nel frattempo Shizuka, credendo di essere spiata di nascosto da Nobita, getta dietro a lei una bacinella d'acqua. Gli alieni fuggono così terrorizzati, mentre Nobita viene rimproverato sia da Shizuka che da Doraemon.

Nobita ladro gentiluomo
Gian e Suneo sottraggono con l'inganno a Nobita una rara carta, raffigurante un velociraptor; Doraemon decide così di aiutare l'amico a recuperare la carta, usando il kit del ladro gentiluomo: tale set permette a chi lo indossa di travestirsi da chiunque, e all'occorrenza di diventare invisibile. Nobita, fingendo di essere la madre di Suneo, riesce nel suo intento: decide così di fare lo stesso con un fumetto che Gian gli aveva rubato. Il ragazzo ha tuttavia preso delle precauzioni, e per due volte Nobita risulta sconfitto; insieme a Doraemon, Nobita prova infine a rubare il fumetto nel cuore della notte. Gian, furibondo, li scopre e preso dalla collera lancia addosso a Nobita il tanto ambito fumetto.

I berretti volatili
Shizuka osserva al parco l'arrivo dei germani reali, ma Nobita, preso dall'entusiasmo, fa scappare tutti gli uccelli. Doraemon decide allora di usare i berretti volatili, chiusky a forma di cappello che permettono a chi li indossa di ottenere le caratteristiche di un determinato uccello: Doraemon sceglie quello del piccione, mentre Nobita e Shizuka rispettivamente quello del passerotto e del cigno. In seguito i tre notano che uno dei germani non riesce più a volare, così decidono di aiutarlo a raggiungere il suo stormo. Gian e Suneo inizialmente cercano di ostacolare i tre, salvo poi aiutarli quando un'aquila li attacca all'improvviso. Il gruppo riesce così nel proprio intento.
Il gioco di sopravvivenza domestica
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Qualche linea… di troppo
Suneo legge a Shizuka e alle sue amiche la mano, ma Nobita afferma che lui le sta solo prendendo in giro, non avendo la chiromanzia alcun fondamento reale: per vendicarsi, Suneo predice all'amico un futuro di completa sfortuna. Nobita è demoralizzato, così Doraemon decide di prestargli un chiusky con il quale poter disegnare realmente sul palmo della mano delle linee portatrici di fortuna. Preso dall'enfasi, il ragazzo disegna tuttavia "qualche linea… di troppo", e tutte dalla pagina delle linee della malasorte. Il ragazzo si ritrova così vittima di numerosi eventi sfortunati: viene picchiato da Gian, litiga con Shizuka e rischia di essere colpito da un paio di forbici al volto; Doraemon riesce tuttavia a intervenire in tempo, annullando l'effetto del chiusky.

Il pepetciù volante
Nobita si ritrova in ritardo per la scuola, di conseguenza Doraemon gli presta il pepetciù volante: tale chiusky è un particolare tipo di pepe che riesce a provocare nelle persone degli starnuti, la cui forza trasporta la persona che ha sparso il pepe nel luogo in cui desidera recarsi. Più tardi Gian sottrae al ragazzo il pepetciù, chiedendo di andare "a vedere le giraffe". Il ragazzo finisce tuttavia in Africa, di conseguenza Nobita e Doraemon devono andare in suo soccorso.

La fioritura dei ciliegi
Al contrario dei suoi amici, Nobita non è andato a vedere con la sua famiglia "la fioritura dei ciliegi". Triste per l'amico, Doraemon gli promette di aiutarlo: tramite l'uomo-comando ed il neo parlante con microfono ripeti con me, controlla il corpo della madre di Shizuka e riesce a convincere Tamako ad andare a vedere i fiori di ciliegio con la famiglia; poco dopo compie la medesima azione con Nobisuke, controllando il corpo del suo capo. Tuttavia, il giorno successivo piove, impedendo alla famiglia il pic-nic. La notte stessa, Doraemon riesce però a ricreare i ciliegi in fiore con relativa atmosfera usando svariati chiusky e, grazie inoltre alla sveglia dei sogni, partecipano addormentati al pic-nic anche i genitori e gli amici di Nobita. Il ragazzo, soddisfatto, mostra così il giorno seguente alla madre la foto ricordo dell'evento.

Un viaggio alle Hawaii
Suneo si vanta con i propri amici del suo viaggio alle Hawaii, facendo nascere anche in Nobita il desiderio di visitare tale arcipelago; i genitori di Nobita, pur essendo allettati dalla proposta, non possono tuttavia accontentare il figlio perché nel mese in questione non hanno abbastanza denaro da spendere; Doraemon utilizza allora la castagna gestisci soldi, un chiusky che per un mese obbliga l'intera famiglia a sacrifici e privazioni di ogni tipo, per ottenere tutto il denaro necessario a effettuare "un viaggio alle Hawaii". Il chiusky adempie il suo compito, tuttavia, passati trenta giorni, la famiglia - divenuta nel frattempo estremamente affamata - preferisce rinunciare al viaggio e spendere tutto il denaro accumulato in cibo.

La ninfa celeste
Nobita e Shizuka, per la recita scolastica, decidono di narrare la favola della ninfa celeste, in cui un pescatore decide di restituire a una ninfa la stola che può permetterle di tornare in cielo. Per sollevare Shizuka da terra, Doraemon fa usare alla ragazza la carta volante e la ragazza, entusiasta, prova il chiusky volteggiando nel cielo. Dopo che una folata di vento fa volare via Shizuka, Nobita e Doraemon si recano in suo soccorso e, dopo varie disavventure, la riconducono a casa; nel frattempo e curiosamente, Shizuka ha modo di vivere una versione moderna proprio della favola della "ninfa celeste", dopo aver incontrato un contadino che inizialmente si rifiuta di restituirle la carta volante.

Vivere sulle nuvole
Nobita e Doraemon ritengono che il loro quartiere sia diventato troppo rumoroso, così utilizzando lo spray solidifica nuvole creano un vero e proprio regno del cielo che rende loro possibile "vivere sulle nuvole", invitando anche Shizuka. Gian e Suneo, invidiosi, decidono di impadronirsi con la forza del regno, salvo poi essere duramente rimproverati dagli abitanti del quartiere: infatti la nuvola, rimanendo sempre immobile, oscurava tutte le case a essa sottostanti.

Desideri pericolosi
Nobita è stanco di subire continuamente prepotenze e si lamenta con Doraemon; quest'ultimo gli mostra un chiusky utilizzato dai dittatori del futuro, il pulsante non c'è più, con il quale è possibile far scomparire una qualsiasi persona, sia dal mondo reale che dai ricordi di chi l'ha conosciuta. Per evitare di essere picchiato da Gian, Nobita ricorre impulsivamente al chiusky; poco dopo, in seguito a un incubo, Nobita fa inoltre scomparire tutte le persone del pianeta. Inizialmente il ragazzo si diverte, poiché può fare ogni cosa che desidera, tuttavia con il passare del tempo Nobita si pente dei suoi "desideri pericolosi", e solo allora appare Doraemon, spiegandogli che in realtà il chiusky "è stato creato per punire i dittatori", riportando tutto alla normalità e spronandolo a dare il meglio di sé.

Troppe mamme
Tamako è estremamente affaticata per gli impegni e i numerosi lavori domestici, di conseguenza Nobita chiede aiuto a Doraemon per far riposare un po' la madre; grazie al copia e moltiplica, Doraemon dà vita a cinque copie di Tamako, che la aiutano nei vari lavori. Sebbene Tamako sia felice per il pensiero di Nobita, preferisce comunque svolgere le proprie mansioni da sola; Doraemon si accinge così a riportare tutto alla normalità, quando per sbaglio urta e distrugge il chiusky, creando ulteriori ottantotto copie. Dopo aver scoperto un compito in cui Nobita ha preso zero, le varie mamme si arrabbiano e inseguono Nobita; la vera Tamako riuscirà infine a risolvere la situazione.

La scuola di musica
Il vicepreside di una scuola di musica registra Gian mentre canta, e il ragazzo è entusiasta. Tuttavia Suneo dubita delle intenzioni del vicepreside, ritenendo che in realtà egli abbia ordito un malvagio piano: far ascoltare la canzone al preside ripetutamente, con lo scopo di prendere il posto del superiore. In realtà, il vicepreside aveva soltanto intenzione di usare la canzone per la pubblicità della scuola, mostrando che anche persone con la voce di Gian avrebbero potuto cantare in maniera ottima.

Una via di fuga
Nobita trova nella propria cameretta il gioco Fuga dalla stanza sigillata, e lo mostra agli amici riuniti nella casa di Suneo. Il chiusky crea un vero e proprio gioco di fuga dal vivo, nel quale i vari amici, Doraemon compreso, devono rispondere a numerose domande per raggiungere infine l'uscita. Alcune delle risposte richieste dal gioco risultano però per gli amici estremamente imbarazzanti, tanto che al termine dell'avventura tutti se la prendono con Nobita.

La telepatia
Per evitare Gian, sempre pronto a prendersela con lui, Nobita chiede a Doraemon un aiuto: quest'ultimo gli mostra il casco telepatico, un chiusky che permette a chi lo indossa di leggere nel pensiero delle persone. Tuttavia, Gian si impadronisce del chiusky, e lo usa per sopraffare gli altri, per agire da bullo e per scoprire cosa gli altri ragazzi, tra cui Suneo, pensano realmente di lui. Nobita cerca allora di riprendersi il casco colpendolo con una pallonata, ma Gian, che aveva letto il pensiero del giovane, si sposta; la pallonata colpisce comunque il chiusky, mettendo fine alle prepotenze di Gian, perché Nobita aveva sbagliato a prendere la mira.

La casa volante
Gian parte per un viaggio nel camper di Suneo, e i due si vantano con Nobita; Doraemon, sfruttando un periodo di assenza dei genitori di Nobita, usa un gigantesco copter da porre sopra la loro abitazione, dando vita a una vera e propria "casa volante"; i due invitano inoltre Shizuka a venire con loro. Il viaggio si trasforma tuttavia rapidamente in un incubo, a causa di numerosi imprevisti e del fatto che Nobita, cercando di far viaggiare la casa in maniera automatica, finisce per fondere le batterie del chiusky. Tamako infine torna a casa prima del previsto, di conseguenza i tre non riescono a sostare nel luogo desiderato, e anzi sono costretti a tornare a Tokyo usando la modalità "manuale" del chiusky (consistente nel far muovere il copter pedalando).

Il terribile compleanno di Shizuka
Il giorno del compleanno di Shizuka, la ragazza si presenta ai suoi amici sporca d'acqua, fango e vernice, e senza il proprio portafogli; inoltre, Gian canta al gruppo una canzone, rovinando completamente a tutti la giornata. Doraemon e Nobita decidono così di tornare indietro nel tempo e di fare in modo che a Shizuka non capiti alcuna disavventura; grazie al kit del ninja scappa via, i due si trasformano in veri e propri ninja, e riescono nel loro intento senza farsi scoprire della ragazza. Alla ragazza, finalmente felice, viene infine cantata una canzone di buon compleanno.

Il proverbio cinese
Doraemon spiega a Nobita un detto che afferma "se ti mischi al vermiglione, diventi rosso come un peperone" e deriva a sua volta dal proverbio cinese "chi tocca l'inchiostro diventa nero, chi tocca il vermiglione diventa rosso" e riassumibile in pratica nel fatto che "le persone diventano buone o cattive a seconda dell'ambiente" e di coloro che frequentano. Grazie alla bacchetta sforna talenti, Nobita cerca di comprendere meglio il significato del proverbio, tuttavia il ragazzo viene inseguito da Gian e la bacchetta gli viene sottratta da Suneo. Riottenuta la bacchetta, per sfuggire ai bulli i due sono tuttavia costretti a mimetizzarsi entrando a far parte del gruppo dell'accademia della resistenza, il quale urla ripetutamente la parola "resistenza".

I vantaggi della dolcezza
Gian salva una bambina che stava per essere investita da una macchina, ma la piccola gli piange davanti; il ragazzo è così demoralizzato, e chiede a Nobita e Doraemon un aiuto; quest'ultimo gli fa usare la pandana, una bandana a forma di panda che rende Gian estremamente carino e adorabile agli occhi di tutti. Gian, scoperti "i vantaggi della dolcezza", usa tuttavia il chiusky per compiere innumerevoli prepotenze, fino a quando la bambina lo ringrazia, affermando che aveva pianto dinnanzi a lui solo perché era spaventata. Gian restituisce così a Doraemon la pandana, affermando che "essere carino non fa assolutamente parte della mia personalità".

Regali… inaspettati!
Tamako si reca con Nobita e Doraemon a fare visita alla zia, ma si scorda di comprare un regalo; grazie al fazzoletto crea regali di Doraemon, riesce in ogni caso a farle avere un cesto di frutta. Scoperto il funzionamento del chiusky anche Nobita desidera ricevere un regalo, ma tutti i suoi tentativi non vanno a buon fine; in seguito, Gian sottrae inoltre al ragazzo il fazzoletto, finendo tuttavia per perderlo. Grazie a un colpo di fortuna, Nobita riesce infine ad avere ciò che desiderava: il padre, tornando dal lavoro, aveva trovato su un ramo il fazzoletto, e accanto ad esso un biglietto con scritto "la console per videogiochi appena uscita".

Mosse di judo
Gian, spalleggiato da Suneo, decide di dare a Nobita delle lezioni relative alle "mosse di judo", che finiscono tuttavia con lo scaraventare Nobita a terra con violenza. Indignato, Doraemon presta a Nobita la cintura nera, un chiusky che rende Nobita un abilissimo judoka, che porta Nobita a scaraventare ogni persona con cui entra in contatto, tra cui Shizuka e il maestro. Inizialmente desideroso di vendicarsi di Gian e Suneo, in seguito il ragazzo userà la cintura per salvarli da alcuni bulli che li stavano importunando.

L'ultimo concerto di Gian
Gian annuncia a tutti che farà un ultimo concerto, per poi ritirarsi; tuttavia, grazie all'estrattore di vere intenzioni, Doraemon scopre rapidamente che in realtà quello di Gian è un bluff: al minimo pretesto il bullo ha infatti intenzione di rimangiarsi la propria affermazione. I ragazzi del quartiere cercano di evitare che ciò accada, assistendo al concerto di Gian senza mostrare la benché minima reazione; a causa di un errore di Nobita e Doraemon, il piano del gruppo va però in fumo, tanto che Gian come previsto afferma "continuerò a cantare per sempre". Di conseguenza, il giorno successivo tutti i ragazzi sono furiosi con Nobita e Doraemon e li ignorano.

Un sogno movimentato
Suneo si vanta dei propri meravigliosi sogni, nel quale risulta sempre l'eroe o colui che risolve la situazione. Grazie alla sedia del regista di sogni, Doraemon e Nobita riescono a entrare nel sogno di Suneo, tuttavia a causa della poca autostima e della pigrizia di Nobita, e malgrado i numerosi sforzi di Doraemon, Nobita non riesce a fare colpo sulla versione onirica di Shizuka (anch'ella presente nel sogno di Suneo), mentre quest'ultimo finisce per avere la meglio.

Un mondo al contrario
Nobita è stanco di essere maltrattato da Gian e Suneo, e di essere costretto a essere difeso da Shizuka; per aiutare l'amico ad avere più fiducia in sé stesso, Doraemon decide così di usare lo specchio del mondo al contrario e fare incontrare a Nobita una versione di sé più forte; nel mondo al contrario, al quale è possibile accedere attraverso lo specchio, Nobita è infatti estremamente forte e prepotente. Giunto nel mondo reale, la versione "al contrario" di Nobita riesce a sconfiggere Gian e Suneo, ma allo stesso tempo rifiuta di tornare nel proprio mondo; grazie a uno stratagemma, Doraemon riesce infine a liberarsi dell'altro Nobita. Shizuka afferma infine che: "se il Nobita del mondo al contrario è così cattivo, è solo perché il Nobita del mondo reale è una persona buona e gentile".

Il tunnel segreto di Nobita
Nobita desidera avere dei passaggi segreti che possano farlo fuggire dalla propria cameretta; per aiutare l'amico, Doraemon gli fa usare la larva mangia spazio, un chiusky capace di creare passaggi quadridimensionali. Nobita - malgrado le avvertenze di Doraemon - usa tuttavia la larva in maniera impropria, facendosi infine scoprire da Gian, da Suneo e dalla madre, che per questo risultano furiosi.

La mappa cambia-mappe
Nobita, dopo essere arrivato per l'ennesima volta in ritardo a scuola, parla con un amico che - abitando accanto alla scuola - giunge sempre puntuale. Basandosi sul medesimo principio, Doraemon fa usare a Nobita la mappa cambia-mappe, un chiusky che permette di scambiare le varie zone della città. Involontariamente, il ragazzo confessa l'esistenza della mappa a Gian e Suneo, che creano confusione aggiungendo nel quartiere monumenti provenienti da tutto il mondo; solo alla fine il gruppo riuscirà a riportare tutto alla normalità, tranne la scuola, rimasta ancora scambiata con un castello tedesco.

Pubblicità… riflessa!
Doraemon testa un nuovo chiusky in grado di far comparire su ogni specchio ciò che viene riflesso sulla superficie dello specchio trasmittente. Doraemon non trova alcun uso pratico per il chiusky e intende liberarsene, mentre a Nobita viene in mente l'idea di usarlo per fare vita a della vera e propria "pubblicità riflessa". Nobita chiede così a vari negozianti se necessitano di pubblicità, ma con esito negativo; arrivano infine in una piccola pasticceria posta in una strada secondaria e sull'orlo della chiusura, malgrado gli ottimi prodotti. Grazie allo specchio, Doraemon e Nobita riusciranno però ad aiutare il proprietario e a rendere la pasticceria estremamente frequentata.

Il gelato più buono del mondo
Nobita è invidioso di Suneo perché si vanta di avere sempre a disposizione il Cremolato, ossia il "gelato più buono del mondo". Grazie agli stecchi fabbrica-gelato, in grado di trasformare ogni cibo e oggetto in gelato, Doraemon e Nobita cercano di creare a loro volta un gelato meraviglioso da poter fare poi assaggiare a Shizuka. Venuto a conoscenza dell'intenzione dei due, Gian li obbliga a usare i bastoncini su una particolare e all'apparenza disgustosa miscela da lui creata; il gelato si rivela invece squisito. Suneo, che non aveva potuto tuttavia assaggiarlo, è tuttavia dispiaciuto, così Gian crea una seconda miscela, che invece si rivela disgustosa: Doraemon e Nobita comprendono quindi che la bontà del gelato di Gian che avevano assaggiato era dovuta solo a un gigantesco colpo di fortuna.

La resa dei conti
Nobita vuole diventare uno studente modello e per farlo assume il cemento della determinazione, che obbliga una persona a non distrarsi dal proprio obiettivo fino a quando esso non risulta completato. Nobita usa quindi il chiusky prima per terminare i propri compiti, poi per battere un fuoricampo e infine per dare vita a una vera e propria "resa dei conti" con Gian; in ogni caso, i risultati non sono quelli sperati da Nobita. Trovato infatti il coraggio per sfidare il bullo, anche grazie ai guantoni della parità (che permettono a Nobita di avere la stessa forza di Gian) il ragazzo si ritrova nell'impossibilità di combattere con lui: inizialmente infatti rompe i guanti, e dopo averli aggiustati scopre che Gian è a dormire e che dovrà aspettare il giorno seguente per affrontarlo.

Il ciclismo subacqueo
Suneo si reca con Gian in vacanza al mare, ma non invita Nobita adducendo come pretesto il fatto che il ragazzo non sa né nuotare, né andare in bicicletta. Doraemon mostra allora Nobita la bicicletta subacquea, con la quale è possibile pedalare sotto il livello dell'acqua; il chiusky permette inoltre a chi si trova sulla bicicletta di poter respirare tranquillamente, e di modificare l'inclinazione del suolo secondo le occorrenze. Doraemon e Nobita, insieme a Shizuka, compiono così una pedalata sul fondo dell'oceano, osservando numerose specie di pesci e giungendo infine nel luogo in cui si trovano Gian e Suneo.

La scherzo-camera
Nobita finisce vittima de Gli scherzi di Suneo, una candid camera in cui Gian e Suneo riprendono di nascosto varie persone in situazioni buffe; desideroso di rivincita, Nobita ottiene da Doraemon la scherzo-camera, un chiusky capace di creare in maniera automatica degli scherzi per chi viene da esso ripreso. Nobita riprende così numerosi suoi amici, tra cui Gian, Suneo e Shizuka; il ragazzo rimane infine a sua volta vittima di uno scherzo, temendo che Shizuka lo abbandoni per andare a studiare in Italia.

I fiori d'artificio
A causa della febbre, Nobita non ha potuto assistere ai fuochi d'artificio organizzati da Suneo. Per consolare l'amico, Doraemon decide di usare la stampa fiori d'artificio, un chiusky in grado di far diventare qualsiasi disegno un fuoco d'artificio. Doraemon e Nobita decidono a loro volta di creare un loro spettacolo pirotecnico, al quale in seguito decidono di partecipare anche Shizuka, Gian e lo stesso Suneo. Il gruppo crea numerosi disegni, ma tra essi per sbaglio finisce anche un compito di Nobita in cui il ragazzo ha preso zero; lo spettacolo riscuote un enorme successo, ma al termine di esso per sbaglio appare anche il fuoco d'artificio rappresentante il compito in classe (che Nobita, senza successo, aveva cercato di rimuovere). Il ragazzo viene così deriso da tutti.

I cloni
Nobita deve fare i propri compiti per casa, ma allo stesso tempo vuole passare del tempo con Shizuka; grazie al martello clonante, Doraemon gli permette allora di creare vari cloni di sé. Il ragazzo utilizza i propri cloni per aiutare Shizuka e anche per giocare a baseball, ma a causa di alcuni colpi di sfortuna torna a casa insoddisfatto. Salito nella propria cameretta, Nobita vede che il proprio clone sta ancora facendo i compiti per casa, rimanendo sorpreso: decide così di prendere il posto del clone e di impegnarsi davvero.

Arrivano i mostri
Nobita organizza una prova di coraggio e invita ad essa i suoi amici; per farlo utilizza la scatola dei fantasmi, un chiusky da dove escono numerosi mostri. La prova di coraggio riscuote un grande successo, tuttavia per sbaglio Nobita rompe la scatola calpestandola. Il ragazzo deve così tenere insieme a Doraemon i fantasmi nella propria cameretta per un giorno, il tempo necessario a ottenere una scatola di ricambio. Da un lato il ragazzo cerca di non far scoprire i mostri alla madre, dall'altro questi ultimi cercano di spaventare più persone possibile (tra cui, con successo, la madre di Suneo). Per sbaglio, Nobita infine distrugge anche la scatola di ricambio, per poi scoprire che un'ulteriore scatola sarebbe stata disponibile solo passati sette giorni.

Il solido combinaguai
Doraemon e Nobita stanno guardando un programma televisivo, ma a causa dell'improvvisa pioggia sono costretti ad andare a raccogliere il bucato; per non perdere il programma, Doraemon porta allora in giardino la luce solida, un chiusky capace di solidificare tutto ciò che è liquido e gassoso: così facendo, può raccogliere con calma gli abiti dopo la fine del programma. Impressionato dal funzionamento del chiusky, Nobita decide di usarlo anche per fare degli scherzi a Gian e Suneo, che stavano allestendo un barbecue sulla collina dietro la scuola; i due non la prendono bene e anzi inseguono Nobita e Doraemon, per poi accorgersi che nel frattempo le fiamme del barbecue avevano dato vita a un incendio. Grazie alla luce solida il pericolo viene infine scongiurato.

Una festa in miniatura
Tutti i ragazzi del quartiere sono emozionati per la Festa d'estate, che tuttavia viene annullata per maltempo. Poiché Nobita desiderava passare un po' di tempo insieme a Shizuka, decide di creare con Doraemon "una festa in miniatura": grazie alla festa d'estate fai da te Nobita, insieme a Doraemon, Gian e Suneo, riesce infatti a riprodurre la festa originaria sotto al pavimento del tempio locale, nei pressi del quale si sarebbe dovuto tenere l'evento. L'arrivo di un cane sconvolge i festeggiamenti, ma nessuno si perde d'animo, tanto che la festa viene conclusa con la tradizionale danza della gioia.

Un posto per studiare
Nobita non riesce a fare i propri compiti per casa, a causa dell'eccessivo caldo e per l'assenza di un "posto per studiare" che risulti adatto. Doraemon decide allora di usare il proietta paesaggi, un chiusky che mediante degli ologrammi crea l'illusione di far trovare qualcuno in un determinato posto. Nessun posto, per differenti motivi, risulta però adatto per il ragazzo; dopo aver provato anche con il deserto del Sahara (riuscendo a salvare un uomo che si era disperso) Doraemon comprende infine che l'unico posto adatto per far studiare l'amico è la casa del maestro.

Il rubinetto energetico
Tamako non riesce ad aprire il tappo di un barattolo di marmellata, così Doraemon la aiuta usando il rubinetto energetico, un chiusky che permette di usare una maggiore o minore quantità di forza a seconda delle esigenze. Affascinato dal chiusky, Nobita decide di usarlo per dare una lezione a Gian, ma mentre si reca nel luogo della sfida finisce per esaurire tutta la sua energia, trovandosi ad aiutare Shizuka e un'anziana signora. L'assenza di energia risulta infine la chiave della vittoria contro Gian; come infatti osserverà Doraemon: "un albero spoglio non si piega mai al vento, un palloncino preso a pugni potrà solo volare via, e adesso allo stesso modo Nobita privo di forze riesce a resistere a qualsiasi attacco".

Palloncini
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Una corsa inarrestabile
Nobita finisce in coppia con Gian per l'annuale corsa a tre gambe, ma il bullo è scontento della lentezza di Nobita e gli impone di ritirarsi dalla competizione. Poiché il ragazzo non intende arrendersi, Doraemon gli fa usare il fumaiolo velocizzante, capace di trasformare qualsiasi persona in una "locomotiva umana", estremamente veloce e dinamica. L'estrema velocità di Nobita sorprende tutti i suoi amici, Gian compreso, ma rapidamente il ragazzo perde il controllo di sé stesso, dando vita a "una corsa inarrestabile". Per evitare che Nobita si faccia male, Doraemon utilizza dopo varie peripezie un cartello con scritto "capolinea-alt", che riesce a fermare il giovane; nel frattempo Gian, terrorizzato dalla velocità dell'amico, ha però deciso di ritirarsi dalla gara.

I funghi Matsutake
Suneo si vanta con gli amici dei prelibati funghi Matsutake che ha potuto assaggiare; anche Nobita desiderebbe gustare il loro sapore, tuttavia rapidamente scopre che, a causa dell'elevato costo, i suoi genitori non potranno comprarglieli. Nel frattempo Nobisuke, per rifarsi su un collega sbruffone, desidererebbe andare a pesca presso un torrente d'alta montagna, ma a causa dei numerosi impegni risulta per lui impossibile. Doraemon utilizza allora i set di mini paesaggi: torrente di montagna, ossia delle montagne in miniatura: Nobisuke può così recarsi a pesca di trote, mentre Nobita, insieme a Doraemon e Shizuka, si mette alla ricerca di Matsutake. La sera stessa, dinnanzi a tutte le trote e i funghi raccolti per cena, Tamako rimane infine estremamente sorpresa.

I fantasmi di Halloween
Dopo aver visto dei bambini festeggiare Halloween andando di casa in casa a chiedere «dolcetto o scherzetto», Shizuka, Dekisugi, Suneo e Nobita decidono di fare altrettanto; quest'ultimo tornando a casa incontra Gian e cerca di spiegargli in cosa consista la ricorrenza. Gian, tuttavia, fraintende: interpreta infatti la festa come un giorno in cui potere ottenere dai ragazzi del quartiere ciò che desidera in maniera gratuita. Per risolvere il problema, Doraemon decide di usare la zucca crea fantasmi, un chiusky capace appunto di far apparire delle creature per spaventare il bullo, ma il piano non ha successo, e quando il gruppo di riprendersi ciò che gli appartiene, Gian utilizza il gadget contro di loro. Si viene così a creare una battaglia contro numerosi fantasmi, che – malgrado il "tradimento" di Suneo – riesce infine a concludersi grazie all'intervento di Nobita e Dekisugi.

Le tre prelibatezze
Suneo si vanta con i propri amici di tutti i cibi che ha assaggiato nel corso dei suoi molteplici viaggi, pur ritenendo caviale, foie gras e tartufo «le tre prelibatezze» per antonomasia. Doraemon – grazie al cucchiaino prova-un-boccone, un chiusky capace di fare letteralmente assaggiare le immagini di cibi – dà allora a Nobita e ai suoi amici la possibilità di gustare, di fronte a Suneo, i cibi da lui tanto decantati; il gruppo, tuttavia, conclude che alla fine esistono alimenti ben più saporiti, facendo infuriare Suneo. Di ritorno a casa, i ragazzi incontrano la madre di Gian alle prese con un cliente alla ricerca di un pesce estremamente particolare, e Doraemon usa nuovamente il cucchiaino per risolvere la situazione; dopo aver scoperto che si tratta di una pietanza dall'odore nauseabondo, decidono allora di "vendicarsi" ironicamente con l'amico, facendo assaggiare anche a lui tale cibo.

Scherzetti a distanza
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Le gambe di pietra
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Il segreto di Shizuka
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Un cielo pieno di stelle
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Il samurai
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Gli yeti
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Un Natale scintillante
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Casa buona, casa cattiva
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Il timbro dello spavento
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Un nuovo pianeta
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Parole e intenzioni
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Un favore per un favore
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Il pupazzo di neve gigante
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Nobita al cioccolato
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Un amore al chiaro di luna
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Lo zio di Nobita
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Il bio-robot
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I due omini
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Un'impresa memorabile
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Cavalli del futuro
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Esperto in una notte
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Il delfino Sabatino
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La pistola a tempo
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Il re dell'età della pietra
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Le carpe volanti
Il giorno della Festa dei bambini, Suneo si vanta con Gian e Nobita delle sue gigantesche carpe volanti fatte arrivare direttamente dalla Francia; i due tuttavia le deridono, dato che in assenza di vento hanno un aspetto davvero buffo. Invidioso, Suneo decide di rubare le Palline energetiche - un chiusky che Nobita aveva usato per mantenere le proprie carpe sempre in movimento - ma, avendo esagerato con la quantità, le carpe iniziano a fuggire per la città. Dopo molti sforzi, Nobita e Doraemon riescono infine a catturarle: Suneo è così costretto a tenere le sue carpe, ancora piene di energia, all'interno della propria abitazione.

Una porta magica
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La gratitudine della gru
Doraemon mostra a Nobita un chiusky che ricalca alla lettera la favola de La gratitudine della gru: per ottenere un videogioco, il ragazzo deve quindi salvare una gru, ospitare quest'ultima nella sua forma umana di ragazza-robot, farla accomodare nel proprio armadio ad ante e attendere la creazione dell'oggetto. I suoi genitori, Suneo e Shizuka aprono però per motivi diversi l'armadio: come nella favola, ogni volta la gru fugge, lasciando Nobita a mani vuote. Spazientito e stanco dei continui contrattempi, Nobita decide di utilizzare chiodi e martello per rendere impossibile l'apertura dell'armadio; il ragazzo si rende conto del problema solo dopo che il videogioco è stato finalmente creato, quando la gru non riesce più ad uscire.

Il Nobitreno
Suneo si vanta con Nobita del suo prezioso plastico ferroviario, così con l'aiuto di Doraemon quest'ultimo decide di creare un vero treno per andare a scuola, che chiama appunto Nobitreno; fin da subito l'impresa non si mostra semplice: i binari devono essere infatti disegnati a mano con uno speciale gessetto, e anche la guida del mezzo presenta alcuni problemi. Il giorno dell'inaugurazione, il treno si mostra insufficiente in quanto a capienza, e l'intera classe di Nobita finisce per arrivare in ritardo; la mattina seguente tutti i problemi sembrano risolti, quando un improvviso acquazzone fa svanire il gesso dei binari, rendendo i compagni di Nobita furiosi.

Il computer di Nobita
Nobita vorrebbe avere un computer simile a quello di Suneo, così Doraemon gli mostra un chiusky per avverare il suo desiderio: la pistola trasforma-tutto, capace di modificare per quindici minuti un qualsiasi oggetto in un altro, a patto che condivida con esso alcune sillabe: un ravanello bianco può così diventare un computer. Nobita finisce però per usare la pistola impropriamente, per fare scherzi o per impedire al maestro di parlare con sua madre: il piano non ha però l'effetto sperato, e quest'ultima scopre che il ragazzo ha preso zero anche nell'ultimo compito in classe.

100 su 100
Per la prima volta, Nobita prende nel compito in classe il massimo della valutazione: "100 su 100"; il ragazzo cerca così di informare gli amici e sua madre, ma senza successo, cosa che lo porta a demoralizzarsi. Doraemon, dispiaciuto, utilizza allora il Signor Pubblicità, capace di diffondere rapidamente la notizia per l'intera città, ma ben presto esso diventa soltanto causa di imbarazzo per Nobita, che viene addirittura invitato in televisione e festeggiato per strada. Annullato l'effetto del chiusky, nessuno si ricorda più dell'accaduto, e Nobita decide di nascondere la verifica; prima che possa farlo è però scoperto dalla madre, che alla vista del voto si mette a piangere per la commozione, tanto da definire il test un "cimelio di famiglia".

La caccia al tesoro
Dopo aver letto un libro riguardante i tesori nascosti, Doraemon si propone di utilizzare il rilevatore di tesori per poterne trovare uno con Nobita e diventare milionari; i numerosi tentativi fatti dai due non hanno tuttavia successo, tanto da far spazientire Nobita. Grazie al rilevatore, i due finiscono per salvare una persona che si era rifugiata da una grotta poi coperta da una frana, ma la lasciano andare via rinunciando alla lauta ricompensa da lui offerta; poco dopo si rimettono a litigare per l'insuccesso della "caccia al tesoro", senza sapere che ciò che stavano tanto cercando era proprio sotto i loro piedi.

Un mondo di lusso
Nobita vorrebbe possedere oggetti di ultima generazione come quelli di Suneo, perciò Doraemon gli fa usare la torcia lusso-express, capace di rendere prezioso ed elegante tutto ciò che è datato. Inizialmente Nobita usa la torcia per riammodernare la propria cameretta e per far smettere di litigare i suoi genitori, ma ben presto si fa prendere la mano, iniziando a usare il chiusky a sproposito. L'incontro con una bambina affezionata alla sua bambola lo rende però consapevole che anche le cose vecchie hanno un valore e, dopo aver chiesto scusa, riporta tutto alla normalità.

Ricordi di infanzia
Durante le pulizie di primavera, Nobita ritrova una scatola piena di ricordi relativi alla sua infanzia, e decide di inserirne alcuni in una capsula del tempo; nel frattempo, venticinque anni dopo, il Nobita adulto rimprovera suo figlio Nobisuke per il suo pessimo comportamento, mostrandogli la verifica in cui aveva preso 100 e stimolandolo a fare altrettanto; il ragazzo, non credendo completamente al padre, trova però la mappa relativa alla capsula e si mette a cercarla. Dopo averla aperta, scopre così che anche il padre all'epoca collezionava 0, scoppiando a ridere.

I gamberi fritti
La mamma ha appena cucinato dei deliziosi gamberi fritti, ma improvvisamente irrompe in cucina un topolino; preso dal panico, Doraemon decide di utilizzare il kit di sorveglianza per impedire l'accesso dell'animale nella stanza. Mentre Doraemon sta impostando la password, il chiusky riconosce però come parola d'ordine una frase di un discorso tra Nobita e sua madre; non sapendo quali siano le parole in questione e malgrado i vari tentativi, i tre non riescono a rientrare in cucina. Casualmente è il padre di Nobita a risolvere la situazione: essendo nel frattempo tornato a casa e avendo sentito l'odore dei gamberi, afferma infatti: "Pancia mia fatti capanna, gnam!", ossia la password corretta.

Eroe per un giorno
Nobita è invidioso di Dekisugi, che è finito sul giornale per avere compiuto una buona azione, e vorrebbe fare altrettanto diventando "eroe per un giorno". Doraemon fa così usare all'amico la scialuppa delle buone azioni, una piccola barca con una freccia che indica la direzione in cui si trovano persone bisognose di aiuto; i vari tentativi non vanno però mai a buon fine, tanto che Nobita viene anche picchiato da Gian. Quando il ragazzo compie finalmente l'impresa memorabile che tanto desiderava, salvando la vita a un operaio che stava per precipitare dall'impalcatura su cui stava lavorando, un banale attimo di disattenzione lo porta a cadere a sua volta sull'impalcatura e a finire sul giornale proprio per questo motivo, venendo deriso dai compagni.

Il cocco della nonna
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Episodio 543
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La squadra di Nobita
Nobita vuole giocare a calcio nella squadra di Gian, ma quest'ultimo - ritenendolo troppo imbranato - preferisce non accettarlo; preso dall'orgoglio, Nobita allora scommette con l'amico che riuscirà a creare una squadra migliore della sua: i perdenti avrebbero mangiato gli spaghetti dal naso. Dato che nessuno vuole entrare in squadra con Nobita, Doraemon utilizza la macchina triplo 3D per creare numerose copie del ragazzo, ma gli allenamenti che seguono sono disastrosi, date le pessime abilità calcistiche di Nobita (e di conseguenza delle sue copie). Il giorno della partita, arbitrata da Shizuka, Doraemon decide di utilizzare il voluminoso, un chiusky che permette di ingrandire le parti del corpo: ciò porta la squadra di Nobita a vincere, seppur in maniera assai particolare, battendo la squadra di Dekisugi.

Il baratto
Nobita ha comprato una copia di un fumetto che già possiede, ed è triste per aver sperperato il denaro della sua paghetta, così Doraemon gli presta la macchina del baratto; il baratto ha rapidamente successo, e ben presto Nobita riesce a ottenere da Suneo uno squisito set di pasticcini e cioccolatini francesi. Desiderando ottenere sempre di più, Nobita si fa però prendere la mano, ritrovandosi alla fine con un pugno di mosche: a causa di un equivoco, scambia infatti un prezioso telescopio con cento biglietti per un concerto di Gian. Ma quando Nobita getta via i biglietti con l'invito al concerto, Doraemon ci rimane molto male.

Il castello di Nobita
Doraemon e Nobita si recano sulla collina dietro alla scuola per utilizzare il manuale costruisci-castelli-giapponesi, capace di far materializzare in un attimo imponenti fortezze. Nobita può così avere il suo castello, ma Gian e Suneo - che li avevano seguiti di nascosto - se ne appropriano con l'inganno; per caso, trovano inoltre un manuale contenente l'indicazione dei passaggi segreti e dei trabocchetti della fortezza, usandoli contro Doraemon e Nobita. I due riescono infine ad arrivare nella sala reale, dove si trova Gian; senza saperlo, quest'ultimo aziona però il meccanismo di autodistruzione del castello, che esplode in tanti fuochi artificiali.

Un bugiardo di professione
Le bugie di Nobita vengono sempre rapidamente scoperte, ma il ragazzo riesce a convincere Doraemon a prestargli la bandiera della verità; se tenuto in verticale tale stendardo riesce a rendere plausibili per ogni persona anche palesi bugie, mentre in orizzontale il suo effetto si annulla. Nobita utilizza il chiusky per fare scherzi ai suoi amici, alla madre e al maestro, e addirittura per far credere a Shizuka di essere sua moglie; quando tuttavia una folata di vento fa cadere la bandiera, l'intera situazione ritorna alla normalità, e tutti si rivoltano contro Nobita, costringendolo alla fuga.

Tutti in barca!
Suneo ha invitato in vacanza sul proprio panfilo Gian e Shizuka, tuttavia, pur avendo escluso Nobita, gli telefona continuamente per metterlo in imbarazzo. Grazie alla barca delle creature oceaniche, Doraemon fa in modo che anche Nobita abbia una sua imbarcazione, ma ancor più particolare: essa infatti potrà assumere forme e caratteristiche di qualunque essere marino. Grazie alla barca, Nobita riesce anche a vincere una gara di velocità con lo yacht di Suneo, rendendo quest'ultimo furioso e desideroso di vendetta; il ragazzo si fa così prestare il medesimo chiusky da Doraemon, con lo scopo segreto di trasformarsi in uno squalo e spaventare tutti i suoi amici, ma il piano gli si ritorce contro: per sbaglio la barca diventa infatti un pesce lanterna, diretto verso le profondità degli abissi.

Le leggi della moda
Nobita non comprende le ultime tendenze in fatto di moda, così con Doraemon utilizza il virus della moda per fare degli "esperimenti" e alcuni scherzi alle persone del quartiere, sfruttando il fatto che il chiusky ha effetto solo per un giorno. I due rivoluzionano così in maniera frenetica i gusti dell'intera città, facendo ad esempio diventare di moda le gonne corte o l'essere "simili a Nobita" ma inaspettatamente il giorno dopo è lo stesso Nobita - seppur in ritardo - a essere stato contagiato, dirigendosi a scuola vestito in maniera ridicola.

Quasi invisibile
Nobita non sopporta di essere continuamente rimproverato, tanto da voler diventare "quasi invisibile"; Doraemon gli fa così usare il non ti vedo, un cappello che appunto fa sparire chi lo indossa alla vista di tutti gli altri. Dopo un periodo di iniziale esultanza, Nobita inizia a desiderare nuovamente di essere considerato dai genitori e dagli amici, tuttavia non riesce più a togliersi il chiusky dalla testa. Il desiderio di Nobita infine si realizza quando sua madre senza saperlo gli getta addosso l'acqua di un tubo per l'irrigazione, che rende possibile la rimozione del cappello; il ragazzo, anche se rimproverato dai genitori per essere fradicio, piange così per la commozione di essere di nuovo visto da loro.

Un salto nel futuro
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La casa dei sogni
Nobita vuole invitare Shizuka a casa sua per fare i compiti delle vacanze, ma Suneo lo umilia: si vanta infatti delle mille comodità presenti nella sua abitazione, comfort che Nobita non avrebbe mai potuto offrire all'amica. Doraemon utilizza allora la mini-casa - un'abitazione in miniatura ampia, accogliente e provvista di piscina - una vera e propria "casa dei sogni". Gian e Suneo, invidiosi, rubano il chiusky con l'inganno e lo portano nel giardino di Gian; la casa si ritrova tuttavia invasa da una grande colonia di formiche, e i due - essendo ancora rimpiccioliti - rischiano anche di essere schiacciati dagli amici nel frattempo sopraggiunti.

La vita è bella
Nobita, per non essere depresso per le ingiustizie che non si sopportano mai più e per la sfortuna pronta per essere perseguitata, si fa aiutare da Doraemon che lo prova a farlo sentire meglio prestandogli la ciambella tiramisù, un salvagente capace di aumentare l'entusiasmo e l'allegria di chi lo indossa. Il chiusky ha l'effetto sperato, ma in seguito l'intera classe di Nobita finisce per indossarne altri esemplari, portando Doraemon a preoccuparsi: se usata su persone già felici, la ciambella rischia infatti di far compiere azioni pericolose o incoscienti. Gian organizza infine un concerto e la sua pessima voce finisce per far scoppiare tutte le ciambelle, risolvendo il problema.

Il Bevi e nuota
Shizuka ha il sogno di nuotare nel mare come una sirena, e Nobita decide di avverare il desiderio dell'amica utilizzando il Bevi e nuota, accorgendosi troppo tardi che la bevanda ha vari gusti e lei ha bevuto quello sbagliato: infatti, alla vista dei cetrioli, la ragazza inizia a trasformarsi in un kappa, una celebre creatura mitologica giapponese. Dopo un iniziale momento di imbarazzo, Shizuka riesce infine a utilizzare nella maniera corretta il suo corpo trasformato, salvando un gattino che era caduto nel fiume; tornata a casa, la ragazza finisce però per spaventare sua madre, trasformandosi per sbaglio in un kappa anche davanti a lei.

Un angioletto impiccione
Doraemon non si sente molto bene e, desideroso di riposarsi, presta a Nobita l'angelo del consiglio, un burattino da tenere sulla mano che avrebbe risposto a tutti i dubbi del ragazzo, mostrandogli sempre la scelta migliore da compiere. Inizialmente Nobita è felice per il nuovo chiusky, ma ben presto comincia a detestare l'eccessiva invadenza dell'angelo, che peraltro lo porta a fare una figuraccia con Shizuka e sua madre; la sera stessa, il burattino cerca di impedire a Nobita di trovare una vite persa in precedenza da Doraemon, ed essenziale al suo funzionamento. Il pupazzo viene infine preso da Gian, e Nobita può proseguire la sua ricerca, trovando così il pezzo mancante: il giorno dopo Doraemon sta di nuovo bene, mentre Gian è disperato per il comportamento impiccione dell'angelo.

Un volo movimentato
Dopo aver saputo che da grande Shizuka vuole diventare un'assistente di volo, Nobita decide di essere a sua volta un pilota di linea: Doraemon gli fa così provare un velivolo in miniatura, l'aereo a pedali, e - dopo essersi impratichito nell'utilizzo - il ragazzo decide di fondare una sua compagnia, la Nobita Airlines. La prima passeggera è Shizuka, che deve ritrovare il suo passerotto, mentre il secondo è Suneo, che fa richieste impossibili per mettere in difficoltà i due amici. Il terzo è infine Gian, che per fuggire il più lontano possibile da sua madre - infuriata con lui - cerca di "dirottare" l'aereo verso Hong Kong utilizzando dei petardi, ma senza successo. Dopo aver vissuto tre "voli movimentati" di fila, Nobita finisce così per ricredersi sul voler diventare pilota.

Esprimi un desiderio
Desideroso di mangiare dei dorayaki, Doraemon utilizza il set miracoloso - un chiusky capace di avverare piccoli desideri - ma ha bisogno dell'aiuto di Nobita: il ragazzo, al quale viene data un'aureola e una piccola cassetta per le offerte, interpreta così il Sommo, ossia la divinità che può elargire miracoli, mentre Doraemon, mettendo una sua moneta nella cassetta, si comporta da fedele. Felice per il risultato di Doraemon, Nobita decide di continuare a comportarsi da Sommo e aiutare tutti i suoi amici, ma ogni suo tentativo finisce per ritorcersi contro di lui; infine chiede anche a sua madre quale sia il suo più grande desiderio, ma per sua sfortuna è vederlo diventare uno studente modello.

Un campeggio futuristico
Nobita e i suoi genitori sono appena tornati dal campeggio, ma la loro esperienza è stata a dir poco terribile; per mostrare all'amico il lato positivo di una tale vacanza, Doraemon utilizza allora la tenda futuristica, prodotta appunto con le più recenti tecnologie, e invita anche Shizuka. Arrivati nel luogo in cui soggiornare, i tre incontrano Gian e Suneo, che invece stanno campeggiando in maniera tradizionale, e alla fine si accorgono di preferire proprio quest'ultimo metodo; per sbaglio, Nobita non ha tuttavia disattivato una delle funzioni della nuova tenda, ossia quella di raccogliere i rifiuti e depositarli nel cestino della sua cameretta: ben presto, il chiusky trova così tutta la spazzatura presente sulla montagna e la accumula in casa di Nobita.

Le leggi di Nobita
Stanco delle continue ingiustizie e dei prezzi alle stelle, Nobita si fa prestare da Doraemon il parlamento tascabile, con il quale è possibile proporre leggi che poi saranno rispettate dall'intera nazione. All'inizio il ragazzo prende molto seriamente il ruolo di "primo ministro" e cerca realmente di aiutare il proprio paese (creando una legge che abbassa i prezzi e una che combatte il bullismo), ma finisce per essere deriso da tutti gli amici. Infuriato, promulga allora una serie di leggi che consistono nel rispettare in maniera incondizionata lui stesso, e le inserisce tutte insieme nel parlamento; l'eccessivo carico di materiale fa però andare in tilt il chiusky, che infine scoppia.

I popcorn della rabbia
Nobita è infuriato perché Suneo gli ha anticipato il finale di un libro giallo che stava leggendo, e Doraemon - per non sprecare l'energia di tutta quella rabbia - utilizza il cappello scoppia-rabbia, capace di trasformare appunto tale sentimento in squisiti popcorn, dal gusto diverso a seconda di chi indossa il cappello. Dopo vari tentativi, i due - accompagnati da Shizuka, Gian e Suneo - scoprono infine che i popcorn più deliziosi provengono dal signor Kaminari, e cercano di farlo arrabbiare di proposito, sconfiggendolo con l'inganno a shōgi, ma l'anziano signore si dimostra al contrario molto sportivo. Quando però, per sbaglio, Doraemon spezza il ramo di uno dei suoi amati bonsai, Kaminari esplode per la furia, finendo così per bruciare i popcorn.

Scherzetti da procione
Gian e Suneo deridono Nobita e Doraemon, mostrando loro delle foto in cui sono stati trasformati in procioni, così i due decidono di ripagarli con la stessa moneta usando il kit del procione dispettoso. Tale chiusky, basato sulla credenza folcloristica che i tanuki sarebbero capaci di ingannare gli umani, permette di creare allucinazioni basate su oggetti reali; se con Suneo il piano di fare vari "scherzetti da procione" ha rapidamente successo, tanto da far prendere al ragazzo un bello spavento, nel caso di Gian si ritorce completamente contro i suoi ideatori: il bullo finisce infatti per picchiare, scambiandoli per tanuki ingannatori, sia Doraemon che Nobita.

Le zucche di Halloween
È Halloween, e Suneo si vanta delle gigantesche zucche che ha ordinato per l'occasione; grazie al mutatore genetico, Nobita ha però l'occasione di creare lanterne ancora migliori: trasforma infatti dei semplici semi in zucche che rimangono sempre illuminate, e insieme ai propri amici le dona a tutti i ragazzi del quartiere. La notte stessa, le "zucche di Halloween" geneticamente modificate però si risvegliano, e iniziano a muoversi per la città: Nobita e Doraemon scoprono così che il loro desiderio è quello di essere mangiate, e Gian si mostra ansioso di poterlo fare.

Uno strano antenato
Nobita deve scrivere un tema su uno dei suoi antenati e chiede al padre informazioni su di loro, ma anche Nobisuke sa ben poco riguardo ad essi, tranne per il fatto che circa due secoli prima era esistito un certo "Nobi il visionario", noto in tutta la regione per le storie che raccontava. Nobita e Doraemon portano così l'avo nel presente per conoscere nel dettaglio qualcuno dei racconti, ma l'uomo – nel vedere tutte le "novità" del futuro, e arrivando persino a volare per sbaglio con il copter – rimane completamente terrorizzato, tanto che i due alla fine lo riconducono indietro: solo allora scoprono che i racconti "visionari" erano proprio quelli inerenti a tutto ciò che l'antenato aveva visto nel futuro.

I fumetti
Le madri di Nobita e Suneo si convincono che, per il bene dei propri figli, devono sbarazzarsi di tutti i loro fumetti; grazie al megafono ipnotizzante – capace di far credere a un oggetto che abbia un'altra funzione – Nobita riesce a impedire che la madre entri nella sua cameretta e a nascondere tutti i fumetti in uno dei tubi del parco, aiutando poi Suneo a fare lo stesso. Le due mamme si accorgono però del nascondiglio e, dopo un lungo inseguimento, i tre si trovano costretti a trasformare i manga in rondini; Tamako e la madre di Suneo decidono infine di perdonare i ragazzi e far tenere loro i fumetti, ma nel frattempo questi ultimi hanno preso il volo per l'annuale migrazione verso Sud.

La falsa accusa
Gian e Suneo frantumano con un aeroplanino radiocomandato la finestra del signor Kaminari, ma fanno in modo che a essere incolpato risulti Nobita; furiosi per "la falsa accusa", Doraemon e Nobita decidono di utilizzare il mantello 'è colpa tua', capace di far ricadere su qualcun altro le colpe delle proprie azioni. I due riescono rapidamente a vendicarsi di Suneo, mentre nel caso di Gian sono sempre ostacolati da qualche imprevisto; per sbaglio, finiscono infine per avvolgere con il mantello oltre al bullo anche loro stessi: i tre, con l'aiuto della polizia, riescono ad addossare la colpa al ladro fallito.

Muscoli d'argilla
Nobita vorrebbe avere una muscolatura simile a quella di Gian, perciò Doraemon gli fa usare l'argilla modellante, una sorta di plastilina capace di modificare le parti del corpo. Doraemon e Nobita creano così per loro dei veri e propri "muscoli d'argilla", Suneo aumenta la propria altezza e Shizuka modifica il suo naso; Gian, invece, aumenta ancor di più la sua muscolatura, e si iscrive a un torneo di wrestiling per dilettanti. Gli amici di Nobita risultano però scontenti dei cambiamenti al proprio corpo e preferiscono annullarli, mentre Gian con l'aiuto del chiusky riesce a vincere l'incontro: pur non aumentando la sua forza, l'argilla lo aveva infatti protetto dai colpi dell'avversario.

Il ciclone Nobita
Un violento tifone sta per abbattersi sulle coste del Giappone, e Doraemon non vuole sprecare l'occasione di accumulare energia in maniera ecologica e gratuita: posiziona così nel giardino di casa l'acchiappa-ciclone e il vento-distributore, capaci appunto di immagazzinare tutta la forza della tempesta e renderla utilizzabile per scopi utili; Nobita decide però di usare l'energia per vendicarsi di Gian e Suneo, diventando un ciclone in miniatura. Tuttavia, ben presto il ragazzo esagera, e avendo aperto in maniera eccessiva il rubinetto del vento-distributore, crea un tornado che risucchia l'intera casa, creando nei suoi amici disappunto per la tanta energia sprecata.

L'ultima foglia
È autunno, e Doraemon propone a Nobita di provare il foglia jumping, consistente nel rimpicciolirsi, salire su un albero e infine – utilizzando un'apposita cintura – compiere una sorta di bungee jumping attaccati alle foglie fatte cadere dal vento; i due coinvolgono anche Shizuka e Suneo, e scelgono un grande albero nei pressi dell'ospedale. Jaiko, ricoverata nel medesimo luogo, è tuttavia rimasta suggestionata da L'ultima foglia, un romanzo drammatico che ha appena letto, e crede che quando l'albero sarà spoglio anche lei dovrà "andare via per sempre"; Gian cerca così di impedire agli amici di fare foglia jumping, ma è sua madre che risolve il malinteso, informando la figlia che aveva avuto solo una leggera indigestione.

I biscotti di Shizuka
Nobita è stato invitato insieme a Dekisugi a mangiare "i biscotti di Shizuka", tuttavia deve al tempo stesso strappare le erbacce dal proprio giardino; grazie alla fotocamera costumista – capace di creare costumi che imitano perfettamente il corpo degli altri – cerca così di ritardare Dekisugi per passare più tempo con Shizuka, e inganna Doraemon affinché lavori in giardino al posto suo. Tale comportamento si ritorce però contro Nobita: Doraemon infatti si traveste da Tamako, ingannando a sua volta il ragazzo; Suneo, impadronitosi per caso di un costume raffigurante Nobita, ne approfitta invece per fare scherzi nel quartiere e per mangiare i biscotti dell'amica al posto suo.

L'invasione dei cloni
Nobita e Suneo vogliono vendicarsi delle prepotenze di Gian, utilizzando la lozione clonante, che può appunto creare una moltitudine di piccoli cloni dai capelli di una qualsiasi persona. I piani dei due inizialmente non hanno successo, sia per la durata del chiusky – la quale si limita a soli trenta minuti – sia per il comportamento delle copie, che mantengono nei confronti del bullo lo stesso terrore degli originali. Sebbene a un certo punto i due sembrino avere la meglio, Gian finisce comunque per entrare in possesso della lozione, creando a sua volta altri piccoli sé ma finendo poco dopo per perderne il controllo; Gian si ritrova così a dover affrontare la sua paura più grande: essere punito da sua madre.

Ricchezza e povertà
Sebbene desideri davvero un aumento della propria paghetta, Nobita è consapevole che sarà praticamente impossibile ottenerlo: i conti mensili di casa sono infatti in rosso, e i suoi genitori non possono permettersi ulteriori spese. Grazie all'esaudifono, Nobita chiede allora di rendere il mondo un posto in cui non ci siano più problemi di "ricchezza e povertà", ma ciò porta a situazioni di fatto paradossali in cui gli acquirenti oltre a ricevere l'oggetto desiderato vengono anche pagati, e dove le persone cercano disperatamente di disfarsi del proprio denaro in ogni maniera possibile. Nobita ripensa così al desiderio espresso e, avendo capito che la sua non è la soluzione giusta, riporta tutto alla normalità.

Il compleanno di Dorami
Nobita e i suoi amici festeggiano "il compleanno di Dorami", naturalmente insieme a Doraemon; sebbene quest'ultimo creda di sapere tutto sul conto della sorella, si accorge di non conoscere il perché del fiocco rosso che lei porta al posto delle orecchie, e decide di tornare indietro nel tempo per scoprirlo. La motivazione è assai profonda: essendo Doraemon diventato triste e di colore blu dopo che un topo aveva mangiato le sue orecchie, Dorami – nelle intenzioni dello scienziato che l'aveva creato – avrebbe dovuto riportare l'allegria nella sua vita, cosa che effettivamente accade. Tornati nel presente, Dorami è felice nel ricordare la gioia di Doraemon e i complimenti che aveva fatto a lei e al suo fiocco il giorno in cui era nata.

Eco-formiche
Doraemon mostra a Nobita le eco-formiche, animaletti-robot che – sfruttando il principio del riciclaggio dei rifiuti – sono capaci di costruire nuovi oggetti utilizzando ciò che è stato gettato via. Nobita decide di sfruttare il chiusky per guadagnare un bel gruzzoletto, creando ciò di cui le persone del quartiere hanno bisogno, ma per sbaglio finisce per riciclare anche i vestiti di Gian. Il bullo pretende che i suoi abiti gli vengano riconsegnati all'istante, ma così facendo anche tutti gli oggetti creati fino a quel momento ritornano alla loro composizione originaria, causando scontento all'intera città.

Nobita adulatore
Tamako mostra il suo nuovo abito, mentre Nobisuke fa vedere una natura morta appena dipinta: entrambi chiedono un parere a Nobita, che però li critica senza tatto e viene punito senza merenda né paghetta. Doraemon gli presta allora il “rossetto adulatore”, capace di renderlo abilissimo nei complimenti. Dopo aver fatto pace con i genitori, Nobita lo usa anche con gli amici, che lo ricoprono di regali. La sera, però, deve affrontarne le conseguenze: Gian organizza un concerto solo per lui e Shizuka lo accompagna col violino. Stonato e infastidito, Nobita perde la pazienza, li insulta e rompe il violino sulla testa di Gian. Terrorizzato dalla sua reazione, Gian scappa a casa in lacrime, dove la madre lo rimprovera e lo punisce per il fallimento del concerto.

Il maestro dei fili
Nobita è abilissimo nel ripiglino, un vero e proprio "maestro dei fili", ma i suoi amici non sono affatto interessati a vedere le figure da lui create. Utilizzando l'insegna del gran maestro il ragazzo riesce però a creare una scuola estremamente prestigiosa in cui poter insegnare la sua arte – il cartello infatti condiziona le menti di coloro che lo leggono, rendendoli desiderosi di iscriversi – tanto da essere ben presto sfidato da un altro campione di ripiglino. Tra le persone ammesse alla scuola ci sono Shizuka e Gian, ma non Suneo; il ragazzo, cercando di ingraziarsi Nobita, sostituisce allora l'insegna con un'altra ben più moderna, finendo per vanificare l'effetto del chiusky. Tutti gli aspiranti allievi se ne vanno così annoiati, e Nobita scoppia in lacrime.

Il pepe magico
Dopo essere stato messo in imbarazzo da Suneo, Nobita vuole impressionare i suoi amici con dei giochi di prestigio: grazie all'aiuto di Doraemon utilizza così il pepe magico, capace di rendere malleabile qualsiasi oggetto per alcuni minuti. Suneo, invidioso, si accorge però del trucco e ruba il chiusky: lo usa così sulla madre, su sé stesso e sulla propria abitazione. Insoddisfatti del risultato, i due finiscono però per esagerare, deformando le proprie facce e rendendole incredibilmente buffe.

La tormenta di neve
Nobita è particolarmente freddoloso, perciò Doraemon gli fa usare la crema donna-delle-nevi: coloro che sono cosparsi con essa non solo non sentono il freddo, ma possono anche creare ghiaccio e neve con semplici soffi. Il ragazzo, felice, decide di utilizzare il chiusky per creare una pista da sci sulla collina dietro alla scuola; non riuscendo a creare tutta la neve necessaria, Nobita si spalma sul viso una quantità eccessiva di crema, finendo però per congelare Doraemon, Gian e Suneo, che lo avevano accompagnato insieme a Shizuka. Quest'ultima, scampata alla "tormenta di neve" creata da Nobita – utilizzando la crema licantropica, e dunque procurandosi un folto strato di pelliccia – riesce però ad avvicinarsi all'amico, salvandogli la vita e riportando tutto alla normalità.

La base segreta
Nobita ha trovato una piccola caverna sulla collina dietro alla scuola e vuole utilizzarla come proprio rifugio, ma Gian e Suneo lo cacciano con la forza. Doraemon, dispiaciuto per l'amico, permette allora a Nobita di creare una "base segreta" moderna e dotata di ogni comodità sotto al giardino di casa: utilizzando una videocamera e dei razzi che possono essere sparati a distanza, il ragazzo riesce a vendicarsi dei due bulli. Poco dopo, dato che sua madre ha scoperto il suo ennesimo brutto voto, Nobita usa un missile anche su di lei; mentre si allontana dalla base per far sparire le altre verifiche Tamako scopre però l'accesso alla sala di controllo, e da tale postazione obbliga il figlio a studiare.

Tricicli per bambini grandi
Poiché Nobita non sa andare in bicicletta, Shizuka, Gian e Suneo hanno preferito non invitarlo all'escursione da loro organizzata; alla notizia il ragazzo è molto triste, così – considerato che sarebbe stato necessario troppo tempo per imparare a usare una bici vera – Doraemon propone una soluzione alternativa per fargli raggiungere i suoi amici. La scelta cade sul triciclo quadridimensionale, e grazie alle sue numerose funzioni tecnologiche – tra cui viaggiare nella quarta dimensione in maniera invisibile e a velocità molto elevata – riescono a raggiungere il gruppo al luogo del picnic; in seguito a una distrazione di Nobita e mentre con Doraemon si trova ancora nell'altra dimensione, il chiusky però si rompe: essendo invisibili, i due non possono così divertirsi con gli altri.

Cacciatore di dinosauri
Doraemon è appena tornato con Sewashi da una caccia al dinosauro, attività particolarmente in voga nel futuro e consistente appunto nel trovare uno degli animali in questione, diminuire le sue dimensioni con il riduttore molecolare e infine consegnare l'esemplare raccolto all'apposito centro di caccia, che si occuperà poi di reinserire il dinosauro nel suo habitat. Nobita vuole dunque immediatamente tornare nel passato con Doraemon, ma la loro "caccia" presenta ben presto numerosi inconvenienti: i due infatti rischiano di diventare prede di vari dinosauri, la guida-robot che li accompagna è particolarmente scontrosa e, infine, si ritrovano a dover affrontare un'eruzione vulcanica. L'intera esperienza ha però anche un lato positivo, l'aver accresciuto il coraggio di Nobita: il giorno seguente, avendo ormai più fiducia in sé stesso, il ragazzo difende così Shizuka da un cane di solito molto aggressivo e da cui era lui stesso in precedenza terrorizzato.

Uno strampalato San Valentino
Shizuka ha invitato Dekisugi e Nobita a casa sua per preparare una torta al cioccolato, e il ragazzo vuole essere da lei prima del rivale. I contrattempi sono però dietro l'angolo: grazie al set di riso risolutore di Doraemon – capace di produrre dolcetti che modificano le emozioni o la forza delle persone – Nobita si ritrova quindi a dover aiutare suo padre e una ragazza incontrata per strada da un momento di imbarazzo; poco dopo, viene sfidato da Gian a un incontro di sumo, ma dopo vari tentativi il chiusky si rivela fondamentale per sconfiggere il bullo. Arrivato da Shizuka, scopre infine che la torta è già stata decorata da Dekisugi: per Nobita è dunque l'ennesimo imprevisto del suo "strampalato San Valentino".

Una giornata sulla neve
Shizuka è triste perché i suoi genitori hanno dovuto annullare la settimana bianca che avevano programmato da tempo, così Nobita le promette che sarà lui stesso a farle trascorrere "una giornata sulla neve" meravigliosa. Grazie all'aiuto di Doraemon e con l'utilizzo del set di mini paesaggi riesce così a creare una vera e propria stazione sciistica - seppur di dimensioni ridotte - nel giardino di casa, ma allo stesso tempo non vuole far sapere all'amica – nel frattempo rimpicciolita di nascosto – che quel luogo splendido è frutto di un chiusky. A causa di un errore di Doraemon, spaventato da un topo, si scatena a un certo punto una gigantesca tempesta di neve; Nobita prende però l'iniziativa salvando la vita a Shizuka, che poi si rivelerà felicissima della giornata passata insieme a lui.

Il nuovo compagno di classe
Bill Money, "il nuovo compagno di classe" di Nobita, è molto più ricco di Suneo; sebbene Bill sia una persona davvero umile e alla mano, Suneo è comunque invidioso, tanto che - dopo avere tentato invano di umiliarlo - sottrae con l'inganno a Doraemon l'assegno compra tutto. Essendo il denaro procurato da ogni assegno soltanto l'anticipo di ciò che Suneo avrebbe guadagnato in futuro, il ragazzo rischia di ritrovarsi in un futuro di estreme ristrettezze; inoltre, al contrario di ciò che pensava, la ricchezza non lo aiuta a far colpo sui propri amici, che anzi si sentono a disagio. Il ragazzo sembra pentirsi delle proprie azioni, ma all'improvviso Bill annuncia che deve cambiare scuola, e così anche il comportamento di Suneo torna a essere quello di sempre.

Due gocce d'acqua
Suneo ha una teoria: prendendo ad esempio la sua gattina o il canarino di Shizuka, afferma che gli animali sono identici ai propri padroni, come "due gocce d'acqua". Muku, il cane di Gian, ha però un'indole paurosa, cosa che porta il suo padrone a infuriarsi; per far riappacificare i due, Doraemon decide di usare la merendina 'assomiglia', capace appunto di rendere un animale simile a chi lo possiede, e viceversa. Insieme a Nobita, si ritrova poi a usare il chiusky per trovare il proprietario di una micetta smarrita, finendo per scoprire che l'animale era stato allevato di nascosto dalla cagnolina di un suo compagno di scuola, il quale decide infine di adottare anche la gattina.

Uno zaino speciale
Nobita è perseguitato dalla sfortuna e, per aiutare l'amico, Doraemon utilizza il cacciavite magico: il ragazzo si ritrova così con "uno zaino speciale" estremamente tecnologico, capace di proteggerlo da ogni pericolo e inconveniente. Suneo, invidioso, ruba allora il chiusky a Nobita; dopo avere a sua volta modificato il suo zaino e quello di Gian, i due bulli sfidano così Nobita, e il primo 'round' si risolve in una sconfitta schiacciante per quest'ultimo; Nobita e Doraemon impiegano allora tutta la notte per trasformare lo zaino in un vero prodigio della tecnica, tanto che all'occorrenza esso può persino trasformarsi in un robot gigantesco. Al momento della rivincita, i due bulli vengono così sconfitti con facilità.

Le verifiche nascoste
Doraemon mostra a Nobita un sacchetto contenente numerose conchiglie custodi: esse all'occorrenza possono ingrandirsi ed essere riempite con qualsiasi oggetto, che si conserverà come nuovo anche a distanza di tempo; quando vengono richiuse, tornano infine di piccole dimensioni, per essere sotterrate. Nobita decide di utilizzare il chiusky per nascondere cento verifiche in cui ha preso zero, per aiutare Tamako a sistemare parte della spesa e infine per evitare che Gian rubi alcuni preziosi giocattoli a Suneo. Tornato a casa, Nobita scopre che sua madre - cercando la conchiglia in cui era stato riposto il cibo - ha trovato quella con "le verifiche nascoste", e per sbaglio è caduta al suo interno: il ragazzo è così terrorizzato all'idea della ramanzina che lo aspetta.

Episodio 587
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La stazione spaziale
Nobita vuole andare nello spazio, così Doraemon gli fa utilizzare il kit-stazione-spaziale: i due costruiscono una navicella "usa e getta" in cartone appositamente rinforzato - a cui è possibile accedere mediante un portellone quadridimensionale collegato al giardino di casa - e la lanciano in orbita. Nobita invita nella sua stazione spaziale anche Shizuka, mentre Doraemon presta il chiusky a Gian e Suneo, che creano una navetta enorme; questi ultimi compiono tuttavia un errore di progettazione, tanto che la loro navicella rischia di entrare nell'atmosfera terrestre troppo velocemente e prendere fuoco. Dato che i due non possono abbandonare la navetta - perché senza saperlo la madre di Suneo ha ostruito il portellone - Nobita, Doraemon e Shizuka compiono un rischiosissimo piano di salvataggio, che ha esito positivo. Tornato al sicuro nel giardino di Nobita, il gruppo osserva con stupore lo spettacolo delle due navicelle che entrano in orbita.

Ogni cosa al suo posto
Nobita vorrebbe essere meno disordinato, e Doraemon ha un valido rimedio: lo spray del ritorno permette infatti di riportare "ogni cosa al suo posto". I due decidono così di utilizzare il chiusky sugli oggetti che solitamente Gian 'prende in prestito' senza poi mai restituirli, ma quest'ultimo si accorge poco dopo del trucco e si appropria dello spray; il bullo usa il chiusky anche sulla merce del negozio di sua madre, finendo però per renderne impossibile la vendita e ricevendo dalla donna una sonora punizione. La mattina seguente, Nobita utilizza per sbaglio lo spray in maniera errata, spruzzandolo anche sui propri vestiti: il ragazzo rimane così letteralmente in mutande davanti a Shizuka, dato che gli abiti ritornano volando verso la sua cameretta.

Traslochi
Un compagno di classe di Nobita trasloca frequentemente e afferma che, grazie a ciò, può vivere esperienze sempre nuove; Doraemon e Nobita decidono di fare altrettanto utilizzando il kit sposta-casa, capace appunto di teletrasportare un'abitazione anche in posti molto lontani. I primi tentativi non vanno a buon fine ma, dopo aver invitato anche Shizuka, i tre hanno modo di trascorrere una giornata davvero divertente. In precedenza, durante uno dei "traslochi", i due amici avevano però trasferito la casa in una foresta isolata: Tamako era nel frattempo uscita per fare la spesa e, sovrappensiero, non si era accorta di nulla; la sera stessa la donna si ritrova così smarrita nel bosco, mentre la sua famiglia a casa si chiede cosa possa essere accaduto.

La divisione delle acque
L'appuntamento su una barchetta a remi di Nobita e Shizuka è rovinato da Gian e Suneo, che usa uno dei suoi modellini radiocomandati per renderli fradici; a causa di un errore di Gian il giocattolo però affonda, e i due bulli minacciano Nobita affinché lo ritrovi. Il ragazzo utilizza così il bastone spartiacque, basato sul passaggio del Mar Rosso a opera di Mosè e capace di effettuare una vera e propria "divisione delle acque". Suneo conduce allora tutti al lago Okutama, dove secondo un documentario si sarebbe trovato un tesoro sommerso; Gian e Suneo decidono di proseguire la ricerca anche quando il bastone sta per scaricarsi, ma la loro avidità mal li ripaga: Suneo scopre di essere caduto in un grande equivoco e le acque, richiudendosi, li trascinano terrorizzati in mezzo al lago.

Voglia di rivincita
Nobita è stato picchiato da Gian e desidererebbe avere la sua rivalsa, senza però durare la minima fatica né correre alcun rischio; il ragazzo vorrebbe così usare le ricevute della rivincita, foglietti che se raccolti da qualcuno gli faranno compiere la vendetta indicata dallo scrivente, ma Doraemon - considerandolo un chiusky da codardi - è contrario. La gigantesca "voglia di rivincita" conduce però Nobita in una sorta di circolo vizioso, poiché a causa di vari imprevisti è sempre lui a raccogliere le ricevute che getta a terra; essendo costretto dal chiusky a picchiare il bullo di persona, riceve così da Gian altre botte a sua volta.

Una crociera particolare
Per suscitare invidia nei suoi amici, Suneo dice loro che sta per partire in vacanza su un esclusivo yacht; stanchi del modo di fare del ragazzo, Doraemon e Nobita decidono di organizzare a loro volta "una crociera particolare" con la medesima meta, alla quale partecipano anche Shizuka e Gian. Grazie alla barca adesiva il gruppo può contare su un mezzo di trasporto particolare: un tenero cucciolo di delfino; gli amici vivono così una vacanza indimenticabile e peraltro riescono ad aiutare l'animale, che si era in precedenza smarrito, a ricongiungersi al suo branco. La vacanza di Suneo, al contrario, è stata un vero disastro: al suo ritorno, i quattro ne approfittano così per prendersi una piccola rivincita nei suoi confronti.

Il robot solidale
Nobita crede di essere un buono a nulla, ed è giù di morale; per consolarlo, Doraemon fa sfogare il ragazzo con "il robot solidale", un automa capace di riportare nelle persone il buonumore. I discorsi provenienti dal chiusky tuttavia sono potenzialmente pericolosi, poiché spesso si traducono in un invito a non preoccuparsi per l'avvenire, e Nobita sembra essere intenzionato ad ascoltare solo il robot; quando il ragazzo si addormenta, Doraemon utilizza la tempovisione per mostrare all'amico che - se avesse continuato su quella strada - sarebbe diventato triste, povero e solo. Nobita si pente e chiede a Doraemon un robot severo che lo aiuti a studiare, ma di nuovo il risultato è diverso dalle sue aspettative.

Consegna a domicilio
Nobisuke ha scordato degli importantissimi documenti di lavoro, ma grazie alla racchetta express - capace di spedire oggetti e persone in maniera rapida e sicura - Doraemon e Nobita riescono ad aiutarlo. Venuto a conoscenza del chiusky, Suneo propone di darne uno anche a tutti gli altri ragazzi del quartiere: così facendo, potranno effettuare una costante "consegna a domicilio" di cibo, giochi e fumetti senza il rischio che Gian come al solito finisca per appropriarsene, oltre che scambiarseli tra loro. Quando il bullo organizza però un concerto in esclusiva per Suneo, quest'ultimo non sopportando più la sua voce stonata utilizza la racchetta per mandare Gian da Nobita: come in una partita di tennis, il bullo finisce così per essere palleggiato tra Nobita, Suneo e Shizuka.

Vuoti di memoria
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Gara aerea
Doraemon sta provando il mini-aereo - un vero e proprio velivolo in miniatura - e ne procura uno anche a Nobita, così da fare insieme un volo per la città; grazie agli aerei, i due danno una lezione a Gian che stava facendo per l'ennesima volta il prepotente, rendendo il ragazzo desideroso di vendetta. Quando Suneo propone di organizzare una "gara aerea", il bullo ruba così di nascosto uno dei chiusky e lo utilizza per abbattere gli aerei dei suoi amici, tuttavia Shizuka e Nobita riescono dopo un lungo inseguimento ad arrivare al traguardo sani e salvi; al contrario Gian, fermatosi in cima alla Torre di Tokyo per ammirare il panorama, fa cadere il suo aeroplano e si ritrova perciò a piangere terrorizzato.

Tutta colpa di Nobita
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Il 30º piano
Nobita vorrebbe vivere al "30º piano" come un suo compagno di classe, così la notte stessa Doraemon utilizza il solleva-casa per far diventare la loro abitazione un attico; inizialmente Nobita è felicissimo del panorama che si può godere dall'alto, tuttavia una serie di inconvenienti - tra cui un tifone - finiscono per rendere la notte davvero movimentata e decisamente poco rilassante.

Un regalo selvatico
A meno di un'ora dalla festa di compleanno di Shizuka, Nobita non ha ancora trovato un regalo per lei; cerca così di riportare in vita la pianta dei regali, che aveva iniziato ad annaffiare l'anno precedente ma era nel frattempo appassita. La pianta - contenente un regalo per l'amica - ha fattezze mostruose ed è capace di muoversi da sola; le apparenze però ingannano: il "regalo selvatico" che crea per Shizuka, una patata dolce, è infatti da lei apprezzatissimo.

Immagini ad acqua-definizione
Doraemon e Nobita stanno utilizzando il televisore ad acqua, capace di produrre delle vere e proprie "immagini ad acqua-definizione" che mostrano ciò che l'acqua ha 'visto' durante il suo tragitto dalla sorgente fino alla città. Grazie al chiusky i due hanno modo di aiutare il destinatario di una lettera che Shizuka aveva trovato racchiusa in una barchetta di bambù - un ragazzo che si era separato in malomodo dal padre - aiutandolo a riconciliarsi con quest'ultimo e con il fratello minore.

La teiera
Per tentare di rimediare alla proverbiale pigrizia di Nobita e dare all'amico una piccola lezione di vita, Doraemon prende una normalissima teiera e finge che sia una teiera portafortuna. Paradossalmente, la teiera inizia davvero a portare fortuna al ragazzo, tanto da far dubitare lo stesso Doraemon che sia un oggetto comune; dopo essersi fatto prestare "la teiera", Doraemon scopre però che nel suo caso essa è soltanto fonte di guai.

Una montagna di peluche
Nobita vuole comprare un peluche da regalare a Shizuka, dopo aver saputo che la ragazza lo desiderava; equivocando il tutto, Suneo per fare invidia all'amico prende quel pupazzo, rendendo triste Shizuka che nel frattempo aveva trovato il denaro per l'acquisto. Grazie alla sforna peluche di Doraemon, Nobita - e in seguito anche Suneo, pentitosi delle proprie azioni - decidono di creare "una montagna di peluche" da regalare a Shizuka, ma i tre finiscono per esagerare e creare troppi pupazzi.

Il gusto di essere adulti
Nobita è troppo piccolo per ordinare da solo un caffè e provare "il gusto di essere adulti"; grazie all'uso della tuta cambia-tu il ragazzo assume così l'aspetto di un adulto. Dopo i contrattempi causati dall'avere impersonato il maestro, Nobita prende le sembianze di un totale sconosciuto, Shigeru, finendo però per rovinare la proposta di matrimonio che questi stava per fare all'amata Yoshimi. Grazie all'impegno di Doraemon e Nobita, la storia dei due fidanzati ha comunque un lieto fine.

Il consigliometro
Nobita ha preso l'ennesimo zero in un compito in classe, ma teme la reazione della madre, e non sa cosa fare; il consigliometro – un chiusky capace di indicare la soluzione migliore per ogni evenienza – suggerisce al ragazzo di aspettare fino alle sette di sera. Dopo vari imprevisti, Nobita finisce per nascondersi nell'armadio da giardino, dove trova una verifica di suo padre in cui anche lui aveva preso zero: quando Nobisuke lo scopre, riesce così a evitare il rimprovero.

Scatole a sorpresa
Suneo spaventa Nobita con una scatola a sorpresa, ossia un contenitore con al suo interno un piccolo mostriciattolo in plastica, e Nobita desidererebbe vendicarsi. Grazie al bastone sorprendente il ragazzo ha così modo di trasformare una miriade di oggetti in "scatole a sorpresa", ma solo dopo numerosi tentativi e imprevisti – Suneo infatti si impadronisce del chiusky – riuscirà infine nell'intento, terrorizzando l'amico.

Un nuovo amico
Nella classe di Nobita è arrivato un nuovo alunno, Tame: Nobita è felice non solo per aver trovato "un nuovo amico", ma soprattutto perché il ragazzo si mostra più goffo e imbranato di lui praticamente in tutto. Inizialmente Nobita si comporta con arroganza, salvo poi capire di avere sbagliato e pentirsi delle proprie azioni; quando per via del lavoro di suo padre Tame è costretto a trasferirsi di nuovo, quest'ultimo confesserà di aver trovato in Nobita il suo amico più caro.

L'acquario domestico
Suneo si vanta con i propri amici di aver visitato un acquario meraviglioso, così Nobita vorrebbe dare una lezione al ragazzo creandone uno identico; in effetti Nobita riesce nell'intento, dando vita a un "acquario domestico" in miniatura, ma mentre lo esplora con Doraemon all'interno di un sottomarino rimpicciolito a sua volta, rimane intrappolato sul fondale. Gian – sopraggiunto con Shizuka nel frattempo – rovescia però l'acquario, salvando la vita a entrambi.

La ricompensa
Nobita e Doraemon vogliono acquistare l'ultimo numero del loro fumetto preferito, ma non hanno denaro; decidono così di ricorrere allo scimpancompenso, capace di trovare persone disposte a pagarli in cambio del loro aiuto. Quando i due hanno quasi raggiunto la somma necessaria, scelgono però di non ricevere "la ricompensa" e aiutare un'anziana signora. Due persone che li avevano notati in precedenza, colpiti dal loro gesto, decidono di premiarli: ricevono così non solo dei dorayaki, ma anche il manga.

Il radar evita-incontri
Nobita ha un appuntamento con Shizuka, ma lei non arriva: tornando a casa, il ragazzo scopre inoltre che l'amica si trova insieme a Dekisugi. Offeso, Nobita decide di usare il radar evita-incontri così da non vederla per i successivi tre mesi, solo per scoprire poco dopo che aveva equivocato l'ora dell'incontro; il ragazzo prova allora a scusarsi con l'amica, ma tutti i suoi tentativi vengono impediti dal chiusky. Passate tre ore, il radar smette infine di funzionare: Nobita aveva infatti sbagliato ad impostare la durata dell'effetto.

Il visore guarda-dentro
Nobita ha nascosto il suo salvadanaio sulla collina dietro alla scuola, ma non riesce più a ritrovarlo; grazie al visore guarda-dentro - capace di mostrare come sono fatti al loro interno luoghi e oggetti - ha così modo di vedere dentro la collina, e recuperare il proprio denaro. In seguito, utilizza insieme a Doraemon il chiusky per salvare un escursionista da una frana e per aiutare sua madre a scegliere un cocomero da acquistare, ma Tamako riuscirà a sorprenderli con un piccolo trucco.

Nobita il buongustaio
Nobita vuole diventare conduttore di un programma di cucina, dopo averne incontrato uno per la strada. Grazie alla telecamera gastronomica ha così modo di diventare "Nobita il buongustaio" e trasmettere un programma che in breve raggiunge un certo successo. Gian chiede allora all'amico di aiutarlo a risollevare l'attività di un conoscente, sull'orlo del fallimento: grazie al chiusky l'intera città riesce così a sapere che in quel negozio vengono preparati dolci prelibati.

Il compleanno di Gian
Nessuno vuole partecipare al compleanno di Gian, a causa del suo andare su tutte le furie per un nonnulla: inizialmente il bullo cerca di costringere i suoi amici con la forza, salvo poi cacciarli via in malomodo. La sera stessa, Gian chiede aiuto a Doraemon: quest'ultimo riporta indietro il tempo di tre giorni, in cui - grazie anche all'aiuto del porta-pazienza - Gian dovrà cercare di non perdere mai la calma. Il compito si mostra fin da subito arduo, e così Doraemon cerca di aiutarlo.

Una fotocamera esigente
Doraemon sta usando la fotocamera schizzinosa, ossia "una fotocamera esigente" al massimo grado che si rifiuta di immortalare le persone con facce che considera brutte. Malgrado i numerosi tentativi, Nobita e Suneo vengono sempre ritratti senza volto, e solo Shizuka e Dekisugi riescono ad avere una propria immagine. Anche Gian ottiene infine la sua foto: il chiusky, temendo di essere distrutto dal bullo, aveva infatti modificato i suoi stringenti criteri.

Episodio 615
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A caccia di ombre
Nobita non vuole strappare le erbacce dal giardino sotto il sole cocente, così Doraemon gli propone di usare lo sforbicia-ombra, un chiusky che separa l'ombra dal corpo e la rende autonoma; esso non può tuttavia essere usato più di trenta minuti, altrimenti il doppione acquisirà personalità, sostituendosi infine all'originale. Quando accade proprio questo, Nobita e Doraemon si mettono "a caccia di ombre"; tutti i tentativi di cattura risultano infruttuosi, finché Doraemon non fa svolgere il compito all'ombra di Tamako.

Una fetta di spiaggia
Nobita desidererebbe imparare a nuotare, così Doraemon usa il coltello e la forchetta 4D per trasportare "una fetta di spiaggia" nel giardino di casa; ben presto si uniscono a lui anche Shizuka, Gian e Suneo, ma Nobita perde rapidamente le speranze e preferisce arrendersi, cercando di catturare l'attenzione degli amici in altri modi. Il ragazzo decide così di provare a sciare, ma anche in questo caso i risultati finiscono per essere pessimi.

Il guanto magico
Gian e Suneo hanno obbligato Nobita a pulire la classe al posto loro, così da poter andare a giocare a baseball; per dare una lezione ai due bulli, Doraemon presta a Nobita il guanto magico, capace di far compiere a qualcun altro l'azione che una persona sta svolgendo. Nobita decide però di non restituire il guanto e usarlo per divertirsi, ma la sera stessa anche lui riceve la propria punizione: per sbaglio "scambia" sé stesso con un passante, finendo per rimanere chiuso fuori casa.

Fame da lupi
Nobita ha lasciato quasi tutta la cena nel piatto, e non ascolta neppure ciò che il padre gli dice riguardo all'importanza di non sprecare il cibo; pensando che lo stare a digiuno avrebbe portato Nobita a riflettere sulla questione, Doraemon gli mostra le caramelle salta-pasto, ma il ragazzo esagera e ne mangia troppe. Per una serie di imprevisti causati dal chiusky Nobita non ha così modo né di pranzare né di cenare, arrivando infine a comprendere di avere sbagliato.

Questione di tempo
Nobita crede che sua madre gli voglia meno bene rispetto a quando era piccolo, così Doraemon gli fa provare la spirito-time: lo spirito di Nobita viene dunque trasferito nel sé stesso di quando era neonato, e nel frattempo il suo corpo di ragazzo rimane una sorta di guscio vuoto. Mentre Nobita ha modo di immergersi nei "dolci ricordi" del passato, Tamako nel presente crede che il figlio abbia avuto un malore; quando Nobita si risveglia, si prende così cura della madre come lei faceva quando era piccolo.

La pignatta con l'anguria
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Dolci ricordi
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Nobita non piangere
Nobita vuole recarsi sulla collina dietro la scuola per dipingere insieme a Shizuka, ma un improvviso temporale rovina il suo programma; per aiutare l'amico, Doraemon gli presta la fascia cambia-tempo, capace di modificare la situazione meteorologica in base all'umore di Nobita. Lo scopo del ragazzo diventa così quello di non piangere per nessun motivo - poiché il sole continuerà a splendere solo se rimarrà allegro, altrimenti ricomincerà a piovere - ma allo stesso tempo una lunga serie di imprevisti finisce per rendere il suo proposito molto complesso da mantenere. Le continue variazioni di umore di Nobita rendono così il clima particolarmente instabile, fino a quando il chiusky non va in tilt e in cielo appare uno splendido arcobaleno.

Viaggio nella giungla
Suneo si vanta del suo scarabeo rinoceronte e prende in giro Nobita, tanto che il ragazzo decide di catturare a sua volta il medesimo animale; decide così di intraprendere un avventuroso "viaggio nella giungla" per trovarlo, ma Doraemon - essendosi imbattuto in un topolino - preferisce non accompagnarlo, lasciandogli uno zaino pieno di chiusky. Due scimmie dispettose rubano però lo zaino al ragazzo, che si ritrova a poter disporre soltanto degli origami della realtà, pezzi di carta capaci di diventare oggetti reali a seconda di come sono piegati. Quando Nobita viene aggredito da una tigre riesce così a salvarsi creando un origami a forma di scarabeo rinoceronte che può volare e, dopo averlo mostrato ai suoi amici, loro rimangono entusiasti.

Chi ha paura dei fantasmi?
Mentre sta visitando la casa dei fantasmi Nobita prende un gigantesco spavento, così all'uscita Gian e Suneo lo deridono; il ragazzo decide allora di terrorizzare a sua volta i propri amici usando l'incenso fantasmino, capace di produrre degli spettri dopo averci soffiato sopra. Lo spirito che viene creato non riesce tuttavia nel suo intento, e la sera stessa anche Nobisuke, raccontando una storia horror al figlio, finisce per fargli paura; Doraemon utilizza allora l'incenso rabbrividino, che spaventa chi sente il suo profumo, ma per sbaglio anche loro si ritrovano a dover affrontare l'effetto del chiusky.

Voci nel vento
Suneo ha messo in giro un pettegolezzo riguardo a Nobita, rendendo il ragazzo ridicolo agli occhi degli altri; per vendicarsi Doraemon presta all'amico i fiori pettegoli, i quali sfruttando il principio dei soffioni riescono a spargere "voci nel vento". In seguito Nobita usa però il chiusky per spargere due voci contemporaneamente, che finiscono per mescolarsi e dar vita a una diceria secondo cui lui si sarebbe innamorato di Jaiko; insieme a Doraemon decide così di spargere delle brutte voci sul proprio conto così da respingere la ragazza, ritrovandosi però in una situazione ancora peggiore di quella iniziale agli occhi di amici e conoscenti.

La riconoscenza di Gian
Nobita in passato ha prestato un fumetto a Gian, ma quest'ultimo rifiuta di fare altrettanto; per ottenere un favore in cambio, Doraemon fa allora utilizzare a Nobita il cappello della cicogna riconoscente, capace appunto di suscitare in chi lo indossa un fortissimo senso di gratitudine per la persona da cui ha ricevuto un qualsiasi gesto gentile, anche piccolo. Ben presto "la riconoscenza di Gian" diventa però per il ragazzo un gigantesco problema: la presenza del bullo diventa infatti particolarmente ingombrante, e quelli che per Gian sono favori - ad esempio cucinare una zuppa o cantare una canzone - per Nobita sono supplizi. Quando finalmente Gian si sente sdebitato e l'effetto del chiusky finisce, Nobita fa però senza volerlo un nuovo favore all'amico, e tutto ricomincia da capo.

L'isola tropicale
Suneo ha organizzato una vacanza sulla sua isola privata: il ragazzo invita Gian e Shizuka, ma esclude Nobita. Grazie alla foto-riduci, una macchina che può trasformare qualsiasi cosa in un plastico, Doraemon e Nobita possono però costruire a loro volta una gigantesca "isola tropicale", che poi posizionano vicino a quella di Suneo. Ben presto quest'ultimo diventa invidioso di Nobita, si mette in competizione con lui e cerca in tutti i modi - senza successo - di catturare l'attenzione dei suoi amici. Shizuka, Nobita e Doraemon hanno così modo di passare una giornata divertente, mentre Gian e Suneo - a causa di un plastico raffigurante il maestro che Nobita aveva lasciato in precedenza sulla spiaggia - finiscono per prendersi un grande spavento.

Notte in vendita
Doraemon sta facendo ordine nel suo gattopone ed è incerto su ciò che deve tenere; in particolare non sa come utilizzare la lampadinotte, una lampadina all'apparenza normale che tuttavia al posto di illuminare produce buio. Nobita si accorge subito delle potenzialità del chiusky e - dopo aver aiutato suo padre a prendere sonno - decide di utilizzarlo per produrre "notte in vendita"; l'iniziativa si rivela un successo, dato che molte persone del quartiere hanno bisogno del loro aiuto. I due decidono infine di utilizzare la lampadinotte per creare un suggestivo campeggio notturno nel parco abbandonato insieme ai loro amici, con tanto di fuochi d'artificio.

Lepri in pericolo
Nobita scopre che sulla collina dietro la scuola vive una famiglia di lepri, e prende a cuore la loro sorte: si occupa così di portargli del cibo, ripara la loro tana con un ombrello, le protegge da un falco predatore e pulisce l'area circostante dai rifiuti. Quando Gian e Suneo, venuti a conoscenza della faccenda, decidono di catturare gli animali, Nobita si impegna perciò con tutti i mezzi per salvare le "lepri in pericolo": grazie al fucile cambia-forma, capace di scambiare temporaneamente le parti del corpo di un animale con quelle di un altro, riesce così a fare in modo che le lepri possano difendersi da sole. Malgrado i numerosi tentativi dei due bulli, alla fine si ritrovano costretti ad arrendersi: da quel momento le lepri potranno vivere sulla collina un'esistenza tranquilla.

Sua maestà Nobita
Nobita, come i signori feudali del passato, vorrebbe avere dei sottoposti pronti a esaudire i suoi desideri; il set di servitori di Doraemon - composto da piccoli pupazzetti animati che si comportano come antichi samurai - all'apparenza sembra perfetto per lo scopo, ma ben presto essi finiscono per metterlo in imbarazzo e anzi non riescono a difenderlo da un brutto scherzo di Suneo, che insieme a Gian ha mostrato una sua insufficienza ad amici e compagni di classe. La sera stessa, il gruppo di servitori si prepara per una sortita notturna: Doraemon e Nobita temono che vogliano organizzare un'atroce vendetta nei confronti del bullo; in realtà tutto finisce per il meglio, poiché il piano di costoro si rivela del tutto innocuo.

Il canto dei grilli
Un anziano signore ha allevato dei grilli e li ha messi in libertà nel parco abbandonato, così da far sentire il loro canto all'intero quartiere; grazie all'estrai-suoni Doraemon raccoglie la melodia in una lattina per farla ascoltare anche a Nobita, ma quest'ultimo scambiandola per un succo di frutta finisce per berla. Il giorno seguente il ragazzo non riesce dunque a parlare, poiché dalla sua bocca esce soltanto il verso dei grilli; la sera stessa l'anziano scopre però che essi sono stati catturati da varie persone del luogo. Doraemon si impegna per proteggere i grilli rimasti, mentre Nobita - grazie alla sua temporanea "qualità" - ha modo di organizzare uno splendido concerto, apprezzato dall'intero quartiere.

Palline rosse, palline verdi
Nobita non ha rimesso in ordine la propria cameretta, perciò per non farlo rimproverare da sua madre Doraemon gli presta due sacchetti, contenenti le palline scendi-giù (di colore rosso) e le palline vieni-su (di colore verde), capaci appunto di far andare qualunque cosa sottoterra e viceversa. Inizialmente Nobita vuole utilizzarle per aiutare gli altri, ma ben presto inizia a fare scherzi, e lo stesso Doraemon finisce sotto al livello del suolo. Quando Gian si impadronisce delle palline, per sbaglio fa tuttavia sprofondare non solo la sua abitazione, ma anche i due sacchetti che le contengono. Con un'unica pallina a disposizione, Nobita organizza così con Gian un rischioso piano di salvataggio per recuperare Doraemon e riportare tutto alla normalità; la difficile impresa ha infine successo.

Usato, di valore
Dopo avere incontrato per strada un pittore squattrinato e dallo scarso successo, Nobita riflette con Doraemon riguardo al denaro e al suo utilizzo; Doraemon mostra così all'amico il mini-banco dei pegni: dopo avere inserito un oggetto nel macchinario, esso darà una somma in denaro congrua al suo stato e al suo valore. In seguito, Nobita incontra nuovamente il pittore, e cerca di aiutarlo: grazie al chiusky i due scoprono così che i suoi quadri avrebbero in futuro riscosso un grandissimo valore, cosa peraltro confermata dal proprietario di una galleria d'arte che si trovava nei paraggi, intenzionato a vendere i dipinti dell'uomo. Per la gioia di Nobita e Doraemon, i problemi economici del pittore sono dunque definitivamente risolti.

Nobita la rana
È Halloween, Nobita vorrebbe avere un costume all'ultimo grido, e dato che Doraemon ha un appuntamento con Mii-chan il ragazzo risolve il problema da solo utilizzando la tasca di riserva; tra le altre cose pesca un bastone che decide di prestare a Shizuka, essendo vestita da strega. Nobita non sa che in realtà si tratta del bastone trasforma-animali, e ben presto involontariamente Shizuka trasforma con il chiusky i suoi amici: Doraemon in un topo, Suneo in un pipistrello, Gian in un serpente e - infine - Nobita in una rana. Shizuka crede che per spezzare l'incantesimo debba baciare Nobita sulla bocca, ma proprio quando si appresta a farlo interviene Doraemon, riportando tutto alla normalità: Nobita se la prende così con l'amico per avergli rovinato il sogno di sempre.

Il debutto di Jaiko
Gian fa leggere a Nobita il nuovo manga di sua sorella Jaiko, Amore fortissimo; essendo una bellissima opera, Doraemon e Nobita la convincono - grazie anche alla sforbicia-dubbi, capace di far prendere una decisione a chi è incerto - a iscriversi a un concorso per autori emergenti. Il giorno prima della proclamazione, Gian decide di andare nel futuro per conoscere il risultato; dopo aver scoperto che Jaiko non era arrivata tra i primi tre vincitori, se la prende però con Nobita e Doraemon, a cui dà la colpa di tutto. Poco dopo, scopre però che il direttore della casa editrice - colpito dalla storia di Jaiko - le ha telefonato, complimentandosi con lei e chiedendole di inviargli il suo prossimo lavoro. Come dirà lo stesso Gian, "un po' di sofferenza oggi porterà il doppio della felicità domani".

I lucci sauri
Nobita e Doraemon vedono Gian mangiare dei lucci sauri, e Nobita ha subito voglia di assaggiarli, così Doraemon tira fuori il mangime incanta pesci e lo getta nel mare. A quel punto escono tutti i lucci sauri che Doraemon e Nobita addomesticano. Ma i pesci si ribellano ai due e si nascondono nella foresta. Doraemon capisce quindi che i lucci sauri sono attratti dalla luce così quest'ultimo e Nobita lì rigettano nel mare.

L'albero di cachi
Shizuka regala alla famiglia Nobi dei fichi presi dall'albero. Nobita, essendo molto goloso dei cachi, ritorna nel passato con Doraemon usando la stanza del tempo per prendere i cachi dall'albero che avevano un tempo nel giardino. Purtroppo Nobisuke da ragazzo si accorge di loro e credendoli dei ladri, li insegue. Una volta seminato il giovane Nobisuke, ritornano nella loro epoca. Tuttavia Nobita si dispera, perché il giovane Nobisuke ha preso un fumetto che stava in camera sua. Ma ritornati nel presente, Nobisuke ha trovato il fumetto di Nobita che è rimasto ricoperto di polvere.

Le Multiscarpe
Sunekichi porta Suneo, Gian e Shizuka sul monte Takai in macchina. Nobita, che anche lui desiderava partecipare, torna a casa in lacrime. Grazie alle multiscarpe, delle speciali calzature che permettono di muoversi a tutta velocità impersonando vari mezzi di trasporto, Nobita e Doraemon si prendono gioco di Sunekichi e raggiungono in un baleno il monte Takai. Poco dopo i loro amici arrivano sul posto e insieme vanno a fare una passeggiata nel bosco. Qui una spilla di Shizuka viene rubata prima da una scimmia e poi da un corvo. Usando le varie abilità delle multiscarpe, il gruppo riesce ad avere la meglio.

Un nascondiglio a prova di mamma
Mentre Tamako cerca i compiti in classe nascosti da Nobita, egli è alla ricerca di un nascondiglio per una sua scatola. A Tamako intanto atterra addosso il panno del tempo che la fa diventare una ragazzina. Poco dopo i due si incontrano, ma Nobita non realizza chi sia veramente la giovane Tamako. I due arrivano a casa e Tamako, approfittando della situazione, fa finta di aiutare Nobita a nascondere la scatola. Dopo alcune disavventure, i due raggiungono un nascondiglio segreto del ragazzo ed egli invita Tamako ad aprire la scatola, dove rivela che contiene un regalo per il compleanno della madre. Sotto il regalo però vi sono i compiti in classe di Nobita, facendo infuriare Tamako.

A caccia di funghi
Nobita desidera assaggiare i funghi matsutake ma costano molto. Grazie a uno spray, Doraemon trasforma, seppur solo esternamente, dei funghi shiitake in matsutake, dopodiché lui e Nobita li piantano in un bosco. I due portano Tamako sul posto, ma arrivano tante persone alla ricerca dei funghi. Dopo alcune disavventure Tamako riesce a raccogliere un fungo matsutake: Doraemon confessa di avere usato lo spray ma si scopre essere un vero matsutake.

Il calcio della fortuna
Nobita è stufo della sua sfortuna e Doraemon tira fuori il cavallo inverti fortuna, che prende a calci chi è sfortunato per fargli succedere una cosa bella e viceversa. Dopo che il cavallo ha fatto in modo che Gian restituisse i fumetti a Nobita e agli amici, egli cerca di scappare dal chiusky per evitare la sfortuna. Scopre però che non tutti i mali vengono per nuocere e a casa riceve una mancia dallo zio e dei fumetti dagli amici.

Lezioni di disegno
Nobita viene schernito da Gian e Suneo per aver realizzato un disegno di bassa qualità. Tramite il pennarello disegni animati che tramuta i disegni in realtà, Doraemon realizza un disegno di un pittore, affinché dia lezioni a Nobita. Sfortunatamente il disegno animato crea una serie di problemi, arrivando persino a minacciare di buttare fuori casa Nobita e Doraemon. Inizia così una battaglia tra i due amici contro il pittore, finché egli disegna un leone, che inizia a inseguirlo.

Episodio 644
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Episodio 645
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Il Faccia-che-vuoi
Musuko, una compagna di classe appena arrivata, ha sempre il broncio e non parla. Dopo la scuola, Suneo invita Gian, Nobita e Shizuka a casa sua per vedere il filmato di una gita; quest'ultima cerca di invitare anche Musuko. La cosa causa disappunto di Gian e Suneo, facendo indignare Shizuka che decide di non partecipare a meno che non venga invitata anche la nuova arrivata. Gian e Suneo costringono Nobita a invitare Musuko, ma il ragazzo non ha successo. Usando il faccia-che-vuoi, che permette di cambiare l'espressione di una persona, Nobita fa sorridere la ragazza per convincerla a partecipare all'incontro, con gioia di Shizuka. Durante la visione del filmato, Nobita continua ad abusare del chiusky per far ridere Musuko. Quella sera, pentitosi delle sue azioni, le chiede scusa, ma scopre in quel frangente che in realtà Musuko è timida ma gentile e ha il senso dell'umorismo, seppur a modo suo.

Tutti pazzi per Gian
Gian appioppa a Nobita due biglietti per un suo concerto. Nobita e Doraemon decidono allora di prendere le caramelle mi piace troppo, per farsi piacere la voce orrenda del bullo. Poco dopo gli amici (tra cui Shizuka e Suneo) partecipano al concerto prendendo anche loro la caramella. I ragazzi sono così in delirio per Gian, che rischia di rimanere senza voce e deve promettere di continuare il giorno dopo. Quella notte però Gian si trova i suoi spettatori in camera da letto, ansiosi di aspettare.

Le costellazioni
Nel cortile di casa, Suneo racconta la leggenda della costellazione di Cassiopea usando un libro pieno di storie romantiche. Nobita lo scopre e, tornato a casa, trova Doraemon con un chiusky capace di proiettare e modificare le costellazioni nel cielo. I due vanno da Suneo e mostrano la costellazione di Orione, ma il tentativo di Nobita di raccontarne la storia fallisce. Per vendicarsi, decide allora di creare costellazioni inventate con storie assurde per prendere in giro Suneo. Quando però il ragazzo scopre il trucco, dà un calcio al chiusky facendolo impazzire e causando caos nello spazio. Doraemon riesce a sistemare tutto, ma un alieno infuriato arriva sulla Terra e crea una nuova costellazione dedicata a Nobita: “il fifone”.

Fuga dalla torta natalizia
Dorami fa visita a Doraemon e Nobita per portare vari regali di Natale dal futuro. Nobita apre una bottiglia di spumante spara gente e subito viene rimpicciolito, per poi assumere la forma del tappo. Dorami stappa la bottiglia e il ragazzo viene sparato a casa di Suneo, dove c'è una festa; tuttavia – anziché colpire una superficie dura dove il sughero si romperà riportando chi c'è dentro alle dimensioni normali – atterra in una torta gigantesca. A casa di Suneo, Dorami rivela che nel tappo un dispositivo di sicurezza fa sì che dopo un'ora si aprirà. I due gatti robot decidono di rimpicciolirsi per andare ad aiutarlo; dopo alcune disavventure, riescono a raggiungere l'amico e riportarlo fuori in tempo.

Pattinaggio nell'Era Glaciale
Nobita – usando dei pattini automatici – Doraemon, Shizuka, Gian e Suneo desiderano pattinare su una pista, ma è affollata. Nobita, Doraemon e Shiuzuka decidono allora di andare nell'era glaciale, per avere ampi spazi solo per loro per divertirsi sul ghiaccio. I tre poco dopo incontrano una ragazza preistorica di nome Gonne, che sfida Nobita in una gara di pattinaggio, in cui se il ragazzo perderà dovrà cederle i pattini. Durante la gara i due sfidanti vengono inseguiti da un branco di mammut e Gonne rischia di cadere nell'acqua gelida. Il ragazzo la salva e i tre amici vengono portati nella tribù di Gonne, desiderosa di sposarlo. Nobita però non vuole e la giovane cavernicola lo insegue.

I clan dei samurai
Dekisugi racconta a Shizuka del samurai Yoshitsune Minamoto, ma Nobita è completamente disinteressato e conduce l'amica a casa sua. In camera trovano Doraemon alle prese con un cavallambu imbizzarrito. Doraemon, Nobita e Shizuka, cercando di fermare il chiusky, si ritrovano catapultati insieme a esso sulla macchina del tempo, giungendo accidentalmente nel XII secolo. I tre incontrano proprio Yoshitsune, che si è smarrito, e lo aiutano a trovare i suoi amici. Durante una sosta incontrano alcuni membri del clan nemico Heike, che iniziano a combattere, finché Benkei non ferma i nemici. Shizuka viene rapita da due membri del clan Heike dalle sembianze di Gian e Suneo: Nobita, Doraemon e il clan dei Minamoto decidono di salvarla. Dopo alcune disavventure riescono sia a liberare l'ostaggio che a sconfiggere i nemici.

Strani animali
Nobita desidera vedere gli animali fantastici. A casa scopre dell'esistenza di un chiusky che permette di far diventare gli animali domestici come i membri della famiglia. Nonostante il parere contrario di Doraemon, il ragazzo decide di comprarlo e lo usa per far diventare Peeko, il canarino di Shizuka, col muso uguale alla padroncina, facendola però infuriare. Il canarino scappa e Nobita cerca di rincorrerlo, ma Doraemon scopre dell'accaduto; dopo aver sgridato l'amico, lo aiuta a cercare Peeko, lasciando cadere accidentalmente molte palline di mangime. Dopo averla trovata, Nobita e Doraemon scoprono numerosi animali con la faccia del gatto robot, per via di quanto accaduto. I due continuano a litigare diffondendo ripetutamente la faccia dell'altro, finché Doraemon non compra il cibo normalizzante, facendo tornare tutto come prima.

La nostalgia
Mentre va a casa di Nobita, Shizuka incontra un suo vecchio amico di nome Ken e decide di rinunciare a visitare Nobita, con sua grande delusione. Usando la valigia della nostalgia, il ragazzo cerca di far sì che Shizuka provi nostalgia per lui, ma finisce per attirarla su Gian, Suneo e sul maestro. Alla fine riesce ad arrivare a casa di Shizuka, ma imposta il selettore del tempo a quando non erano ancora nati e lei non lo riconosce.

La pattumiera dimensionale
Doraemon getta per errore un lavoretto d'arte di Nobita nella pattumiera dimensionale, che porta quello che si getta dentro in un intervallo tra il tempo e lo spazio. Cercando di recuperarlo, il robot si ritrova vicino al monte Fuji, ai tempi dei cavernicoli. Quella sera, Nobita scopre quanto accaduto e cerca di salvare l'amico, ritrovandosi anche lui nella stessa epoca. Nobita e Doraemon, usando vari oggetti gettati nella pattumiera, riescono infine a tornare a casa.

L'appartamento segreto
Nobita vorrebbe andare a vivere da solo, per provare la sua indipendenza. Grazie alla porta senza numero, Doraemon crea un nuovo appartamento segreto in un residence. Nobita all'inizio è contento, ma quando vuole invitare gli amici essi credono sia uno scherzo e la convivenza coi vicini è difficile. Il ragazzo, preoccupato per la mamma, decide infine di tornare a casa.

Una star della TV!
Doraemon incontra la cantante Mari Marui, di cui lui è un grandissimo fan, riposare al parco abbandonato. La cantante, ospitata a casa Nobi, racconta di essere scappata di nascosto perché esausta del suo lavoro; desidera infatti scambiare la vita con le persone comuni. Grazie a una speciale bacchetta, Nobita e Mari si scambiano a vicenda i corpi e le rispettive vite. Sfortunatamente l'agenda della cantante è estremamente fitta di impegni; dopo aver appreso che l'ultimo è alle 2 del mattino, Doraemon e Nobita decidono di servirsi della bacchetta per far sì che Nobita e la madre di Mari si scambino le loro attuali personalità. Quella notte Mari vuole essere sé stessa così i tre vanno alla ricerca della madre, trovandola anche lei esausta a riposare, perché stanca dal lavoro. Tutti tornano come prima e la madre di Mari capisce i suoi errori.

Il fumetto macchiato
Gian presta un suo fumetto a Suneo, ma egli lo macchia accidentalmente. Temendo la reazione del bullo, Suneo decide di prestarlo a sua volta a Nobita, per scaricare la colpa su di lui. Doraemon si serve della sposta tutto per risolvere il problema, trasferendo la macchia su un fazzoletto. Suneo intanto riferisce a Gian la presunta colpa di Nobita; furioso, il bullo esige indietro il fumetto, rimanendo meravigliato a trovarlo in ottime condizioni. Suneo però non racconta a Gian la verità, così Doraemon decide di vendicarsi: dopo aver fermato il tempo, il robot usa la sposta tutto per traslare le pagine del manga su dei fogli. Quando Doraemon fa ripartire il tempo, Suneo realizza con orrore che le pagine del fumetto sono tutte bianche, mentre Nobita e Doraemon se la ridono.

Amore e biscotti mutaforma
A san Valentino Nobita apprende che Shizuka deve buttare via i biscotti, perché Peeko si è liberata dalla gabbia e li ha sporcati. Prova a chiedere aiuto a Doraemon, ma se ne va per stare con Mii-chan. Il ragazzo, dal gattopone di scorta, tira fuori i biscotti mutaforma, per trasformarsi in una gallina e riportare Peeko nella gabbia. Nobita però lascia i biscotti incustoditi e quando arriva a casa la scatola è a terra e molti di essi sono stati mangiati. Doraemon sospetta che a mangiarli sia stati Mii-chan, che si trasforma a rotazione in una rana, un ippopotamo, un leone, una tartaruga e un topo. Nobita però suggerisce a Doraemon di vedere nel roditore la sua amata, così inizia a corteggiare l'animaletto. A un certo punto Mii-chan torna a casa, mentre Doraemon e il topo sono su una mongolfiera. Nobita, Shizuka e Mii-chan avvertono Doraemon che la sua amata è a terra; appresa la verità, il robot scappa terrorizzato dalla mongolfiera.

Una seconda possibilità
Nobita porta a Doraemon una scatola a sorpresa con dentro un topo, ma il robot – grazie alla lente guarda mente, capace di vedere i pensieri altrui – realizza lo scherzo ancora prima di aprile la scatola. Nobita e Doraemon usano il chiusky per leggere i pensieri altrui e apprendono che un criminale ha intenzione di rubare la valigetta a un altro uomo. Doraemon allora appiccica di nascosto al delinquente il cerotto anticrimine, che impedisce al criminale di compiere reati: infatti salva la vita di una bambina, recupera una borsa rubata ed estingue un incendio in una casa. Quando il proprietario di casa ritorna, il criminale gli racconta della sua difficile situazione economico-familiare. L'uomo però lo aiuta a ravvedersi dei suoi crimini e gli offre un lavoro nella sua azienda.

La macchina trasforma materiale
Nobita e Doraemon usano la macchina trasforma materiale per far diventare metalliche le finestre del signor Kaminari, per evitare di romperle. In seguito usano il chiusky per far diventare un giornale una mazza da baseball (siccome Gian ha rotto la mazza di Suneo), per seminare Gian e Suneo, arrabbiati con Nobita per aver giocato male, e per far diventare di stoffa un vestito disegnato da Shizuka. Più tardi due criminali rapinano una banca e decidono di prendere Nobita in ostaggio. Doraemon col chiusky cerca di arrestare i rapinatori e di liberare l'amico, riuscendoci. Quando però Gian si appropria del gadget, trasforma per errore la sua casa in gelatina; ciò mandando in tilt il chiusky e il bullo, in attesa che Doraemon risolva la situazione, è costretto a reggere la casa.

La memoria dell'acqua
Ha appena nevicato: Nobita e Doraemon costruiscono un pupazzo; per evitare che Gian e Suneo lo distruggano lo trasportano nel cortile di casa con un chiusky. Siccome il pupazzo si comporta in modo anomalo, Doraemon afferma che il problema non è il chiusky, ma la neve. Grazie al televisore ad acqua scopre che la neve usata per costruire il pupazzo venne usata per lo stesso scopo da Gian quando era piccolo. Nobita porta quindi Gian nel cortile, ma il pupazzo gli salta sulla schiena. Doraemon scopre poi che Gian distrusse il pupazzo e quest'ultimo ora si sta vendicando.

Il samurai del gusto
Il capo di Nobisuke fa cucinare al suo dipendente il brasato di manzo alla salsa di soia in modo sbagliato. Doraemon allora tira fuori uno chef in miniatura, il samurai del gusto, che fa cucinare lo stesso piatto in modo ottimo. In seguito il chiusky si attacca sulla testa di Nobita e causa una serie di problemi ogni volta che viene menzionato un cibo o un arnese da cucina. A un certo punto Nobita e Doraemon giungono al punto di arrivo di una maratona, dove la madre di Gian ha preparato uno stufato di pesce. Il samurai fa preparare ai due amici lo stesso piatto; tuttavia i corridori giudicano migliore quello della donna. Il chiusky, avendo perso la sfida, finalmente si arrende.

L'anti-rotazione
Nobita è triste perché non sa sciare, così Doraemon gli dà l'anti-rotazione, che permette di far sì che su una determinata persona non faccia effetto la rotazione terrestre. Nobita approfitta del chiusky per "sciare" e far colpo sugli amici, ma a un certo punto la manopola si rompe, e il ragazzo continua a scivolare nonostante non voglia. Doraemon cerca quindi di fermare l'amico, ma senza successo, tanto che alla fine Nobita deve sfilarsi i pantaloni (dove si trova il chiusky).

Un unicorno da salvare
Doraemon lavora nel parco degli animali fantastici e il suo capo, Sabu, gli affida il compito di inseguire una femmina di unicorno che aspetta un cucciolo. Nel frattempo Nobita, Shizuka, Suneo e Gian sono nello stesso luogo. Mentre gli ultimi due si separano dal gruppo, Nobita e Shizuka aiutano Doraemon con un chiusky per inseguire la creatura. Una volta acciuffata, Doraemon chiama il suo capo, e tutti insieme la aiutano a partorire. Quella notte Sabu affida a Doraemon un fischietto per richiamare gli animali. Poco dopo Doraemon scopre due malintenzionati che rapiscono gli animali e che hanno preso in ostaggio anche Gian e Suneo. Mentre i criminali cercano di catturare anche il piccolo unicorno, il gatto robot cerca di fermarli con vari chiusky, ma invano, finché non usa il fischietto e chiama a raccolta gli animali, riuscendo a ribaltare la situazione.

Il galateo delle bacchette
Nobita ritiene scomodo mangiare con le bacchette, così Doraemon gliene mostra un paio futuristiche, capaci di piegarsi e allungarsi, e un maestro di bacchette, con lo scopo di insegnare al ragazzo come impugnarle e come muoverle. A un certo punto Gian si impossessa delle bacchette e le usa in modo improprio per rubare il cibo a numerose persone; Nobita decide allora di sfidare il bullo e il maestro gli affida le sue bacchette. Dopo una serie di sfide a tema gastronomico, Nobita riesce a vincere e Gian gli ridà le bacchette futuristiche.

La macchina aggregatrice
Doraemon ha finito i dorayaki e chiede dei soldi in prestito a Nobita, ma lui non ne ha. Il gatto allora usa la macchina aggregatrice per mettere insieme una briciola di ogni dorayaki esistente in Giappone per crearne uno enorme, ma si sente in colpa e vorrebbe ritirarla. Nobita tuttavia convince Doraemon a non farlo, ma non sempre i risultati sono quelli sperati. Infine il ragazzo desidera usa la macchina per creare un giardino enorme, ma ciò finisce anche per ritorcersi contro: infatti è costretto a strappare le erbacce di una vasta area e le tasse che la famiglia deve pagare sono più alte.

Il fagiolo magico
Nobita vorrebbe arrampicarsi su una pianta di fagioli come nella storia di Jack e il fagiolo magico. Grazie a un chiusky, Doraemon crea una pianta di fagioli analoga a quella della fiaba e invita anche Nobita, Shizuka e Gian. Il gruppo raggiunge poi le nuvole e, dopo che Doraemon le ha solidificate, i quattro amici hanno modo di divertirsi insieme. Dopo un po' Gian e Shizuka tornano a terra, mentre Nobita e Doraemon si addormentano. Al risveglio i due amici trovano un misterioso castello avvolto nella nebbia che credono essere di un gigante, ma in realtà è un resort di montagna occupato dalla famiglia Honekawa. Per un equivoco i due credono che Suneo sia stato messo in pentola dal gigante e cercano di salvarlo, salvo apprendere infine la verità.

Irresistibilmente Nobita
Nobita è geloso che Shizuka trascorra del tempo con Dekisugi. Cerca allora usare una spilla per attirare su di sé molte ragazze con lo scopo di ingelosire Shizuka, ma per vari motivi non riesce nell'intento. A un certo punto la spilla attira una ragazza, ma Nobita viene picchiato dal fidanzato della ragazza. Doraemon riesce a farli smettere e Nobita si pente delle sue azioni.

Il tessuto volante
Nobita regala a Shizuka e a Tamako un pezzo di stoffa lilla, che in realtà è un tessuto volante che fa letteralmente alzare in aria chi lo indossa chi pronuncia parole tipo "volo" o "decollo". Dopo che Tamako è rimasta vittima del chiusky, Doraemon e Nobita cercano di riprendersi il vestito di Shizuka; non riuscendovi seguono la ragazza per impedire che persone vicino a lei pronuncino parole pericolose, al punto di diventare invadenti. Alla fine il vestito vola quando Shizuka sta per fare il bagno.

Pettegolezzi dannosi
Grazie ai contatti coi giornalisti, Suneo sa tanti pettegolezzi sulle celebrità, suscitando l'invidia di Nobita. Grazie agli uccellini pettegoli, capace di intercettare le vicende delle altre persone, Nobita riesce a carpire gossip anche lui e li racconta agli amici, rivaleggiandosi con Suneo. A un certo punto Nobita racconta i segreti del signor Motenai e la sua fidanzata, Hanako, decide di lasciarlo. Nel tentativo di risollevare il morale al signor Motenai, Nobita e Doraemon gli riferiscono delle cattiverie su Hanako. L'uomo però si infuria con loro e va in difesa di Hanako, la quale assiste alla scena e si riappacifica con Motenai.

Il mio amico delfino
Suneo si vanta con gli amici di aver nuotato coi delfini e anche Nobita vorrebbe fare lo stesso. Nonostante Doraemon sia disponibile ad accontentarlo, il ragazzo deve fare i compiti. Il robot allora crea una bolla sul fondo dell'oceano per impedire l'entrata dell'acqua, cosicché Nobita faccia il suo dovere circondato dai pesci. In quel frangente il ragazzo fa amicizia con un'orca, che crede essere un delfino e che chiama Seppia. Quando invita gli amici a vedere Seppia, tutti sono terrorizzati dal mammifero e Doraemon gli spiega che animale è veramente. Ciononostante il gruppo fa amicizia con Seppia e, tramite un chiusky, si diverte a cavalcarla. Dopo aver salvato la vita a Suneo, Seppia deve andarsene con la sua famiglia, così i protagonisti la salutano affettuosamente.

Nel mondo dei sogni
Nobita racconta agli amici un sogno in cui lui difende Shizuka da Gian e Suneo, facendo infuriare questi ultimi. Doraemon decide allora di farla loro pagare: dà all'amico la scala dei sogni per permettergli di entrare nei sogni di Gian e Suneo. Quella notte Nobita riesce ad attirare Suneo nel suo sogno, ma fallisce con Gian, tanto che lui e Suneo si arrabbiano con l'amico. Doraemon quindi va in soccorso di Nobita: attira nel sogno le madri di Gian e Suneo, che si mettono a inseguire furiosamente i rispettivi figli.

Istruzioni per l'uso
Doraemon non ricorda a cosa serva un certo chiusky e lo scopre tramite il crea manuali d'uso, che fornisce una guida di qualunque cosa. Nobita crea dei manuali di istruzioni nel tentativo di andare d'accordo con gli amici, ma per via di una serie di motivi fallisce. Dopo aver fatto arrabbiare Shizuka, il ragazzo incontra un venditore di patate dolci e vuole regalarne qualcuna all'amica per farsi perdonare. Per regalargliele nel modo corretto devono svolgere una serie di azioni strampalate, ma fortunatamente il tentativo di perdono ha esito positivo.

Lo strofinaccio del tempo
Doraemon fa uno scherzo a Nobita usando lo strofinaccio del tempo che sfregandolo su uno specchio ritarda il potere riflettente. In seguito Gian è arrabbiato perché qualcuno ha calpestato dei germogli da lui piantati; Nobita vuole usarlo sulla porta a vetri di un edificio per poter vedere chi è il colpevole. Un furgone però blocca la visuale prima che le piantine vengano calpestate e, in base alle immagini, sembra che il colpevole sia Suneo. Nobita quindi propone di servirsi degli specchi del furgone per vedere il colpevole. Alla fine riescono a trovarlo ed, esaminando la scena, si scopre che Nobita ha calpestato le piante. Gian è talmente furibondo da inseguirlo e picchiarlo violentemente.

Una gara magnetica
Nobita si allena per una prova di velocità, ma è lento e teme di venir deriso dai compagni. Supplicato dal ragazzo, Doraemon tira fuori gli adesivi magnetici, che hanno le lettere N e S e funzionano come i poli magnetici. Grazie a essi, Nobita riesce a battere il record mondiale in 50 m e viene arruolato per la staffetta scolastica. Per vincere anche questa prova, il ragazzo nottetempo appiccica altri adesivi, ma il giorno dopo essi non vi sono più. Decide quindi di attaccarne uno S sulla maglia di Boruto, un rivale velocissimo, e uno N sulla sua maglia. Il piano però fallisce e Boruto finisce per vincere.

Una magnifica collana
La madre di Shizuka fa vedere alla figlia una preziosa collana di perle; Suneo convince l'amica a mostrarla anche agli altri ragazzi, ma Gian la rompe accidentalmente. I ragazzi si mettono quindi a cercare le perle, ma non riescono a trovarne tre. Nobita allora chiede aiuto a Doraemon, che con la conchiglia crea perle ne fabbrica altre tre. Poco dopo quelle originali vengono ritrovate da Gian. Nel frattempo Suneo, desideroso di capire come possa Doraemon fabbricare le perle, cade accidentalmente nella conchiglia, uscendone ricoperto di perla.

Un ospite misterioso
Nobita trova in casa una persona che non ha mai visto che deve discutere coi genitori di qualcosa di importante. Loro però non sono a casa e quando tornano il ragazzo non ha idea del nome e dell'aspetto dell'uomo. Grazie a un chiusky, Nobita riesce a ricreare su sé stesso il volto dell'ospite, ma neanche i genitori lo riconoscono. Dopo aver chiesto informazioni a un poliziotto, Nobita e Doraemon apprendono che il misterioso ospite è in realtà uno scassinatore di nome Natore Rapi. Mentre Nobita viene portato nel nascondiglio della banda di ladri, Doraemon incontra Natore Rapi, che si appropria del chiusky. Tornato al covo, Natore Rapi intende usare il chiusky per rendere il viso irriconoscibile, quando arriva la polizia, che arresta erroneamente Nobita. Quest'ultimo però riesce a fuggire con l'aiuto di Doraemon e, tornato al covo, apprende che il criminale, non avendo usato correttamente il chiusky, ha il volto sottosopra.

Pillole allontana mamma
Nobita non sopporta più la severità della madre e vorrebbe non vederla più. Doraemon lo mette alla prova con le pillole allontana mamma: per ogni pastiglia ingerita occorrerà percorrere 300 m per rivedere la mamma. Dopo essere stato rimproverato da Tamako, Nobita ingerisce tutte le 10000 pillole nella confezione e deve camminare per 3000 km prima di rivederla. Inizialmente felice, Nobita presto si dispera, anche perché crede erroneamente che Tamako partirà per Guam. Dopo aver percorso 3 km, Nobita tanto desidera vedere la madre ed è troppo stanco per continuare a camminare. Doraemon però riesce a risolvere il problema con un escamotage e a casa il ragazzo abbraccia Tamako in lacrime.

Nobita, mago pasticcione
Suneo farà vedere agli amici alcuni trucchi di magia e anche gli invitati devono esibirsi in qualcosa. Nobita è in difficoltà e Doraemon tira fuori il cappello pensa e sposta: chi lo indossa è in grado di usare la telecinesi, il teletrasporto e la supervista. Dopo un arduo addestramento, Nobita e Doraemon vanno a casa di Suneo. Qui Nobita rivela i numeri di Suneo e Gian, facendo infuriare i due, che vogliono vedere quello di Nobita. Egli però ha perso il cappello e scappa. Dopo che Doraemon lo ha ritrovato, il ragazzo decide di teletrasportarsi usando il chiusky, ma i vestiti rimangono fuori e viene deriso dagli amici.

Il racconto dell'ombrello
Nobita perde frequentemente l'ombrello, facendo infuriare la madre; per evitare che ciò si ripeta Doraemon usa il pennarello vitalizzante per dare vita a un vecchio ombrello, affinché avvisi il proprietario se si dimentica di recuperarlo. Dopo che l'ombrello ha fatto cadere Nobita in una pozzanghera, egli decide di abbandonarlo. L'ombrello viene buttato via da un netturbino, ma esso inizia a prendere il volo, per poi venire trovato da Nobisuke, che lo riporta a casa.

La montagna in casa
Piove a dirotto, così Nobita e Doraemon usano vari chiusky per trasformare la loro camera da letto in un prato di alta montagna, ma il relax è interrotto da varie persone. In seguito invitano anche Shizuka e i tre hanno modo di divertirsi e osservare le lucciole. Contravvenendo a una raccomandazione di Doraemon, Nobita invita un gruppo di compagni di scuola, facendo pagare loro l'accesso. I ragazzi però causano una serie di danni in "montagna" e Doraemon alla fine costretto a mandarli via. Poco dopo Tamako ritorna e, vedendo la cameretta in disordine, chiede spiegazioni al figlio.

Lo zampirone dell'amicizia
Nobita si sente escluso dagli amici e dalle conversazioni tra gli adulti, così Doraemon tira fuori lo zampirone dell'amicizia, capace di non far sentire escluso qualcuno. Nobita e Doraemon lo usano per giocare con Shizuka e le sue amiche e per far merenda con Suneo. Nobita decide poi di diventare "amico" di un poliziotto, ma il ragazzo a causa della sua inesperienza combina una serie di guai come agente. In seguito Nobita incontra un ragazzino in lacrime e, dopo aver usato nuovamente il chiusky, egli racconta che tre teppisti si sono impossessati di un suo videogioco. I due ragazzi cercano di riprendersi il videogioco, ma i tre hanno la meglio. Il poliziotto di prima però arriva sul posto, facendo scappare i delinquenti, che restituiscono il videogioco. Infine Gian decide di usare il chiusky, ma diventa "amico" di un operaio, che lo costringe a lavorare.

Il gigante
Dopo un atto di bullismo di Gian su Nobita, Doraemon tira fuori il voluminoso, capace di riempire d'aria le parti del corpo delle persone, seppur non aumentandone la forza. Nobita, Suneo e Doraemon decidono di usarlo per spaventare Gian: gonfiando alcune parti del corpo, i tre fanno credere al bullo che si aggiri un gigante per la città e che gli stia dando la caccia. Gian si rifugia in casa, ma poco dopo sua madre si presenta alla porta: scambiandola per il gigante, il ragazzo le tira una secchiata d'acqua e lei furibonda lo picchia.

Occhi incanta-tutti
Nobita chiede a Shizuka se possono fare i compiti insieme, ma lei non vuole perché l'amico copia sempre le risposte da lei. Il ragazzo interpreta l'accaduto come il fatto di non piacere a Shizuka per via della sua faccia. Dispiaciuto per l'amico, Doraemon gli fa usare gli occhi incanta-tutti, capaci di ammaliare chiunque li guardi. Nobita vorrebbe usare il chiusky con Shizuka, ma finisce per usarlo accidentalmente su varie persone, rimanendo vittima di una serie di incidenti. Alla fine il ragazzo riesce nell'intento, ma l'amica scopre poco dopo di essere stata ingannata e se ne va sdegnata. Mentre cerca di scusarsi con Shizuka, Nobita finisce per attirare l'ira di Gian e Suneo, che si impossessano degli occhiali. In quel frangente Shizuka arriva sul posto e i due si riappacificano. Gian invece usa il chiusky sulla sua immagine riflessa in uno specchio e si innamora del suo ritratto.

Divieti portatili
Tamako è a dieta e intende non comprare più i dolci, neppure per gli altri membri della famiglia; in cucina Doraemon installa un divieto portatile: un cartello di divieto con scritto cosa vietare (i dolci in questo caso). Nobita e Doraemon però usano il chiusky per vendicarsi ripetutamente verso l'altro. Alla fine, mentre sono in strada, Nobita mette un divieto per impedire a Doraemon di usare le pinze (necessarie per rimuovere quei cartelli), ma così facendo i due rimangono bloccati. Una pioggia cancella la scritta, permettendo loro di muoversi, e i due si riconciliano.

Carta protettiva
Per proteggere Nobita dalla sfortuna, Doraemon gli dà una carta protettiva, che deformandosi protegge dalle sfortune. Il ragazzo finisce però per far fin troppo affidamento sul chiusky e si diverte a provocare Gian, per vendicarsi verso di lui, ma il bullo si impossessa della carta. Nobita torna a casa e prende dell'altra carta, ma prende la carta della sfortuna. Lui e Doraemon tornano da Gian, che ha distrutto la carta protettiva: i tre finiscono quindi per trovarsi coinvolti in una serie di eventi terribili.

Il tour del Cretaceo
Nobita desidera andare a una mostra sui dinosauri con la famiglia, ma Nobisuke ha sonno. Doraemon lo incoraggia a giocare con gli amici, ma tutti escono coi genitori. Doraemon scopre poi di aver vinto a una lotteria del futuro un tour nel Cretaceo insieme alla casa, circondata da una barriera protettiva. Una negligenza di Nobita e Doraemon fa sì che un piccolo dinosauro disattivi la barriera. Nobita e Doraemon cercano quindi di impedire che i genitori scoprano la verità, fino alla fine del tour, riuscendovi nonostante alcune difficoltà.

Gli adesivi del pisolino
Dopo la scuola, Nobita deve fare i compiti e la spesa. Tornato in camera, scopre che Doraemon ha degli adesivi del pisolino, che applicati sugli occhi permettono di svolgere qualunque attività mentre si dorme. Il ragazzo li usa per svolgere i suoi doveri: Doraemon lo segue e riesce a portarlo a casa sano e salvo. Nobita però continua a usare il chiusky a suo vantaggio e per aiutare Shizuka. Mentre cammina dormendo, finisce per aiutare involontariamente una serie di persone, che lo ringraziano.

Le avventure del piccolo Nobita
Gian e Suneo pescano in un torrente, quando vedono Nobita, Shizuka e Doraemon in miniatura, che si fanno trascinare dalla corrente su delle barchette. Improvvisamente la barchetta di Nobita viene separata da quella di Shizuka e Doraemon e trascinata dalle rapide. I due vanno a salvarlo, ma Gian e Suneo obbligano il robot a far usare anche a loro il tunnel che rimpicciolisce. I quattro riescono a trovare l'amico dopo un po' di strada, ma quando Doraemon tira fuori la torcia di ingrandimento, essa cade in acqua a causa di un corvo. Il gruppo è quindi costretto a tornare a piedi al tunnel per tornare come prima. Dopo alcune disavventure, Nobita apprende che il corvo di prima ha un filo da pesca avvolto a una zampa; il gruppo decide di aiutarlo e, per sdebitarsi, l'uccello decide di dar loro un passaggio fino al tunnel.

Caramelle espandi-spazio
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La marcia dei rifiuti
La famiglia di Suneo vuole buttare una serie di oggetti nonostante siano in buono stato, per rimpiazzarli con modelli nuovi. Non sopportando gli sprechi, Nobita e Doraemon decidono di dare all'amico una lezione trasformando i vecchi oggetti in fantasmi con un chiusky e facendoli marciare fin dentro casa. In seguito, Nobita e Doraemon sfruttano il chiusky per far sì che quella notte dei videogiochi e una TV, che la famiglia di Suneo voleva buttare, arrivino a casa loro. All'ora stabilita gli oggetti non arrivano: i due amici scoprono che Gian ha scoperto il loro piano e fatto sì che la merce raggiungesse casa sua. Gian è felice e lo sono anche gli oggetti animati, che si mettono a saltare felici, facendo rumore e distruggendo il pavimento. La mamma di Gian, svegliatasi per il rumore, si arrabbia col figlio per l'accaduto.

Tutti al mare
Suneo invita gli amici alla sua villa sulla spiaggia. Nobita finisce poco dopo per prendere la febbre ed è costretto a stare a casa, con sua grande tristezza. Prima della partenza degli amici, Doraemon affida a Shizuka un chiusky che permette di far vedere a Nobita quello che succede al mare e potersi divertire anche lui. Quella sera Gian inizia a cantare stonatamente: sua madre grazie al chiusky riesce a fermarlo e a sgridarlo.

Giochi di vento
Nel soggiorno di Suneo, i suoi amici sono seduti a godersi la brezza proveniente dal giardino, ma il ricco ragazzo tratta con disprezzo Nobita, che se ne va. Grazie al ventaglio della brezza, Nobita decide di vendicarsi di Suneo, facendo entrare nella casa il vento di una giungla tropicale; tuttavia il ricco ragazzo è felice che Gian se ne sia andato. Nobita e Shizuka – a cui in seguito si uniscono anche molti altri ragazzi – usano il chiusky per divertirsi e aiutare varie persone. In seguito Doraemon sequestra il ventaglio a Nobita, convinto che lo usasse per molestare Shizuka; tornato a casa il robot cade, causando una tromba d'aria al primo piano e costringendo la famiglia a evacuare la casa.

Sfida di simpatia
Suneo intrattiene gli amici con l'umorismo alla francese e quando Nobita prova a fare una battuta a nessuno piace. Per consolare l'amico, Doraemon gli presta il caschetto avverino, capace di rendere reale qualunque cosa si dica per 15 minuti. Nobita cerca quindi di prendersi la rivincita su Suneo, ma finisce per prenderci un po' troppo la mano e il ragazzo ricco si impossessa del chiusky. Nobita, con un altro caschetto, sfida l'amico a chi fa ridere di più. La competizione degenera a tal punto che un pianeta sta per schiantarsi contro la Terra. Per fortuna Nobisuke col medesimo chiusky riesce a salvare il pianeta azzurro dalla collisione.

Lo scivolo
Nobita, Suneo e Gian vanno a un parco acquatico, ma dopo 5 ore di coda non riescono a scendere da uno scivolo. Il giorno dopo Nobita e Doraemon costruiscono dentro casa uno scivolo fatto letteralmente d'acqua, modificandone la consistenza con le polverine acqua modellanti, ma Tamako li sgrida. I due amici decidono allora di riprovare a farne uno ancora più grande giù da una collina. Tuttavia quando i due lo provano per la prima volta una curva si rivela troppo stretta e li sbalza fuori. In seguito, Nobita, Doraemon, Shizuka, Gian e Suneo decidono di costruirne uno gigantesco, sulla collina dietro la scuola, e facendolo passare dentro l'edificio chiuso per le vacanze. Alla fine lo scivolo è pronto: tutti scendono, tranne Nobita che ha paura. Quest'ultimo però inciampa sul gommone e finisce per imboccare lo scivolo; lungo il percorso perde il costume per poi venir sgridato dal maestro dentro la scuola.

Gara di pesca
Mentre Nobisuke pesca arriva sul posto il padre di Suneo, che ha molto più successo. Ciò fa sì che i rispettivi figli facciano una gara. Suneo consiglia a Nobita di pescare in un laghetto, salvo poi apprendere che è solo una pozza d'acqua; Doraemon decide di popolarla di pesci col ripristina ciò che era, trasformando gli ingredienti del pranzo in pesci. Nobisuke riesce a catturare alcuni pesci, quando il padre di Suneo raggiunge la pozza e ha ancora più successo dell'avversario. In seguito le due famiglie cercano di catturare un pesce spada; unendo le forze e grazie a dei chiusky la famiglia Nobi riesce a prenderlo; tuttavia ritorna a essere un sandwich, essendo terminato l'effetto del chiusky.

La villa degli alieni
Nobita, Shizuka, Gian e Suneo arrivano a una casa in mezzo al bosco; secondo gli ultimi due la casa sarebbe una base segreta degli alieni, ma Nobita non ci crede e ingaggia una scommessa con Gian: chi dimostrerà la verità picchierà chi si è sbagliato. Quella notte Nobita e Doraemon scattano delle foto degli interni della casa con un chiusky e in una di esse vi è un alieno. Poco dopo Gian e Suneo entrano nell'edificio e trovano degli alieni, che si rivelano essere modellini. Scoprono poi che il proprietario dell'abitazione si occupa di effetti speciali del cinema e regala loro delle maschere da alieno, terrorizzando Nobita e Doraemon, ignari della verità. Di conseguenza il giorno dopo, quando Nobita e Gian si incontrano, ognuno scappa nella direzione opposta.

Scherzetti
Suneo invita Nobita a casa sua e si diverte a giocargli degli scherzi davanti agli amici. Il ragazzo cerca di vendicarsi con la spara scherzi, una pistola capace di rendere uno scherzo l'oggetto su cui viene sparato il raggio. Dopo alcuni incidenti con l'uso del chiusky, Nobita e Doraemon seguono Suneo da Shizuka, dove fanno sì che il ragazzo ricco rimanga vittima degli scherzi giocati prima a Nobita e che Gian lo insegua.

Un bollino di troppo
Nobita si lamenta di venir trattato diversamente dai compagni, a causa dell'immagine che loro si sono fatti di lui. Doraemon lo incoraggia a cambiare atteggiamento, ma un commento di Tamako gli fa perdere la motivazione. Il gatto decide di prestargli i bollini cambia atteggiamento, capaci di cambiare come è vista una persona dagli altri. Il giorno dopo Nobita inizia ad approfittarne a suo vantaggio. La situazione si capovolge quando Gian, a un torneo di sumo, arruola Nobita – che indossa il bollino dell'invincibile – per sconfiggere il campione. Nonostante la paura, Nobita riesce ad avere la meglio usando l'astuzia.

Grandi biografie
Il maestro di Nobita assegna alla classe il compito di leggere un libro senza illustrazioni e di scrivere dei pensieri su di esso. Siccome per Nobita leggere è una tortura, Doraemon gli dà le grandi biografie elettrizzate, una lampadina che, avvitata su un libro di una biografia, permette di generare un ologramma del rispettivo personaggio, a cui è possibile rivolgersi. Il ragazzo lo prova su dei libri di Newton ed Edison, ma i risultati non sono quelli sperati. In seguito racconta del chiusky a Gian e Suneo, che decidono di provarlo su libri di Picasso, Napoleone e Beethoven, ma anche qui senza troppo successo. I tre amici decidono quindi di chiedere in prestito dei libri a Dekisugi, che dà loro biografie di vari uomini valorosi. Dopo che Doraemon ha creato varie copie, i ragazzi decidono di generare varie copie per determinare chi è il più forte, causando caos e venendo sgridati dal maestro.

Un desiderio da realizzare
Nobita, Shizuka, Gian e Suneo trovano un gattino abbandonato, ma nessuno di loro può occuparsene. Nel frattempo Tamao, uno zio di Nobita, non riesce a vendere automobili. Col detector cerca chi, Nobita e Doraemon riescono ad aiutare lo zio a trovare un acquirente, quindi – insieme a Shizuka – cercano qualcuno che adotti il gattino, ma senza successo. Scoprono poi che un aspirante fumettista squattrinato si prende cura del gattino e vorrebbe portarlo a casa. I due amici usano il chiusky per aiutare il fumettista a trovare lavoro e permettergli di adottare il gattino.

L'elefantessa mascherata
Al parco abbandonato Gian fa il prepotente con le amiche di Shizuka. Quest'ultima cerca di farsi ascoltare, ma invano e chiede aiuto a Doraemon. Egli le dà il rossetto elefantino che permette a chi lo indossa di farsi crescere la proboscide. La ragazza, travestita con gli abiti della mamma e sotto il falso nome di "elefantessa mascherata", sfrutta la sua nuova abilità per difendere le amiche da Gian e Suneo e aiutare le persone in vari modi. Gian e Suneo intanto legano Nobita a un albero sulla collina dietro la scuola e impongono all'elefantessa mascherata di raggiungere il luogo, dove le tendono un'imboscata. Nobita e Shizuka però riescono a liberarsi, facendo scappare i bulli.

Il telecomando cambia stanza
Nobita deve fare i compiti, ma ha dimenticato gli appunti a scuola e non può andare a prenderli, siccome piove e ha dimenticato i suoi ombrelli in giro. Per far fare i compiti al ragazzo, Doraemon tira fuori il telecomando cambia stanza, per invertire la posizione della classe e della camera e fargli prendere gli appunti. Tuttavia Nobita decide di sfruttare il chiusky per copiare le risposte da Dekisugi, con disappunto di Doraemon. In seguito Nobita cerca di incantare Shizuka invertendo la sua camera con quella di Tsubasa Ito, ma ciò fa sì che la star faccia una figuraccia in TV. Nobita sistema tutto, tranne il fatto che il suo quaderno rimane a casa di Tsubasa Ito.

Tesori da estrarre
Nobita scopre che Doraemon ha costruito con un chiusky una miniera artificiale di dorayaki; una notte i due vanno sulla collina dietro la scuola con della frutta, dove decidono di sfruttare il chiusky per creare una miniera di frutta. Il giorno dopo invitano Shizuka sulla collina. I tre iniziano a scavare e a estrarre frutta a volontà. Suneo capita casualmente in una galleria e decide di unirsi a loro. Quella notte Suneo porta i suoi dolci e Shizuka qualcosa avvolto in un giornale, per poi mettere tutto nella miniera artificiale. Il giorno successivo i quattro continuano a picconare e fanno una scorpacciata di dolci. Shizuka intanto trova quello che si scopre essere patate dolci al forno, ma si vergogna a farlo sapere agli amici.

La barriera invisibile
Doraemon cerca di aiutare Nobita con la barriera invisibile che permette a chi la indossa di generare uno scudo invisibile in caso di pericolo. Il ragazzo finisce però per abusarne: tra le varie cose si prende gioco di Gian e Suneo e sfrutta la barriera per non essere preso; Doraemon cerca di convincerlo a restituire il chiusky ma invano. In seguito piove e Nobita usa la barriera per proteggere Shizuka dall'acqua e portarla a vedere i fondali di un fiume, ma a causa di un errore i due rischiano di annegare. Infine, con un trucco, Gian e Suneo fanno sì che la barriera non abbia effetto su di loro, per dare una lezione a Nobita.

La spilla che sgonfia
Un uomo parcheggia la sua automobile al parco abbandonato, impedendo gli allenamenti di baseball. Nobita convince quindi Doraemon a sgonfiarla con un chiusky e custodirla, per guadagnare soldi. Vari clienti si aggiungono e i due amici sgonfiano le auto per metterle sui tubi di cemento del parchetto. Poco dopo i due si allontanano con Suneo, Shizuka e Gian, accidentalmente vittima del chiusky, sul monte Takai. Dopo alcune disavventure, Gian si bagna, ritorna come prima e si infuria. Poco dopo piove: Nobita e Doraemon tornano al parcheggio, dove le auto sono tornate come prima e formano una grande torre, causando l'ira dei clienti.

La guardia del corpo invisibile
Shizuka trascorre la notte a casa da sola e Nobita è preoccupato per lei. Lui e Doraemon le offrono una guardia del corpo visibile solo al buio. Ciononostante Nobita è costantemente in pensiero per l'amica, tanto che quella notte lui e Doraemon decidono di andare a controllare personalmente e addirittura simulare un terremoto e un incendio per verificare il comportamento del chiusky.

Il fantasma nella scatola
Per aiutare Nobita a trovare la forza di volontà, Doraemon gli dà la scatola di Pandora: essa non si può aprire per 24 ore altrimenti salterà fuori un fantasma spaventoso; la scatola però farà di tutto per convincere da aprirla. Dopo che Nobita ha cercato di sollevare il coperchio diverse volte, varie persone cercano di fargli aprire la scatola, ma il ragazzo resiste ogni volta. Alla fine è costretto a farlo su insistenza della mamma e Nobita commenta che è meglio il fantasma della mamma.

Pronti a tutto
Doraemon fa usare a Nobita la prevedi antenna: essa è in grado di prevedere se succederà qualcosa e prevedere gli oggetti utili. Grazie all'antenna Nobita prende dei tappi per le orecchie, quando sta per essere sgridato. In seguito deve restituire un libro a Shizuka e il chiusky gli fa prendere una moltitudine di oggetti, che si rivelano utili in varie circostanze. In seguito Nobita e Doraemon prestano l'antenna a Nobisuke, che deve uscire; ciò però mette in imbarazzo l'uomo, che decide di non usarla più.

Il gas spezza vizi
Tamako e Nobisuke fanno notare a Nobita che è maleducato mettersi le dita nel naso; similmente il ragazzo fa notare ai genitori delle loro cattive abitudini, ma non ci danno peso. Doraemon decide di aiutare l'amico col gas spezza vizi, che se spruzzato su qualcuno esaspera enormemente le sue cattive abitudini, quindi lo spruzza su Nobita, che lo vaporizza sui genitori. Poco dopo il ragazzo si mette un dito nel naso, finendo per tirare fuori un enorme caccola. Mentre cercano un posto dove buttarla, Nobita e Doraemon incontrano Gian, Suneo e Shizuka; il protagonista spruzza su di essi il gas e subiscono bizzarri effetti a causa dei loro brutti vizi. A casa, arriva un ospite importante e i signori Nobi, a causa dell'effetto del chiusky, finiscono per fare alcune brutte figure.

La squadra dei Gians
Sta per svolgersi un torneo di dodgeball tra i Gians e i fortissimi Super Dodges, guidati dal capitano Okuma e dal suo tiro imbattibile. Gian è sicuro di vincere grazie a un nuovo lancio col super salto, ma durante un allenamento si procura una distorsione alla caviglia e affida la squadra a Nobita, che però si dimostra incapace e scoraggia tutti. Per ridare fiducia ai ragazzi, Doraemon usa uno spray emozionale che li motiva ad allenarsi con impegno. Il giorno del torneo, Gians e Super Dodges arrivano in finale, ma poco prima della partita decisiva un giocatore dei Gians si sente male. Nonostante l’infortunio, Gian decide di giocare lo stesso e, grazie al suo potente lancio, riesce a battere Okuma, portando finalmente la sua squadra alla vittoria.

Il Telo Taxi
Motoyama vuole prestare a Nobita e Doraemon molti fumetti, ma il ragazzo è stanco e desidera riposare; Doraemon tira fuori il telo taxi: quando qualcuno vi entra al suo interno, il telo si chiude e la prima persona che lo vede è costretta a portare chi c'è dentro dove vuole andare, finché non pronuncia le parole "fammi scendere". Nobita entra dentro e viene visto da Gian, che è costretto a portarlo a destinazione; qui però il bullo decide di entrare nel telo e Nobita deve suo malgrado portarlo ovunque voglia, facendo invertire i ruoli. Doraemon cerca di far pronunciare "fammi scendere" a Gian, ma invano, finché sua madre ci riesce casualmente. Mentre Nobita va a casa di Motoyama per i fumetti, un uomo sale sul telo e Doraemon è costretto a portarlo a casa di amici, ma non ricorda la strada.

Il ritratto di Shizuka
Il maestro di Nobita assegna alla classe il compito di fare un bozzetto. Nobita, Dekisugi, Gian e Suneo decidono di usare Shizuka come modella; mentre Dekisugi, Gian e Suneo riescono a fare degli ottimi disegni, con felicità della ragazza, Nobita si vergogna a mostrare il suo, di qualità minore, e va a casa. Qui Nobisuke e suo fratello cercano di ricostruire la mappa del quartiere quando erano ragazzini, ma sono in disaccordo sulla posizione di alcuni esercizi commerciali e si mettono a litigare. Col riproduttore universale di bozzetti, che permette di andare indietro nel tempo, Doraemon crea un disegno della zona all'epoca, riuscendo a farli smettere di discutere. Nobita cerca poi di usare il chiusky per disegnare Shizuka; dopo alcuni tentativi falliti disegna l'amica nella vasca da bagno. Quando lei lo vede va su tutte le furie.

Il simulatore spaziale
Affascinato da un manga, Nobita desidera esplorare lo spazio; Doraemon gli procura il simulatore spaziale, che tramite dei comandi manovra un UFO e si ammira su uno schermo il territorio spaziale, seppur la navicella resti sulla Terra. L'UFO viene poi catturato da Suneo, che lo porta a casa, ma i due riescono a liberarsi e a fuggire. Nobita, nonostante Doraemon non voglia, decide poi di esplorare una montagna spaventosa, all'interno della quale si trovano dei tesori. Un "gorilla alieno" però distrugge l'UFO, causando l'esplosione di tutto il chiusky. Si scopre poi che i tesori erano i giocattoli di Gian e che quest'ultimo ha colpito l'UFO scambiandolo per un insetto.

Una lettera per Gian
Per aver vinto il concorso "scrivi una lettera appassionata per Tsubasa", Suneo ha vinto un poster della cantante con l'autografo e ora fa parte dell'organizzazione del suo fan club. La cosa fa arrabbiare Gian, dal momento che Nobita e Doraemon fondarono un fan club di Gian, senza mai preoccuparsi di gestirlo. Quest'ultimo decide allora di indire un concorso analogo a quello di Tsubasa. Mentre Gian cerca di creare un suo poster, Nobita e Doraemon sono costretti a chiedere agli amici di scrivere lettere al bullo. La scadenza è fissata tra una settimana, ma Gian è impaziente di scoprire il vincitore, così ordina loro di andare avanti nel tempo; Doraemon prende 13 lettere ma tutte parlano male del ragazzo. Per evitare che Gian scopra la verità, Nobita usa un chiusky per scrivere una lettera "modello": il protagonista vince il concorso, dovendo però tenere in camera un poster gigantesco.

Una giornata da super eroe
Gian vuole comportarsi come il supereroe Superdan, ma infastidisce gli amici. Con il mantello da supereroe, che fornisce a chi lo indossa alcune abilità, Nobita inizia a contrastare Gian e ad avere la meglio. Nobita cerca poi di aiutare Suneo a portare a casa dei fumetti e di fermare un gatto che ha rubato un pesce. In entrambi i casi i risultati non sono quelli sperati e Nobita rimane bloccato su un tetto, mentre il gatto si impossessa del mantello.

Scambio di mamma
Doraemon riceve l'uovo immobiliare, che permette a chi lo indossa di diventare membro di un'altra famiglia. Dopo essere stato rimproverato dalla madre, Nobita decide di provare il chiusky per diventare membro della famiglia Honekawa. Così facendo però Suneo non fa più parte della famiglia e il ricco ragazzo cerca in vari modi di rientrare in casa, ma sua madre lo caccia sempre via. Mentre Nobita si fa il bagno, la madre di Suneo trova l'uovo nei pantaloni del ragazzo e lo butta fuori dalla finestra, venendo ingoiato da Doraemon. Nobita viene quindi cacciato di casa, mentre Doraemon fa ora parte della famiglia Honekawa, con frustrazione di Suneo.

SOS iceberg
Gian ha vinto degli ingressi gratis al palaghiaccio, ma Suneo si vanta di essere andato a pattinare su un lago ghiacciato in Canada, facendo arrabbiare Gian, che viene calmato da Doraemon con lo stoppa rabbia. Dorami invita poi Nobita e Doraemon ad andare a pattinare al polo sud, a cui si aggiungono anche Shizuka, Gian e Suneo. Qui Suneo si diverte a provocare varie volte Gian, per poi tranquillizzarlo con lo stoppa rabbia, ignorando un avvertimento di Doraemon: il chiusky calma la persona solo esteriormente, ma a lungo andare la rabbia si accumula e la persona esplode. Intanto un iceberg ostruisce ai pinguini il passaggio per il mare; i due robot con alcuni chiusky provano a romperlo o allontanarlo, ma senza successo, finché Gian, pieno di rabbia, arriva dentro l'iceberg ed esplode letteralmente, frantumando il ghiaccio e permettendo ai pinguini di entrare nell'oceano.

Il calendario variabile
È il 23 dicembre, ma Nobita è impaziente di usare subito uno skateboard, che riceverà per Natale. Col calendario variabile, che permette di cambiare la data odierna seppur solo nel loro quartiere, Nobita riesce a ottenere anticipatamente il regalo. Il ragazzo però sfrutta il chiusky varie volte a suo vantaggio finché non confessa la verità ai genitori che si arrabbiano con lui. Nobita decide allora di rabbonirli portando la data al 1º aprile.

Bianco Natale
Nobita, Shizuka, Gian e Suneo allestiscono a casa di quest'ultimo una festa natalizia, quando Shizuka esprime il desiderio di un Natale con la neve. Col computer del tempo, Nobita riesce a far nevicare sull'intera città; tuttavia a causa di un guasto non riesce a far smettere, provocando problemi alla gente. Doraemon rivela poi che il computer del tempo era già rotto prima che Nobita lo usasse: non è stato il ragazzo a far nevicare. Poco dopo smette di nevicare e i protagonisti vanno alla festa a casa di Suneo.

La lente indovina
Shizuka e Dekisugi vanno al parco a disegnare: Nobita decide di venire con loro, ma prima deve andare a casa a prendere l'occorrente. Qui Tamako è indecisa su quali vestiti indossare, così Doraemon – tramite la lente indovina – rivela i segnali di pericolo e sfortuna sui vari abiti. Similmente fa la stessa cosa anche con Nobita, ma quasi tutti i vestiti portano sfortuna e il ragazzo ha premura di uscire, così esce di casa senza dar peso agli avvertimenti di Doraemon. Lungo la strada per il parco, come predetto da Doraemon, Nobita rimane vittima di una serie di incidenti e anche arrivato a destinazione la fortuna non è dalla sua parte, finendo per dover aiutare Gian e calpestare degli escrementi.

In viaggio per il Brasile
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I calzini spaiati
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La corda incantata
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Una giornata tra fratelli
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Il costume di Tarzan
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In fuga dalle mamme
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Le spille della mitologia
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Il dottor Nobita
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Il cuore di cioccolato
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Nobitalandia
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Avventure elettrizzanti
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Episodio 733
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La neve e il dinosauro
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Amiche di penna
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Pao Pao l'extraterrestre
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Un castello da favola
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Episodio 738
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Episodio 739
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Un castello da favola
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Gli scherzetti di Nobita
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Le gocce invisibili
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Il visualizza cibi
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Viaggio su Marte
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Le ghiandine pensierine
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La festa della mamma
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Gita in montagna
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Il casco della fiducia
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Il nuovo maestro
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Nobita e la formica regina
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L'amnesia
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Gocce passa-fortuna
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Il rigirabugie
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Una canzone d'amore
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I pantaloni corri-corri
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L'uovo dell'imprinting
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I gadget del futuro
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La rosa della riconciliazione
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Lo spettacolo teatrale
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Il cuscino pensatore
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La piscina da camera
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Immersioni notturne
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Guerre spaziali in soffitta
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La casa dei fantasmi
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Episodio 765
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Erba caramella
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Lo spirito della collina
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L'orologio promemoria
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Il kit addestra-Ninja
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Gattino cerca casa
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A caccia di furbetti
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Un dolcetto di troppo
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L'allenatore tascabile
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Amore a prima vista
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Shizuka, la strega
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L'armatura invisibile
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La scarpetta rossa
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Il filo tela-di-ragno
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L'anniversario di matrimonio
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I dispetti misteriosi
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L'intruso temporale
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Un piccolo litigio
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Episodio 783
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Volti riflessi
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Il valore degli oggetti
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La casetta di Natale
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La verifica
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Nobita, il pistolero
Nobita, dopo essere stato lodato da Doraemon per la sua abilità nei giochi western, decide di viaggiare nel 1880 per diventare famoso nel vero Far West. Arrivato in una città pericolosa infestata da banditi, si spaventa ma finisce comunque per affrontarli con una pistola, riuscendo a sconfiggerli più volte con l’aiuto di Doraemon e Dorami. Nonostante venga visto come un eroe, rifiuta di diventare poliziotto e, prima di andarsene, rimprovera gli abitanti per la loro dipendenza dagli altri. Tornato al presente, mostra ancora il suo carattere testardo durante un gioco con i suoi amici.

Il veliero dei vichinghi
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Il bambolotto scomparso
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Le uova fiabesche
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La valigetta da spia
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Ti amo, Roboko
Nobita è felicissimo dopo che delle ragazze lo hanno lodato per la sua abilità nel prendere al volo arachidi con la bocca, ma poi scopre che lo hanno fatto solo per cortesia, rimanendo molto deluso. Impietosito, Doraemon porta dal futuro una “robot amica” chiamata Roboko, programmata per amare solo Nobita. Roboko è carina e continua a lodare ogni cosa che Nobita fa, rendendolo entusiasta. Tuttavia, col tempo inizia a diventare sempre più possessiva, cercando di tenerlo tutto per sé.

Il compito di Suneo
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Gli elfi lavoratori
Nobita viene sgridato dalla mamma perché dorme invece di fare i compiti e desidera un oggetto come nelle fiabe che lavori al posto suo mentre lui dorme. Doraemon gli dà allora il “cestino dei folletti”, che fa uscire piccoli robot capaci di svolgere qualsiasi incarico durante la notte. Nobita lo prova prima con piccoli lavori, come lucidare le scarpe, e i robot riescono perfettamente. Incoraggiato, inizia ad aiutare sempre più persone con il cestino, guadagnando ringraziamenti e fiducia, ma finisce per esagerare accettando troppe richieste.

Il pianeta collina
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Gian contro MechaGian
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Episodio 798
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Gulliver combinaguai
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Nobita il fuggitivo
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L'isola del tesoro
Nobita e i suoi amici vivono un’avventura in mare durante le vacanze di primavera, grazie a Doraemon che usa un gadget per creare un’esperienza “di difficoltà media” su un’isola del tesoro. Sono guidati da un robot a forma di delfino chiamato Hodho, ma l’avventura diventa strana quando il tesoro scoperto si rivela essere solo merchandising. Dopo le lamentele di Gian e Suneo, Doraemon aumenta la difficoltà, portando a veri pericoli: tempeste, gadget che si rompono e trasformazioni in creature marine per sopravvivere. Alla fine trovano il vero tesoro dentro una balena, ma il livello dell’avventura continua a cambiare tra troppo facile e troppo difficile, lasciando tutti confusi mentre Hodho insiste che sia tutto “perfetto così com’è”.

I biscotti mutaforma
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Il raggio moderno-antico
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La teiera di Doraemon
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La matita geniale
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Lo zoo di Nobita
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Le briglie magiche
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Una nuova mamma
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La bacchetta dell'anima
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L'esemplare raro
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Il superaorizzonte
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Un chiusky difettoso
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Episodio 813
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Il campeggio
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Robot istantaneo
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Episodio 816
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Episodio 817
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Episodio 818
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Episodio 819
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Episodio 968
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Episodio 969
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Tutto solo nella città del futuro
Dopo che Doraemon torna nel 22º secolo, Nobita lo segue e si ritrova in una città futuristica apparentemente deserta, tra tecnologie strane e quello che crede essere un’invasione aliena. Incontra Sewashi, che gli rivela che tutto è in realtà un gioco 3D chiamato “Intruders” e non un vero pericolo. Sollevato ma anche imbarazzato, Nobita scopre che Doraemon era solo in riparazione. Doraemon torna poco dopo e insieme rientrano nel 20º secolo, dove Nobita vuole subito continuare a giocare.

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Con lo skateboard sui crateri lunari!
Nobita viene preso in giro da Gian e Suneo al parco perché non sa andare sullo skateboard, anche se Suneo gli presta una tavola vecchia. Deluso, Nobita chiede aiuto a Doraemon, che gli dà il “cappello Otasuke”, un gadget che dovrebbe evitare i danni delle cadute negli sport scivolosi. Tuttavia, Nobita ha troppa paura di cadere e non riesce a usarlo bene. Più tardi arriva Shizuka, che riesce a pattinare perfettamente con lo skateboard usando il cappello, lasciando tutti impressionati. Doraemon si rattrista per la paura di Nobita, anche se pensa che potrebbe sentirsi più sicuro in un ambiente con gravità ridotta.

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Va bene se non c'è Doraemon?!
Doraemon riceve diversi articoli campione dal grande magazzino del futuro, tra cui la “Luce delle Materie Prime”. Non ha bisogno di tutti questi gadget e li butta nella spazzatura, ma per Nobita sono molto interessanti. Così prende una borsa e li raccoglie tutti. Prima di uscire di casa, però, usa accidentalmente la Luce delle Materie Prime e trasforma i dorayaki di Doraemon in materie prime, facendo arrabbiare moltissimo Doraemon.
Nobità scomparirà
Nobita si spaventa quando una situazione lo porta a credere di poter sparire dall’esistenza. Mentre si lascia prendere dall’ansia, Doraemon usa i suoi gadget per indagare e chiarire la situazione. L’episodio unisce momenti comici a un’idea più inquietante, mostrando la paura di Nobita di essere dimenticato e il conforto che trova grazie all’aiuto di Doraemon.
Episodio 1439
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Episodio 1464
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Episodio 1465
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Episodio 1466
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Cast Principale

大原めぐみ
Nobita Nobi (voice)

水田わさび
Doraemon (voice)

かかずゆみ
Shizuka Minamoto (voice)

Tomokazu Seki
Suneo Honekawa (voice)

木村昴
Takeshi Gouda (voice)

千秋
Dorami (voice)

Kotono Mitsuishi
Tamako Nobi (voice)

Yasunori Matsumoto
Nobisuke Nobi (voice)

萩野志保子
Hidetoshi Dekisugi (voice)

Wataru Takagi
Sensei (voice)

山崎バニラ
Jaiko Goda (voice)

Hideyuki Tanaka
Mr. Honekawa (voice)




